E no, anche Putin no, eh!



lunedì, 14 aprile 2014
O vi si sfaccia la casa
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 2:18 pm

Beppe Grillo usa Auschwitz e "Se questo e' un uomo" per la sua polemica politica contro questo e quello. Non mi interessano i contenuti, non mi interessano i bersagli. Non voglio nemmeno leggerlo (e tantomeno linkarlo).
Sono perfino stanco di dire che qualunque uso strumentale della Shoah e' inammissibile e indecente. "Meditate che questo e' stato": questo, non altro. Chi usa Auschwitz per parlare d'altro banalizza la Shoah, ne fa un giocattolo retorico buono per tutti gli usi — e viene meno al dovere — prima ancora che della memoria — del piu' elementare rispetto per i morti.

O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

P. S. Oggi e' la vigilia di Pesach. Chag Sameach nonostante tutto.


lunedì, 24 marzo 2014
I disabili in classe? Si' ma… segregati
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', It, Ma vaffanculo!, Roba da autistici, Umori e malumori, la Cate — Scritto dal Ratto alle 11:43 pm

In un blog del Corriere compare oggi un articolo di Federica Mormando dal titolo "Disabili in classe? Si' ma con docenti preparati". Nonostante il titolo, l'autrice non parla affatto della necessita' di preparare meglio gli insegnanti (e quelli di sostegno in particolare) a far bene il loro mestiere, creando le condizioni per una effettiva inclusione/integrazione. Anzi, di insegnanti di sostegno parla soltanto per dire che

Per risolvere tutto [i problemi generati dall'integrazione scolastica, NdRatto] spunta l’insegnante di sostegno. Definito per la classe, non per il singolo caso.
Senza entrare nel merito della loro preparazione, i «sostegni» lavorano in un ambiente generalmente non sintono con i ragazzi di cui dovrebbero occuparsi, e per sostenere loro, la classe e anche se stessi spesso se li portano fuori. In aule apposite? Più spesso nei corridoi, non per colpa loro.

Non un'altra parola sugli insegnanti, sulla necessita' di dar loro una preparazione e strumenti adeguati; non una parola sulla necessita' di "reasonable adjustments" alle caratteristiche degli alunni; non una parola sulla miseria di risorse materiali ed immateriali che la scuola dedica all'inclusione. Ma in fondo e' ovvio, perche' l'ideale che Mormando propone e' quello della segregazione:

una scuola in cui gruppi di allievi possano riunirsi per competenza e livello, in spazi differenziati sia per aree del sapere sia per tipologia dei bambini. I momenti di apprendimento devono rispettare le possibilità, i tempi e i modi di ognuno.
In questa scuola che non c’è, esistono momenti comuni, cui non devono essere obbligati quelli che non o mal li sopportano, dedicati non all’apprendimento, ma alle relazioni e al riconoscimento, lì sì, delle diverse abilità.

In poche parole, e sfrondato il discorso dalla stucchevole retorica e dai luoghi comuni, il modello e' ne' piu' ne' meno quello del ritorno alle classi differenziali (o addirittura alle scuole speciali per sordi e ciechi, evocate con nostalgia), all'isolamento dei diversi (naturalmente "per il loro bene"). Non varrebbe nemmeno la pena di parlarne, tanta e' la miseria intellettuale delle argomentazioni, se non fosse che questo articoletto e' l'ennesimo segnale di una (nemmen tanto) strisciante tendenza a rimettere in discussione non la cattiva qualita' dell'integrazione scolastica, ma l'integrazione tout-court. In nome di un malcelato darwinismo sociale, che sembra sempre piu' la vera cifra di questi anni. D'altro canto, si sa, il vero problema e' che "non si è dato peso all’evidenza che, rallentando il ritmo dell’insegnamento, si negano possibilità di apprendimento ai normali e a quelli ad alto potenziale intellettivo."

P. S. Si rassicuri la signora Mormando: It e la Cate, e come loro tutti i bambini autistici che conosco, non sono affatto terrorizzati dai rumori e dalla molteplicita' di stimoli di una classe "normale". In genere, ben poche cose li spaventano. E' piu' facile che abbiano paura di loro gli adulti neurotipici e male informati — o mal disposti.

P. P. S. Scopro che la signora Mormando e' una psichiatra e psicoterapeuta, allieva tra l'altro di Bettelheim, che guida una associazione per la valorizzazione dei bambini intellettualmente iperdotati — e che gia' in passato si e' espressa contro l'integrazione scolastica. Coerente, se non altro. Di quelle coerenze che dimostrano che un alto QI non e' necessariamente dimostrazione di vera intelligenza.


sabato, 18 maggio 2013
No comment
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 8:10 pm

Il Corrierone nasconde in basso sulla homepage la notizia della manifestazione della FIOM oggi a Roma, ma pubblica in bella evidenza un articolo secondo cui il 10% delle famiglie detiene il 50% della ricchezza del paese e il rapporto tra la retribuzione media di un dipendente e quella di un top manager e' di 1 a 163.


Chiara, 10 anni: costretta a una gita scolastica «da sola» per risparmiare – Corriere Roma.

Ecco, io – piu' ancora che la notizia – trovo agghiaccianti i commenti di chi dice che in fondo bisogna adattarsi, trovare compromessi, mandarla giu' per non creare imbarazzi, ecc. Fossero figli vostri, non la pensereste cosi'.



mercoledì, 17 aprile 2013
NO
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:38 pm

Non serve a niente – ma non riesco a non dirlo. Marini NO.


martedì, 19 marzo 2013
Peggio la toppa del buco
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 5:31 pm

Piccato da un articolo (per la verita' piu' folcloristico che intelligente) di Scalfari, Casaleggio ha risposto sul blog di Beppe Grillo:

Scalfari [...] mi descrive come un autistico che passa il tempo a giocare ai videogiochi a pranzo su un modernissimo telefonino. (cosi' su Giornalettismo e altre fonti)

Qualcuno deve aver fatto notare quel che avrei voluto scrivere anche io, cioe' che l'uso traslato del termine "autistico" in quel contesto era insultante verso gli autistici veri. E allora, se andate a vedere adesso sul blog di Grillo, trovate scritto questo:

Scalfari [...] mi descrive come un deficiente che passa il tempo a giocare ai videogiochi a pranzo su un modernissimo telefonino. (niente link, per principio, al blog di Grillo: il titolo del post e' "Scalfari e il segreto dell'Universo")

Cosi' e' tutto chiaro. Per Casaleggio "autistico" e "deficiente" sono evidentemente sinonimi. Cosi' sinonimi che non ha sentito il bisogno nemmeno di scusarsi per l'uso improprio del primo termine.


venerdì, 28 dicembre 2012
Happy New Year
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 7:18 pm

Da gennaio centosei persone della mia azienda saranno in cassa integrazione a zero ore. Buon anno ai manager e ai politici che hanno ci hanno portato a questo risultato — e che non ci hanno rimesso un euro (anzi, probabilmente qualcuno ci ha anche guadagnato o ci guadagnera').


Ruby soffre di autismo? Ma fateci il piacere!!!.

(via Obliqua-mente)

Quel che mi chiedo io e' come e' possibile che una struttura pubblica paghi uno stipendio a una psicologa evidentemente del tutto incompetente come quella che ha testimoniato sull'"autismo" di Ruby in tribunale a Milano.



domenica, 25 novembre 2012
Vergogna
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:05 am

I COBAS della scuola sono scesi in piazza ieri con dei cartelli che paragonano il demansionamento degli insegnanti inidonei per motivi di salute all'Aktion T-4, il programma nazista per lo sterminio dei disabili (niente link di proposito — non faccio pubblicita' a questa porcheria).
Non ho parole per dire quanto trovo vergognoso il paragone. Abbiate rispetto almeno per i morti.


venerdì, 12 ottobre 2012
La guerra dello stato ai deboli
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 8:07 am

Nella nuova legge di stabilita' il governo Monti propone il taglio del 50% della retribuzione per i permessi della legge 104/92, cioe' per quei tre giorni di permesso al mese di cui possono usufruire i lavoratori che assistono parenti in condizione di invalidita' grave. Bonta' sua, il governo esclude da questa misura i lavoratori disabili stessi, che fruiscono dei permessi per se', o chi assiste il coniuge o un figlio — quindi la misura non ci riguarda direttamente come famiglia.
Ma per chi, per esempio, ha un genitore non autosufficiente — non c'e' pieta'. In fondo perche' permettere ai figli di occuparsi di quei pesi morti improduttivi che sono i vecchi? non sarebbe piu' economico lasciarli morire, cosi' tra l'altro smettono di percepire una favolosa pensione che prosciuga le casse dello stato?
Sinceramente non so quanto lo stato possa risparmiare con questa odiosa misura. Quello che so e' che sempre piu' ci trasmette un messaggio chiaro — e intollerabile: questo paese non vuole piu' saperne di farsi carico di chi — per qualunque ragione — non puo' provvedere a se stesso. Nella nuova Italia con il mito della produttivita', della competitivita' e del merito — non c'e' posto per i deboli.


domenica, 16 settembre 2012
Dubbio postumo
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 6:29 pm

Ma tutti quelli che plaudivano all'accordo di Mirafiori e che dicevano che la FIOM era contro il rilancio produttivo della FIAT, adesso dove sono?


D’Alema: “Monti può far parte di un centrosinistra europeo” (da Articolo Tre).
D'Alema probabilmente e' anche convinto che le auto in Gran Bretagna circolino a destra.



martedì, 19 giugno 2012
Offerta di lavoro
Nelle categorie: It, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori, la Cate — Scritto dal Ratto alle 10:21 am

Sono certo che il sottosegretario Polillo sara' felice di venire a fare il badante e il baby-sitter dei nostri due figli nella settimana di ferie a cui rinuncerà per il bene del PIL. Cosi' magari anche noi genitori potremo andare a lavorare, senza preoccuparci troppo del fatto che scuola e nido sono chiusi d'estate e quindi non sappiamo a chi lasciare i bambini.


Fioroni: "No a coppie gay o mi candido" – Repubblica.it.
Si candidi, cosi' almeno ho un motivo per votare alle primarie. Contro di lui.



lunedì, 4 giugno 2012
Sento Profumo di presa per il culo
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 10:04 am

Sinceramente ignoro se la "riforma" della scuola che il Ministro Profumo sta partorendo in questi giorni si limiti alle anticipazioni che ne leggo su Repubblica. Spero di no, perche' francamente mi parrebbe di una disperante irrilevanza. Che la scuola debba sostenere il merito, mi pare sacrosanto. Che la scuola per ora sia appiattita sulla rincorsa (spesso vana) a non perdere nessuno per strada (e che spesso mortifichi i migliori in questo tentativo), e' assolutamente vero. Ma istituire un premio per lo "studente dell'anno" non e' un sostegno vero alla crescita del merito: e' nel migliore dei casi un riconoscimento a chi riesce ad eccellere *nonostante* l'inadeguatezza della scuola; e senza un intervento strutturale e' in realta' una abdicazione al compito di farla funzionare davvero, la scuola: darwinianamente, si premiano coloro che si dimostrano piu' adatti a a sopravvivere, anziche' rendere il sistema piu' adatto a generare successo.
Aggiungo: mancano le risorse per la *sopravvivenza* della scuola — mancano le risorse per il tempo pieno, per comprare sussidi didattici, perfino per la carta igienica. Mancano disperatamente le risorse per l'integrazione degli studenti in difficolta', dai disabili agli stranieri. Mancano le risorse per l'adeguamento tecnologico. Mancano le risorse per qualunque cosa — e il Ministro Profumo pensa di spendere soldi pubblici per i premi agli "studenti dell'anno"? L'unico profumo che sento qui e' quello, stantio, di presa per il culo.

P. S. del 5 giugno: Il Ministro Profumo scrive ai sindacati spiegando che nel suo provvedimento le misure per i premi ai meritevoli sono solo una piccola parte — e che un miliardo verra' destinato "per la scuola di tutti". Aspettiamo (sia pure con un po' di diffidenza, dovuta alla lunga esperienza) di conoscere i veri contenuti — e intanto continuiamo a comprare la carta igienica — e a non avere abbastanza ore di scuola per nostro figlio.


domenica, 27 maggio 2012
Il messaggio e' sempre piu' chiaro
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Emigrare?, It, Ma vaffanculo!, Pipponi, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:22 am

Alla presentazione di uno studio condotto dall'ANIA (l'associazione che riunisce le societa' di assicurazione) e dalla Fondazione CaRiPLO, dal titolo "Autonomia delle persone con disabilita': un nuovo contributo per assicurarla" (pun intended, come si vedra' tra poco), il Ministro Fornero ha dichiarato che “Non si può pensare che lo Stato sia in grado di fornire tutto in termini di trasferimenti e servizi’’ [per le persone disabili, NdRatto]. Ha poi aggiunto: “Sia il privato che lavora per il profitto sia il volontariato no profit sono necessari per superare i vincoli di risorse. Il privato, in più del pubblico, possiede anche la creatività per innovare e per creare prodotti [assicurativi, NdRatto] che aiutino i disabili. La sinergia tra pubblico e privato va quindi rafforzata” (*).

Innanzi tutto, si tranquillizzi, signora Ministro. Lo Stato non fornisce affatto "tutto in termini di trasferimenti e servizi". Se devo giudicare dal caso di It, a dire il vero non fornisce quasi niente. Lo Stato concede a nostro figlio un tempo scuola che e' il 60% di quello dei suoi compagni di classe. Lo Stato concede a uno solo di noi genitori non piu' di tre giorni al mese di permessi retribuiti dal lavoro per le esigenze di assistenza di nostro figlio. Lo Stato elargisce un assegno di accompagnamento di 493 euro al mese per dodici mensilita', con cui dovremmo sopperire alle spese relative alle necessita' di assistenza continuativa di nostro figlio. Tramite il Comune paga una decina di ore settimanali di intervento di un'affidataria — ma questo lusso ci verra' tagliato, perche' non ci sono piu' soldi. Ah, dimenticavo, It non paga sull'autobus — e sulla metropolitana (ah, che stupido, non pagherebbe comunque, visto che ha meno di undici anni). Tutto qui. Il servizio sanitario pubblico non eroga *nessuna* delle terapie di nostro figlio. Paghiamo noi, di tasca nostra, ogni ora di terapia, ogni intervento rieducativo, ogni strumento/sussidio che possa essere utile alla crescita di nostro figlio. Sia chiaro, non me ne sto lagnando. Sono i soldi meglio spesi del nostro bilancio famigliare, con ogni probabilita'. Ma, signora Ministro, lo Stato e' cosi' lontano dal "fornire tutto" che Lei dovrebbe vergognarsi di fronte a noi — e di fronte a tutti i disabili italiani e alle loro famiglie — per aver detto con tanta leggerezza una frase del genere. Vergognarsi, signora Ministro: non farci un piantino sopra.

In secondo luogo: si', lo Stato dovrebbe "fornire tutto in termini di trasferimenti e servizi" ai suoi cittadini disabili. Perche' lo dice la Costituzione (art. 3: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."; art. 38: "Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.").
Perche' se lo Stato non tutela i suoi cittadini piu' deboli, allora e' la ragione stessa del contratto sociale che viene meno.
Perche' lasciare questo compito alla carita' pubblica (altro non e' il volontariato, di cui pure apprezziamo tutti lo sforzo) significa dire che la collettivita' nella sua espressione piu' alta, quella delle istituzioni, rifiuta di farsene carico. Significa ancora una volta proclamare che i cittadini disabili sono un peso che la comunita' non vuole sulle spalle — e che lascia quindi all'eventuale generosita' dei singoli.
Perche', infine, affidare i cittadini disabili al mercato, al privato che, come dice Lei stessa, "lavora per il profitto", significa banalmente che quei privati, se vogliono far bene il loro lavoro, dovranno spremere dalle famiglie dei disabili almeno un euro in piu' di quelli che dovranno conceder loro in termini di prestazioni. Significa quindi togliere risorse a quelle famiglie, non darne.

Il Governo si sara' anche rimangiato il progetto di tagliare le indennita' di accompagnamento: ma ogni volta che affronta il tema della disabilita', il messaggio che ci tocca ascoltare e' sempre lo stesso, con una chiarezza martellante: "Avete un figlio ritardato? Sono cazzi vostri."

(*) Il testo dell'intervento del Ministro non e' ad oggi disponibile in rete, ne' sul sito degli organizzatori del convegno, ne' su quello del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale: quindi cito solo i passaggi che mi sono noti tramite un articolo sul sito della FISH. Puo' darsi che – ricollocate nel loro contesto – le affermazioni di Fornero assumano un significato diverso. Allo stato delle informazioni disponibili, suonano molto ma molto male.

P. S. Ma la signora Ministro non si e' sentita un pochino a disagio a sponsorizzare con il suo intervento uno studio la cui finalita' e' quella — perfin dichiarata — di estendere il mercato delle assicurazioni al settore dei disabili, dove per ora la penetrazione e' molto bassa? Non e' parso, nemmeno per un momento, al Ministro Fornero, di far la figura del venditore che bussa alla porta di casa per venderti un mirabilante nuovo prodotto?


martedì, 15 maggio 2012
Il messaggio e' chiaro
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', It, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 7:34 pm

Aggiornamento del 19 maggio: Il governo ha smentito l'intenzione di modificare la regolamentazione dell'assegno di accompagnamento. Meno male.

A quanto pare il governo Monti si propone di tagliare gli assegni di accompagnamento per le famiglie con un indice ISEE superiore a 15.000 euro (qui c'e' il simulatore per il calcolo dell'ISEE: provate a vedere se — senza evadere le tasse — rientrate o meno nel limite dei 15.000 euro).
Attualmente, per chi non lo sapesse, l'assegno di accompagnamento e' riconosciuto, indipendentemente dal reddito, alle persone disabili con invalidita' permanente al 100% e (non o) che hanno necessita' di essere continuativamente assistite nella loro vita quotidiana. E' la lauta somma di 493 euro al mese per dodici mesi l'anno, insufficiente come ognuno puo' immaginare a coprire le vere spese di assistenza di fronte a un livello di invalidita' di questo tipo.
It e' – per ora – titolare di un assegno di accompagnamento. Se la nuova regolamentazione ipotizzata dal Governo dovesse essere approvata, gli verrebbe tolto. Non voglio dire che questo ci metterebbe sul lastrico, certo. Ma si unisce a tutta un'altra serie di tagli che ricadono sulla nostra famiglia: la scuola pubblica che non ha i mezzi per tenere It in classe piu' di 25 ore la settimana, contro le quaranta dei suoi compagni; il Comune che ci ha gia' preannunciato il taglio del contributo per l'affidamento diurno (ovvero della possibilita' di avere una persona che lavora con It dal momento della sua precoce uscita da scuola all'ora del nostro ritorno dal lavoro); l'azzeramento delle prestazioni rieducative (logopedia, psicomotricita') a carico dell'ASL (tutte le terapie ce le paghiamo di tasca nostra, fino all'ultimo centesimo); la proposta di cancellare l'esenzione dai ticket sanitari, e cosi' via.
Quel che avvelena — in realta' — non e' nemmeno l'aspetto strettamente economico, che pure pesa — e pesa parecchio anche per una famiglia come la nostra, che pure povera non e'. La cosa peggiore e' il messaggio che ci viene trasmesso attraverso tutto questo: vostro figlio e' un peso che la comunita' non vuole e non puo' piu' sostenere. Avete un figlio ritardato*? Sono cazzi vostri.

* Si', "ritardato". Non "diversamente abile". Il senso di quel che ci viene detto e' troppo brutale per essere espresso con un linguaggio politicamente corretto.


giovedì, 16 febbraio 2012
La falsa caccia ai falsi invalidi
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', It, Ma vaffanculo!, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 12:41 am

Approfitto di questo bel post di Simone Fanti per rincarare la dose. Anche It e' stato chiamato alla visita di revisione, con tanto di minacce di revoca del suo assegno di accompagnamento in caso non si fosse presentato. Lo sanno tutti: l'autismo e' una condizione permanente, da cui non c'e' "guarigione". Quindi nessuna possibilita' che il grado di invalidita' di It diminuisca o si annulli. Tanto e' vero che le normative prevedono in una serie di situazioni, tra cui quella di nostro figlio, l'esenzione dai controlli periodici. L'INPS non se n'e' data per intesa e ci ha convocati lo stesso. Naturalmente in orario scolastico — e tanti saluti a una fetta significativa delle non tante ore in cui la scuola pubblica si degna di accogliere nostro figlio. Naturalmente in orario di lavoro — e tanti saluti a un po' di ore di miei permessi della 104 — in un mese gia' martoriato dalle emergenze piu' varie (dalla neve alle vacanze di carnevale).
La visita in se' e' durata pochi minuti — in cui la commissione ha preso atto che — guarda caso — It e' sempre autistico — e ha confermato la sua invalidita' totale — e il suo diritto all'indennita' di accompagnamento. Il tutto si e' risolto in un bello spreco di tempo (nostro) e di denaro pubblico. Tra l'altro la commissione aveva almeno la possibilita' di disporre l'esenzione di It dai futuri controlli: cosa che si e' ben guardata dal fare. Chissa' mai che domani nostro figlio si svegliasse tutto neurotipico.
E' un episodio minore — e alla fin fine e' andata pure a finir bene. Ma e' un fatto: c'e' un'offensiva vessatoria contro i *veri* invalidi — l'ennesima faccia feroce che tocca i bersagli sbagliati — e che serve soltanto ad alimentare l'idea che i disabili sono un costo parassitario, che la societa' non si puo' permettere in tempi tanto difficili. Non tira una bell'aria — nemmeno nelle piccole cose.


domenica, 29 gennaio 2012
Tutti a casa
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 8:52 pm

Ha fatto venti centimetri di neve in citta' (tra poco le foto). Che strano: in Piemonte d'inverno nevica. Tanto strano che il Comune ha deciso di chiudere le scuole di ogni ordine e grado. E lo ha comunicato alle sette e diciannove di sera dellla domenica, lasciando alle famiglie un sacco di tempo per organizzarsi in vista del lunedi' mattina.
Io un'ideina per tenere occupati i pargoli domani ce l'avrei: tutti a prendere Fassino a palle di neve. Ma ben pressata.


mercoledì, 25 gennaio 2012
Parlamentari frigorifero?
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 2:49 pm

Stamani nella sala stampa di Montecitorio, con la sponsorizzazione di un gruppo assolutamente bipartisan di deputati (Udc: Paola Binetti, Teresio Delfino, Marco Calgaro, Nunzio Testa; Pd: Luciana Pedoto; Pdl: Lucio Barani; Api: Donato Mosella, Emanuela Baio; Fli: Carmine Patarino) si e' tenuta una conferenza stampa di un gruppo di sedicenti terapisti, che contestano le linee guida sul trattamento dell'autismo nei bambini e negli adolescenti messe a punto dall'Istituto Superiore di Sanita'.
La posizione espressa dai partecipanti e' sostanzialmente che le linee guida siano troppo "unilaterali" nel prescrivere soltanto interventi di tipo cognitivo-comportamentale per il trattamento dell'autismo. Per chi non e' addentro, stiamo parlando cinese — e puo' sembrare che i contestatori abbiano dalla loro il buon principio della "liberta' di cura"; di fatto le "terapie" alternative sono nella migliore delle ipotesi sprovviste di qualunque riscontro scientifico; nella peggiore, si rifanno a teorie conclamatamente sbagliate sull'origine dell'autismo — e possono fare danni anche gravi. Di conseguenza e' corretto che l'Istituto Superiore di Sanita' non supporti e non consigli questo genere di interventi, men che meno autorizzando l'impiego di fondi pubblici.
Su un piano piu' emotivo e personale – ma con il conforto di tutta la scienza degli ultimi vent'anni –, vorrei dire che chi ancora si ostina a dire che "fondamentali nel determinarsi degli effetti più gravi del disturbo autistico sono le emozioni sconvolte e sbagliate dei genitori" (le "mamme frigorifero" sono tornate!) merita di essere preso a calci nei denti da tutte le famiglie di persone autistiche, da qui all'eternita'. E che le stesse famiglie faranno bene a prender nota dei nomi dei parlamentari che hanno dato sponda a questa dubbia operazione — e a rifiutarsi di dar loro il voto, anche in questo caso da qui all'eternita'.


domenica, 4 dicembre 2011
Far pagare (anche) i ricchi
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Pipponi, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 10:54 pm

Premetto: sono convinto che per cavarcela, come Italia, dobbiamo tirare la cinghia — ferocemente e tutti. Comunque la si voglia girare, lo stock del debito pubblico accumulato negli anni passati dev'essere drasticamente ridotto — e questo significa che non ce n'e' per nessuno. Quindi le mazzate che il governo ci sta per assestare sono assolutamente inevitabili — e non si puo' pensare che tocchi soltanto a qualcun altro.
Ma proprio per questo credo che nessuna manovra sia accettabile se non grava su tutti — e se non grava piu' pesantemente sui piu' ricchi. E per ora non mi par proprio che sia cosi': l'imposta sulla prima casa e' una patrimoniale sulla classe media (il 74% delle famiglie italiane e' proprietario della casa in cui vive); l'aumento dell'addizionale regionale IRPEF e quello dell'IVA colpiscono tutti allo stesso modo, quindi proporzionalmente i redditi piu' bassi in misura maggiore; le disposizioni sulle pensioni impattano essenzialmente sul lavoro dipendente presente e futuro; la reintroduzione dei ticket su molte prestazioni sanitarie e i tagli agli enti locali rendono piu' costosi (o piu' limitati) i servizi pubblici — di cui usufruiscono principalmente i ceti meno abbienti. L'unica misura decisamente mirata ai ricchi, cioe' l'aumento dell'aliquota massima dell'IRPEF, e' sparita dalla manovra all'ultimo istante. Insomma, facciamola corta: pagano i poveri cristi, pagano le persone normali, ai ricchi veri sostanzialmente si fara' il solletico.
Perche' i ricchi sono pochi e comunque non contano dal punto di vista statistico, come da piu' parti si dice — e perche' se si vuol far cassa bisogna farla sui poveri e sulla classe media? A guardare bene i numeri, non e' cosi'. Sono andato a leggermi il rapporto 2009 di Bankitalia sulla ricchezza delle famiglie, pubblicato a dicembre 2010 (se ce ne e' uno piu' recente, vi sono grato fin d'ora se me lo vorrete segnalare); i dati di cui parlo sono vecchiotti, del 2008, ma penso che siano nei grandi numeri ancora significativi. Secondo il rapporto, il 10% piu' abbiente delle famiglie italiane possiede il 45% circa della ricchezza; vuol dire una media di un milione e mezzo di patrimonio netto a famiglia e un monte complessivo di circa 3.800 miliardi di euro (nota a margine: il 50% meno abbiente raccoglie in tutto il 9,5% della ricchezza e possiede mediamente 70.000 euro di patrimonio: lascio ogni commento all'evidenza). Un'imposta straordinaria dello 0,5% su questi patrimoni porterebbe alle casse dello stato, euro piu' euro meno, diciannove miliardi in un anno, con un contributo medio a famiglia di circa 8.000 euro. Detto in altri termini, imponendo al 10% piu' ricco delle famiglie italiane una tassa straordinaria non superiore al 4% del loro reddito disponibile, si potrebbe quasi raddoppiare il valore della manovra — creando disponibilita' di risorse per interventi a favore della crescita e dei consumi. E si noti che non sto dicendo di far pagare di meno agli altri.
Ma Monti in conferenza stampa ha detto che non si puo' fare, perche' non si e' in grado di conoscere l'entita' e la composizione dei grandi patrimoni. Verrebbe voglia di invitarlo a leggersi la documentazione statistica di Bankitalia, che a me e' costata non piu' di dieci minuti di ricerche su Google. Il fatto e' che qui di equita' tutti parlano — ma alla fine a buscarle saranno sempre i soliti.
No, essere "not Berlusconi" non basta. Se Monti non ha altro da offrire sul piano dell'equita', per me ha gia' chiuso prima di cominciare.

Se qualcuno e' interessato a capire da dove vengono le cifre che ho sparato qui sopra, puo' scaricarsi qui una tabellina piu' analitica, interamente basata sui dati di Bankitalia: *.ODS oppure *.PDF.

P. S. Le lacrime della Fornero e il relativo, insopportabile siparietto con Monti — a mio giudizio — vincono di gran lunga il premio "Vaffanculo 2011", stracciando qualunque possibile concorrenza.


martedì, 8 novembre 2011
Timeo Danaos…
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 10:51 pm

Berlusconi annuncia che si dimettera' dopo l'approvazione della legge di stabilita'. Cioe' a occhio e croce poco prima di Natale. Le opposizioni stanno gia' vendendo la pelle dell'orso.
Personalmente non mi fido — e fiuto la trappola. Lo dico qui, a futura memoria, sperando di sbagliare: secondo me nei prossimi giorni assisteremo allo scatenamento (magari infruttuoso) di quanto di peggio il Presidente del Consiglio potra' fare — nel tentativo duplice di rovesciare il tavolo se si presenta l'occasione o almeno di cavare i massimi vantaggi dagli ultimi scampoli di potere.
Per non parlare di quel che potra' accadere sui mercati finanziari e nel Paese con un governo politicamente morto — ma ancora formalmente nella pienezza dei suoi poteri: dead man walking — quindi al tempo stesso impotente nella sostanza vera, irresponsabile davanti alle altre istituzioni dello Stato e ai cittadini (e che volete fargli? tanto e' gia' dimissionario!), ma ancora in grado di nuocere con iniziative estemporanee guidate dall'istinto rapace di chi ha pochi attimi ancora per arraffare tutto il possibile.
No, non possiamo permetter(ce)lo. Questo governo deve cadere *ora* — poi si voteranno tutti i provvedimenti necessari, dopo aver sgombrato il campo dal primo problema dell'Italia. Se l'opposizione non capisce nemmeno questo — non abbiamo speranza.
Ripeto: spero di sbagliarmi. Saro' felice di scrivere che avevo detto una immane cazzata. Ma l'esperienza mi dice che non avro' questo piacere.



(via Dasnake)



E' oggettivo che facciamo ridere. A me pero' vien da piangere.



giovedì, 13 ottobre 2011
Kim-Jong-Silvio
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:21 am

Le riprese del dibattito sulla fiducia alla Camera evitano in ogni modo di far vedere l'aula semivuota. Vergogna.


lunedì, 5 settembre 2011
Che cos'e' che non ho capito?
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', It, Ma vaffanculo!, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:11 pm

Abbiamo iscritto It a una scuola elementare pubblica a tempo pieno, dove tutti gli altri bambini fanno quaranta ore. Dato che It e' disabile, non gli sara' concesso di frequentare per piu' di venticinque ore settimanali.
Sono io che non capisco — e' a me che sfugge qualcosa — o e' una cosa assurda, discriminatoria, ingiusta e probabilmente incostituzionale? Per favore, illuminatemi. Davvero.


venerdì, 2 settembre 2011
Si sveglia ora?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 11:40 am

Il segretario della FIM-CISL Vitali se la prende perche' Marchionne fa marcia indietro sugli impegni per Mirafiori:

"Il 23 dicembre scorso – dichiara il segretario dei metalmeccanici della Cisl – abbiamo firmato con la Fiat un accordo preciso, approvato dalla maggioranza dei lavoratori di Mirafiori che prevedeva la costruzione del Suv a Torino. A questo punto si porrebbe il problema dell'affidabilità dei vertici del Lingotto".

Il fatto e' che non e' vero che l'accordo fosse preciso — e non e' vero che prevedesse la costruzione di alcunche' a Torino: la FIAT non prendeva alcun impegno concreto, a fronte di quelli molto concreti e molto duri richiesti ai lavoratori e al sindacato. Ora che gli fa comodo, Marchionne ha la strada libera per dire arrivederci e grazie. Se Vitali se ne accorge ora, e' un fesso. Se se ne era accorto a suo tempo e adesso fa ammuina — e' meglio che non dica che cos'e'.


giovedì, 14 luglio 2011
Coesione nazionale
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:24 pm

Facciamo cosi': come famiglia paghiamo piu' tasse, Waldorf si trova lo stipendio bloccato, It non trova a scuola un sostegno adeguato per via dei tagli all'istruzione, l'asilo di XX non e' piu' detraibile e quindi diventa un costo addizionale. Pago perfino il ticket sulle visite mediche.
Ma il mio vicino evasore fiscale, lo vogliamo appendere per le palle ai tigli del viale davanti a casa? Cosi', giusto perche' anche lui provi l'ebbrezza di aver parte di questa bellissima coesione nazionale. Giuro — se lo fanno non mi lamento piu' dell'aumento delle tasse e di tutto il resto.


Borghezio: «Io malmenato a St. Moritz».
Ogni tanto una bella notizia



Se non temessi di essere querelato per diffamazione dai contenuti del pannolino di XX, mi verrebbe voglia di dire che la Moratti e' una merda.



Di tutte le schifezze che ho visto o sentito negli ultimi mesi, l'applauso della Confindustria all'AD della Thyssen mi e' parsa forse la piu' schifosa.
Perfino Calderoli ha piu' decenza di loro.



domenica, 8 maggio 2011
(Che) esperienza(,) Italia(!)
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Pipponi, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:47 am

Venerdì scorso, con i nonni e Costanza (It era a scuola — perche' non avrebbe comunque gradito questo genere di cose), siamo andati alla Venaria Reale a vedere il nuovo percorso espositivo della Reggia e la tanto decantata mostra "La Bella Italia", uno degli eventi clou delle celebrazioni del centocinquantenario dell'Unita'.
Approfittando dell'ora (quella della pausa pranzo), non ancora affollata nonostante l'arrivo degli Alpini per l'Adunata e degli appassionati di ciclismo per la partenza del Giro d'Italia, andiamo in biglietteria per fare l'abbonamento che ci permettera' di andare e venire tra mostre e musei di Torino e del Piemonte senza dover ogni volta pagare il biglietto (quasi una necessita', avendo figli privi di pazienza — che spesso e volentieri ci costringono a parzialissime visite lampo). Dentro ci sono due sportelli aperti, uno per i gruppi e uno per le visite individuali; all'uno e all'altro non piu' di sei/sette persone in attesa. Arrivato il nostro turno, chiediamo di fare l'abbonamento (come per altro indicato sul sito), ma l'impiegata ci dice che — dato l'affollamento — non puo' soddisfare la nostra richiesta; protestiamo, anche perche' il prezzo del biglietto "singolo" equivale da solo a quasi meta' di quello dell'abbonamento. Ci viene risposto, con discutibile ironia, che non ci ha ordinato il medico di vedere la reggia. Viene la tentazione di risponder male e di girare i tacchi, ma poi abbozziamo, se non altro per i nonni, che abbiamo trascinato fin qui — e ci rassegnamo a fare i biglietti per la visita. Quel che e' certo e' che a questo punto l'Abbonamento Musei, per il 2011, non lo faremo — e tante grazie alla brillante promozione della cultura in Piemonte.
Il percorso di visita della Reggia — solo in parte nuovo rispetto al passato — ha qualche caduta di gusto e qualche concessione di troppo al son et lumière, ma e' nel complesso interessante ed efficace. E poi la Galleria di Diana, con quella luce incredibile, con il contrasto tra la geometria implacabile del pavimento e la leggerezza degli stucchi, vale da sola non il semplice prezzo del biglietto, ma forse un viaggio fino a Torino:

La mostra, dal canto suo (per quanto — o forse perche' — curata da Paolucci e "messa in scena" da Ronconi), e' francamente imbarazzante. Certo — ci sono, tutte riunite insieme, tante di quelle icone della cultura italiana da far venire una certa vertigine. Ma ettari di croste, che avrebbero avuto tutto da guadagnare restando nella penombra dei magazzini, hanno trovato posto accanto a (e a volte al posto di) capolavori; il che di per se' non sarebbe terribile, se non in certi casi in cui francamente si e' esagerato: in fondo le mostre servono anche a far vedere opere che normalmente non ricevono adeguata attenzione. Il problema vero e' che la rappresentazione delle "capitali" italiane e' nella migliore delle ipotesi episodica ed impressionistica — in alcuni casi decisamente monca di capitoli essenziali (Venezia senza Bellini!) e infarcita di opere di nessuna rilevanza: sembra quel che e' rimasto negli occhi di un viaggiatore affrettato e non abbastanza colto dopo un sommario grand tour in Italia. Ma l'aspetto peggiore sta nell'allestimento, che tra l'altro impedisce una buona fruizione dello spazio (bellissimo) delle Scuderie e della Citroniera progettate da Juvarra: finte rovine di mattoni pseudo-romani, una moquette verde a chiazze irregolari, a simulare un prato, con tanto di foglie cadute qua e la' — sostituita a tratti da specchi a rappresentare, immagino, degli stagni.

Un look da stampa piranesiana d'occasione — o da trattoria romana per turisti, che nel complesso trasmette un'idea folcloristica dell'Italia — una roba da pizza e mandolini.
Ultima chicca della visita: il pagamento automatico del parcheggio funzionava male, con il risultato che ho dovuto pagare due volte e poi chiamare (al citofono, perche' non c'era nessuno presente) l'assistenza per farmi aprire la sbarra in uscita.
Spero proprio che l'esperienza dei tantissimi turisti che stanno visitando Torino in questi giorni sia stata migliore della nostra. Torino lo merita, probabilmente chi ha la responsabilita' di assicurare la qualita' delle loro visite no.


venerdì, 8 aprile 2011
La cellulite, malattia dei pubblicitari
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Quel che resta, Umori e malumori — Scritto da waldorf alle 2:48 pm

Sta arrivando l'estate (ed anzi è già arrivata dato che ieri a Torino c'erano 29 gradi e non credo che oggi siano meno) e imperversano le spregevoli pubblicità che mirano a seminare o meglio a rendere ossessivamente presenti alla mente le insicurezza femminili sul proprio corpo in vista della "prova costume". La perfezione non è di questo mondo e quasi tutte le donne sono afflitte dal pensiero di qualche chilo di troppo, dei segni dell'età e quant'altro. Ma penso che con tutto questo si potrebbe seriamente convivere se non ci venisse continuamente spiegato quanto è grave essere umane e quanto è necessario rimediare con questo o quell'altro prodotto ai vari cedimenti o difetti del nostro fisico. Mi ricordo con brivido la pubblicità di qualche anno fa di una nota marca di creme il cui slogan recitava più o meno "oggi non ci si può più permettere di invecchiare".
Ora invece un'altra nota marca di prodotti contro la cellulite e analoghi spiega che la cellulite è una malattia da combattere aspramente. Non importa che sia un mero inestetismo che affligge più o meno la totalità della popolazione femminile, con una certa indifferenza per l'età e il peso. La logica pare che sia: è brutta da vedersi e quindi è una patologia. Il sito della marca in questione (che mi rifiuto di linkare per ovvi motivi) spiega che la cellulite "è un’alterazione patologica del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo, con compromissione della microcircolazione" e una "patologia seria" che "si può combattere a patto di intervenire tempestivamente e adottare la giusta strategia".
E' di tutta evidenza che simili espressioni sono adatte a ben altre situazioni, ed è quanto meno fastidioso che pur di sfruttare le insicurezze femminili si trasformi un comune inconveniente in una malattia.
E' anche buffo del resto che ora ci spieghino come Kate Moss, una delle donne al mondo che più ha diffuso il credo della magrezza estrema, ora che non è più tanto giovane debba essere lodata per il coraggio di esibire la sua cellulite su una passerella. Andrebbe benissimo se appunto per un paio di decenni la signora non ci avesse spiegato che "skinny is beautiful", per poi cambiare almeno in parte atteggiamento per l'imperversare dell'età, il cui aumentare si poteva prevedere anche prima. E' persin troppo ovvio dove viene voglia di mandare lei e i suoi ossi e gli stilisti suoi sodali.


lunedì, 14 febbraio 2011
"Ignorance is strength" – 2
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 3:52 pm

"La costituzione comunque prevede che senza una formale crisi di governo per interrompere anticipatamente una legislatura occorre che il presidente della Repubblica consulti sia i presidenti delle Camere che il presidente del Consiglio, cioé Silvio Berlusconi", ha detto il premier nel corso di 'Mattino Cinque'. (via ANSA)

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 88

Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

A quanto pare l'aracnide conosce una Costituzione diversa da quella che leggiamo noi.


lunedì, 14 febbraio 2011
"Ignorance is strength"
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 8:41 am

Il ministro Gelmini: "In piazza poche radical-chic".


martedì, 8 febbraio 2011
Camerata un par di palle
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:41 am


domenica, 6 febbraio 2011
Gran Torino?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:23 am

Devo dire che trovo un po' comica l'agitazione di tutti coloro (a partire dal sindaco Chiamparino) che hanno spinto per il si' al referendum di Mirafiori con l'argomento che la FIAT altrimenti avrebbe lasciato Torino — e ora si trovano Marchionne che ipotizza di trasferire la direzione a Detroit. Ipotesi, per carita': ma era una pura ipotesi, smentita con forza, anche lo scorporo dell'auto — un anno fa.


mercoledì, 2 febbraio 2011
Law is poetry
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 11:16 am

In questi giorni siamo (s)travolti dalla fatica di star dietro ai due pargoli — quindi manca il fiato per scrivere sul blog. Ma questa cosa qui la dovevo proprio dire.

Costituzione italiana, art. 41
L'iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Ecco, quando leggo l'articolo 41 io mi commuovo. Perche' e' semplice — e tutti possono capirlo. Perche' in quella semplicita' c'e' una profondita' di pensiero e di cultura, c'e' un dibattito che va indietro fino all'illuminismo e forse prima — ma senza iattanza intellettuale. Perche' fa la sintesi di bisogni e diritti dei singoli e di tutti — senza porre limiti inutili ma senza lasciar spazio alla legge del piu' forte. Perche' e' giusto fino a diventare bello — della stessa bellezza di un brano di Omero o di Dante.
E poi leggo che gli aracnidi vogliono modificarlo, l'articolo 41. Per rafforzare la liberta' d'impresa e stemperare il divieto di "svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale"*. A me pare semplicemente un atto di barbarie. Politica, sociale e perfino culturale.

* La proposta che sta dietro all'annuncio di Berlusconi e' A. C. 3039 del 14/12/2009, dei deputati Vignali, Lupi, Palmieri e Pizzolante, confluita in A. C. 3054 del 16/12/2009. Qualche giorno fa un gruppo di deputati del PD ha presentato un'altra proposta di modifica, assai meno offensiva, ma essenzialmente inutile da un lato, pericolosa dall'altro perche' apre una disponibilita' a un dibattito sull'art. 41 di cui non si sente affatto il bisogno.


Berlusconi telefona a Mubarak: "Con tutto quel che ho fatto per difendere tua nipote…"



"Sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l'ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha detto lo scorso hanno all'ambasciatore (Usa, ndr) che la è la più grande minaccia allo Stato italiano". Lo scrive l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, in un cable del 2008 targato Wikileaks e pubblicato da El Pais.
(via Repubblica)

(no, non commento: si commenta da se')



domenica, 19 dicembre 2010
Come il 7 aprile? no — meglio come il 25
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 7:42 pm

Mantovano invoca il DASPO per le manifestazioni politiche, senza rendersi conto che l'esercizio di un diritto costituzionale e' cosa diversa dall'accesso a uno spettacolo sportivo.
Gasparri, temendo di essere rimasto indietro nella gara a chi la spara piu' grossa, invoca l'arresto preventivo dei possibili leader antagonisti — rifacendosi alla vicenda inquietante del 7 aprile.
Non c'e' nulla da fare. Fascisti erano e fascisti sono rimasti. E da fascisti meritano di essere trattati.


Questa roba mi schifa al di la' di quel che riesco a dire.
Da conati di vomito.
Letteralmente.



giovedì, 25 novembre 2010
Diritto di replica
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:13 pm

Se le associazioni pro-life otterranno il "diritto di replica" alla prossima puntata di "Vieni via con me", perche' l'UAAR (che — preciso — mi sta simpatica come il proverbiale dito nel… — ma e' giusto per contrapporre talebani a talebani) non dovrebbe avere il diritto di replica alla trasmissione della messa domenicale su RAI Uno?


La Russa si paragona al D'Annunzio del volo su Vienna.
A me e' sempre sembrato un po' stupido e ridicolo anche l'originale — figuriamoci la copia senza talento.
O mi inganno io — ed e' una geniale rivisitazione tra il situazionismo e la parodia?



Autistico? Niente mensa scolastica.
(via autismoincazziamoci.org)



venerdì, 5 novembre 2010
Il limone di Terzigno
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Quel che resta, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 12:35 pm


(dal Corriere del Mezzogiorno)

Pare che il mostruoso limone di Terzigno, che e' finito su tutti i giornali come prova dell'avvelenamento del territorio causato dalla discarica, sia in realta' un frutto aggredito da un parassita ben noto a chi coltiva agrumi, l'acaro delle meraviglie.
Trovo deprimente che chi da' le notizie non si prenda la briga nemmeno di fare queste verifiche elementari. Ignoranza, sciatteria, malafede — non so se separatamente o tutte insieme. Ma cosi' davvero si avvelenano i pozzi del discorso pubblico.


giovedì, 4 novembre 2010
Stupidiozie
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 8:31 pm

"Milionizzate le vostre ciglia"
"La nuova carta igienica con morbistenza"
"L'irresistible scioglievolezza"


Peccato che tanti italiani saliti in montagna o internati in Germania dopo l'8 settembre non siano più qui a commentare questo gemellaggio ardito (in ogni senso): vi avrebbero spiegato la differenza fra «Bella ciao» e «Giovinezza» meglio di me, anche se con toni meno ilari.

(Gramellini, Giovinezza ciao – LASTAMPA.it, da leggere per intero)



sabato, 23 ottobre 2010
QED
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 3:14 pm

Qualche giorno fa, commentando le affermazioni dell'assessore Pellegrino di Chieri sui disabili a scuola, dicevamo questo:

C'e' un'aria strisciante di darwinismo sociale, in questi anni, che rappresenta le persone deboli come un peso per la societa' — e la tutela dei loro diritti come un lusso che non possiamo piu' permetterci. Le sue dichiarazioni, anche se non credo che questo fosse il suo intento, alimentano questo clima. In fondo a questo cammino io vedo il ritorno alle scuole segregate, magari in nome della migliore assistenza alle persone disabili e del piu' razionale impiego di risorse economiche limitate.

Non c'e' stato bisogno di aspettare molto per avere la conferma. Il Presidente della Provincia di Udine, leghista, ha dichiarato che i disabili nelle classi ritardano lo svolgimento regolare dei programmi e che pertanto dovrebbero essere messi in classi differenziali. No, pardon, ha smentito: non ha mai detto questo, ha solo detto che bisognerebbe tornare al modello delle classi differenziali (non avete capito in che cosa la smentita e' diversa dalla prima affermazione? nemmeno io).
Genitori, e' arrivato il momento di incazzarsi di brutto. C'e' un gran bisogno dell'Orso Ebreo, qui.


domenica, 17 ottobre 2010
No, qui neanche da morto
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 4:07 pm

Il ministro La Russa propone che nel centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia vengano traslate in Italia le salme degli ultimi due re d'Italia, Vittorio Emanuele III ed Umberto II.
Su Umberto II posso anche non avere obiezioni, purche' venga sepolto in forma privata e certamente non al Pantheon.
Ma Vittorio Emanuele III, firmando le leggi razziali, tradi' il patto con i suoi sudditi — e molti dei suoi sudditi ebrei non hanno potuto tornare in Italia nemmeno da morti, perche' le loro ceneri sono state disperse nel cielo dei campi di sterminio. No, il re fellone non ha diritto di tornare in questo paese neanche da morto.

P. S.: Ma, di questi tempi, La Russa non ha proprio niente di piu' serio a cui pensare? che so, la sicurezza dei nostri soldati in Afghanistan?


lunedì, 11 ottobre 2010
Intimidazione?
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:30 pm

Ha avuto un certo risalto la notizia di una scritta contro Marchionne — definito "sfruttatore" — e Bonanni ed Angeletti — "servi dei padroni" –, comparsa a Milano e corredata, come firma, dalla falce e martello e dalla stella a cinque punte.
Si e' arrivato a parlare di minacce e di "ignobili intimidazioni" e ad evocare lo spettro delle BR.
Personalmente trovo la vicenda tra lo stucchevole e l'allucinatorio. Si puo' essere d'accordo o meno nel merito (io personalmente, al netto della semplificazione eccessiva che e' propria degli slogan e delle scritte sui muri, che non sono l'articolo di fondo del Corrierone, tendo a essere d'accordo); si puo' essere d'accordo o meno con l'abitudine di scrivere sui muri (io personalmente la trovo piu' che altro pateticamente retro): ma certamente la scritta non contiene alcuna minaccia e solo chi ha la coda di paglia puo' parlare di intimidazione (ma dico, ve lo vedete voi *uno come Marchionne* intimidito da una scritta sul muro?).
Quanto al richiamo al simbolo delle BR, poi, siamo veramente alle comiche. La scritta e' firmata con il piu' tradizionale dei simboli della tradizione comunista italiana: cosi' poco eversivo che e' stato per anni quello ufficiale del PCI; le BR non c'entrano un beneamato poffarbacco, per dirla con Crozza. Solo un'ignoranza senza limiti o una malafede senza decenza puo' portare esponenti del PD a dichiarare che "i simboli apparsi oggi su un palazzo di Milano appartengono ad un passato che non deve tornare e su cui non si deve speculare."
L'intimidazione, se mai, la vedo nel gonfiare un episodio cosi' miserando per cercare di equiparare oscuramente ogni opposizione sociale al terrorismo. Ma probabilmente sono un terrorista pure io — questo si sa.


venerdì, 1 ottobre 2010
Fraintendimenti
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 12:48 am

Il professore di Milano e' stato frainteso.
L'assessore Pellegrino di Chieri e' stato frainteso.
Bossi e' stato frainteso.
Ciarrapico e' stato frainteso.


domenica, 26 settembre 2010
La riserva e' (purtroppo) sciolta
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto da tutti e due alle 10:34 am

Avevamo scritto che accoglievamo con una qualche riserva la smentita dell'assessore Pellegrino di Chieri, perche' — al di la' dell'enunciazione di principio (si' ai disabili a scuola) — temevamo che il suo ragionamento contemplasse pericolose eccezioni.
Ora abbiamo potuto verificare il testo completo delle dichiarazioni dell'assessore in conferenza stampa (audio integrale sul sito di Radio Chieri, trascrizione su ChieriOggi, sito — a quanto par di capire — di orientamento favorevole alla giunta di centrodestra del comune).
Purtroppo la lettura conferma i nostri peggiori timori. Cosi' infatti l'assessore Pellegrino:

[Nel corso dell'intervento al Consiglio comunale aperto] ho del tutto incidentalmente toccato un altro tema legato all’handicap: quello delle sue diverse tipologie. [...] Ebbene se per talune di queste tipologie, per fortuna la quasi totalità, risulta assolutamente necessario ed opportuno, nell’interesse primario del minore e della sua famiglia, provvedere alla sua integrazione nell’ambiente scolastico con tutti gli ausili ed i sostegni previsti dalla legge, ed anche con quelli non previsti ove possibile, per tal altre tipologie, eccezionali ma a quanto pare in aumento, costituite da gravi, gravissime disabilità psichiche, magari contraddistinte da più o meno saltuari episodi di violenza, il sostegno che può essere fornito a scuola, sostegno che a questo punto per lo più si esaurisce in una mera custodia protettiva, non mi pare la soluzione idonea per realizzare, per quanto possibile, un recupero del ragazzo alla vita sociale. E ricordo che, proprio per non essere frainteso, ho riportato un caso a titolo di esempio: quello di un ragazzo, affetto da grave disabilità psichica, non fisica, abbandonato a passare le sue giornate a scuola a camminare avanti ed indietro nel corridoio, prendendo a calci i muri. Purtroppo non un’ipotesi teorica, ma un caso concreto in precedenza posto alla mia attenzione. Caso poi risolto, purtroppo solo dopo lungo tempo, con l’inserimento in una apposita struttura specificamente predisposta alla cura ed al recupero. Con questa considerazione ho voluto evidenziare una problematica che, seppur rara, purtroppo sussiste e cui urge dare una risposta senza trincerarsi nel silenzio del political correctly, ed ho quindi ribadito la mia convinzione che l’attuale struttura delle nostre scuole, almeno quelle di mia conoscenza, ed i servizi che si possono approntare a sostegno, non mi paiono idonei a costituire un utile ed efficace aiuto al minore disabile in queste condizioni, nella prospettiva prioritaria non di una mera custodia protettiva, ma di un suo recupero al massimo possibile ad una vita sociale in autonomia ed efficienza. Ritengo invece, ribadisco nell’interesse primario del minore, che vadano individuate, e ove non esistenti realizzate, altre localizzazioni più efficacemente strutturate, con risorse umane e materiali all’uopo predisposte, più funzionalmente idonee a rispondere alla domanda di aiuto che da questo ragazzo che cammina avanti ed indietro ci viene posta. [i grassetti sono nostri]

Al netto della prosa involuta e dello svarione di inglese, ci pare di poter tradurre cosi': ci sono disabili (soprattutto fisici) che non danno problemi e difficolta' — e quelli vanno bene a scuola. Ma quelli difficili da gestire, magari perche' portatori di una disabilita' mentale — quelli dalla scuola devono essere allontanati. Onestamente non ha detto che "disturbano", ma la sostanza non e' meno agghiacciante. Siamo ancora (o di nuovo) alla logica della segregazione dei matti e dei ritardati. Una logica, giova ricordarlo, che non soltanto e' aberrante, ma e' contraria alla legge italiana, che fa dell'integrazione un obbligo, fondato sull'art. 3 della nostra Costituzione.
Percio' — ancora piu' di prima — siamo convinti che l'assessore Pellegrino esprima posizioni incompatibili con la sua funzione, e che percio' dovrebbe dimettersi — o che il Sindaco dovrebbe ritirargli le deleghe. Non molleremo — e preghiamo tutti voloro che ci leggono di non mollare e di continuare a chiedere le sue dimissioni.
Sia ben chiaro che la nostra insistenza non ha niente a che fare con la parte politica rappresentata dall'assessore, ne' con interessi materiali diretti nella vicenda, dato che non abitiamo a Chieri. Possiamo persino ammettere che — con una logica che ci sembra inaccettabile — l'assessore creda di parlare per il bene delle famiglie. Quello che pero' per noi conta e' che, in un momento di difficolta' e diminuzione delle risorse destinate alla scuola, questa logica possa trovare diffusione e riportare indietro di decenni non solo la scuola, ma tutta la societa' italiana, condannando i nostri figli all'emarginazione piu' assoluta. Non possiamo non fare qualcosa per evitarlo.

P. S. Nella stessa pagina di ChieriOggi da cui abbiamo tratto il testo riportato qui sopra c'e' anche la trascrizione del passaggio incriminato dell'intervento dell'assessore Pellegrino al Consiglio comunale del 21. Leggetelo e vi renderete conto che non era stato affatto frainteso: lui certi disabili a scuola proprio non crede che ci debbano andare.


sabato, 25 settembre 2010
Facciamolo dimettere
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:29 pm

Oggi sulla Stampa (non online, qui il pdf) un nuovo articolo sulla vicenda dell'assessore Pellegrino di Chieri, che conferma i contenuti di quello di ieri e rivela che le stesse posizioni di intolleranza verso i ragazzi disabili erano gia' state espresse in passato dall'esponente politico.
Nel frattempo e' nato un gruppo su Facebook e molte persone hanno scritto all'assessore per chiederne le dimissioni; un gran numero di blog e di siti in rete hanno ripreso la notizia. Spero che l'onda sia abbastanza lunga da non fermarsi presto. Davvero, come dicevo ieri, e' una questione di decenza e di dignita' umana.
Oggi pomeriggio alle 15.00 presso la Sala consiliare del Comune di Chieri l'assessore Pellegrino terra' una conferenza stampa per spiegare il suo punto di vista. Proveremo ad esserci, It permettendo. Sarebbe cosa buona che ci fossimo in tanti, per ascoltare e per pretendere spiegazioni (e dimissioni). Se ce la facciamo ad andare, vi raccontiamo.
Chiedo a chi ci legge di diffondere gli aggiornamenti e di tenere viva l'attenzione in rete (NON sto chiedendo link per The Rat Race, sia ben chiaro).


venerdì, 24 settembre 2010
VERGOGNA!
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:47 pm

Ci sono momenti in cui il ribrezzo e' tale che mi riesce difficile trovare le parole.
L'avvocato Giuseppe Pellegrino, Assessore all'Istruzione del Comune di Chieri ha dichiarato in Consiglio Comunale, secondo la Stampa di oggi, che gli alunni disabili dovrebbero esser estromessi dalla scuola e inviati in comunita': "Questi ragazzi con l’istruzione non hanno nulla a che fare".
Io ho scritto all'Assessore Pellegrino chiedendogli di dimettersi. Vi prego, fatelo anche voi. In tanti. In tantissimi. Non so se servira' a qualcosa. Probabilmente no. Ma per pieta' cerchiamo di avere un soprassalto di dignita' umana e civile. Cerchiamo di non abbassare lo sguardo — perche' stanno davvero crollando le dighe della decenza.

UPDATE (h. 16.17): L'Assessore Pellegrino smentisce le dichiarazioni e annuncia querele alla Stampa. Vedremo.

Continua qui, qui e qui.


Don't feed the troll.



Che Francesco Merlo sia una penna insopportabile e spesso insulsa e' — almeno per me — risaputo.
Ma che, nella sua confusione e nel suo pressappochismo, potesse arrivare a citare il povero Ungaretti sbagliando la lettera e fraintendendo il senso — sinceramente non l'avrei creduto.



venerdì, 16 luglio 2010
Nostalgia canaglia
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 12:00 pm

A me una lettera come quella della Gelmini, pubblicata oggi sulla Stampa in risposta a quella di ieri di una studentessa che si e' vista respingere l'iscrizione al liceo perche' "non c'era piu' posto", fa venire nostalgia perfino di un arnese come Fioroni, che pure in fatto di chiacchiere e distintivo andava forte.
Perche' non solo, come quella di Fioroni che avevo commentato qualche anno fa, la lettera della Gelmini e' condiscendente e inconcludente, ma per di piu':
1) e' del tutto menzognera. Scrive la Gelmini che "anche nei mitici anni '80 e '90" … "se il numero delle domande era superiore all’offerta formativa, si procedeva per estrazione e si assegnavano gli studenti in soprannumero alla scuola corrispondente più vicina. Anche oggi alcuni istituti che eccellono per la qualità della didattica ricevono molte richieste di iscrizioni e non è materialmente possibile soddisfarle tutte." Sono stato alunno di un liceo prestigioso e richiesto, negli anni Settanta: non e' MAI accaduto che uno studente si sia visto negare l'iscrizione. Sono stato insegnante in un liceo altrettanto prestigioso e richiesto negli anni Ottanta e Novanta (e mi occupavo proprio di formazione delle classi): anche in questo caso non ho mai visto mandar via uno studente che chiedeva di iscriversi. Se i numeri erano troppo alti per il numero di classi previsto, si chiedeva, con l'organico di fatto, l'attivazione di classi nuove — e si evitava l'indecenza didattica (e di sicurezza) di stipare 32/33 quattordicenni in una classe. Certo, costava. Certo, non tutte le prime diventavano seconde: ma non abbiamo mai cacciato via nessuno dalla scuola pubblica — quella scuola per cui le famiglie pagano le tasse.
2) tradisce una lettura del ruolo di ministro del tutto indecente e clientelare. Cito ancora la sua lettera: "Tuttavia spero che, nella composizione dell’organico di fatto, sia possibile iscriverti all’istituto che hai scelto. Mi attiverò personalmente per verificare se questo tuo desiderio possa essere realizzato." In altre parole: non ti riconosco alcun diritto a iscriverti nella scuola pubblica che hai scelto. Pero', siccome hai questo "desiderio", io cerchero' *personalmente* (e non istituzionalmente) di fare in modo che tu possa realizzarlo. Non lavorero' come ministro per garantire un tuo diritto, ti elargiro' personalmente un favore, perche' io posso. Senza prometterti nulla, ma aspettandomi la tua gratitudine in cambio.
Si vergogni, signora Ministro, se ha idea di che sentimento sia la vergogna. Se — come probabile — ignora che cosa sia, mi vergogno io di lei e per lei: come ex-insegnante, come educatore, come genitore, come nauseato cittadino di questo insopportabile paese.


mercoledì, 14 luglio 2010
Trenta alunni anche nelle classi con portatori di handicap
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:31 pm

E' cio' che rende indiscriminatamente possibile un emendamento alla manovra del governo (emendamento 9.143 all'art. 9 comma 15 del D. L. n. 78/2010), che recita:

Al comma 15, in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Le classi e le sezioni delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado che accolgono alunni con disabilità possono essere costituite anche in deroga al limite previsto dall'articolo 5, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81.».

Non ho bisogno di spiegare che cosa significa, per un bambino disabile, una classe tanto numerosa: meno attenzione alla programmazione individualizzata, meno spazi e meno tempo per intervenire sui suoi bisogni speciali, piu' confusione e piu' difficolta' relazionali. In una parola — un altro attentato all'integrazione.
A questo punto ridateci le classi differenziali, che sono meno ipocrite. O diteci chiaramente che i nostri figli non devono andare a scuola.
Su questo tema qui c'e' un comunicato dell'ANFFAS che vi invito a leggere e a diffondere.
Se poi, come me, credete che questa sia una vergogna e un'indecenza, appuntatevi i nomi dei senatori che hanno proposto l'emendamento: Giuseppe Esposito e Cosimo Latronico, entrambi del PDL. Scrivete ai loro indirizzi di mail per dire quel che pensate, ma soprattutto ricordatevi di loro quando qualcuno li ricandidera'.

P. S. (14 luglio 20.30). Il maxiemendamento del governo presentato oggi sopprime l'emendamento in questione. La normativa per fortuna quindi non cambia. E' comunque vergognoso e indecente che qualcuno abbia pensato di farlo — e che una maggioranza in commissione abbia approvato questa misura.


lunedì, 5 luglio 2010
La grammatica futurista del giornalista di Repubblica
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 5:01 pm

Da "L'aritmetica futurista del Governatore", di Antonello Caporale (i corsivi sono del Ratto):

Commissario di sè stesso e delegato a risanare la sanità che lui medesimo ha contribuito a gonfiarla di debiti.


"E' autistica, niente cassa disabili".
Notizie di discriminazioni come questa si moltiplicano tutti i giorni.
Il clima feroce di questo paese sta cominciando a far sentire i suoi effetti.



Sono troppo schifato per commentare.
Vorrei soltanto che i responsabili pagassero caro — ma veramente caro.



mercoledì, 19 maggio 2010
No representation without taxation
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:10 am

Lo so, ci saranno legioni di sussiegosi moderati che spiegheranno che l'articolo di Scurati sulla Stampa del 18 maggio e' una becera e indebita semplificazione, che non si puo' qui e non si deve la'. Io pero' sento il bisogno di riportarlo per esteso, perche' lo condivido fino in fondo e condivido fino in fondo l'incazzatura — e credo che "No representation without taxation" dovrebbe essere lo slogan di una nuova guerra di liberazione nazionale.

Questo non è un articolo di commento, è un articolo di protesta. Sarà, perciò, breve, diretto, persino un po’ rozzo e brutale. Altri esporranno, spero, pacatamente le loro ragioni, io qui mi limiterò a urlare le furibonde ragioni dei miei oppressi e i miei oppressi sono i lavoratori salariati vittime della vessazione fiscale.
Protesto perché nel nostro Paese, al principio del nuovo secolo e millennio, la principale causa d’ingiustizia sociale è la sperequazione fiscale. Protesto da dipendente pubblico perché la principale forma di sperequazione fiscale non è tra Nord e Sud (come vorrebbe una parte politica i cui elettori hanno finanziato le loro imprese con l’evasione fiscale e con il lavoro nero) ma tra salariati (per lo più dipendenti statali) e lavoratori autonomi. Protesto perché, sul piano fiscale, la popolazione italiana è divisa in due parti.
Da un lato c’è un ceto produttivo (quelli a cui le tasse le prelevano alla fonte), dall’altro un ceto di parassiti evasori (per lo più commercianti, liberi professionisti, imprenditori). Protesto perché, per colmo della beffa, la prima metà è quella più povera, la seconda quella più ricca, la quale diventa ancora e sempre più ricca grazie al sangue fiscale succhiato ai più poveri. Protesto perché sono stufo di pagare con il mio modesto stipendio di ricercatore universitario la scuola d’élite al figlio del ristoratore dove una volta al mese posso forse permettermi di andare a mangiare il pesce, perché sono stufo di pagare con quel modesto stipendio la polizia che sorveglia la sontuosa villa del dentista da cui mi sono fatto otturare un dente cariato, perché sono arcistufo di pagare le strade su cui sfreccia con il suo SUV corazzato il commercialista arricchito o il pronto soccorso a cui ricorre in una notte sbagliata l’imprenditorello impippato, protesto perché non ne posso più di pagare con i miei 1500 euro mensili la escort da duemila euro a botta al riccastro viziato.

Lo Stato Moderno, ombrello della convivenza civile, nasce sulla base di un patto preciso: sottomissione contro protezione, soggezione (anche fiscale) contro sicurezza. In questi giorni assistiamo a una versione caricaturale, degenerata, di quell’antica alleanza. Una violenta cricca internazionale di grassatori dell’alta finanza decide, dai suoi grattacieli dorati di New York, Lussemburgo o Shanghai, una razzia ai danni della povera gente di alcune antiche e dissestate nazioni mediterranee. E i governanti di quelle nazioni che fanno? Per ergere una barriera finanziaria a difesa della loro gente non trovano di meglio che salassare ulteriormente i già vessati salariati e pensionati. Io contro questa barzelletta di democrazia protesto e denuncio la rottura fraudolenta del contratto sociale.
La più grande democrazia moderna, quella statunitense, comincia da una protesta fiscale. No taxation without representation. Niente tasse senza rappresentanza politica, urlarono i ribelli delle colonie della Nuova Inghilterra. Non essendo questi – purtroppo o per fortuna, per fortuna o purtroppo – tempi di rivoluzioni, io propongo di invertire la formula: no representation without taxation. Si tolgano i diritti civili, a cominciare dal diritto di voto, a tutti gli evasori fiscali (prima, però, bisognerebbe, ovviamente, pescarli). Chi di fatto non fa parte del consesso civile statale che si costruisce e conserva grazie al contributo fiscale di tutti, non ne faccia parte nemmeno di diritto. Altrimenti, il paradosso è che un ceto di evasori fiscali, parziali o totali, continuerà a eleggere un ceto politico che poi ne preserverà il privilegio d’immunità, perpetuando questa tremenda ingiustizia sociale. Contro la quale io, personalmente, protesto e spero protestino in tanti.


sabato, 1 maggio 2010
Col sorcio in bocca
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 8:05 pm

Il Ministro Scajola dichiara che non si dimettera' perche' altrimenti "sembrera' che mi hanno beccato con il sorcio in bocca". In effetti, oltre che per la sintassi maltrattata, ci dispiacerebbe per il povero sorcio: pensate che schifo finire in bocca a Scajola.
Ma il Ministro Scajola dichiara anche di aver pagato 610.000 euro per un appartamento di 180 metri quadri in Via del Fagutale, a pochi passi dal Colosseo — e di non aver mai pagato altre somme per quella proprieta', men che meno con assegni di dubbia provenienza.
Abbiamo fatto qualche rapida ricerca. Ecco alcuni esempi di quel che potete comprare con una somma tra 500.000 e 650.000 euro nella stessa zona del centro storico a Roma:
- bilocale di 70 mq zona Fori Imperiali 649.000 euro;
- trilocali di 80-95 mq in Via Labicana tra 580.000 e 650.000 euro;
- trilocale (no doppi servizi) di 85 mq in zona Aurelio-Colosseo 649.000 euro.
Per appartamenti del taglio di quello del Ministro (abbiamo cercato tra quelli da ristrutturare, perche' ci par di capire che secondo Scajola la sua casa non fosse in ottime condizioni) il range di prezzi va da 1.000.000 a 1.800.000 euro circa.
Quindi, o il Ministro Scajola mente, e si e' fatto beccare con il (povero) sorcio in bocca — oppure vogliamo assolutamente fare amicizia con il suo agente immobiliare.


lunedì, 19 aprile 2010
Peccato, sono innocenti
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:35 am

Per quanto Gino Strada mi possa star sulle palle, l'atteggiamento di Frattini e del governo, che gronda di delusione perche' Emergency esce pulita dalla vicenda dei suoi collaboratori arrestati in Afghanistan, mi pare cosi' ripugnante da far ricordare le dichiarazioni di tanti aracnidi ai tempi della morte del povero Baldoni.


martedì, 23 marzo 2010
Campagna elettorale
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:23 am

Il GR3 delle 8.45 di stamattina (nell'imbarazzo della stessa giornalista che leggeva la notizia) ha definito "esponente del PD" Giuseppe Liga, l'architetto capomafia arrestato a Palermo. Non riesco a verificare l'audio sul web, ma sono assolutamente certo di quel che ho sentito.


lunedì, 8 marzo 2010
One Red Paper Clip, again
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 1:38 pm

Sono disposto a scambiare la mia cittadinanza italiana con una graffetta rossa. Che almeno dalla graffetta rossa posso sperare di ottenere qualcosa di buono.


"It seems like a sit-com. I mean, it’s quite funny, at least until you realize that it’s really happening."
(il commento di un giornalista danese sugli avvenimenti della politica italiana – via Strepitupido)



sabato, 6 marzo 2010
Era meglio morire da piccoli
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:43 am

Consiglio dei Ministri n.85 del 05/03/2010

(dal comunicato stampa della Presidenza del Consiglio)

Il Consiglio dei Ministri, appositamente riunito in via d’urgenza, ha approvato un decreto-legge che mira a consentire lo svolgimento regolare delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi delle Regioni a statuto ordinario, fissate per il 28 e 29 marzo prossimi. [...] A questo fine, pertanto, il decreto-legge detta alcuni criteri interpretativi di norme in materia di rispetto dei termini per la presentazione delle liste, di autenticazione delle firme e di ricorsi contro le decisioni dell’Ufficio centrale regionale.

Legge 23 agosto 1988 n. 400 "Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri", art. 15 c. 2:

Il Governo non puo', mediante decreto-legge:
a) conferire deleghe legislative ai sensi dell'articolo 76 della Costituzione;
b) provvedere nelle materie indicate nell'articolo 72, quarto comma, della Costituzione;
c) rinnovare le disposizioni di decreti-legge dei quali sia stata negata la conversione in legge con il voto di una delle due Camere;
d) regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti;
e) ripristinare l'efficacia di disposizioni dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale per vizi non attinenti al procedimento:

Costituzione della Repubblica Italiana, art. 72, quarto comma:

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

(i corsivi sono miei)

Poi ognuno se la canta e se la suona come crede, ma il decreto approvato stasera dal Governo — a termini di legge — non poteva esser fatto. E tanti saluti alla regolarita' del processo elettorale.

(Beninteso: sono convinto anche io che alle elezioni sia bene che siano presenti tutte le forze politiche — ma se un governo coarta la legge che regola il suo stesso funzionamento per salvare la *sua parte politica*, allora della democrazia non ci resta che un nome vuoto)


Ci voleva quest'articolo della Stampa per sapere che se dormi abitualmente meno di sei ore vai in debito di sonno?
Per altro, qui non si dormono sei ore per notte da non mi ricordo piu' quando. Forse e' per questo che ho il cervello in pappa.



sabato, 9 gennaio 2010
Rosarno
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 7:23 pm

A Rosarno c'erano degli stranieri in condizione di sostanziale schiavitu'. Hanno provato a ribellarsi e sono stati fatti segno di una specie di pogrom, verosimilmente con l'organizzazione e la complicita'della malavita che li ha portati li'.
Lo stato, anziche' difenderli e perseguire coloro che li hanno sfruttati e ridotti nelle condizioni che hanno determinato la loro rivolta, li ha deportati e dichiara per bocca del Ministro dell'Interno che gli incidenti sono frutto della troppa tolleranza verso gli immigrati clandestini.
Oggi piu' che mai mi vergogno di essere cittadino italiano.


mercoledì, 6 gennaio 2010
Al pubblico ludibrio
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:30 pm

Questi due tomi si fanno pre-campagna elettorale a Torino cosi':

(almeno il secondo si fosse messo al posto di Rudolph the Reindeer si sarebbe capito, ma cosi' che fa, il passeggero di Babbo Natale? o il pacco regalo?)


sabato, 2 gennaio 2010
Inizio d'anno acido
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 7:25 pm

Due brevi note — giusto per non lasciare in bianco l'anno nuovo del blog.

1. Vogliono intitolare una strada a Craxi. In Italia ci sono gia' centinaia di strade intitolate a fior di farabutti della nostra storia, da Crispi a Diaz e Cadorna — perfino a Badoglio — e per andare indietro a sant'uomini come Papa Pio V. Insomma, Craxi sarebbe in ottima compagnia — e un delinquente in piu' appeso agli angoli delle vie non sarebbe nemmen tanto fuori posto.

2. Brunetta sostiene che si dovrebbe riscrivere la Costituzione per intero, a partire dall'articolo 1. A me piacerebbe di piu' riscrivere l'atto di nascita di Brunetta — e mettere sulla data "mai".

(Buon anno a tutti, neh)


Ubi caritas…
(a me le feste mi rendono acido, ma questi qui aiutano…)



Buone Feste, brava gente
(leggete e ditemi se avete ancora voglia di far festa)



martedì, 15 dicembre 2009
Chi semina vento (2)
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:35 am

Gli aracnidi fanno tutto un gran parlare di campagna di odio contro Berlusconi, della necessita' di abbassare i toni, ecc. ecc.
Poi i loro killer mediatici pubblicano inviti alla calma come questi.


lunedì, 30 novembre 2009
Doppiezza
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 3:16 pm

Il Vaticano si indigna per il risultato del referendum svizzero sui minareti,

«sulla stessa linea dei vescovi svizzeri», che hanno espresso forte preoccupazione per quello che hanno definito «un duro colpo alla libertà religiosa e all'integrazione». [Monsignor] Vegliò[, presidente del Pontificio consiglio dei migranti], del resto, aveva espresso con chiarezza il suo pensiero sul referendum tre giorni fa, in occasione della presentazione del messaggio del Papa per la Giornata mondiale per i migranti. «Non vedo come si possa impedire la libertà religiosa di una minoranza, o a un gruppo di persone di avere la propria chiesa», aveva detto il presidente del Pontificio consiglio. «Certo – aveva aggiunto – notiamo un sentimento di avversione o paura un po' dappertutto, ma un cristiano deve saper passare oltre tutto questo, anche se non c'è reciprocità» (dal Corriere).

Non c'e' che da esser felici di questa posizione. Ma a me pare di ricordare che l'arcivescovo di Torino, qualche mese fa, si fosse detto favorevole alla costruzione di nuove moschee, a patto che non fossero visibili e soprattutto non avessero minareti.
Che il vostro parlare sia "Sì, sì, no, no", diceva qualcuno, un sacco di tempo fa. Mi sa che e' passato cosi' tanto tempo che non se ne ricordano piu', i Cattolici.


L'ineffabile Sindaco di Varallo (vedi qui e qui) ha colpito ancora. (da Repubblica)



lunedì, 23 novembre 2009
… anche a Solone.
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 7:23 pm

Secondo il sapiente Solone, oggi sono al culmine esatto della mia vita, a metà tra il settimo e l'ottavo settennio, quando si e' al massimo nel pensiero e nella parola (fr. 27, 13-14 W: ἑπτὰ δὲ νοῦν καὶ γλῶσσαν ἐν ἑβδομάσιν μέγ᾿ ἄριστος | ὀκτώ τ'· ἀμφοτέρων τέσσαρα καὶ δέκ' ἔτη).
Sara' che son di nuovo due notti che non si dorme, sara' che oggi e' stata la piu' cupa delle giornate novembrine — ma se questo e' il meglio di me, siamo messi proprio male.


lunedì, 9 novembre 2009
D'ora in poi
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 2:11 pm

Facciamo cosi'. Stabiliamo che su questo blog ci sono cinque post post *virtuali* al giorno destinati a mandare in culo i vari personaggi pubblici che quotidianamente superano ogni limite di indecenza. Io non li scrivo, voi sapete lo stesso che ci sono — e decidete mentalmente a chi dedicarli*.
Almeno non mi faccio venire il fegato grosso a scrivere su gente di merda per cui anche il disprezzo e' sprecato.

* Se vi va, scrivete nei commenti a chi li avete dedicati e perche' — alla fine dell'anno premieremo il piu' votato con la Rat Race Vaffanculo Cup. Berlusconi e Ratzinger sono esclusi dalla competizione — per evidente irraggiungibilita' delle loro prestazioni.


Se questo fosse un paese civile — o anche soltanto un paese con un minimo di decenza — questo signore sarebbe stato licenziato in tronco.



martedì, 13 ottobre 2009
Ora si' che possiamo star tranquilli
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:42 pm

(sia per il benessere che per la liberta' e la democrazia)

Berlusconi agli industriali: "Voi pensate a creare benessere. Per la libertà e la democrazia “ghe pensi mi”…".


Ma i preti pedofili sono molto peggio.
(chi di generalizzazioni ferisce…)



martedì, 8 settembre 2009
Ma anche no
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:07 pm

"Penso che la maggior parte degli italiani nel loro intimo vorrebbero essere come me e si riconoscono in me e come mi comporto.", dice il Signore degli Aracnidi.
Mah, io non vado a puttane, non frequento minorenni, non sono pelato, non ho bisogno del cerone e — santiddio — sono almeno venti centimetri piu' alto e venticinque anni piu' giovane. No, non farei a cambio. Ma forse e' perche' non sono un vero italiano.


giovedì, 3 settembre 2009
Mi vergogno del mio Comune
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 9:25 pm

Il Direttore Generale del Comune di Torino ha bloccato con una circolare (palesemente illegittima) i permessi della Legge 104 ai dipendenti con parenti disabili. Voleva lanciare un sasso nello stagno, dice lui, per suscitare il problema dei costi che il Comune deve sostenere per le assenze di questi dipendenti. E allora, invece di fare i controlli per scovare gli eventuali abusivi, nega alle famiglie delle persone disabili un diritto elementare riconosciuto dalla legge.
Io sinceramente vorrei lanciargliene uno in fronte, di sasso. Ma mi dispiacerebbe per il povero sasso.


Immigrata e madre di un bambino autistico: aggredita e picchiata perche' suo figlio ha tirato un sasso.
"Torna al tuo paese, porta via quel bastardo di tuo figlio e mettilo in manicomio".
E' successo qui a Torino — e noi ci chiediamo in che razza di posto viviamo.

(no, per certa gente nessuna carita' — io spero che agli aggressori di quella mamma capitino cose brutte — ma brutte veramente)



venerdì, 17 luglio 2009
Itaglia.it
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Web — Scritto dal Ratto alle 2:53 pm

Su Italia.it si scoprono meraviglie del Bel Paese che ignoravamo, come il mare di Montepulciano.
Nel mio piccolo, una prima indagine da Bogia-nen mi ha gia' rivelato l'esistenza del "Forte delle Finestrelle, originale struttura difensiva, posta su un costone del Monte Orsiera" (i corsivi sono miei: cfr. qui per i non Bogia-nen).
Insomma, non c'e' piu' il cetriolone, ma la geografia non l'hanno imparata, nel frattempo.


mercoledì, 15 luglio 2009
Io no
Nelle categorie: Emigrare?, Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:26 am

Un giornalista del TG3 si permette di fare una battuta ironica su quanto seguito ha il Papa: nel giro di due giorni lo cacciano dal suo lavoro. Al TG3, la testata "di sinistra" della RAI. Se fosse successo in Iran si sarebbero indignati tutti a difesa della liberta' di stampa e contro l'intolleranza dell'Islam. Qui, tutti zitti.
Vi sentite liberi, in questo paese?


domenica, 12 luglio 2009
Sotto zero
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 8:58 pm

L'uscita orrenda di Marino ieri aveva portato a zero il numero di candidati votabili alle primarie del PD. Pensavo che ormai non potesse andar peggio. Ma la candidatura di Grillo annunciata oggi fa scendere quel numero a -1.


sabato, 11 luglio 2009
E non resto' nessuno
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:36 pm

Ora e' provato — oltre ogni ragionevole dubbio — che Ignazio Marino e' un coglione di proporzioni epiche.
Il che porta a zero il numero di candidati votabili alle primarie del PD.


mercoledì, 1 luglio 2009
Giallo di rabbia
Nelle categorie: It, Ma vaffanculo!, Quel che resta, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:55 pm

(per la precisione giallo-verdino-acido-bilioso: color Poste Italiane, insomma)

Qualche giorno fa ci e' arrivato un pacco. O meglio, ci e' arrivato il solito avviso giallo, perche' quando passa il postino la gente normale e' a lavorare. E ritirarlo, il pacco, e' un bel problema, perche' di solito quando gli uffici postali sono aperti la gente normale e' a lavorare. Niente di insolito, per carita' — ma il sospetto e' che Poste Italiane progetti i suoi servizi intorno alle esigenze dei soli pensionati.
Oggi sono uscito in anticipo dal lavoro per andare a prendere It a scuola e portarlo a fare psicomotricita'. Nel frattempo, calcolo, facendo un po' di corse e di acrobazie, dovrei riuscire a passare dall'ufficio postale, che non e' troppo lontano da scuola, e ritirare il famoso pacco. L'avviso giallo dice che l'orario e' dalle 8.30 alle 17.30. Se arrivo alla posta entro le quattro e quaranta — per la seduta di psico alle cinque e un quarto ce la facciamo. Di misura ma ce la facciamo.
Raccatto il pargolo di corsa — lo scaravento in macchina — riparto — arrivo — trovo un fortunoso parcheggio — faccio scendere il pargolo — lo convinco che non e' il caso di fare una bizza — mi scapicollo dentro l'ufficio postale — e vado a sbattere in questo:

Non. Ci. Credo. Ricontrollo l'avviso giallo:

Di nuovo: Non. Ci. Credo.
Chiedo informazioni a un impiegato di un altro sportello. Mi dice che l'ADR e' chiuso. Gli faccio osservare l'orario in bella vista sull'avviso. "Avra' sbagliato a scrivere il portalettere". Mi innervosisco. Faccio notare che l'orario sul'avviso non e' scritto a mano, e' un loro timbro, quindi se mai l'errore non e' proprio dell'ultimo portalettere. Mi ripete che ora lo sportello e' chiuso. Chiedo di un responsabile. Non c'e'. Devo aver fatto la faccia feroce, perche' mi guarda preoccupato e poi fa, scandendo bene, magari per paura che non capisca — o che lo inghiotta prima della fine della frase: "Guardi, ora lo sportello e' chiuso, ma se lei fa il giro da dietro e prova a entrare, forse e' ancora aperto e puo' provare a farsi consegnare il pacco." Ringhio un grazie fra i denti, trascino via il povero It un po' stranito, faccio il giro dell'edificio attraversando il piazzale di carico e scarico dei furgoni postali, trovo una porticina aperta, entro. Nessuno. Nessunissimo. Un silenzio obitoriale, in cui rimbombano gli strilli di un It ormai piuttosto spazientito. Potrei infilarmi nell'ufficio e rovistare tranquillamente tra pacchi e documenti — o sguinzagliare It a far coriandoli di quel che trova — nessuno mi fermerebbe:

Non avessi fretta di riportare It a psicomotricita', quasi quasi mi installerei li' ad aspettare per vedere dopo quanto tempo ariva qualcuno. Prevale il senso pratico, rifaccio il giro dell'isolato, ricarico It in macchina, riparto di corsa verso nuove e meravigliose avventure.
Tuttavia sono curioso di sapere di chi e' la colpa di questo grottesco disservizio. Quindi — oltre che qui — questa storia la racconto alla Stampa; la racconterei volentieri anche al servizio clienti delle Poste: ma non si trova da nessuna parte, almeno online (devo chiedere a "Chi l'ha visto?").


giovedì, 25 giugno 2009
E se fosse vero?
Nelle categorie: Emigrare?, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 8:58 pm

(dal Corriere della Sera)


martedì, 23 giugno 2009
Cinque in condotta
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:45 pm

Ieri avevo la radio accesa mentre andavo in macchina da una riunione all'altra e ho captato un frammento di una discussione sul voto di condotta, in cui un esponente del governo (credo un sottosegretario all'istruzione) proclamava con grande enfasi che la scuola deve insegnare prima di tutto la responsabilita' ai ragazzi e che sanzionare con il cinque in condotta i comportamenti inaccettabili e' quindi necessario, oltre che educativo.
Il capo dello stesso governo trimalcioneggia, nel frattempo, tra donnine, coretti scemi e lascivie assortite — che nessuno si prende la briga di smentire per davvero — e che i servi di turno derubricano a gossip. In nome della stessa cultura della responsabilita', immagino.


mercoledì, 17 giugno 2009
La fai facile tu…
Nelle categorie: It, Ma vaffanculo! — Scritto da waldorf alle 12:15 am

Mi piacerebbe fare la madre che un po' se ne frega e autoassolvermi. Per la verita' spesso metto su meccanismi di autodifesa, cercando di fare cose che mi piacciono o semplicemente di lavorare, ma poi il senso di colpa arriva. Del resto sono piu' di due anni che io e il Ratto non andiamo da nessuna parte se non scortati da It e non so quanto tempo e' che non usciamo a cena. Ma dobbiamo tenere duro in mancanza di molte scelte alternative.
Quindi non voglio giudicare Ayelet Waldman, la madre piu' odiata di America, che dice di amare il marito piu' dei figli e sostiene che in generale i figli lasciati a se stessi crescono piu' felici e indipendenti. Credo che le avrei dato in parte almeno ragione se le cose mi fossero andate normalmente, anche perche' sono reduce dall'esperienza di una famiglia ansiosa e iperprotettiva, che non mi ha proprio convinta molto. Credo anche che abbia ragione dicendo che le madri si giudicano troppo vicendevolmente; c'e' questa tendenza che rischia di sottomettere le donne ad un idolo della maternita' che sacrifica il loro diritto a essere se stesse, a pensare a se stesse.
In passato difendevo con convinzione il diritto a fare la mamma pigra, pensando di potermelo permettere. Ma così non e' stato. E non e' facile o per lo meno giusto allevare dei figli "emarginati", per usare il termine della Waldman, quando hanno i problemi di It. Mi piacerebbe che la Waldman provasse a applicare le sue teorie al nostro caso. Mi sa che i suoi figli sono di quelli che si crescono da soli. It invece ha bisogno di parecchio aiuto e quando (quasi sempre) penso di non dargliene a sufficienza il senso di colpa arriva. E nessun libro postfemminista potra' farmi stare meglio, anche se invece potra' fare molto bene alle tasche della sua autrice. Che magari sta prendendo tutti per i fondelli.


domenica, 14 giugno 2009
Torino (non) prende il volo* — i nostri soldi si'
Nelle categorie: It, Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 6:03 pm

A It piacciono parecchio gli aerei. Ogni volta che ne sente passare uno e' li' naso all'aria che cerca di vederlo — e ne segue la rotta con la testa rovesciata in su, le mani che sfarfallano, la risata che prorompe — insomma un autistico tripudio.
Cosi', pensando di farlo divertire, abbiamo deciso di portarlo alla giornata conclusiva dei World Air Games, che si sono tenuti qui a Torino dal 6 al 14 giugno. Erano previste diverse manifestazioni acrobatiche, concluse dall'esibizione dell'Eurofighter e dalle Frecce Tricolori. Il biglietto era piuttosto salato — 22 euro — ma in proporzione al programma ci si poteva stare.
Peccato che sulla Busiarda di stamani sia comparsa (in cronaca di Torino, pag. 71, non online) in una riga tra parentesi, senza alcuna evidenza, la notizia che le Frecce Tricolori non ci sarebbero state e l'Eurofighter nemmeno. Altre attrazioni avrebbero (forse) compensato le assenze.
Cosi' oggi pomeriggio, sotto il sole delle tre, It e io siamo partiti in bici per andare al campo volo dell'Aeritalia. Dove — in una vampa soffocante — siamo stati a guardarci qualche aeroplanino da turismo che faceva le acrobazie sulle teste del pubblico. It si e' divertito parecchio lo stesso, prima di soccombere al caldo e di riaccompagnarmi deciso deciso alla bici; ma il programma non era che una pallida ombra delle promesse e non valeva nemmeno meta' del prezzo del biglietto.
Viene da chiedersi: e' solo cattiva organizzazione (e gia' sarebbe grave) o ci hanno provato? E' difficile pensare che gli organizzatori delle "Olimpiadi dell'Aria" siano cosi' sprovveduti da non sapere in anticipo che l'aeroporto scelto non era abilitato a far decollare aerei a reazione (cosi' il sito dei giochi, letto ieri sera: Non potrà essere presente la nostra pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori, a causa delle disposizioni a tutela della sicurezza aerea e terrestre, che impongono per i jet margini più ampi di quelli dell'Aeroporto di Torino Aeritalia di Collegno). Come dire, rimane in bocca uno spiccato retrogusto di fregatura…

* "Torino prende il volo" era lo slogan un po' pretenzioso della manifestazione.


martedì, 9 giugno 2009
Evaristo e Casimiro
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:45 am

Il Pd ha perso rispetto al 2008 un elettore su tre — a voler essere clementi uno su cinque sulle europee del 2004 (elaborazione mia su dati del Viminale); a Firenze (e perfino a Prato) si va al ballottaggio per la prima volta da quando c'e' l'elezione diretta dei sindaci*; in Piemonte stanno tenendo (e anche qui al ballottaggio) solo Torino e forse Alessandria; in Lombardia cadono tutte le province governate dal centrosinistra; l'emorragia non solo verso Di Pietro, ma perfino verso le listine suicide della sinistra radicale si conta in oltre un milione di voti complessivamente.
Eppure a quanto pare in casa del PD si respira una moderata soddisfazione per il risultato elettorale. A me ricorda un vecchio Carosello con Franco e Ciccio — quello che finiva "Nonostante tutte le botte che hai preso, hai sempre una buona cera":

Qualche ragionamento piu' serio e organico sui numeri di queste elezioni lo faro' tra un paio di giorni, tabelle alla mano e fiato permettendo.

* Ho scritto una stronzata (mai andare a memoria): anche a Domenici, la volta scorsa, era toccato il ballottaggio, ed era stata considerata una sorta di umiliazione nazionale per la sinistra toscana.


domenica, 10 maggio 2009
"L'Italia non e' un paese multietnico"
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 7:36 pm

Illiri, Veneti, Liguri, Sicani, Sardi, Etruschi, Italici tra cui principalmente Latini (per semplificare), Greci, Fenici, Galli, Ebrei, Africani di varie provenienze — solo per restare all'antichita'. E poi Germani, Vandali, Visigoti, Ostrogoti, ancora Greci, Longobardi, Franchi, Arabi, Normanni, Aragonesi, Francesi, Spagnoli, Tedeschi, Austriaci, Albanesi (pure quelli, e mica adesso, secoli fa), perfino un po' di Portoghesi — e sicuramente ho dimenticato qualcuno per strada, e mi sono fermato a prima delle guerre napoleoniche.


Ecco, io la penso proprio come Alfonso.



Sulla vicenda del testamento biologico non trovo nemmeno piu' le parole.



lunedì, 23 febbraio 2009
A futura memoria
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 6:31 pm

Lo scrivo qui, per poter essere dileggiato e insultato fino alla fine dei miei giorni se mai dovessi cambiare idea: non daro' il mio voto a un partito, qualunque esso sia, in cui milita Rutelli.


venerdì, 16 gennaio 2009
L'uomo pensa e D-o ride (2)
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 9:40 pm

– invece i baciapile non hanno abbastanza sense of humour per ridere anche loro: negato lo spazio alla pubblicita' atea sugli autobus.


venerdì, 16 gennaio 2009
The awful truth?
Nelle categorie: It, Ma vaffanculo!, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 8:44 pm

Quando parlavo di terrorismo psicologico e di pregiudizi contro le persone autistiche e contro le loro famiglie — intendevo cose come questa.
Francamente, tra la vita di Carol Sarler e quella di un bambino come It, non e' quella di mio figlio che meriterebbe di essere "unlived". Unequivocally, no.


domenica, 7 dicembre 2008
I disabili sono un lusso?
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', English digest, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 9:12 am

L'Associazione Bancaria Italiana ha in sostanza chiesto al Ministero del Welfare l'autorizzazione a non applicare le norme della legge 68, che prevede l'assunzione obbligatoria di persone disabili nelle aziende con piu' di quindici dipendenti (via Repubblica). Il Ministero ha dato un parere favorevole, sulla base del fatto che la legge prevede delle eccezioni per le aziende in crisi.
Non contesto l'interpretazione della legge, non ne ho gli strumenti. E' la legge in se' che mi pare profondamente sbagliata, perche' in sostanza dice che il diritto al lavoro delle persone disabili e' qualcosa che si puo' garantire soltanto finche' ci sono le vacche grasse. Quando i tempi sono piu' difficili, ci si rinuncia, come si rinuncia a comprarsi il cellulare nuovo o il vestitino firmato. Ma i disabili non sono un lusso — sono persone. E persone piu' esposte di altre proprio nei momenti di crisi — le ultime a dover avere difficolta' a trovare un lavoro, non le prime.

Are disabled people a luxury?
Italian Bank Association has obtained by the Ministry of Welfare an authorization to suspend the compulsory hiring of disabled people due to the current crisis. That means that the right to work for disabled people is seen as something you can afford in good times, and you skip when things get rough: just like the new Armani suit you decided not to buy, because you have to pay your mortgage first.
But disabled people are not a luxury: they are *people* — and more exposed than others to the crisis: they are the last ones who should find it more difficult to get a job — not the first.


martedì, 2 dicembre 2008
Vergognatevi di essere cattolici
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:53 am

Ci sono novanta stati nel mondo che puniscono o discriminano i loro cittadini sulla base dell'orientamento sessuale. Per il Vaticano va bene cosi' — l'ONU non dovrebbe chiedere che smettano di farlo.
Chiedo ai cattolici che passano di qui: ma non vi vergognate? nemmeno un pochino?
Se vi vergognate, bene, vuol dire che potete ancora sperare di essere persone decenti. Ma come fate a stare in una simile sentina di immoralita'?
Se non vi vergognate – o se non vi pare poi tanto grave – allora non c'e' speranza per voi – siete una manica di pervertiti. Se c'e' un inferno, lo meritate fino in fondo.


Mi da' troppo la nausea leggere le dichiarazioni di Benedetto XVI sul suo predecessore Pio XII.
Quindi non le commento — ma la prossima volta che qualcuno mi parlera' del magistero morale della Chiesa credo che prendero' chiodi e martello.



venerdì, 17 ottobre 2008
Non capisce
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 10:39 am


martedì, 14 ottobre 2008
Con il dovuto rispetto
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 12:41 pm

All'ennesima presa di posizione dei vescovi italiani su aborto ed eutanasia voglio dare una risposta pacata, argomentata e riflessiva: ma vaffanculo!


mercoledì, 8 ottobre 2008
Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Pipponi, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:10 pm

l'attacco agli insegnanti di sostegno nella scuola. Ma sinceramente non mi aspettavo che arrivasse proprio da LaVoce.info, che ha pubblicato il 6 ottobre scorso un articolo a firma di Massimo Bordignon e Daniele Checchi in cui si criticano i tagli della Gelmini alla scuola e che si conclude con questo paragrafo:

C’è infine una curiosa assenza nelle proposte governative. Non è possibile pensare di intervenire in modo efficace sulla spesa del personale docente in Italia se non si affronta con coraggio anche il problema della tutela degli studenti con handicap. Gli insegnanti di sostegno sono l’unica categoria ad aver mostrato una crescita incessante nell’ultimo decennio, fino a raggiungere l’11 per cento del totale nel 2007, con un costo complessivo per le finanze pubbliche che può essere stimato, in difetto, in oltre 4 miliardi di euro. In più, la loro distribuzione territoriale è sospetta. Lo stesso numero di studenti disabili produce il 50 per cento in più di insegnanti di sostegno al Sud rispetto al Nord. Le politiche relative alla tutela devono essere riviste, introducendo criteri più rigorosi nell’accertamento della disabilità, protocolli che specifichino l’utilizzo del personale per tipologia di disabilità e che consentano di verificare l’efficacia delle politiche di integrazione. I primi a essere beneficiati sarebbero proprio gli studenti più bisognosi di tutela.

Una premessa: qui non si parla di "tutela" degli studenti con handicap, ma di attuazione pratica dei diritti costituzionali dei cittadini diversamente abili. L'integrazione scolastica ha come obiettivo "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese" (art. 3 Cost.). Non e' una nota a pie' di pagina delle finalita' della scuola — e' uno dei suoi compiti essenziali.
E poi vediamo un po' di numeri (ne abbiamo gia' parlato in passato): gli alunni diversamente abili nella scuola statale italiana nello scorso anno scolastico erano (stando alle statistiche ufficiali) 161.686. Gli insegnanti di sostegno erano 45.608: cioe' uno ogni 3,54 studenti disabili. Cioe' drammaticamente troppo pochi, come sa chiunque abbia un figlio portatore di handicap a scuola.
Gli insegnanti di sostegno sono cresciuti di numero nell'ultimo decennio? e meno male, perche' l'integrazione scolastica non si fa con le buone parole. Devono crescere ancora, perche' per molti dei nostri figli e' indispensabile un rapporto di uno a uno, se si vuole che a scuola non siano soltanto parcheggiati — e se si vuole che non diventino un peso sulla classe nel suo complesso. Il problema se mai e' quello della qualificazione degli insegnanti di sostegno, che troppo spesso sono persone di buona volonta' ma di nessuna competenza — e non si improvvisa l'intervento educativo su un bambino autistico, solo per restare al caso che conosco. Quindi bisogna spendere *di piu'*, non di meno: per non avere piu' studenti diversamente abili senza sostegno — e per avere insegnanti adeguatamente formati e competenti. Per altro, stimare a oltre 4 miliardi la spesa per quarantacinquemila insegnanti vuol dire ipotizzare un costo a persona di circa 90.000 euro: mi piacerebbe vedere i conti, perche' quello e' il *mio* costo al lordo annuo — e io guadagno parecchio di piu' di un insegnante (gente, ho cambiato lavoro per questo…).
Sui numeri degli insegnanti di sostegno nel Sud non ho riscontri, e anche in questo caso mi piacerebbe vedere i dati a disposizione degli articolisti; ma non sono sorpreso — data la carenza generale di strutture di assistenza ai disabili nel meridione, il ricorso all'insegnante di sostegno e' probabilmente l'unico intervento (pubblico) di cui un bambino disabile puo' godere in molte realta'. Al di la' della scuola ci sono ASL che non prendono in carico per mancanza di fondi, di personale e di preparazione, Comuni che non forniscono assistenza, medici di base che al massimo prescrivono qualche psicofarmaco. Ok, tagliamo sugli insegnanti di sostegno: ma diamo ad ogni persona portatrice di handicap nel Sud un trattamento complessivo almeno equivalente a quello di cui puo' godere mio figlio a Torino. Anche qui: e' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli ecc. ecc.
L'articolo auspica criteri piu' rigorosi per l'accertamento della disabilita'. L'esperienza di chi e' a scuola e' che gia' ora ottenere la certificazione (e quindi il sostegno) non e' una passeggiata. Magari non pone problemi particolari — salvo tempi geologici e del tutto aleatori — per chi come It ha una diagnosi assai severa; ma per un alunno con un disturbo apparentemente meno grave, come certe forme di ADHD, puo' essere parecchio difficile — e cio' non significa che non ci sia altrettanto bisogno di una figura di sostegno dedicata e preparata specificamente. Quindi anche in questo caso una stretta ulteriore significa soltanto colpire chi e' meno difeso.
Il fatto e' che — tra le righe — l'articolo mette in questione proprio l'assunto fondamentale, che e' l'integrazione scolastica degli studenti disabili. Parlare di "protocolli … che consentano di verificare l’efficacia delle politiche di integrazione" significa ipotizzare che le politiche di integrazione nel loro complesso possano essere rimesse in discussione se "non efficaci" — e che si possa tornare al tempo delle scuole speciali. Intendiamoci, non ci vedo nessuno scandalo: resto convinto che l'integrazione scolastica sia la migliore delle soluzioni possibili, ma *soltanto* se e' fatta con i mezzi necessari, cioe' con risorse umane adeguate nel numero e nella qualificazione. Quindi funziona soltanto se costa — e costa molto. Se si debbono fare le nozze con i fichi secchi, come gia' accade in molti casi in Italia, continuo a chiedermi se non sarebbe piu' efficace concentrare le risorse su buoni progetti di educazione speciale. Ne abbiamo gia' discusso in passato, non torno sull'argomento. Tuttavia non ci si puo' nascondere dietro una frasetta ipocrita — e aggiungere che "i primi a essere beneficiati sarebbero proprio gli studenti più bisognosi di tutela": se si taglia la spesa per gli insegnanti di sostegno, salta l'integrazione scolastica — e non e' un bel risultato per i nostri figli, perche' le classi differenziali sono comunque una soluzione di serie B.
E' chiaro, siamo in tempi di darwinismo sociale — e i nostri figli non sono i piu' adatti a sopravvivere. Non mi sorprende che molti lo pensino. Ma mi piacerebbe che avessero lo stomaco di dirmelo in faccia. Soprattutto se fingono di stare dalla mia parte — e da quella di mio figlio.

P. S. (9 ottobre): Avevo inviato il link di questo post nei commenti all'articolo della Voce. Non lo hanno pubblicato. Ho chiesto chiarimenti e mi hanno risposto cosi': Non abbiamo pubblicato il suo commento non per censura, ma per il semplice fatto che invece che proporre le sue tesi nell'apposito spazio, rimanda immediatamente al suo blog. Per linea editoriale cerchiamo di scoraggiare questo tipo di comportamento.


mercoledì, 24 settembre 2008
"Capire cognitivamente, capire in modo esperienziale"
Nelle categorie: English digest, It, Ma vaffanculo!, Pipponi, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 4:07 pm

No, il gergo del titolo non e' mio — ma c'e' chi lo usa, come vedrete.

Tuttoscienze de La Stampa di oggi pubblica un'intervista a Giacomo Rizzolatti, a firma di Gabriele Beccaria. Gia' il titolo mi ha fatto fare un salto sulla sedia: "I bimbi autistici non si specchiano". Caspita, It si specchia eccome, trova lo specchio della camera un gioco splendido, soprattutto quando ci si guarda mentre fa i salti sul letto. E non solo si specchia: si riconosce nelle fotografie — e gli piace. Poi ho capito: e' colpa del titolista, che non sa che tra uno specchio e i neuroni-specchio, oggetto dell'articolo, c'e' lo stesso rapporto che passa tra un paniere di vimini e il paniere dell'ISTAT*. Vabbe' — mica si puo' pretendere che i titolisti capiscano quello che c'e' scritto negli articoli. E allora sono andato avanti a leggere.
Frase di apertura: "Si trovera' una cura per l'autismo?". Cominciamo male. L'autismo non e' una malattia, come l'influenza o come il vaiolo. E' una condizione genetica, una diversa conformazione del cervello (a cominciare dalla presenza o meno dei "neuroni-specchio"). Quindi e' una caratteristica di una persona, non diversamente dal colore degli occhi o dei capelli, dalla statura o dalla predisposizione alla calvizie. Parlare di cura e di guarigione non solo non ha senso, ma porta sulla strada sbagliata. Quello di cui persone come It hanno bisogno e' innanzi tutto rispetto per la loro diversita' — e capacita' da parte di tutti di valorizzare i tratti positivi di quella diversita'. E poi, certo, strumenti di sostegno e di aiuto per le difficolta' che essere autistici si porta dietro: soprattutto nel campo della comunicazione. Imparare a comunicare per i nostri figli e' una sfida, forse la sfida piu' grande — e li' si' che c'e' bisogno di interventi, di lavoro, di competenze, di tecniche. Imparare a gestire le relazioni sociali, le regole sottintese che governano i rapporti fra persone e gruppi: e anche qui c'e' bisogno di metodi per insegnare, per far capire, per rendere padroneggiabili situazioni che per una persona autistica possono essere assai disorientanti. Di questo abbiamo bisogno, noi genitori e i nostri figli. Di una "cura" che faccia sparire l'autismo — cioe' che faccia sparire un tratto caratteristico di quello che i nostri figli sono — beh, sinceramente non sappiamo che fare.
Vado avanti: "Questi bambini… capiscono cognitivamente che cosa fa una persona, ma non sono in grado di capirlo in modo esperienziale. Per esempio, guardano un individuo che afferra un bicchiere, ma dentro di loro non riescono a ricreare la formula motoria di quel gesto.". Per come conosco nostro figlio, questo e' semplicemente falso. Il punto se mai e' che i suoi interessi divergono da quelli comuni — e quindi la sua attenzione non va necessariamente alle cose che paiono importanti *a me*. Ma per quelle che paiono importanti *a lui* ha una singolare capacita' non soltanto di imparare, ma di progettare, di studiare e risolvere problemi — di agire in maniera tale da raggiungere i suoi obiettivi. E quindi evidentemente di "fare esperienza" dei pezzi di mondo che gli interessano. E' chiaro che anche questo pone una sfida educativa: ci sono centinaia di cose che a It non interessano e che deve comunque imparare a fare e a gestire, e per le quali bisogna trovare i canali — spesso oscuri — che accendano una sua risposta. Ma pensare che alle persone autistiche manchi una forma di esperienza/esperimento della realta' significa non aver mai tentato di capirne una.
Ancora: "Lei … studia la loro [degli autistici, NdRatto] incapacita' di provare emozioni. Giusto?" "E' un'incapacita' enorme. Ora si deve cercare un modo per far capire loro che cosa sono le emozioni.". Beh, dopo aver letto questa roba sono andato a prendere It a scuola e gli ho fatto un po' di foto sulla via di casa: ditemi se secondo voi questo e' un bambino incapace di provare emozioni:

It si è accorto che volevo fargli delle foto e mi prende in giro scappando e facendomi le pernacchie

Ora — io non metto in dubbio l'autorevolezza di Rizzolatti come ricercatore, ne' l'importanza delle sue scoperte. Ho anche l'impressione che una parte delle stronzate (pardon, "affermazioni discutibili") espresse nel testo siano piu' frutto di sciatteria dell'articolista (pardon, "sintesi giornalistica") che dell'effettivo pensiero dello scienziato. Tuttavia e' difficile sfuggire alla sensazione che in queste ricerche ci sia un sacco di scienza ("capiscono cognitivamente") e nessuna conoscenza delle persone reali che stanno dietro l'etichetta di autismo ("non sono in grado di capirlo in modo esperienziale"). Peccato per loro, non sanno che cosa si perdono. Mio figlio, con tutto il suo autismo, e in parte probabilmente proprio *per il suo autismo*, e' un bambino eccezionale — e varrebbe la pena di conoscerlo, prima di avventurarsi a dire che non sa fare esperienza del mondo o non capisce le emozioni.

Il prof. Rizzolatti partecipera' il 26 settembre a Torino al convegno "Cervello, Cultura e Comportamento Sociale", organizzato dalla Fondazione Rosselli, con una relazione sul tema "Neuroni specchio e cognizione sociale".

* Viene voglia di osservare che non riconoscere le metafore e' un tipico comportamento ascritto alle persone autistiche…

Sorry, English digest to follow as soon as I manage.


Il Papa: Pio XII difese gli ebrei (La Stampa)
In Toscana si aggiungerebbe "E Gesu' Cristo e' morto dal sonno"



venerdì, 5 settembre 2008
Il cane e' autistico perche' ha dei padroni frigorifero?
Nelle categorie: English digest, Ma vaffanculo!, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 2:33 pm

Articoli come questo della Stampa, oltre a rivelare una drammatica carenza di notizie da pubblicare, rivelano anche i preconcetti e la disinformazione di chi scrive. Dopo il trasloco trovero' il tempo di spiegare. Per ora basti questo: l'autismo non e' un disturbo psichico, che si ingenera, negli uomini o nei cani, come reazione a qualche forma di maltrattamento. Lasciare intendere il contrario, anche in un articoletto estivo sugli animali, e' far male a migliaia di famiglie.

The Italian newspaper La Stampa has published an article about a dog, apparently showing "autism" symptoms because of the cold, oppressive behaviour of its owners. It seems that the theory of the "refrigerator mother", luckily banned from the medical scene, is still popular among journalists… (more after we're through with the move…)


Vale la pena di confrontare queste due notizie.



sabato, 16 febbraio 2008
Pardon my French
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 12:59 am

Pro-life* un par di coglioni, e pure striminziti — a detta del loro stesso proprietario.
Perche' a me la cosa che colpisce di piu' nella ferocia di gente come Ferrara e gli altri pasdaran antiabortisti e' proprio il disprezzo per la vita, per quella vera, quella delle persone — per la sofferenza e la difficolta' concreta, quotidiana. Forse la vita li riguarda come teoria — purche' sia una pura astrazione. Le *persone* vive, quelle si' che sono carne da macello.

* Cosi', in un articolo che per altro condivido appieno, Lucia Annunziata definisce la lista antiabortista di Ferrara.


venerdì, 15 febbraio 2008
Recusatio
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:59 pm

Stavo per scrivere un post sull'infame titolo di prima pagina del Foglio di oggi. Spiegando che, come papa' di un bambino disabile mi sento *personalmente* offeso e avvilito da un titolo del genere — e che non ho parole abbastanza dure per condannare questa vera e propria guerra contro le donne e contro la sofferenza di chi si trova a dover fare una scelta cosi' estrema, se mettere o no al mondo un figlio in condizioni tanto difficili.
Poi mi sono detto che e' fiato sprecato. Chi ha un barlume di decenza umana, sa di che parlo — e non ha bisogno di me per schifarsi. Gli altri vanno d'accordo con Ferrara.

No, i link non li metto. Questo blog non linka schifezze.


giovedì, 14 febbraio 2008
La sindrome di Ferrara
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 4:43 pm

Ha come sintomi una volgarita' disgustosa, irrefrenabile e priva di qualunque pudore:

"Mi sottoporrò alle analisi del sangue perchè penso di avere la sindrome di Klinefelter": lo ha detto il direttore de Il Foglio Giuliano Ferrara, intervistato da Maurizio Belpietro su mattina 5, facendo riferimento alla donna che ha abortito nei giorni scorsi al Policlinico di Napoli alla quale era stato diagnosticata una malformazione del feto legata alla sindrome di Klinefelter. Questa sindrome, dice Ferrara, è dovuta a un difetto dei cromosomi che determina tra l'altro un'alterazione degli organi sessuali; "e siccome ho testicoli piccoli e grandi mammelle – ha aggiunto – farò le analisi".

(da Repubblica)

P. S. Io spero che una volta o l'altra quest'uomo incontri (possibilmente in una strada buia) un po' di genitori di figli seriamente disabili, o di persone che hanno affrontato un aborto per non mettere al mondo figli seriamente disabili. E che quei genitori si ricordino di questa sua dichiarazione.


domenica, 3 febbraio 2008
Paraculi democratici
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 10:04 pm

Mi pare di aver capito che nello statuto del PD, approvato ieri, siano previste le primarie per la scelta dei candidati al Parlamento. Tuttavia "in caso di interruzione anticipata della XV legislatura – si leggerebbe nelle norme transitorie dello statuto – che impedisca l’adozione del regolamento quadro (per le primarie) la selezione dei candidati è interamente disciplinata dal regolamento approvato dal coordinamento nazionale". Quindi primarie si', ma dalla prossima volta; adesso scelgono ancora lorsignori, nelle segrete stanze.
Se e' vero (e per ora non ho gli elementi per verificarlo), a me sembra una gran bella paraculata.


giovedì, 31 gennaio 2008
Era tanto che mancava da questa rubrica…
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:50 pm

"Ho scritto una legge che non è stata quella alla fine approvata. La disconosco nel senso che la mia legge era quella su cui intervenne poi la Presidenza della Repubblica spostando il premio da nazionale a regionale al Senato". Lo dice il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli a "Panorama del Giorno" su Canale 5. (da Repubblica)

Per gli smemorati, il premio di maggioranza nazionale, originariamente previsto dal Porcellum, era in diretto contrasto con l'art. 57 della Costituzione, che recita (corsivo mio):

Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.


E anche oggi un morto sul lavoro. A Bolzano. Io la penso esattamente come Sauro di Piccolo Blues (via Pensieri Spettinati).



lunedì, 21 gennaio 2008
No grazie, Eminenza
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 6:00 pm

Il cardinale Tettamanzi scrive ai divorziati, spiegando loro che non sono fuori dalla comunione ecclesiale, ma ribadendo il no ai sacramenti per coloro che si sono risposati.
Al di la' del fatto che *comunque* non rientrerei nel grembo della Chiesa cattolica, in cui non mi riconosco piu' per centomila motivi, trovo assai cerchiobottista (assai "cattolico" nel senso piu' deteriore e anticlericale del termine) il messaggio di Tettamanzi. Riconosce da un lato la tragedia interiore del divorzio e la sofferenza che comporta; riconosce addirittura che vi sono casi in cui la separazione e' "inevitabile" "per difendere la dignita' delle persone, per evitare traumi piu' profondi". Si mostra inclusivo, aperto, assicura che la comunione ecclesiale non viene interrotta. Eppure la Chiesa non ha cambiato posizione. Per la Chiesa io — divorziato e risposato — sono comunque un concubino, resto escluso dai sacramenti. E allora dove diavolo e' l'apertura, l'accoglienza? No, non si puo' sostenere tutto e il contrario di tutto. Mi pare di ricordare che nel Vangelo ci sia scritto Sia il vostro parlare 'Si, si', 'No, no'. Quel che e' in piu' viene dal demonio. E questo mi pare un evidente caso di "Ni, ni" — piu' ammiccamento da piazzista che chiarezza evangelica.
No grazie, Eminenza: ripassi quando la sua Chiesa avra' deciso se e' "si, si" o "no, no".

P. S. E' perfin troppo facile osservare la contraddizione tra le parole di Tettamanzi e quelle di Bagnasco che rifiuta ancora una volta la possibilita' del "divorzio breve". Come dire: uno comprende, l'altro bastona.


mercoledì, 16 gennaio 2008
Superior stabat lupus (bis)
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:49 pm

Sulla vicenda del Papa alla Sapienza la penso esattamente come Floria, per cui non aggiungo altro al suo bel post. Ma che la Chiesa si atteggi a vittima dell'intolleranza anticlericale oggi in Italia — e che la signora Mastella attribuisca i suoi arresti domiciliari a un clima di persecuzione anticattolica, e' talmente grottesco da far impallidire perfino il cinismo di Fedro:

Ad rivum eundem lupus et agnus venerant,
siti compulsi. Superior stabat lupus,
longeque inferior agnus. Tunc fauce improba
latro incitatus iurgii causam intulit;
'Cur' inquit 'turbulentam fecisti mihi
aquam bibenti?' Laniger contra timens
'Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?
A te decurrit ad meos haustus liquor'.
Repulsus ille veritatis viribus
'Ante hos sex menses male' ait 'dixisti mihi'.
Respondit agnus 'Equidem natus non eram'.
'Pater hercle tuus' ille inquit 'male dixit mihi';
atque ita correptum lacerat iniusta nece.
Haec propter illos scripta est homines fabula
qui fictis causis innocentes opprimunt.

Pero' almeno Fedro se la prendeva con il lupo. Il TG 1 di stasera era piu' o meno un plotone d'esecuzione contro gli agnelli. E visto che sono in vena di esibire la mia residua cultura latina, quid est Catulle, quid moraris emori?

Per altro, mi accorgo che questo titolo a un post l'avevo gia' dato: evidentemente in questo paese e' di moda prevaricare e passare da vittime.


lunedì, 14 gennaio 2008
Thyssen
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 4:52 pm

P. S. Su questi svergognati qui si condivide in pieno il post di Suzukimaruti. Compreso l'istinto della pistolettata.


sabato, 12 gennaio 2008
A che titolo?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 6:15 pm

Giuliano Ferrara, che non mi risulta avere aderito in alcuna misura al PD, si e' presentato alla riunione della commissione incaricata di redigere il manifesto del partito. Anche se la riunione era ufficialmente aperta ai soli componenti della commissione, gli e' stato permesso di partecipare e — a quanto pare — gli e' stato dato diritto di parola.
La prossima volta ci vado anche io, che almeno alle primarie del PD ho votato e ho firmato l'adesione al partito, alla riunione della commissione. E se non mi fanno entrare, giuro che faccio un casino. E magari sarebbe carino che fossimo in tanti, ad andarci per dire la nostra — e a fare casino.


mercoledì, 21 novembre 2007
Non hanno vergogna
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 12:44 pm

Gli ineffabili signori Savoia chiedono allo stato i danni per l'ingiusto esilio subito, ma anche la restituzione dei beni confiscati alla Casa Reale con l'avvento della Repubblica. Solo per memoria, a chi si facesse venire il dubbio che esilio e confisca siano stati davvero ingiusti, faccio presente che le leggi razziali furono promulgate dal penultimo re di Casa Savoia, Vittorio Emanuele III: un atto di fellonia nel senso tecnico del termine, in quanto il sovrano e' venuto meno all'obbligo di protezione nei confronti dei suoi sudditi.


Il re fellone

Che Casa Savoia se la sia cavata con la perdita del trono, la confisca dei beni e l'esilio e' appena il minimo che civilta' e decenza possano dettare: una volta ai felloni si tagliava la testa. Che poi i discendenti del re fellone siano tornati in Italia, a distanza di tanti anni, e' probabilmente giusto. Ma sarebbe igienico che cercassero di passare il piu' inosservati possibile — e che cercassero di far dimenticare chi sono — e da chi discendono. E che non ci facessero pensare troppo ai danni che l'Italia avrebbe diritto a chieder loro, in quanto nipoti e bisnipoti di tanto progenitore.


domenica, 23 settembre 2007
e-cosa?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Web — Scritto dal Ratto alle 10:59 am

Di solito non parlo di roba che ha a che fare con il mio lavoro sul blog — ma questa volta proprio non posso tenermi.

Un Comune della mia zona manda in giro fatture della TARSU (ovvero la ex-tassa sui rifiuti solidi urbani, ora pomposamente trasformata in tariffa) fatte cosi':

Vi prego di notare il particolare evidenziato dalla freccia in alto a destra:

Ma che bravi, penso io, che sull'e-gov lavoro da anni e sono particolarmente sensibile al tema: allora questa roba si paga via internet — niente code, in cinque minuti e' fatta. Pensa contenti i cittadini. Beh, guardate meglio (particolare evidenziato in basso):

Cos'e', gli hanno spiegato male che cosa vuol dire online — e sono convinti che in buon inglese significhi "in coda"? Per altro: il bollettino non e' pagabile via web nemmeno tramite il sito di Poste.it.
Mi aspetto luminose spiegazioni da qualcuno. Nel frattempo posto nell'adeguata categoria.


martedì, 18 settembre 2007
E ri-era meglio se stava zitto
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:37 pm

"La scuola da sola non può garantire insegnanti di sostegno e operatori per il sostegno materiale, il cui impiego non compete al Ministero". E' questa la risposta che il ministro [Fioroni] ha dato ai genitori dei bambini disabili che hanno protestato davanti al palco.
"L' errore di fondo – secondo Fioroni – "è quello di considerare l' insegnante di sostegno, che è un supporto degli insegnanti ordinari, anche un assistente sociale ed un educatore". Tali compiti vanno invece "affidati ad altre figure professionali", che debbono essere reclutati dalle scuole "grazie all'impegno congiunto degli enti locali".

(da Repubblica)


sabato, 15 settembre 2007
Era meglio se stava zitto
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:16 pm

Il ministro Fioroni risponde alla lettera della mamma che citavamo qui:

I bambini diversamente abili hanno diritto ad avere un loro progetto su misura, adatto a ciascuno a seconda del problema, un percorso individualizzato che vada anche oltre la scuola. L'insegnante di sostegno, secondo quanto prevede la legge, viene assegnato alla scuola come sostegno agli altri insegnanti curricolari ed è la scuola, insieme al territorio, che deve mettere in atto tutte le risorse per realizzare a pieno l'integrazione. Ma è un'azione che deve vedere coinvolti tutti i docenti della classe e le altre figure professionali specialistiche che devono essere assicurate anche da enti locali, Asl e dal territorio in un lavoro comune e condiviso, senza lasciare da sola la scuola.

Peccato che la scuola debba fare i conti con finanziamenti sempre piu' esigui per l'autonomia scolastica — e quindi si trovi praticamente senza risorse per intervenire. Gli Enti Locali — a loro volta — stanno tagliando i bilanci, spesso a partire dall'assistenza ad anziani e disabili. Delle ASL e delle loro difficolta' abbiamo gia' parlato qui. Percio' tutto finisce per essere affidato alla buona volonta' delle persone, alla loro capacita' di trovare espedienti tra le pieghe del sistema (rimando al post di Lia, su questo punto — ma e' anche la mia personale esperienza, da insegnante prima, da genitore adesso).
Ma soprattutto, quel che colpisce e' la totale vaghezza della risposta del ministro. Non c'e' un impegno, non c'e' una cifra, non c'e' una data. Non c'e' uno straccio di progetto, di programmazione di interventi. Insomma non c'e' nemmeno un tentativo di *governo* del problema. E' l'equivalente di una pacca sulla spalla, accompagnata da un "Andra' tutto bene". Se rispondessi cosi' io, alla lettera della mamma di Luca, sarebbe forse comprensibile — e comunque condiscendente e fastidioso. Ma che risponda cosi' il ministro competente, la persona istituzionalmente responsabile di risolvere il problema, e' semplicemente una presa per i fondelli.

P. S. Come scrive genialmente Sotto l'ombra degli olmi, solo chiacchiere e distintivo. Grazie ad Uyulala che ci ha segnalato il post (e il blog).

Il thread prosegue qui.


sabato, 8 settembre 2007
Chi di V- colpisce…
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 10:53 am

Questo blog non partecipa al Vaffanculo-day — e anzi lo manda volentieri dove vuol mandare altri. Perche'? perche' chi lo promuove e' un cialtrone, come dimostra se non altro il post di cui si parla qui.


mercoledì, 13 giugno 2007
Post scriptum
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:39 am

Il presidente del comitato promotore del referendum elettorale scrive, in un appello pubblicato sul loro sito: "L’Italia si merita ben altro e anche noi ci meritiamo un’altra Italia."
Peccato che nello stesso comitato promotore sieda anche Gustavo Selva — e nessuno gli abbia chiesto di andarsene, magari in ambulanza per fare piu' in fretta.
Io non so se l'Italia si merita ben altro — ma chi si accompagna a Gustavo Selva non puo' meritarsi niente di meglio di lui.


martedì, 12 giugno 2007
Facciamo finta
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 10:47 am

Gustavo Selva, dopo aver fatto finta di star male per farsi portare in ambulanza a una trasmissione RAI, ora fa finta di essere un galantuomo che non vuole "far ricadere sulla più alta rappresentanza parlamentare della nazione italiana, quale è il Senato della Repubblica, le" sue "eventuali* colpe politiche e i" suoi "possibili* errori" e fa finta di dimettersi da senatore. Peccato che sia tradizione del Senato respingere le dimissioni dei suoi membri alla prima votazione e che Selva abbia gia' dichiarato di rimettersi al voto dell'aula: "Lo devo anzitutto ai miei elettori della regione Veneto che mi hanno dato la dignità, la forza e il coraggio di rappresentare le loro idee nelle tre principiali istituzioni democratico-parlamentari formate dagli elettori italiani e cioè il Parlamento europeo, la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Spetta ora ai senatori della Repubblica decidere se si trovano in concordanza con i miei elettori: se invece sarà no, ricercherò nuovamente, pur alla mia veneranda età, a Dio piacendo, e contrariamente a quanto mi ero fissato nel mio programma politico, la legittimazione e, soprattutto, l'idoneità etica e morale dei miei atti presso gli elettori italiani, unici e definitivi giudici di etica democratica che io riconosco."
Insomma, lui presenta le dimissioni, il Senato, come fa sempre in primo scrutinio, gliele respinge — e tutto finisce li', con un nobile gesto a costo zero e una rinnovata verginita' parlamentare. Sono perfino stanco di schifarmi.

* I corsivi sono miei, ovviamente.


giovedì, 3 maggio 2007
Hanno chiuso il vaso di Pandora*
Nelle categorie: Free Knowledge, Ma vaffanculo!, Web — Scritto dal Ratto alle 1:11 pm

Stamani ho ricevuto questa letterina, per la verita' molto compita e corretta, dal fondatore di Pandora:

Dear Pandora listener,
Today we have some extremely disappointing news to share with you. Due to international licensing constraints, we are deeply, deeply sorry to say that we must begin proactively preventing access to Pandora's streaming service for most countries outside of the U.S.
It is difficult to convey just how disappointing this is for us. Our vision remains to eventually make Pandora a truly global service, but for the time being, we can no longer continue as we have been. As a small company, the best chance we have of realizing our dream of Pandora all around the world is to grow as the licensing landscape allows.
We show your IP address is 'xxx.xxx.xxx.xxx', which indicates you are listening from Italy. [...]
Delivery of Pandora is based on proper licensing from the people who created the music – we have always believed in honoring the guidelines as determined by legislators and regulators, artists and songwriters, and the labels and publishers they work with. In the U.S. there is a federal statute that provides this license for all the music streamed on Pandora. Unfortunately, there is no equivalent license outside the U.S. and there is no global licensing organization to enable us to legitimately offer Pandora around the world. [...] Consequently, on May 3rd, we will begin blocking access to Pandora to listeners from your country. We are very sad to have to do this, but there is no other alternative.
[...] We deeply share your sense of disappointment and greatly appreciate your understanding.
Tim Westergren

Hanno tutto il diritto di farlo, beninteso. Sul sito c'e' scritto a chiare lettere che il servizio e' offerto solo negli Stati Uniti — e i molti europei che usavano Pandora lo facevano di straforo, inserendo uno ZIP code americano a caso nel modulo di registrazione.
Pero' e' idiota (e non intendo da parte di quelli di Pandora, che credo siano stati costretti alla mossa dall'industria discografica). E' idiota perche' Pandora funziona da dio. La mia vecchia cara stazione era ormai talmente ritagliata sui miei gusti da essere la colonna sonora ideale — semplicemente perfetta. E grazie a lei ho scoperto un sacco di autori e di dischi che non conoscevo e che mi piacciono — e diversi me li sono comprati. Legalmente. Pagando fior di soldi e fior di diritti. Ingrassando le tasche americane di Amazon e delle case discografiche con i miei sporchi euro italiani. Che dire — tutta pubblicita' persa per loro — e pubblicita' efficace, mirata, di quella che addirittura il cliente si ritaglia da se' sulle sue esigenze — meglio di qualunque possibile indagine di mercato. Contenti loro…
Per quanto mi riguarda — questo e' un robusto disincentivo a comprare dischi. E un robusto incentivo a scaricarmi musica dalla rete — anziche' comprarla a scatola chiusa, senza averla ascoltata, senza essere stato convinto. Credo che comprero' il mio prossimo disco di musica leggera il giorno che potro' di nuovo ascoltare The Rat Ra…dio su Pandora. Chiamatela un'azione di consumo consapevole — se volete. Per me e' principalmente mal di stomaco.

* A quanto racconta Esiodo (Opere e Giorni, 95 sgg.), quando dal vaso incautamente aperto scapparono fuori tutti i mali della terra — ci rimase tappata dentro solo la speranza:

ἀλλὰ γυνὴ χείρεσσι πίθου μέγα πῶμ' ἀφελοῦσα
ἐσκέδασ': ἀνθρώποισι δ' ἐμήσατο κήδεα λυγρά.
μούνη δ' αὐτόθι Ἐλπὶς ἐν ἀρρήκτοισι δόμοισιν
ἔνδον ἔμιμνε πίθου ὑπὸ χείλεσιν, οὐδὲ θύραζε
ἐξέπτη: πρόσθεν γὰρ ἐπέλλαβε πῶμα πίθοιο
Ma la donna [Pandora, appunto - NdT], levato con le mani il gran coperchio al vaso, l'apri' — e distribui' agli uomini mali orrendi. Sola la Speranza era rimasta sotto l'orlo del vaso, in una dimora incrollabile — e non pote' volar fuori dalla bocca, perche' la trattenne il coperchio del vaso.

A me sembra un paragone proponibile… ;-)


mercoledì, 2 maggio 2007
Io sono un terrorista
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 10:00 pm

L'Osservatore Romano bolla come terrorismo le battute contro la Chiesa cattolica del presentatore del concertone del Primo Maggio — e si spinge anche piu' in la':

E' terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. E' terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. E' vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere'.

Al di la' dell'ipocrisia compiaciuta che gronda l'articolo dell'Osservatore, semplicemente non riesco a dire quanto mi fa *ribrezzo* questa presa di posizione. Non fosse altro che perche' a usare le parole a sproposito si fa del male.
Penso ai familiari delle vittime del terrorismo — quello vero — e fossi nella Chiesa cattolica striscerei ai loro piedi a chiedere perdono per l'enormita' di questa affermazione.
Ma, se penso queste cose, evidentemente e' perche' sono un terrorista pure io.


sabato, 21 aprile 2007
La multicanalita' ai tempi di Poste.it
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Web — Scritto dal Ratto alle 12:58 pm

Una nostra amica si sposa e Waldorf mi ha ricordato che avremmo dovuto mandarle un telegramma, come si usa. Che problema c'e' — faccio io — basta andare sul sito delle Poste e si invia online, 24 ore su 24.
Detto fatto: mi collego, scelgo "Telegramma online" — e mi compare un bellissimo Error 500. Tutto elegante nella sua livrea di barre in grigio — sembra quasi la home di The Rat Race — ma senza foto bogia-nen. Sara' colpa dell'ora, mi dico — i servizi online delle Poste, nonostante dichiarino l'apertura H24, hanno una certa tendenza ad andare a letto prima di mezzanotte.
Stamani riprovo. E funziona tutto. A meraviglia. Inserisco il testo del telegramma, inserisco l'indirizzo del destinatario, poi clicco su "continua" — e qui arriva il patatrac. "L'indirizzo del destinatario non esiste o non e' esatto" — sostiene irremovibile il sito delle Poste. Io sono certo dell'indirizzo, ma controllo e ricontrollo — e verifico per sicurezza perfino sulle PagineBianche e sull'elenco dei codici d'avviamento postale. Tutto regolare. Riprovo. Niente. Riprovo ancora con tutte le possibili varianti (con e senza "Via" prima del nome della via, mi faccio anche venire in mente che le Poste, anziche' "Roccacannuccia di Sopra", vogliano "Rocca Cannuccia" o "Roccacannuccia Sopra" o "Roccacannuccia d. S." e cosi' via — insomma una dozzina di tentativi). Niente di niente.
Mi rassegno. In fondo c'e' il telefono per i telegrammi — una volta si faceva cosi'. Pero' non ho un telefonino TIM — e quindi non posso usare il servizio dal mobile. Provo con il 186 dal fisso. i=1; for i==6 {Chiamo. Resto in attesa. Resto in attesa. Resto in attesa. Resto in attesa. Mi incazzo. Riattacco. Aspetto due minuti. i++}
E' sabato — la gente mica puo' rispondere al telefono. E allora raccatto tutti i miei coccetti, carico It sul passeggino e andiamo all'ufficio postale. Compilo un bellissimo modulo a mano in cui mi chiedono tre firme, indirizzo, numero di telefono e poco manca anche il codice fiscale e il casellario giudiziale — con tanto di informativa per la privacy a firma unica in cui il consenso al trattamento dei dati nasconde anche l'utilizzazione a fini promozionali. Presento il modulo all'impiegato che comincia ad armeggiare, inserisce a mano il testo sul PC, sbaglia corregge risbaglia ricorregge. Alla fine clicca su invio. E non succede niente. Consulto con gli altri impiegati. Perplessita' diffusa. Riprovano su un altro PC. Niente. Rassegnazione. "Guardi, non c'e' linea. Se vuole puo' tornare tra un'oretta — oppure puo' provare a mandare il telegramma per telefono, o via internet".
Evito di prendere a schiaffi l'impiegato. A fatica, ma lo evito. Gli spiego la mia trafila. Mi guarda un po' compassionevole e mi dice — forse su internet il problema e' che il sistema riconosce soltanto ROCCACANNUCCIADISOPRA e lei ha scritto Roccacannuccia di Sopra. Riprovi e probabilmente andra' bene.
Torno a casa. Ridigito www.poste.it e rifaccio tutta la trafila. Riscrivo l'indirizzo indicando correttamente ROCCACANNUCCIADISOPRA. "L'indirizzo del destinatario non esiste o non e' esatto" — risponde serafico lo schermo.
A questo punto sono dodici ore che sto tentando di mandare un telegramma — usando tutti i canali della prodigiosa offerta multicanale delle Poste Italiane. Ometto ogni commento, ma posto nell'appropriata categoria.


domenica, 18 marzo 2007
Telefonate, gente, telefonate!
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 11:16 pm

Anche senza il Sacro Monte, che e' davvero spettacolare, Varallo merita almeno un giro non distratto. Ci sono scorci interessanti, una curiosa chiesa parrocchiale (sconsolatamente chiusa perfino di domenica pomeriggio), tanti segni della prosperita' arrivata tra Otto e Novecento con le manifatture laniere (e sparita in fretta con la crisi del tessile) e … un singolare sindaco, che conclude con un "Ciao!" pseudomanoscritto gli avvisi alla cittadinanza (foto 1) e all'ingresso della zona pedonale fa piazzare la foto del suo vigile urbano preferito, impettito sull'attenti e con tanto di paletta (foto 2).

Ma soprattutto l'ineffabile sindaco, non so se in un empito di spirito di servizio o se afflitto da solitudine acuta, ha affisso questo all'ingresso della sua citta':

E allora telefoniamogli, ventiquattrore su ventiquattro — chiamiamolo prima di andare a dormire — quando ci svegliamo nella notte per fare pipi' — all'ora della pennichella — all'ora di pranzo e di cena — perche' se la merita un po' di compagnia.


La Provincia di Chieti rispolvera lo slogan "Il lavoro rende liberi". Pare che il Presidente l'abbia letto da qualche parte.



lunedì, 12 giugno 2006
Dovere civico?
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 3:09 pm

OK, tutti hanno il diritto di essere incoerenti. O se non ce l'hanno — fanno finta di avercelo. Pero' un *minimo* di coerenza ogni tanto non sarebbe male. Soprattutto da quelli che pretendono di dar lezioni di morale all'universo mondo.
Ve li ricordate i vescovi italiani? quelli che facevano appello all'"astensione attiva" ai tempi del referendum sulla fecondazione assistita? beh, quella stessa gente oggi dice che votare al referendum sulla riforma costituzionale e' un dovere civico.
Sempre di piu' mi convinco che questo paese e' malato di berlusconismo, con o senza Berlusconi.


lunedì, 29 maggio 2006
E anche Sindona in fondo e' stato calunniato
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:04 pm

Capello alla Gazzetta dello Sport:

Moggi? "Solo superficiale, ora gli sono ancora più vicino". Gli ultimi due scudetti della Juve? "Li abbiamo vinti regolarmente". Il futuro dei bianconeri? "Al massimo saremo penalizzati di qualche punto, anche se è in corso una campagna anti-Juve come ci fu contro il Psi ai tempi di Tangentopoli".

(da Repubblica)


venerdì, 19 maggio 2006
Mica e' una guerra, son tutti fiorellini
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 3:09 pm

"Con il suo rifiuto di smentire la gravissima affermazione di ieri, secondo cui l'Italia avrebbe partecipato alla guerra in Iraq, Prodi si e' reso moralmente complice e mandante di coloro che nelle manifestazioni della sinistra inneggiano alle '10 100 1000 Nasiriya'". Lo dice il senatore azzurro Lucio Malan.

(da Repubblica)

Chiedo perdono a eìo per la citazione non autorizzata ;-).


martedì, 2 maggio 2006
Non da me
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 3:27 pm

Berlusconi subito prima di rassegnare le dimissioni del suo governo: "Saremo rimpianti e ricordati come il miglior governo della Repubblica". (da Repubblica)


martedì, 4 aprile 2006
Sono un coglione
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 8:31 pm

Che ci siano tanti italiani che votano "facendo il proprio disinteresse", cioe' disinteressatamente, con l'occhio al bene collettivo piu' che alla propria convenienza, e' cosa che alla mentalita' del Presidente del Consiglio evidentemente risulta incomprensibile. Lui no, al suo interesse ci sta ben attento — e considera coglioni tutti quegli altri. Dal suo punto di vista, come dargli torto?
L'espressione "fuori dai coglioni" non mi e' mai sembrata tanto calzante.


martedì, 24 gennaio 2006
Quando e' troppo e' troppo
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 10:20 am

Mi ero ripromesso di non parlarne piu', ma lui mi ci tira proprio per i capelli.

Dopo aver parlato della data delle elezioni e del riscaldamento da ridurre, il premier ha attaccato l'agitazione Alitalia: "C'è una situazione difficile. C'è da fare un intervento deciso, addirittura manu militari nei confronti di coloro che si oppongono… Credo si dovrà forse arrivare…". Poi frena: "Cerchiamo di evitarlo perchè poi possono succedere tragedie". (da Repubblica)


venerdì, 15 luglio 2005
Coerenza
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 12:09 am

Dal Corriere del 17 febbraio 2005 (che avevo gia' citato qui): il premier specifica addirittura che le tasse sono giuste se al «33%, se vanno oltre il 50% allora è morale evaderle».
Dal Corriere online di ieri 14 luglio 2005: L'evasione fiscale ha registrato «un'escalation preoccupante», per questo il governo intende concentrarsi per combattere questo fenomeno e considera «una priorità la lotta all'evasione». Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si sarebbe rivolto alle parti sociali in apertura dell'incontro a palazzo Chigi sul Dpef.


domenica, 3 luglio 2005
La guerra dei mondi
Nelle categorie: Cinema e TV, Ma vaffanculo! — Scritto da tutti e due alle 1:01 am


sabato, 2 luglio 2005
Buoni propositi
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 12:06 am

"Il premier Silvio Berlusconi – è scritto in uno scarno comunicato di Palazzo Chigi – ha rappresentato all'ambasciatore degli Stati Uniti l'indispensabile esigenza del pieno rispetto della sovranità italiana da parte degli Usa. Il diplomatico americano, a nome del suo governo, ha ribadito che questo rispetto è pieno e totale e non verrà meno in futuro".

da Repubblica.


venerdì, 1 luglio 2005
Super Estate Trenitalia?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 10:54 pm

La faccio corta, che sono appena tornato e sono stanco. Dico solo che "in un paese normale" i responsabili del servizio viaggiatori di Trenitalia andrebbero tutti xxxxxx xxx xx xxxxx*. Non uno si' e uno no. Tutti indistintamente.
Perche'? Perche' in una trasferta di lavoro di due giorni ho totalizzato:
- treni soppressi: 1 (senza servizio sostitutivo);
- treni in ritardo: 6 su 7 (tra cui due Eurostar su due e un Intercity su uno);
- coincidenze acciuffate all'ultimo tuffo (con relativa corsa oplitica** a trenta gradi di temperatura): 2;
- coincidenze perse: 1;
- treni con aria condizionata funzionante: 3 su 7 (di questi tempi);
- treni pervicacemente annunciati in partenza al binario sbagliato (a Firenze, e salvo dare l'indicazione corretta soltanto all'ultimo minuto e soltanto in italiano in una stazione piena di stranieri): 1;
- treni passabilmente puliti: 1 su 7;
- macchinette per la convalida funzionanti a Firenze: 1 su 9;
- distributori automatici di biglietti funzionanti ad Alessandria 1 su 2;
- euro spesi: circa 70.
Lo so che tutto questo e' perfettamente normale — anzi, e' un viaggio andato complessivamente benino. Datemi retta: non uno si' e uno no. Tutti indistintamente.

* Mi dicono che l'espressione era da codice penale — e quindi censuro. Ma penso tutto quel che non ho scritto.
** Specialita' delle antiche olimpiadi, consistente in una gara di corsa con armatura scudo e spada, in cui ovviamente eccellevano gli Spartani. Oggi le armi sono sostituite dal laptop e dalla ventiquattrore, l'armatura da giacca e cravatta.


mercoledì, 29 giugno 2005
La nave dei folli
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 10:49 am

Il Senato approva la riforma dell'ordinamento giudiziario che mette il guinzaglio ai magistrati. Il Comune di Milano celebra Bettino Craxi con una lapide in piazza del Duomo.


martedì, 28 giugno 2005
Coerenza
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 3:54 pm

Stamattina al GR3 delle 8.45 ho sentito Clemente Mastella che si lamentava perche' c'e' una profonda disaffezione verso la politica, come dimostra la bassa affluenza alle urne alle recenti elezioni suppletive. Allargando il discorso, Mastella sosteneva anche che se si votasse per le elezioni nazionali adesso il tasso di astensionismo arriverebbe al 40% "e questo e' pericoloso per la democrazia".

A me pareva di ricordare che Mastella sostenesse qualcosa di diverso appena quindici giorni fa. Ma sicuramente ricordo male. Sara' il caldo.

P. S. purtroppo non ho i link: sono in giro per lavoro e la connessione internet e' approssimativa.


giovedì, 16 giugno 2005
Banditi
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:13 pm

La mancata elezione di Silvestri alla Corte costituzionale, dopo un accordo bipartisan e dopo che l'Unione ha regolarmente contribuito ad eleggere il candidato del centrodestra, e' puro e semplice banditismo istituzionale. Forse il dispregio della parola data non dovrebbe sorprendere da parte della banda di tagliagole che ci governa — ma l'impudenza degli uomini impudenti, oltre ad essere illimitata, riesce sempre a spiazzare.


lunedì, 13 giugno 2005
Senza parole
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 6:06 pm

P. S. Lo so, non e' buona politica mandare in culo gli elettori quando votano o non votano male. Ma questa volta non vi meritate altro.


giovedì, 28 aprile 2005
Chi se ne frega
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 4:02 pm

Cosi' Repubblica oggi:

14:30 C'è Berlusconi, Marini e Fioroni cambiano ristorante

Al ristorante "da Fortunato" al Pantheon si è rischiato un ingorgo bipartisan. Infatti anche i dielle Franco Marini e Beppe Fioroni erano intenzionati a pranzare nel famoso ristorante nel centro di roma. Vista la calca di guardie del corpo e giornalisti, i due esponenti della Margherita chiedono informazioni e, saputo della presenza del presidente del Consiglio e dell'esponente Udc, fanno dietrofront. "Allora – dice Marini – cambiamo ristorante".

14:06 Berlusconi-Follini, stesso ristorante ma tavoli separati

Stesso ristorante, ma tavoli separati. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha scelto il centralissimo ristorante 'da Fortunato' per pranzare insieme ad alcuni deputati e senatori, dopo il voto di fiducia anche al Senato. Il menù del ristorante ha attirato anche il segretario dell'Udc Marco Follini che però sta pranzando ad un tavolo diverso.

Segnalo la perla al nostro coinquilino Pubblicodimerda che ha fatto una (meritoria) rubrica fissa intitolata Repubblica sempre sulla notizia.


sabato, 23 aprile 2005
Una coraggiosa missione
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 9:18 pm

Secondo l'ultimora del televideo Rai, ore 14,22 di oggi, l'indecente Calderoli ha dichiarato all'Ansa: "saro' il ministro per le Riforme di tutti,non solo di una parte del Paese", continuando "ringrazio il presidente del Consiglio per la fiducia accordatami per la seconda volta e anche gli alleati che hanno condiviso questa scelta". Calderoli si e' detto "convinto che queste modifiche costituzionali faranno fare un salto in avanti sia al Nord, sia al Sud" e ha anche aggiunto:"mi metto a disposizione nel comunicare al meglio i contenuti della riforma nel Mezzogiorno" . Auguri da parte del blog per questa inedita missione..


venerdì, 18 marzo 2005
Piange
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 3:19 pm


giovedì, 17 marzo 2005
Resta comunque indecente
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 10:00 pm

L'indecente Calderoli si dimette? Sarebbe troppo bello per essere vero. Ma rimane pur sempre indecente. Anzi Calderoli riesce ad essere perfino piu' indecente quando si dimette, rimettendo "il mandato nelle mani di Bossi" — quasi fosse lui l'autorita' competente. Gia' — dimenticavo — quell'indecente di Calderoli, indecente ministro delle riforme, la Costituzione nemmeno l'ha mai letta…


giovedì, 17 marzo 2005
E' sempre piu' indecente
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 5:46 pm

Indecente

Il procuratore generale di Venezia "destini i propri proclami ad altri obiettivi, dedicandosi ad esperire tutto quello che e' necessario per arrivare alla cattura di questo folle criminale. Se non e' in grado, si faccia da parte". Lo afferma in una nota il ministro per le Riforme, Roberto Calderoli, riferendosi al caso Unabomber e alle polemiche suscitate dalle parole dello stesso Calderoli sulle taglie. "Qui a smetterla non deve essere Calderoli o le sue taglie – dice l'esponente del Carroccio – visto che di taglie non ne sono ancora state emesse e quindi non possono aver prodotto nessuna segnalazione sbagliata. Qui a smetterla deve essere l'assenza di risultati. Calderoli – continua il ministro, parlando di se' in terza persona – cosi' come chiunque altro, non si sarebbe mai sognato di mettere taglie se chi doveva individuare e arrestare il pazzo criminale l'avesse fatto". (da Repubblica)

Quest'uomo e' indecente, due volte indecente, tre volte indecente.

P. S. Ancora un piccolo sforzo: oggi, cercando "Calderoli" su Google, "indecente" e' al secondo posto.


venerdì, 11 marzo 2005
Ha sparato lei a Calipari?
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 8:03 pm

"Credo che la Sgrena dovrebbe, magari, essere piu' accorta. Ha detto un cumulo di sciocchezze, parla da poco accorta, si e' mossa da poco accorta, ha creato enormi problemi al governo e ha creato anche dei lutti che forse era meglio evitare". Cosi' il Ministro Castelli (il corsivo e' mio).

Da Repubblica.


domenica, 20 febbraio 2005
Smemoratezza e identita'
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 11:57 pm

In ritardo, ma non posso fare a meno di segnalare:

Papa Wojtyla paragona le leggi abortive di molti stati al nazismo, la piaga dell'aborto a un nuovo Olocausto. Per Giovanni Paolo II entrambi i fenomeni nascono da governi in conflitto con "la legge di Dio". E' quanto scrive nel suo nuovo libro "Memoria e Identita'. Conversazioni a cavallo dei millenni", che in Italia sta per uscire la prossima settimana.

Fonte: Agenzia Giornalistica Italia – Oggi in Italia.


lunedì, 14 febbraio 2005
Superior stabat lupus
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 9:13 pm

Berlusconi, sull'eventualita' di un confronto con la sinistra: "Ma non è assolutamente possibile incontrarsi con persone che ti hanno denigrato, oltraggiato e calunniato. Prima mi devono chiedere scusa".

Per altro, a me personalmente farebbe un po' schifo dover incontrare uno come Berlusconi. Anche se prima avesse chiesto scusa a tutti coloro che ha denigrato, oltraggiato e calunniato.


domenica, 13 febbraio 2005
Riforma istituzionale
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 10:50 pm

Il ministro delle riforme istituzionali Calderoli, parlando dei magistrati: "In nome del popolo padano, condanno a ritornare sui banchi di scuola chi conosce i codici e i codicilli ma non conosce cos'è il buonsenso".

Art. 101 c. 2 Cost.: "I giudici sono soggetti soltanto alla legge."

Evidentemente Calderoli ha attuato la sua personale riforma, decidendo che i giudici debbano conformare la loro opera a qualcosa di diverso che "i codici e i codicilli". Se ci fosse qualche speranza che impari, bisognerebbe rimandare lui sui banchi di scuola. Ma non c'e' da illudersi.


lunedì, 7 febbraio 2005
Rompicoglioni
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Web — Scritto dal Ratto alle 4:52 pm

Non trovo il tempo per il blog, in questi giorni. E il poco che trovo va via nella cancellazione di oltre cento commenti-spam al giorno. Qualcuno conosce un modo per fare molto male ai rompicoglioni che li spediscono?


domenica, 30 gennaio 2005
"Nevica, governo ladro"?
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 12:09 pm

Ci sono cose piu' serie di cui parlare, oggi. Ma proprio non ci riesco a passare sopra questa dichiarazione del Ministro Lunardi:

"Bisogna curare la malattia infantile degli italiani: la lamentite". E' questo il commento del ministro per le infrastrutture Pietro Lunardi (…), dopo il blocco della Salerno-Reggio Calabria. In un'intervista a "Libero", il ministro ha poi agginto: "Lo Stato non ha il potere di impedire le nevicate eccezionali e uno pensa che sia un diritto pretendere che la neve venga subito sciolta dagli organi competenti. Dunque, nessun risarcimento, anzi multe a quanti non erano attrezzati con le catene da neve e hanno danneggiato i cittadini previdenti".

(da Repubblica)


mercoledì, 19 gennaio 2005
Aspettiamo che ci spieghi
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 8:34 pm

… come andavano interpretate le sue parole; nel frattempo prendiamo atto di una poco credibile smentita e lo spediamo – a scanso di equivoci – nel solito posto.

"Dire che sono stato male interpretato e' un eufemismo. C'e' stata una colossale calunnia". Cosi' ha risposto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in riferimento alle accuse piovute da centrosinistra riguardo alla frase, "Se vince la sinistra miseria, terrore e morte", pronunciata intervenendo telefonicamente al meeting di Forza Italia di Roccaraso. "C'e' stata una colossale calunnia e una capacita' di menzogna assoluta – ha continuato il premier – da parte di chi ha voluto far passare quella mia frase come riferita alla situazione attuale dell'Italia".

Fonte: Corriere della Sera


domenica, 16 gennaio 2005
Quest'uomo deve cambiare pusher
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 7:43 pm

"Se la sinistra andasse al governo – insiste Berlusconi – questo sarebbe l'esito: miseria, terrore, morte, come e' accaduto ovunque governi il comunismo". "Io – aggiunge in un crescendo – sono in politica perche' il male non prevalga, perche' prevalga il bene, che si traduce in una ordinata gestione del governo. Noi vogliamo uno stato basato sulla giustizia e l'amore, e non sull'odio, la menzogna, l'invidia predicata dalla sinistra con cui abbiamo la sfortuna di avere a che fare".

Fonte: ANSA


sabato, 15 gennaio 2005
A Livorno si direbbe "Posa il fiasco"
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 10:09 pm

"La mia vicenda di commissario europeo e' una vergogna per la sinistra europea e italiana: un pedofilo che caccia un cristiano dalla Commissione europea".

Cosi' il ministro Buttiglione, riportato oggi da Repubblica.


martedì, 4 gennaio 2005
Lesa maesta', appunto
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:10 pm

Punire con l'ergastolo chi attenta alla vita del presidente del Consiglio, integrando gli articoli 276, 277 e 278 del codice penale che gia' indica questa misura per gli attentati contro il Capo dello Stato. Lo prevede la proposta di legge che Gennaro Coronella, deputato di An, presentera' mercoledi' prossimo in occasione della seduta della Camera. Un'idea, spiega lo stesso Coronella, nata in seguito all'aggressione subita da Silvio Berlusconi il 31 dicembre mentre passeggiava a Piazza Navona.
L'esponente di An sostiene che la proposta, che sara' presentata a titolo personale, vuole "colmare un vuoto".
Perche' spiega, "il Presidente della Repubblica rappresenta l'unita' della Nazione, ma anche il premier, per le responsabilita' che ha, deve avere questo tipo di tutela. Una tutela – osserva ancora Coronella – che esiste gia' in altri paesi d'Europa". Cosi', l'attentato sarebbe punito con l'ergastolo, l'offesa alla liberta' del capo del Governo con la reclusione da cinque a quindici anni, l'offesa al prestigio con reclusione da uno a cinque anni.

Fonte: Agenzia Italia


venerdì, 31 dicembre 2004
E invece non era l'ultimo
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 9:15 pm

"Romano Prodi, Nanni Moretti, Magistratura Democratica, Repubblica vomitano insulti nei confronti del presidente Berlusconi e il turista mantovano esegue gli ordini violenti della sinistra italiana". Lo afferma il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri.

(da Repubblica)


martedì, 21 dicembre 2004
Senza parole
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 5:18 pm


martedì, 14 dicembre 2004
Questa me l'ero persa
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 4:53 pm

Si sa da novembre ma io lo scopro solo ora:

Franco Bossi (fratello di Umberto) e Riccardo Bossi (figlio di primo letto di Umberto) sono stati assunti all'europarlamento come "assistenti accreditati", con un assegno mensile (cumulativo, credo) di 12.750 euro.

(dal Corriere della Sera)


sabato, 11 dicembre 2004
"Qui si fa come cazzo ci pare (*)"
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 7:27 pm

Giuro che e' tutto vero.

Sull'Intercity che abbiamo preso ieri, in prima classe. Sale un signore di quarant'anni scarsi, non alto, appena appena pingue. Completo grigio, camicia a righine, cravatta celeste fantasia di Hermès con etichetta bene in vista, cellularone Sony con fotocamera utlimo modello ben in vista; sottobraccio "il Giornale" ben in vista. Appena il treno parte, inizia a telefonare — e non la smette piu', per un'ora e mezza. Veniamo a sapere che un suo conoscente/parente e' morto improvvisamente di un tumore ai polmoni, che il figlio di un amico/parente sta crescendo benissimo in una megavilla con parco, zoo, cavalli e pony, che sta andando per il fine settimana a Portofino, che per il viaggio in Scozia tutto e' a posto, si tratta solo di fare ancora un paio di telefonate ad un'altra amica/parente, che sta facendo questo viaggio allucinante (Eurostar e Intercity in prima classe) per andare a Genova — e qualche dettaglio di affari che tralasciamo per noia. Il tutto nello stesso tono romanesco/salottiero.
Arriva il controllore per vidimare i biglietti. Il nostro compagno di viaggio non ha "obliterato" il suo e dovrebbe quindi pagare la nuova sanzione di venticinque euro prevista per chi viaggia senza biglietto o con biglietto irregolare. Inizia una lunga discussione: il nostro uomo, con tono di superiorita', dice in successione: che non ne sapeva niente e che lui il biglietto l'ha pagato, quindi non si vede perche' dovrebbe pagare una multa; che un altro ferroviere, sul treno precedente, si e' limitato a fare un'annotazione a penna sul biglietto senza contestargli nulla; che comunque lui non prende mai i treni (brivido di ribrezzo nella voce), al massimo qualche Eurostar da Roma a Firenze e che sugli Eurostar non ha mai dovuto obliterare niente. Il ferroviere cerca di mantenere la calma, gli spiega che sta applicando un regolamento, che e' riportato anche sul biglietto — e che comunque per ogni reclamo si puo' rivolgere allo sportello competente; poi si allontana per andare a compilare la contestazione. Al suo ritorno, il viaggiatore dichiara che non ha alcuna intenzione di pagare, se mai gli mandino la multa a casa. E che comunque altri ferrovieri si erano comportati in maniera diversa (evidentemente piu' flessibile e migliore). E che sul biglietto non c'e' scritto in quali casi bisogna obliterare. E che la dizione riportata sulla ricevuta non e' in ogni caso corretta. Nuovo tira e molla, in cui il ferroviere continua (sorprendentemente) a mantenere la calma; alla fine compilazione di un verbale di contestazione, accompagnata da ulteriori recriminazioni. Tutto questo per venticinque euro — da parte di uno che passa il weekend a Portofino e ha al collo un pezzo di seta che ne costa almeno sessanta.
E poi uno dice gli stereotipi…

Off topic: non intendo commentare la sentenza Berlusconi. Tanto lo fanno tutti — e tanto io non cambio idea sulla totale immoralita' della banda che ci governa — al di la' della rilevanza penale dei comportamenti.

(*) Come diceva Corrado Guzzanti negli indimenticati spot della "Casa delle Liberta'".


mercoledì, 1 dicembre 2004
(Immuno)deficienza?
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:47 am

(post trasferito da qui)

Il Cardinal Lozano Barragan scrive in occasione della Giornata Mondiale contro l'AIDS:

il fenomeno dell'aids è una patologia dello spirito che oltre al corpo coinvolge tutta la persona, i rapporti interpersonali, la vita sociale e familiare ed è spesso accompagnato da una crisi di valori morali. A questo proposito, Giovanni Paolo II afferma: "Non si è lontani dal vero se si afferma che, parallelamente al diffondersi dell'aids è venuta manifestandosi una sorta di immunodeficienza sul piano dei valori esistenziali, che non può non riconoscersi come una vera patologia dello spirito" (…).
Invito la comunità internazionale e i governi in generale nonché la Chiesa in particolare, a:
- promuovere delle campagne di sensibilizzazione e di educazione della popolazione basate non su politiche che alimentano modelli di vita e comportamenti immorali ed edonistici che favoriscono il diffondersi del male, bensì su riferimenti certi ed autentici valori umani e spirituali capaci di fondare una educazione ed una prevenzione pertinenti a favore della cultura della vita e dell'amore responsabile; la virtù della castità si rivela essere così la più importante nel prevenire efficacemente contro l'hiv/aids (…).


sabato, 27 novembre 2004
Culturame
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 8:00 pm

(post trasferito da qui)

"Mi vergogno che sia nominata senatore a vita una persona di questo tipo che offende il nostro mondo", ha detto l'esponente di An [Gasparri] riferendosi al poeta Mario Luzi, recentemente insignito della carica dal Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi. "Una volta – ha aggiunto Gasparri – Fiorello disse che avrebbe voluto Mike Bongiorno senatore a vita. Ecco era meglio Mike Bongiorno".

Da Repubblica.


lunedì, 15 novembre 2004
Tutti
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 12:11 pm

… con pochissime eccezioni.


venerdì, 27 agosto 2004
Decenza avrebbe voluto…
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 6:57 pm

che Feltri trovasse modo di scusarsi — o almeno di provare vergogna per quel che il suo giornale ha scritto su Enzo Baldoni. Invece no:

Dite quel che vi pare, a me pare una vergogna.


giovedì, 26 agosto 2004
VERGOGNA (di nuovo)!
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 8:24 am

Feltri rincara la dose:

E io penso sempre piu' che sia una VERGOGNA.


mercoledì, 25 agosto 2004
VERGOGNA!
Nelle categorie: Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 8:55 pm

Lo riporta Pino Scaccia e io sulle prime mi sono rifiutato di crederci. Cosi' ho controllato. Questo e' il titolo di Libero di oggi:

Propongo un Googlebombing: e' una VERGOGNA, e' una VERGOGNA, e' tre volte una VERGOGNA!


sabato, 21 agosto 2004
Seghe mentali
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto da tutti e due alle 7:32 pm

Umberto Galimberti su Repubblica di oggi (non online), a proposito della masturbazione:

Ma il desiderio, quando e' voluto per se stesso, porta con se' la sua sconfitta. Allontanando la passione per l'altro, per divenire semplice azione sulla carne dell'altro, il desiderio che desidera solo se stesso non riesce mai a trovarsi a contatto con un corpo, ma sempre e solo di fronte a una carne che, incarnata, lo estingue con quel piacere che e' ad un tempo l'oggetto del desiderio e la sua irrimediabile sconfitta.
E' un piacere indiviso perche' non condiviso. E' un compimento che non lascia sulla pelle, sulle labbra il sapore dell'altro, ma porta con se' solo il sapore della fine. Un gioco di morte invece che un gioco d'amore; un gioco di solitudine, dove lo spazio della con-versione all'altro e' stato derubato dalla propria per-versione.
Excite non lo permette, ma questo post dovrebbe essere a firma congiunta del Ratto e di Waldorf.

mercoledì, 28 luglio 2004
Un fiorino!
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 12:45 am

Il Ministro Lunardi propone di far pagare il pedaggio anche sui quattromiladuecento chilometri di strade statali gestite dall'ANAS. Per finanziare le grandi opere.


martedì, 4 maggio 2004
Alla Camera sono tutti maschi (o quasi)
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 6:45 pm

La Camera ha soppresso dalla proposta di legge che vieta la pratica dell'infibulazione, l'articolo che prevede il riconoscimento dello status di rifugiate alle donne che intendono sottrarre se stesse o le figlie minori, al rischio di mutilazioni genitali nei Paesi di origine dove queste non vengono vietate.

Da Repubblica (punteggiatura compresa).

Temo che la notizia meriti ben di peggio che un vaffanculo, ma intanto questo non glielo leva nessuno, a titolo d'acconto.

martedì, 20 aprile 2004
Spazzatura
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 1:52 pm

Il sindaco di Palagonia Fausto Fagone (Fi) ha negato l'autorizzazione all'uso di suolo pubblico per la manifestazione celebrativa della Liberazione del 25 aprile. "Non c'è nessun problema allo svolgimento della manifestazione – ha detto il sindaco – ma in un altro momento: i motivi di ordine pubblico addotti riguardano uno stato di agitazione dei netturbini, che attualmente impedirebbe la pulizia dell'area usata per la manifestazione. Ci auguriamo che l'iniziativa venga riproposta in un altro momento".


lunedì, 19 aprile 2004
Berluscani

BERLUSCONI: "SIAMO GLI ALLEATI PIU' VICINI AGLI USA". Dopo la
decisione della Spagna di ritirare le truppe dall'Iraq il prima possibile "siamo diventati l'alleato più vicino agli Stati Uniti nell'Europa continentale". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sottolineando che la decisione spagnola "era risaputa e annunciata, anche a noi". Il premier ha aggiunto che non serve un consiglio straordinario della Ue per analizzare la situazione in Iraq. "Non mi sembra possa portare a cose che non conosciamo", ha spiegato il presidente del Consiglio. (da Repubblica)

Caso mai non fosse abbastanza chiaro che la sola politica estera di questo governo e' scodinzolare davanti al padrone americano.

domenica, 18 aprile 2004
Legittima difesa?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 8:35 pm

Castelli (…) ha detto che nel nuovo codice sarà posto "il principio per cui chi si trova in casa propria va considerato aggredito a priori e si possa ritenere legittimamente in pericolo di vita". Dunque, nel caso di un ladro che si introduca in un appartamento, ha detto Castelli, "qualsiasi azione deve essere considerata legittima difesa".

da Repubblica.


martedì, 13 aprile 2004
Lui intanto e' fuori
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:58 pm

"La grazia a Sofri? Sarebbe un atto di grande ingiustizia nei confronti di tanti altri detenuti che sono nelle stesse condizioni, o che addirittura ne hanno più diritto di lui. E magari hanno anche, per un attimo, chinato umilmente il capo e l'hanno chiesta". Lo ha dichiarato il pentito Leonardo Marino, in un'intervista al settimanale "Oggi".


lunedì, 15 marzo 2004
Rispetto per l'elettorato
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 9:58 pm

Secondo Repubblica Gustavo Selva ha cosi' commentato il risultato elettorale in Spagna:

"Nella guerra del terrorismo, Bin Laden segna un altro punto al suo attivo con l'insperata vittoria in Spagna dei socialisti di Zapatero". Parole durissime, che il parlamentare di An spiega con la circostanza che "Aznar è stato il primo europeo ad affiancarsi a Bush e Blair nella guerra in Iraq, mentre Zapatero ha promesso agli spagnoli il ritiro della Spagna dall'Iraq".

mercoledì, 10 marzo 2004
Chiedo scusa
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:22 am

sia perche' torno qui dopo aver detto che sarei stato zitto per qualche giorno, sia perche' ancora una volta non riesco a non riportare una frase del nostro Presidente del Consiglio:

"Io credo di comportarmi come qualunque persona seria nei miei panni", dice e aggiunge riferendosi all'opposizione: "Questi personaggi mi offendono un giorno sì e un giorno no. Mistificano, mi accusano continuamente".

"Io invito tutti a tirar fuori soltanto una mia frase insultante nei rispetti dell'opposizione. Ho rispetto tutti e pretendo rispetto".

(da Repubblica, che anticipa la puntata odierna di Porta a Porta)

sabato, 6 marzo 2004
Il signor Castelli uno e due
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 9:09 pm

Da Repubblica:

Di fronte alla levata di scudo dei penalisti il ministro della Giustizia Roberto Castelli ha invitato il governo "a fare una riforma che non sia solo di facciata". Negli ultimi 12 mesi è la quinta volta che i penalisti decidono di scioperare: l'ultima astensione è di meno di due mesi fa, il 16 gennaio. Ma nel 2003 gli avvocati avevano incrociato le braccia altre tre volte.

In ogni caso, non è detto che finisca qui. "I 6 giorni di astensione decisi oggi – ha spiegato Ettore Randazzo – sono solo la prima tranche, vedremo quello che succede sulla riforma. Se la situazione peggiorerà, non basteranno. Siamo molto più arrabbiati di quello che dimostrano questi 6 giorni di astensione dalle udienze…".

Commentando l'ipotesi di sciopero di una giornata dei magistrati, poi rientrata, Castelli dichiarava questo il 22 gennaio scorso:

Ma soprattutto il Guardasigilli sostiene che opponendosi alla sua riforma della giustizia parti della magistratura difendono interessi corporativi. "La classe dei magistrati – dice il ministro rispondendo alle domande dei giornalisti – non dovrebbe scioperare. Se però lo faranno ne prenderemo atto. Ne hanno già fatto uno, non mi pare che le conseguenze siano state rilevanti. Se però loro vorranno ancora ricorrere a questa arma di protesta, ne riconosco la legittimità ma ne rammento l'inutilità".

giovedì, 4 marzo 2004
Incompatibilita' con il carcere
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:36 pm

L'avvocato di Calisto Tanzi dichiara:

"I medici da noi nominati … hanno appurato il gravissimo stato di salute di Tanzi e quindi la sua incompatibilità con il carcere". Il legale ha spiegato che l'ex patron del gruppo è dimagrito di 15 chili e fa fatica a parlare: "Per questo ogni tanto, quando siamo a colloquio con lui, siamo costretti a interrompere". Il difensore ha anche sottolineato che Tanzi "è peraltro in un grave stato di frustrazione psicologica per i figli" anche loro in carcere a Parma: "Sono a pochi metri di distanza e non può vederli". (da la Repubblica)

mercoledì, 3 marzo 2004
Rutelli e le vacanze dei magistrati
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 12:32 am

Il presidente del mio partito ha dichiarato:

Non è pensabile che un palazzo di giustizia d’estate continui a rimaner chiuso per ferie due mesi.

Contrariamente al solito, questo vaffanculo necessita di commento. Sono in conflitto di interessi: la mia compagna e' un magistrato. So quanto lavora, so quanto guadagna, so quali responsabilita' e quali sacrifici stanno dietro al suo lavoro (non ultimo il fatto che la sua sede e' trecento chilometri da casa). So anche che i mitologici cinquanta giorni di ferie servono in parte significativa a scriver sentenze. E quindi vaffanculo a Rutelli in cerca di facili (e demagogici) entusiasmi bipartisan.

venerdì, 20 febbraio 2004
Il papa' di Mel Gibson dice
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 11:28 pm

In un'intervista telefonica alla radio di New York WSNR, che andrà in onda lunedì, Hutton Gibson ha affermato che molti degli ebrei europei dati per morti nei lager nazisti sono in realtà fuggiti prima dell'Olocausto, in Australia e negli Stati Uniti. "E' tutta – beh, non proprio tutta – invenzione", ha detto Hutton Gibson. Che ha aggiunto che le camere a gas e i crematori dei lager non sarebbero stati in grado di sterminare così tante persone.
"Ha idea di quanto ci vuole per liberarsi di un cadavere? Per cremarlo? – ha detto il padre di Mel Gibson in trasmissione – ci vogliono un litro di benzina e venti minuti. Ora, sei milioni di persone? I tedeschi non avevano abbastanza combustibile per farlo. E' per questo che hanno perso la guerra".


giovedì, 19 febbraio 2004
Dichiarazioni parallele
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 4:01 pm

Abraham Foxman, direttore dell'Anti-Defamation League, secondo l'ANSA

ha annunciato che nel pomeriggio incontrera' anche il premier Silvio Berlusconi al quale esprimera' "apprezzamento per il rapporto tra Italia e Usa nella lotta contro il terrorismo, nella lotta per la liberta' in Iraq". "Lo ringraziero' – ha proseguito – per la leadership nella lotta contro l' antisemitismo e il ruolo di supporto verso Israele".

Su Repubblica di oggi, a pag. 2 dell'edizione di carta si legge:

… il Presidente del Consiglio scansa l'impasse raccontando la barzelletta del kapo' che in un campo di concentramento raccoglie i prigionieri per annunciare buone e cattive nuove. "La notizia buona e' che meta' dei prigionieri del campo sara' trasferita in un altro campo. A quel punto i prigionieri chiedono di sapere la notizia cattiva. Un guardiano, facendo un cenno con la mano, spiega: da meta' vita in giu' resteranno in questo campo. Da meta' vita in su, saranno trasferiti".

P. S. Si', lo so, avevo promesso di non eccedere con lo Stirato. Ma che volete, riesce sempre a strapparmelo, almeno un vaffanculo al giorno. Faro' esercizio di pazienza… da domani.

martedì, 17 febbraio 2004
Una nuova rubrica
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 7:29 pm

… dedicata alle notizie e/o alle dichiarazioni troppo imbecilli o troppo spudorate per essere degne di un commento. Prometto che non la riempiro' di frasi dello Stirato: troppo facile. Ma per l'inaugurazione non posso fare a meno di riportare questa, tratta dal Corriere della Sera:

il premier, specifica addirittura che le tasse sono giuste se al «33%, se vanno oltre il 50% allora è morale evaderle».


lunedì, 26 gennaio 2004
Peggio del fascismo?
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Vecchi post (Excite) — Scritto dal Ratto alle 10:09 pm

Lo stirato dice che il fascismo gli e' parso meno odioso della magistratura. Il fascismo e' pur sempre il regime che ha approvato le leggi razziali in Italia. Sillogizzando, le leggi razziali paiono al nostro Presidente del Consiglio meno odiose dell'operato dei magistrati. Non so voi, ma se Berlusconi domani dice qualcosa, qualunque cosa, sul giorno della memoria, credo che vomitero'.

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