giovedì, 25 novembre 2010
Diritto di replica
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:13 pm

Se le associazioni pro-life otterranno il "diritto di replica" alla prossima puntata di "Vieni via con me", perche' l'UAAR (che — preciso — mi sta simpatica come il proverbiale dito nel… — ma e' giusto per contrapporre talebani a talebani) non dovrebbe avere il diritto di replica alla trasmissione della messa domenicale su RAI Uno?


giovedì, 25 novembre 2010
Yehoshua, il sionismo e la Diaspora
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 5:12 pm

Da gentile probabilmente ho poco titolo per infastidirmi. Se pero' fossi un ebreo della Diaspora troverei urticante e irrispettosa, al limite dell'insulto alla mia identita' religiosa e culturale, la frase conclusiva dell'articolo di Yehoshua pubblicato oggi da "La Stampa":

… il dibattito morale tra quegli ebrei che hanno deciso, nel bene e nel male, di assumersi la responsabilità di tutti gli aspetti della loro vita in un territorio definito e in un regime autonomo e quelli che vivono in mezzo ad altri popoli e mantengono un’identità ebraica parziale mediante lo studio, cerimonie religiose, e limitate attività comunitarie. [il corsivo e' mio, NdRatto]

L'idea che l'ebraismo della Diaspora sia in qualche modo un ebraismo limitato, minore, non vissuto pienamente — a fronte di quello che si dispiega in tutta la sua pienezza in Eretz Israel — e' certo uno dei pregiudizi piu' radicati del sionismo. Ma e' un'idea sbagliata ed aberrante, che tende a negare la dignita' della Diaspora — e il suo immenso contributo alla civilta' e alla cultura non soltanto ebraica, prima e dopo la fondazione di Israele. E finisce per tramutarsi in disprezzo per una parte determinante dell'identita' ebraica in generale (verrebbe voglia di ricordare che — in fondo — Maimonide era un ebreo della Diaspora).


La Russa si paragona al D'Annunzio del volo su Vienna.
A me e' sempre sembrato un po' stupido e ridicolo anche l'originale — figuriamoci la copia senza talento.
O mi inganno io — ed e' una geniale rivisitazione tra il situazionismo e la parodia?



Autistico? Niente mensa scolastica.
(via autismoincazziamoci.org)



venerdì, 19 novembre 2010
Il cinque per mille, la fiducia tradita e le guerre tra poveri
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 4:17 pm

E' certamente una notizia minore, in tutto il casino di questo periodo. Ma personalmente questa storia del taglio del 75% dell'erogazione del cinque per mille mi pare particolarmente brutta, per tanti motivi.
Il primo e' che e' un pessimo segno quando lo Stato si rimangia la parola data. E la parola data a me contribuente era che avrei potuto destinare una parte delle mie tasse a finanziare un'associazione o un ente di ricerca di mia scelta. Io ho ragionato su questa possibilita', ho scelto la causa che volevo finanziare — e mi aspetto che lo Stato faccia, con quei soldi, quel che ha promesso di fare. Se se li spende in un altro modo, quei soldi, sta tradendo i patti. E di uno Stato che tradisce non mi posso piu' fidare — se non me ne posso fidare nelle piccole cose come questa, figuriamoci nelle grandi.
Il secondo e' che trovo del tutto irrazionale aver decurtato del 75% il cinque per mille, destinato a fini di utilita' sociale, e non aver toccato nemmeno da lontano l'8 per mille destinato al finanziamento delle confessioni religiose. Dovendo proprio racimolare quei 300 milioni di euro (una miseria, per altro) a danno delle istituzioni scelte dai contribuenti, si poteva tagliare il 30% su entrambi i fondi, anziche' il 75% su quello piu' piccolo. Il sacrificio, ripartito piu' ampiamente, sarebbe stato meno gravoso e meno squilibrato. Ah gia', dimenticavo: il grosso dell'8 per mille va alla Chiesa cattolica — e quella proprio non si puo' toccare. La ricerca sul cancro si', ma il sostentamento del clero, guai al mondo.
Il terzo e' che nel momento in cui si tolgono trecento milioni al terzo settore e agli enti di ricerca, se ne scovano cento a favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica. Causa che sposo senza alcun dubbio, sia ben chiaro. Ma con quale criterio si trovano i soldi per loro, piuttosto che per altre categorie di malati o di disabili — proprio mentre si tagliano drasticamente i fondi trasversalmente all'intero settore dell'assistenza e della ricerca? Non e' che ha prevalso la logica di chi grida di piu' — e delle guerre tra poveri? Significa che se vogliamo un'assistenza decente per i nostri figli disabili o piu' insegnanti di sostegno l'unica e' incatenarsi davanti a Palazzo Chigi? basta capirci, no?

P. S. Per altro c'e' una cosa che non capisco: se il 5 per mille dell'IRPEF ammonta a circa 400 milioni di euro, come mai l'otto per mille si aggira intorno al miliardo di euro e non a 640 milioni (=400/5*8)?


venerdì, 19 novembre 2010
Olet
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 9:07 am

Lo dico fin d'ora, a futura memoria e a scanso di equivoci. Non sono mica sicuro che riuscirei a votare Profumo sindaco di Torino. Nemmeno turandomi il naso.


Trentatré trentini in francese.
Che strano — a me riescono meglio che in italiano.



martedì, 16 novembre 2010
200.000
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da Amministratore alle 2:30 pm


Oggi alle 14.26

Grazie a tutti.


martedì, 16 novembre 2010
Destra e sinistra
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:18 am

Stasera da Fini ho sentito un discorso di destra — un buon discorso di destra. Non sono sicuro di aver sentito da Bersani un discorso di sinistra.


domenica, 14 novembre 2010
Porta Pila
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Il mondo per gli occhi, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 9:30 am


martedì, 9 novembre 2010
Sul pavimento di casa
Nelle categorie: Il mondo per gli occhi, It — Scritto dal Ratto alle 3:08 pm

Sparse un po' dappertutto da sempre, ma con un ritorno di fiamma negli ultimi giorni:



(papa' le mette in fila, It le sparpaglia)


A quasi nessuno dei lettori di The Rat Race il nome di Ermanno Conti dice qualcosa. Pero' era una persona per bene, un politico di quelli attenti davvero al bene pubblico, un uomo limpido. In epoca di rottamatori, era uno di quei vecchi che avremmo voluto eterni.



sabato, 6 novembre 2010
Compleanno
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da Amministratore alle 2:02 pm

The Rat Race e' cominciato sette anni fa. Sembra una vita — ma in fondo, se ci penso, non e' mica che le cose di cui parliamo siano cambiate tanto.
Un grazie a tutti voi che venite a trovarci, da tanto o da poco tempo.


venerdì, 5 novembre 2010
Il limone di Terzigno
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Quel che resta, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 12:35 pm


(dal Corriere del Mezzogiorno)

Pare che il mostruoso limone di Terzigno, che e' finito su tutti i giornali come prova dell'avvelenamento del territorio causato dalla discarica, sia in realta' un frutto aggredito da un parassita ben noto a chi coltiva agrumi, l'acaro delle meraviglie.
Trovo deprimente che chi da' le notizie non si prenda la briga nemmeno di fare queste verifiche elementari. Ignoranza, sciatteria, malafede — non so se separatamente o tutte insieme. Ma cosi' davvero si avvelenano i pozzi del discorso pubblico.


giovedì, 4 novembre 2010
Stupidiozie
Nelle categorie: Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 8:31 pm

"Milionizzate le vostre ciglia"
"La nuova carta igienica con morbistenza"
"L'irresistible scioglievolezza"


Peccato che tanti italiani saliti in montagna o internati in Germania dopo l'8 settembre non siano più qui a commentare questo gemellaggio ardito (in ogni senso): vi avrebbero spiegato la differenza fra «Bella ciao» e «Giovinezza» meglio di me, anche se con toni meno ilari.

(Gramellini, Giovinezza ciao – LASTAMPA.it, da leggere per intero)



giovedì, 4 novembre 2010
Paris (un)commonplaces
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Il mondo per gli occhi — Scritto dal Ratto alle 1:12 am

Far foto a Parigi senza cadere nello scontato e nel già visto è un'impresa disperata. I luoghi comuni sono dappertutto — ogni inquadratura, ogni punto di vista sono una ripetizione di cose fatte da altri.
Allora — non avendo la capacità di essere originale — mi sono adattato ai luoghi comuni, cercando di guardarli a modo mio.


lunedì, 1 novembre 2010
Una lettera dell'Assessore Pellegrino di Chieri
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:14 pm

Riceviamo dall'Assessore Pellegrino di Chieri:

Gentili Sig.re/ri
mi rivolgo ancora una volta a Loro tutti per allegare sia la trascrizione completa del mio intervento contestato (a posteriori) così come rilasciatami dal Segretario Generale del Comune, refusi compresi, sia un estratto del mensile CHIERIOGGI di ottobre che riprende il caso questa volta con un esempio di vero giornalismo ( quello che va alla ricerca del fatto nella sua realtà e complessità) .
Come già anticipato nella mia precedente corrispondenza , non intendo però lasciare che la questione che ho posto vada a finire nel solito dimenticatoio , perciò (a parte le azioni giudiziarie che sto promuovendo contro i miei diffamatori) mi propongo di riprendere il tema magari in un convegno .
Sarei comunque lieto di leggere eventuali suggerimenti o proposte.
Cordiali saluti
Giuseppe Pellegrino

Qui la trascrizione dell'intervento al Consiglio comunale.
Qui l'articolo da ChieriOggi di ottobre 2010.

Di seguito la mia risposta:

Egregio Assessore Pellegrino,
La ringrazio del materiale che ha voluto inviarmi. Per altro, ero gia' riuscito ad ottenere le trascrizioni, sia pure non ufficiali, sia del suo intervento al Consiglio comunale, sia della sua conferenza stampa di qualche giorno dopo.
A suo tempo, ricevuta la sua precedente mail, le risposi con una lettera, spero sufficientemente pacata ed argomentata, a cui non ha ritenuto di dare risposta. Dato che ora chiede suggerimenti o proposte, mi permetto di reinviarle lo stesso documento, che al di la' delle polemiche rispecchia le mie convinzioni di genitore di un bambino con una grave disabilita' psichica.
Mi permetto soltanto di aggiungere, rispetto all'articolo di "ChieriOggi" che mi ha inviato, che il problema mi pare mal posto. Si dice, in sostanza, che l'integrazione scolastica non funziona perche' mancano i fondi e le persone adeguatamente preparate. Sono d'accordo: ma la soluzione non puo' essere quella di segregare i nostri figli: e' quella di lavorare per una piena realizzazione della legge 104. Mettendo a bilancio i soldi necessari, perche' risparmiare sui piu' deboli e' inumano ed indecente. E' su questo, mi permetto di ripeterle, che mi aspetterei l'appoggio di un amministratore pubblico.
Grazie della sua attenzione e buon lavoro.
Angelo M. Buongiovanni

Segue testo dell'e-mail inviata il 27 settembre 2010.

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