domenica, 1 gennaio 2012
L'anno appena finito e' stato un anno complicato, per la Rat-Family. Bellissimo: allietato dalla nascita di XX, che si avvia trionfalmente (e camminando sicura sui suoi due piedi!) al primo compleanno; punteggiato da tante grandi e piccole conquiste di It, che e' sempre piu' strambo, ma sempre piu' abile a farsi capire, a capire, ad entrare nelle situazioni, a gestirsi; segnato in positivo da tanti bei momenti privati e dalla consapevolezza di quanto e' prezioso e bello saperci divertire insieme, nonostante le difficolta'; marcato dal sollievo di una grande liberazione pubblica, che aspettavamo da troppo tempo. Ma cosi' duro da lasciarci spesso senza fiato: perche' gestire due bambini non e' due volte, ma venti volte piu' faticoso che gestirne uno; perche' l'impatto di It con la scuola elementare e' andato, alla fin fine, bene — ma ci e' costato vagonate di bile e di angoscia — e ancora non e' finita; perche' le vacanze si sono rivelate poco adatte ai desideri e agli umori di It — e quindi, per quanto splendide per tanti versi, ci hanno restituito al lavoro piu' stanchi e stressati di prima; perche' il lavoro e' stato troppo poco o troppo o troppo confuso e costellato di cambiamenti, raramente per il meglio (e comunque per fortuna c'e' ancora); perche' la crisi non ci toglie il pane di bocca, ma ci proietta comunque in un'incertezza costante — e almeno per It si e' gia' trasformata in meno assistenza, meno servizi, meno scuola; e per tante e tante ansie e fatiche troppo private o troppo complicate per raccontarle. Beh, non ci e' mancata la forza — e la fortuna — per affrontare tutto e per restare in bilico sull'onda — e onestamente ci siamo anche divertiti.
Ma l'energia e la voglia di continuare a raccontare le cose che facciamo — e le cose che vediamo — quella l'abbiamo trovata di rado — e si vede. The Rat Race langue, spesso resta zitto di fronte a cose che una volta avrebbe commentato, piu' spesso ancora lascia sotto silenzio momenti della nostra vita che un tempo avrebbe condiviso. E, soprattutto, la conversazione si e' spenta. Succede un po' su tutti i blog: si scrive poco, si legge meno ancora — e soprattutto non si commenta quasi piu'. La conversazione si e' spostata sui social network — ma li' mi sembra piu' chiacchiericcio, senza la capacita' di dialogare un po' piu' a fondo — e sinceramente non mi ci ritrovo. Un po' mi manca, un po' mi mancano gli amici che leggevo assiduamente e che ora — come noi — scrivono tre righe quando capita. Per ora la baracca, che entra oggi nel suo decimo anno, resta aperta — ma mi piacerebbe aver piu' fiducia nella sua ragione di essere.
E comunque, se posso rubare la citazione a Waldorf, "Bon hiver", piu' ancora che "buon anno", a tutti noi.







Buon anno a voi.
A presto
Marco
che dire.
ho condiviso silenziosamente una vita quasi parallela alla vostra.
molti problemi simili, molte opinioni identiche, la stessa voglia di divertirmi.
vi leggo sempre.
da moltissimo tempo.
che la conversazione si sia spostata altrove è evidente per tutti i bloggers che leggevo.
eppure io di là non scrivo nulla.
così, come voi, mi ostino a tenere aperto un blog che langue ma a cui sono affezionata.
proprio in questi giorni pensavo ad un modo per cambiarlo, affinchè risulti più in sintonia con quello che mi piace ora, con quello che sono diventata ( in quanto creatura mutante !! ).
forse un modo l'ho trovato ma anche quello richiede così tanto tempo che non sono sicura di riuscire a mantenere la costanza di un tempo.
però vale la pena provarci.
anche voi.
bastano anche solo quelle tre righe per sapere come va.
dài !
non buttiamo via tutto quello che c'è di bello in questi incredibili spazi virtuali !
resistiamo !!!
un bacione
e un augurio di buon anno a tutta la rat family !
lasimo
@lasimo: Grazie — avevo bisogno che qualcuno mi dicesse queste cose…
Tantissimi auguri
Forza BLOG !
Anch'io non riesco ad abituarmi allo stile di comunicazione FB e Twit.
E' vero che molti bloggers sono scomparsi o latitanti, ma ce ne sono ancora tanti, magari neofiti, che scrivono con costanza.
Quanto al Ratto, sì mi piacerebbe leggere di più.
[...] dalle ceneri di quello vecchio, che già era andato in malora da diverso tempo. come dicevamo dal Ratto, i famosi social network hanno di gran lunga azzerato la conversazione nei blog e la metà di [...]