giovedì, 31 marzo 2011
Fora dai ball?
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni, Quel che resta — Scritto da waldorf alle 9:42 am

Così (ignoro però la perfetta ortografia del padanese) dice Bossi degli immigrati che in questi giorni assaltano Lampedusa, senza considerare che per molti di loro si può ipotizzare che possano avere diritto di asilo. Ma questo è un particolare che non interessa agli elettori della Lega, per cui i suoi leader possono fare a meno di considerarlo.
Al di là dell'emergenza preoccupante che è in atto, e provocazioni di Bossi a parte, sono convinta che tutti coloro che in qualsiasi termine pensano cose analoghe sugli immigrati, non solo siano nel torto per un principio "umanitario", ma anche perché il loro è un punto di vista assolutamente miope, e che le forze politiche che assecondano e rinfocolano queste tendenze xenofobe non possano che danneggiare il paese. Lo dico sine ira ac studio, veramente. Il fatto è che niente potrà fermare il movimento di moltitudini di persone dalle aree più svantaggiate del mondo al nostro occidente viziato. Credere di poter seriamente arginare questo movimento è lottare contro la storia e la natura delle cose.
Del resto non abbiamo un particolare merito a stare qui, né diritto di disprezzare quelli che sono nati altrove. Di questo disprezzo noi italiani abbiamo fatto una vasta esperienza storica, ma tendiamo a scordarcene.
Francamente, provo una profonda gratitudine e non poca vergogna nei confronti degli immigrati che lavorano onestamente, pagano le tasse e risiedono regolarmente in questo paese, che non fa niente per rendere più accessibile l'acquisto della cittadinanza, anche ai ragazzi che qui sono nati e si sentono italiani.
Si tratta di persone che contribuiscono economicamente anche a mantenere politici di professione che sproloquiano contro di loro ma non possono concorrere ad alcuna decisione politica mancando del diritto di voto anche in sede amministrativa. Magari molti italianissimi elettori di Borghezio evadendo le tasse sottraggono quel che dovrebbero versare anche per permettere a lui di campare facendo politica, dicendo le cose che dice.
Abbiamo bisogno degli immigrati, ma molti preferiscono far finta che vengano a portarci via chissà cosa, quando il più delle volte fanno quello che noi non vogliamo più fare, e spesso e volentieri li sfruttiamo magari approfittandoci della loro condizione di irregolarità. Sarebbe nel nostro interesse attirare le persone migliori, con più voglia di lavorare e di non permettere alla criminalità di arruolare gli immigrati, facile preda in un contesto in cui è tanto difficile mettersi in regola. Anche perché i criminali veri riescono ad aggirare le nostre norme che servono solo a vessare i poveracci.
In realtà, per me vale proprio il contrario di quello che dice Bossi. Sono quasi sorpresa che delle persone oneste e con capacità vogliano vivere in questo paese e sono contenta se lo fanno. Non mi pare che possiamo dire loro altro che grazie per il loro contributo.
Mi pare di aver collezionato una bella serie di banalità, ma sento il bisogno di dirle perché in questo paese e non solo si dicono troppe cose insensate e violente in tema di immigrazione.

2 Commenti a “Fora dai ball?”

  1. Angelo ha scritto il 31 marzo 2011 alle 10:05 am

    Infelice quel paese che ha bisogno delle banalita'. Perche' vuol dire che si e' perso il senso della decenza — quello per cui cose come quelle che scrivi sono — appunto — ovvie.

  2. Polit ha scritto il 31 marzo 2011 alle 8:45 pm

    Spesso, al mattino, nel bar dove sovente mi capita far colazione, incrocio un idraulico. Ha il suo grosso furgone parcheggiato in doppia fila fuori dal bar e, leggendo la "padania", commenta ad alta voce gli accadimenti politici e di costume.
    Se non fosse tragico sapere che i rappresentanti di persone simili rivestono incarichi di governo nel nostro paese, l'eloquio tragicomico dell'artigiano di cui sopra potrebbe essere divertente ed equiparato ad uno spettacolo di cabaret. Purtroppo non fa ironia e ciò che dice è ciò che gli viene fuori dalla "pancia", senza alcun filtro, senza alcuna analisi razionale, senza alcun intervento del cervello.
    Il signore di cui sopra, al bar, attende i due operai che lavorano per lui. Quando arrivano, e prima di caricarli sul suo furgone e andar via, offre loro la colazione e li prende "bonariamente" in giro. I due sono magrebini. Le battute "bonarie" vertono tutte su quest'ultimo aspetto.
    Ho saputo dal barista che i due lavoratori dell'idraulico sono in "nero", perché, sostiene, ha già troppe tasse da pagare.
    Ha effettuato tempo fa una riparazione proprio nel bar presso il quale lo incontro e sono riuscito a sapere che non ha rilasciato alcuna fattura. Ma, il proprietario del bar non mi sembrava molto scandalizzato della cosa; forse perché io sono uno dei pochi clienti abituali a cui fa lo scontrino fiscale. Sa che sono di "sinistra" e quindi tendenzialmente un rompicoglioni legalista.

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