lunedì, 5 settembre 2011
Che cos'e' che non ho capito?
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', It, Ma vaffanculo!, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:11 pm

Abbiamo iscritto It a una scuola elementare pubblica a tempo pieno, dove tutti gli altri bambini fanno quaranta ore. Dato che It e' disabile, non gli sara' concesso di frequentare per piu' di venticinque ore settimanali.
Sono io che non capisco — e' a me che sfugge qualcosa — o e' una cosa assurda, discriminatoria, ingiusta e probabilmente incostituzionale? Per favore, illuminatemi. Davvero.

8 Commenti a “Che cos'e' che non ho capito?”

  1. gianni ha scritto il 6 settembre 2011 alle 8:59 am

    Sono loro che non capiscono o fingono di non capire. Credo che voi riuscirete a ottenere che vostro figlio frequenti come gli altri; ma quelli che non hanno strumenti per affermare i propri diritti ?

  2. Angelo ha scritto il 6 settembre 2011 alle 9:45 am

    @gianni: per ora pure noi abbiamo sbattuto contro un muro. La scuola che un po' dice che non ha risorse, un po' che puntano sulla qualita' e non sulla quantita'; la neuropsichiatra dell'ASL che dice in buona sostanza "ma che *** volete che avete gia' tutto quel che il pubblico puo' dare", ecc. ecc. Di fatto hanno scaricato totalmente su di noi il problema.
    Ci tocchera' programmare il passaggio a un'aborrita scuola cattolica, probabilmente.

  3. Gio ha scritto il 7 settembre 2011 alle 9:27 am

    Anche a Milano e dintorni funziona così (anzi forse ancora peggio).
    Ma possibile che non si può fare proprio niente, si deve mandare giù e basta?
    Io sono ancora agli inizi (ci confronteremo quest'anno con il primo anno di materna) ma vedo che anche genitori determinati e informati come siete voi, alla fine capitolano……..
    Il più agguerrito che conosco è riuscito a farsi dire "Lei può lasciare qui il bimbo a tempo pieno, se accetta però che sia in giro a "pascolare"…..
    Mi sembra assurdo per i bambini, assurdo per i genitori, assurdo dal punto di vista morale ed economico (un bimbo che va a scuola solo 25 ore econdanna un genitore a non lavorare e quindi anche lo stato viene privato di tutta la contribuzione con la quale potrrebbe benissimo pagare le ulterori 10 ore settimanali che fanno la differenza).
    Ma poi mi domando più i nostri figli progrediranno e si renderanno autonomi meno lo Stato dovrà spendere in futuro per assisterli. O no?

  4. Arianna ha scritto il 7 settembre 2011 alle 11:02 am

    Si chiama discriminazione. Abbiamo avuto lo stesso problema con dei bambini rom, in una nota scuola pisana. Esiste un regolamento che vieta di inserire più di 3 bambini rom per classe, il risultato che è 2 fratelli sarebbero stati inseriti in scuole diverse. Abbiamo dovuto lottare parecchio e abbiamo chiesto che questa cosa venisse chiamata con il suo nome, discriminazione in base alla razza. Nel vostor caso non è in base alla razza, ma alla disabilità. Noi ce la facemmo allora, con non pochi sbattimenti. Magari questo è di augurio. (No, la scuola cattolica no)

  5. Angelo ha scritto il 7 settembre 2011 alle 1:31 pm

    @Arianna: per il momento a quanto pare non c'e' niente di concreto che possiamo fare, a parte ammattire per far quadrare le giornate. Anche perché l'alternativa sarebbe lasciare It a "pascolare nei corridoi" e litigare da subito con le insegnanti…
    Quanto alla scuola cattolica, purtroppo e' l'unica che sembra aver mostrato un po' di attenzione ai bisogni veri di It e nostri. In ogni caso, ormai non se ne parla prima dell'anno prossimo.

  6. Arianna ha scritto il 8 settembre 2011 alle 10:35 am

    Se può consolare, e lo farà ben poco, se abitasse a Calci, o Vicopisano, o Asciano, sarebbe perfettamente integrato e per niente discriminato, da 2 anni tutti e tutte fanno 24 ore di scuola dalla I elementare.

  7. Belinda ha scritto il 10 ottobre 2011 alle 3:41 pm

    Mi domando se qualcuno ha mai considerato la situazione da un altra prospettiva, ovvero quella della frustrazione che può provare un bambino con delle difficoltà di questo tipo.
    Più semplicemente, a volte è discriminazione, altre volte una tutela per il bambino: qualche volta è chiedergli troppo sopportare 40 ore di tale frustrazione, sociale e cognitiva, a volte così troppo che può anche annullare quello che di buono può e riesce a fare.

    Belinda

  8. Belinda ha scritto il 11 ottobre 2011 alle 4:29 pm

    chiedo venia per l'apostrofo…errore di battitura non grammaticale.

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto