mercoledì, 30 novembre 2011

Trasferta di lavoro a Tirana…

Trasferta di lavoro a Tirana…
Ogni volta che qualcosa del nuovo governo Monti non mi piace (e capita spesso), guardo questa foto — per ricordarmi quale e' il maggiore merito del nuovo esecutivo:
![]()
(sto lavorando 'round the clock — prima o poi torno)
Berlusconi annuncia che si dimettera' dopo l'approvazione della legge di stabilita'. Cioe' a occhio e croce poco prima di Natale. Le opposizioni stanno gia' vendendo la pelle dell'orso.
Personalmente non mi fido — e fiuto la trappola. Lo dico qui, a futura memoria, sperando di sbagliare: secondo me nei prossimi giorni assisteremo allo scatenamento (magari infruttuoso) di quanto di peggio il Presidente del Consiglio potra' fare — nel tentativo duplice di rovesciare il tavolo se si presenta l'occasione o almeno di cavare i massimi vantaggi dagli ultimi scampoli di potere.
Per non parlare di quel che potra' accadere sui mercati finanziari e nel Paese con un governo politicamente morto — ma ancora formalmente nella pienezza dei suoi poteri: dead man walking — quindi al tempo stesso impotente nella sostanza vera, irresponsabile davanti alle altre istituzioni dello Stato e ai cittadini (e che volete fargli? tanto e' gia' dimissionario!), ma ancora in grado di nuocere con iniziative estemporanee guidate dall'istinto rapace di chi ha pochi attimi ancora per arraffare tutto il possibile.
No, non possiamo permetter(ce)lo. Questo governo deve cadere *ora* — poi si voteranno tutti i provvedimenti necessari, dopo aver sgombrato il campo dal primo problema dell'Italia. Se l'opposizione non capisce nemmeno questo — non abbiamo speranza.
Ripeto: spero di sbagliarmi. Saro' felice di scrivere che avevo detto una immane cazzata. Ma l'esperienza mi dice che non avro' questo piacere.
Luca Ricolfi sulla Stampa sostiene che "finche' parleremo solo di quello che siamo intenzionati a pretendere, omettendo di dire quali rinunce siamo disposti a fare, non ne verremo mai fuori." Giustissimo. Mi pare pero' che si dimentichi di un dettaglio importante: che una grossa parte del paese, proprio quella a cui si continuano a chiedere rinunce, potrebbe facilmente rispondere "Abbiamo gia' dato". Finche' tocchera' sempre ai soliti, non ne verremo mai fuori.