mercoledì, 12 gennaio 2011
Dopo Mirafiori (1)
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen, Pipponi, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:35 am

Sentite, io 'ste robe qui e' un bel po' che ce le ho a sobbollire (e a suppurare) dentro — e man mano rimando, perche' mi pare di aver nello stesso tempo troppa carne al fuoco e niente di definitivamente chiarito. Pero' se non comincio a dirle — va a finire che mi ci strozzo, e magari a parlarne con qualcun altro capisco meglio pure io.
Perche' da un po' di tempo a questa parte leggo un sacco di gente (anche persone intelligenti e che stimo, anche a sinistra, anche nel PD — e perfino da qualche parte in CGIL) impegnata a spiegare che Marchionne incarna una modernita' inarrestabile — e che opporsi all'accordo di Mirafiori e' un vezzo arcaico, o peggio un tafazzismo fuor di luogo, ecc. ecc. Siccome a me questo modo di veder le cose proprio non torna, provo a dire perche' non sono convinto — nella speranza che un confronto con altri mi aiuti a comprendere meglio, se non a cambiare idea.
Siccome sara' lunga, vado a puntate. E lo schema che grosso modo voglio seguire e' questo:

  1. L'accordo di Mirafiori

  2. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro

  3. La rappresentanza sindacale e la democrazia

  4. La (re)distribuzione del reddito e la giustizia sociale

  5. Resa senza condizioni, scontro sociale — oppure concertazione?

  6. Che fare dopo Mirafiori?

1. Io mi sono preso l'onere di leggermelo tutto, l'accordo di Mirafiori. Non sono certo di averlo *capito* tutto, perche' ha (ovviamente) contenuti molto specifici e tecnici — e mi mancano la cultura e i riferimenti necessari. Percio' puo' darsi che diverse cose mi sfuggano, in bene e in male. Provo a dire che cosa ci ho letto dentro.
Ci ho letto un peggioramento delle condizioni di lavoro degli operai. Meno pause durante la giornata di lavoro, la mensa spostata a inizio o fine turno, sabati lavorativi, perfino la possibilita' di avere turni di *dieci ore* giornaliere di lavoro con una interruzione di mezz'ora per la mensa. E centoventi ore di straordinario l'anno a discrezione dell'azienda, da effettuare nei sabati e nelle giornate di riposo, con altre ottanta ore che possono essere aggiunte a seguito di un accordo con il sindacato: detto cosi' forse non fa impressione, ma vuol dire che possono saltare da quindici a venticinque giornate di riposo sulle circa cento che ci sono nell'anno (ferie escluse). Certo, lo straordinario e' retribuito (e vorrei pure vedere). Certo, se il lavoro c'e' non si puo' che esser contenti. Ma vorrei vederlo Matteo Renzi, che predica tanto sulle buone ragioni di Marchionne, a mettere in fila in un anno da quindici a venticinque settimane di quarantotto ore di lavoro *fisico*.
Devo dire che mi hanno colpito meno le tanto vituperate norme "contro l'assenteismo". Trovo scandaloso, in linea di principio, che il datore di lavoro decida di non pagare la malattia sulla base di una sorta di "presunzione di colpevolezza" del lavoratore assente: ma il dettaglio dei meccanismi previsti e' tale da rendere probabilmente marginali — e verosimilmente abbastanza ben mirate ai veri assenteisti, se ci sono — le sanzioni.
Non ho letto neppure, al contrario di quanto e' stato detto, una limitazione al diritto di sciopero. Sinceramente, sarei contento che qualcuno mi spiegasse quale clausola potrebbe essere utilizzata per impedire uno sciopero o per sanzionare i lavoratori che dovessero aderire ad uno sciopero (il testo degli artt. 1 e 2 non mi pare, per quanto oscuro e contorto, interpretabile in questo senso: se sbaglio, spiegatemi perche', per favore). L'accordo rimane brutto anche senza bisogno di gridare al lupo su questo punto.
Ora, fa parte dell'etica e del ruolo del sindacato firmare anche brutti accordi, se i rapporti di forza sono sfavorevoli e se si riescono comunque a strappare contropartite su altri piani. Se questo fosse davvero il caso dell'accordo di Mirafiori, bene avrebbero fatto CISL e UIL a firmare. Ma l'aspetto peggiore e' che in questo caso si e' accettato un peggioramento delle condizioni di lavoro in cambio di nulla. Nel testo dell'accordo non c'e' alcun impegno di FIAT a mantenere o ad incrementare i livelli occupazionali, non c'e' alcun impegno vincolante ad investire su Mirafiori. Gli impegni vincolanti sono tutti a carico dei lavoratori e del sindacato; da parte datoriale c'e' un generico riferimento (in premessa e non nel testo vero e proprio, e mai richiamato nell'articolato) alla illustrazione avvenuta in novembre del "piano per il rilancio produttivo dello stabilimento di Mirafiori Plant": non c'e' un numero, non c'e' un obiettivo, nulla. Se i lavoratori o il sindacato non dovessero rispettare anche una sola clausola dell'accordo, l'azienda sarebbe libera di recedere dallo "scambio contrattuale" (art. 1): ma se FIAT non desse seguito in tutto o in parte alle sue (vaghe) promesse su investimenti e occupazione, se non mettesse in produzione modelli competitivi, ecc., niente e nessuno potrebbe contestarle una qualche violazione dei patti.
Un accordo cosi' asimmetrico e' in effetti una resa senza condizioni. E cio' limitandosi strettamente al merito — e senza aver affrontato questioni di carattere piu' generale, come quella dello strappo al sistema dei CCNL e della rappresentanza sindacale (su cui diro' la mia — spero — domani, visto che il pippone ha gia' sfondato, per stanotte, le ottocento parole).

(1 – continua)

Perche' non e' possibile commentare questo post?
I casi sono due:
- o e' un post di puro e semplice servizio -- e allora non c'e' niente da commentare
- o e' un post che parla dei nostri figli e della loro disabilita' -- e in questo caso il fatto e' che -- ci capirete, e se non ci capite peggio per voi -- non e' un argomento su cui si possa tollerare a cuor leggero l'invasione di spammer, troll, venditori di rimedi miracolosi, sostenitori di teorie strampalate, crociati di questa o quell'altra crociata -- insomma tutta quella roba che gia' fa perdere la pazienza quando si parla dell'ultima str... del politico di turno, ma che quando si parla di un figlio fa proprio male.
Se poi avete qualcosa che volete *davvero* comunicarci, c'e' l'indirizzo di posta del blog. Grazie.

Why are comments disabled on this post?
- Either this is just a link or a service post -- so nothing to comment on;
- or it's a post about our disabled children -- in this case, please understand us, we are not able to stand the usual invasion of trolls, spammers, snake-oil sellers, conspiracy theory freaks, crusaders for-this-or-that -- and so on. You know, such people are a nuisance in general, but when the topic is your son, they really become a pain in the ...
If you really have/want to tell us something, please use the blog's mail address. Thanks.

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto