mercoledì, 29 giugno 2011
Lapsus freudiano?
Nelle categorie: Paradossi, Politica e altre indignazioni — Scritto da waldorf alle 7:17 pm

Il ministro Galan ha appena dichiarato al TG3 che l'attuale nostro governo ha mantenuto la sua promessa elettorale e che è l'unico che in Europa non ha messo le tasche nelle mani dei cittadini durante il suo mandato (se volete controllare lo ha dichiarato a 2'16" dall'inizio del video).


Mi e' arrivato ieri il rapporto di Fondazione Agnelli, TreEllle e Caritas sui disabili nella scuola. Sto studiando, poi vi diro' che cosa me ne pare.



lunedì, 27 giugno 2011
NO TAV, ora basta!
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 3:59 pm

E' sempre triste vedere scontri tra polizia e dimostranti. Ma nel caso della Val di Susa non si puo' essere solidali con i dimostranti, che sono una frangia minoritaria, violenta e antidemocratica dell'opinione pubblica. Non hanno il diritto di veto — e men che meno sono al di sopra della legge. Ci sara' tempo ancora per discutere sull'opportunita' e l'utilita' della TAV, ma fermare i cantieri con la forza non e' un'opzione accettabile — e prendere a sassate gli operai non e' un'azione di sinistra. E bene hanno fatto le forze dell'ordine a sgomberare il presidio — con la forza visto che non era rimasta altra strada.

(poi ci torno, su questa vicenda. Ma intanto lo volevo dire)


martedì, 21 giugno 2011
Il lentissimo viaggio della nave veloce
Nelle categorie: Cinema e TV, Quel che resta, Web — Scritto dal Ratto alle 2:35 am

Premetto, e' un post sconclusionato e senza particolare senso. Mi andava di scriverlo.

AGGIORNAMENTO: sullo stesso argomento, in una chiave piu' seria e piu' professionale, ha scritto Finn Arne Jørgensen sul suo blog. Vale la pena di leggerlo.

Il secondo canale della televisione norvegese NRK (piu' o meno come dire RAI Due in Italia) sta trasmettendo un viaggio dell'Hurtigruten, il traghetto postale costiero, da Bergen a Kirkenes, al confine con la Russia. Cinque giorni e mezzo di viaggio, trasmessi in diretta non-stop, anche approfittando del solstizio e del sole di mezzanotte, che garantisce luce ininterrotta sulla scenografica navigazione. Come dichiarano orgogliosamente, sono 8040 minuti ininterrotti, la piu' lunga diretta del mondo.
Il viaggio dell'Hurtigruten e' una cosa che fa parte della mia mitologia famigliare — per tante ragioni. La Norvegia e' uno dei miei luoghi dell'anima — uno di quelli da cui non ti liberi mai, dopo che l'hai visto una volta. C'e' chi ha il mal d'Africa — io ho il mal del Nord ;-)
Percio' non ho resistito — e mi sono guardato qualche spezzone della trasmissione su internet. Niente a che fare con un reality, come titolava un giornale italiano che riportava la notizia un paio di giorni fa. Piuttosto un incrocio tra un sito di webcam, uno spottone di promozione del turismo — e l'insostenibile tendenza della tv nazionale norvegese a raccontare le minuzie di villaggio, come la piu' sperduta delle emittenti locali del resto del mondo. Una roba obiettivamente inguardabile — con dei tempi inconcepibili per qualunque tv a sud di Oslo.
Ma ci sono alcune cose che mi hanno colpito.
La prima, la piu' banale, e' che la bellezza di quei luoghi e' tale che riesce a togliere il respiro perfino in un format come questo.
La seconda e' che in Norvegia evidentemente non succede mai nulla e non c'e' mai nulla con cui divertirsi: solo cosi' si spiega non solo che un'idea del genere possa esser venuta a qualcuno, ma che questo qualcuno abbia convinto una tv importante a realizzarla e a trasmetterla, e che la tv abbia profuso un bel po' di energie nel realizzarla. Ma soprattutto quel che sorprende e' che la trasmissione e' diventata un evento nazionale: su tutto il percorso, a tutte le ore del giorno (non della notte, perche' la notte non c'e'), accorre gente a salutare la nave con cartelli e bandiere, con la banda e le majorettes, su barche, dai ponti, dalle banchine dei moli, perfino dagli elicotteri delle piattaforme petrolifere: e' una specie di celebrazione itinerante. E il bello e' che non e' un evento, di per se': l'Hurtigruten viaggia lungo tutta la costa norvegese da una cosa come 120 anni; passa da quei posti tutti i santi giorni e nessuno ci fa caso piu' di tanto, a meno che non stia aspettando un pacco o abbia bisogno di andare sull'isola di fronte. E' una cosa totalmente normale. Ma *questa* volta tutti lo vogliono veder passare. Potenza della televisione — e probabilmente della scarsita' di diversivi (AGGIORNAMENTO: pare che almeno meta' dei Norvegesi si sia sintonizzata su NRK2 per vedere almeno un pezzo della diretta, facendo di questa la trasmissione piu' seguita della storia della televisione norvegese).
L'ultima e' che tutta questa cosa implica un modello di vita inconcepibilmente lento per le nostre abitudini. Una lentezza che probabilmente farebbe saltare i nervi a quasi chiunque di noi — verosimilmente anche a me. Eppure devo confessare che ne subisco il fascino — che per certi versi mi pare — perfino noia compresa — un ritmo desiderabile. E d'altra parte e' un ritmo che permette alla Norvegia di essere uno dei paesi piu' competitivi del mondo. Alla faccia della nostra fretta.

P. S. Per ironia della lingua, Hurtigruten significa "rotta veloce". Cosi', tanto per capirci.


venerdì, 17 giugno 2011
Volesse il cielo!
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 2:01 pm


giovedì, 16 giugno 2011
Basta insegnanti di sostegno?
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita' — Scritto dal Ratto alle 1:05 am

Volevo scrivere qualcosa sul nuovo rapporto della Fondazione Agnelli, della Caritas e di TreELLLE sull'integrazone dei disabili nella scuola italiana, in cui si sostiene – non solo come provocazione – che e' necessario superare il sistema degli insegnanti di sostegno. Speculum Maius ne ha scritto prima di me, mettendo in luce le mie stesse perplessita' e preoccupazioni, quindi nel frattempo rimando a lei. Tuttavia, dato che ho stima della Fondazione Agnelli, che spesso fa riflessioni intelligenti sulla scuola, sospendo il mio giudizio in attesa di leggere il rapporto completo.

(Aggiornamento)


lunedì, 13 giugno 2011
Pubblica!
Nelle categorie: Il mondo per gli occhi, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 8:00 pm


lunedì, 13 giugno 2011
Maggioranza
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 4:54 pm

A occhio e croce, stando ai dati che arrivano, oltre la meta' degli elettori italiani (anche ipotizzando che nessun elettore residente all'estero abbia votato si') ha votato per l'abrogazione del legittimo impedimento di Berlusconi.

Aggiornamento: Hanno votato SI 25.736.273 elettori, pari al 51,05% del corpo elettorale di 50.417.952 (dati Ministero dell'Interno).


Borghezio: «Io malmenato a St. Moritz».
Ogni tanto una bella notizia



venerdì, 10 giugno 2011
Coerenza
Nelle categorie: Paradossi, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 12:17 pm

La mancata estradizione di Battisti dal Brasile mi pare una cosa grave. Perche' credo che le sentenze della magistratura vadano rispettate e che una persona condannata per quattro omicidi debba scontare la sua pena. E perche' sono fermamente convinto che la magistratura italiana non abbia emesso sentenze politiche, ne' in questo ne' in altri casi.
Ne sono convinto anche quando penso — e non e' il caso di Battisti — che la magistratura abbia commesso degli errori di valutazione. In Italia non ci sono processi politici. Punto.

Trovo pero' difficile che il nostro governo possa credibilmente sostenere una linea di questo genere per reclamare l'estradizione di Battisti, visto che il nostro Presidente del Consiglio va dichiarando a destra e a manca, in Italia e all'estero, in sedi ufficiali e con interlocutori istituzionali, che la magistratura italiana e' politicizzata e che c'e' una sorta di dittatura eversiva dei pubblici ministeri. Se poi Lula ci crede e stabilisce che Battisti e' vittima di una persecuzione politico-giudiziaria, con che faccia il nostro governo puo' dargli torto?


lunedì, 6 giugno 2011
Nec temere nec timide…
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto dal Ratto alle 4:25 pm

(come recita — appropriatamente per noi — il motto della citta')

… la Rat-Family e' andata a passare qualche giorno a Danzica, con le prevedibili difficolta' di viaggiare con due bambini, di cui uno bacato e l'altra neonata. Prima o poi dovremo scrivere qualcosa su come si muove una famiglia come la nostra — e di come si fa a sopravvivere (e pure a divertirsi) in giro con i pargoli.
Intanto ho da sistemare uno sproposito di fotografie — tra poco su 23 una selezione.

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