mercoledì, 2 ottobre 2013
Il vincitore
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 3:19 pm


(scusate, di solito non pubblico spazzatura come quella qui sopra)

Ha fatto una figuraccia davanti a tutto il mondo. Ha dimostrato una totale incoerenza. Si e' dovuto piu' o meno umiliare davanti ai suoi servi in fermento. Ha offeso perfino l'untuoso Bondi, mandandolo allo sbaraglio e poi smentendolo dopo cinque minuti.
Ma credetemi, ha vinto lui. La reputazione tanto non ce l'ha. La memoria degli Italiani e' labile. Il partito non gli si spacchera' piu' (e comunque avra' tempo di riprenderselo). E' ancora nella maggioranza di governo e potra' continuare a condizionarla. Tra qualche giorno potra' fare la vittima in mondovisione e i suoi rimasti al governo ricominceranno a tornare alla carica per proteggerlo dai processi. Tempo tre mesi, riparleremo di come liberarci di lui: altro che #diversamente — qui va in onda l'eterno ritorno dell'identico.

3 Commenti a “Il vincitore”

  1. Hermann Bollinger ha scritto il 2 ottobre 2013 alle 4:03 pm

    No dai, secondo me non è vero che ha vinto lui. La sua credibilità è in pezzi, il duo peso politico si è azzerato ed egli è diventato quasi irrilevante. Tra breve rischia di andare anche in galera. Capisco la prudenza, ma io lo vedo molto molto male.

  2. manuela ha scritto il 3 ottobre 2013 alle 8:49 am

    Ho aperto con trepidazione il tuo post che, confesso, attendevo da un pezzo…..
    La tua analisi è terribile. Mi chiedo dove andremo a finire. Temo il peggio.

  3. Angelo ha scritto il 3 ottobre 2013 alle 1:27 pm

    @Hermann Bollinger: Sarei felice se tu avessi ragione e io torto. Ma:
    1. La credibilita' di un politico in Italia non e' mai un problema. Quella di B e' in pezzi da anni e questo non gli ha impedito di restare al centro della scena. La memoria politica degli Italiani, poi, e' cosi' labile che tra due settimane tutti ricorderanno soltanto il nobile sacrificio di B che ha salvato il governo a costo della sua liberta' personale (scommettiamo che le sue TV la metteranno cosi'?);
    2. Il suo peso politico non sarebbe irrilevante comunque, perche' anche perdendo gli "alfaniani" continuerebbe a controllare una parte significativa dei parlamentari del centrodestra – ma gia' oggi l'ipotesi di una scissione del PdL sembra assai in ribasso;
    3. In galera non ci andra' comunque: scontera' la pena ai servizi sociali e potra' fare la vittima su tutte le sue televisioni;
    4. Anche decaduto e ineleggibile, potra' continuare a guidare il partito (i soldi sono i suoi, fino a prova contraria) e a condizionare la politica nazionale;
    5. Ogni ulteriore ipotesi di centrodestra deberlusconizzato e' rinviata a chissa' quando.

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