venerdì, 23 settembre 2011
Che cosa mi sono permessa
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto da waldorf alle 12:59 pm

In questi giorni, che a me sembrano drammatici per il nostro paese, ogni tanto qualcuno salta fuori spiegando che ora dobbiamo pagare gli eccessi che ci siamo permessi nei decenni scorsi. Quando comincio a sentire questi discorsi mi irrito e spengo la televisione o chiudo la pagina internet. Sono una lavoratrice dipendente senza alcuna possibilità di evadere le tasse, la mia famiglia ha un tenore di vita assolutamente scevro da lussi (praticamente in casa non abbiamo un mobile che non sia Ikea tanto per fare un esempio) e non faccio grandi debiti in giro.
Però pensandoci è vero che mi sono permessa un sacco di eccessi, che elencherò in una lista (temo del tutto esemplificativa) tipo Vieni via con me:
1) un'amministrazione pubblica inefficiente;
2) una diffusa corruzione che se non altro fa gonfiare il costo degli appalti;
3) una evasione fiscale che ogni anno sottrae alle casse dello Stato somme più o meno pari alle manovre da lacrime e sangue di questo periodo;
4) una criminalità organizzata che, a tacer d'altro, genera enormi redditi esentasse e impedisce una corretta crescita economica del sud Italia ma non solo;
5) mantenere al potere con privilegi di ogni genere una classe politica composta in molta parte da persone ignoranti e impreparate, indifferenti al bene del Paese;
6) una vasta platea di falsi invalidi;
7) una pubblica istruzione e un sistema universitario che ormai risultano agli ultimi posti delle classifiche internazionali mentre i nostri migliori ricercatori sono costretti alla fuga all'estero;
8) una televisione pubblica volgare, stupida e da cui viene cacciato chiunque non piaccia al padrone, con danno economico per il contribuente;
9) un governo che è ormai (lo dico perchè è oggettivo, chiedetelo a Confindustria) assolutamente impresentabile e che ogni giorno che rimane al suo posto ci sprofonda sempre più in basso nella considerazione del mondo;
10) last but not least, aver generato e cercare di crescere un figlio disabile grave.
Mi riconosco colpevole di aver tollerato o fatto tutte queste cose, che ormai sono diventati dei veri lussi. Se finiremo come l'Argentina ne sarò certamente corresponsabile.

1 Commento a “Che cosa mi sono permessa”

  1. AC ha scritto il 26 settembre 2011 alle 4:13 pm

    Il punto 10 mi ha lasciato di sasso.

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