venerdì, 12 ottobre 2012
La guerra dello stato ai deboli
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 8:07 am

Nella nuova legge di stabilita' il governo Monti propone il taglio del 50% della retribuzione per i permessi della legge 104/92, cioe' per quei tre giorni di permesso al mese di cui possono usufruire i lavoratori che assistono parenti in condizione di invalidita' grave. Bonta' sua, il governo esclude da questa misura i lavoratori disabili stessi, che fruiscono dei permessi per se', o chi assiste il coniuge o un figlio — quindi la misura non ci riguarda direttamente come famiglia.
Ma per chi, per esempio, ha un genitore non autosufficiente — non c'e' pieta'. In fondo perche' permettere ai figli di occuparsi di quei pesi morti improduttivi che sono i vecchi? non sarebbe piu' economico lasciarli morire, cosi' tra l'altro smettono di percepire una favolosa pensione che prosciuga le casse dello stato?
Sinceramente non so quanto lo stato possa risparmiare con questa odiosa misura. Quello che so e' che sempre piu' ci trasmette un messaggio chiaro — e intollerabile: questo paese non vuole piu' saperne di farsi carico di chi — per qualunque ragione — non puo' provvedere a se stesso. Nella nuova Italia con il mito della produttivita', della competitivita' e del merito — non c'e' posto per i deboli.

10 Commenti a “La guerra dello stato ai deboli”

  1. Roberto ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 9:06 am

    Se ragioniamo in termini di principio sono concorde. Poi c'è un aspetto pragmatico, e penso che questo tipo di decisioni siano in qualche modo un riflesso dell'abuso che in passato si è consumato su queste norme di civiltà. Mi sembra che in Italia il dibattito pubblico si perda troppo speso su questioni di principio e ometta di affrontare gli aspetti pragmatici.
    P.S. Non so se si tratta di cattiva comunicazione o di cattiva stampa, l'impressione è che le misure di questo governo prendano di mira sempre le categorie deboli.

  2. Angelo ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 9:19 am

    @Roberto: non nego che ci possano essere stati e ci siano ancora degli abusi: si facciano i dovuti controlli e non si punisca sparando nel mucchio. Il fatto e' che questo governo (ma anche quello prima, in assoluta sintonia) considera chi non e' autosufficiente un peso per la comunita' — quindi non e' interessato a reprimere gli abusi — mira proprio a disfarsi del fardello delle "categorie deboli", scaricandolo sugli individui e sulla carita' pubblica. Non e' cattiva comunicazione — e non e' cattiva stampa: e' un continuo stillicidio di attacchi, di misure umilianti e punitive, di dichiarazioni insultanti.
    E' il bello dell'economia di mercato, bamboli.

  3. Pasquale ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 9:23 am

    Proposta odiosa e contro categoria indifesa.Spero proprio in qualche intervento ultima ora che possa ristabilire permessi anche per i figli dei portatori di handicap.i genitori non valgono la metà dei figli.

  4. marco ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 9:44 am

    questa è discriminazione nei confronti di chi ha un genitore riconosciuto invaldio ( nel mio caso invalido al 100% ) e il figlio che l'assiste è invalido al 70%.
    Perchè non si abbassano gli stipendi chi ci governa. perchè sulle classi sociali più deboli !

  5. salvatore ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 11:59 am

    su tale proposta non ho parole! dalle mie parti si dice chi non lo prova non lo sa.. questo è per capire che i Sigg. che risiedono – senza essere votati a presiedere il Governo Italiano – non hanno consapevolezza di cosa significa assistere un proprio genitore in situazione di handicap.
    Salvatore da Altamura-ba

  6. Giancarlo ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 12:49 pm

    Assolutamente d'accordo con Angelo, tanto più che io sono figlio di un padre realmente disabile e questi permessi mi servono. Non devo pagare io perchè i nostri governanti non sanno punire i colpevoli. Facile, così governerei pure io.

  7. adriano ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 3:04 pm

    Questa proposta fa schifo possono proprio vergognarsi non sanno niente di problemi familiari mio papa invalido MIA mamma morta una badante da pagare contributi compresi che si riducano Lo stipendio loro che guadagnano in un mese quanto io in due anni vergogna

  8. luigi ha scritto il 12 ottobre 2012 alle 3:46 pm

    Io sono veramente sconcertato e anche schifato per tutto quello che sta succedendo in quest'Italia bella ma brutta su altri aspetti, ma arrivare al punto di toccare un diversamente abile stiamo arrivando veramente come diciamo a Lecce " allu scusutu". pensassero a fare i tagli ai loro stipendi alle loro presenze pagate profumatamente ai finanziamenti ai partiti ai soldi che predono delle commissioni parlamentari ai consorsi che hanno creato per succhiare soldi a non finire alle regioni alle provincie alle ato create proprio apposta per fare le loro porcherie e rubare solodi insieme aa quel sanguisuga di Brunetta " detto Pieti curtu" e senza cervello perche' dietro questo c'è quel miserabile succhia sangue a tradimento D.lgs su quei miserabili tre giorni di 104, anche il finanziamento ai giornali dei partiti perchè non tagliano lììììì. E se qualcuno vuole sapere di più ne so tanta che ci vogliono giorni e giorni a tutte le porcherie che continuano a fare e che purtroppo lo faranno ancora. grazie e scusate……

  9. Silvana ha scritto il 13 ottobre 2012 alle 8:07 am

    i tagli previsti alla legge 104 sono una condanna per queste povere persone disabili; spero che un giorno possano loro vivere questa realtà .Farebbero bene a fare come i nazisti usare la camra a gas dato che non li potremmo più accudire facciamoli morire così smettono di soffrire. E le toghe cosa dicono? La tutela del malato? Si preoccupano solo della riduzione dei loro stipendi?

  10. Stefano ha scritto il 16 ottobre 2012 alle 4:51 pm

    Con il taglio delle detrazioni contenute nella nuova legge di stabilità il quadro è chiaro …..

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