domenica, 26 settembre 2010
La riserva e' (purtroppo) sciolta
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Ma vaffanculo!, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto da tutti e due alle 10:34 am

Avevamo scritto che accoglievamo con una qualche riserva la smentita dell'assessore Pellegrino di Chieri, perche' — al di la' dell'enunciazione di principio (si' ai disabili a scuola) — temevamo che il suo ragionamento contemplasse pericolose eccezioni.
Ora abbiamo potuto verificare il testo completo delle dichiarazioni dell'assessore in conferenza stampa (audio integrale sul sito di Radio Chieri, trascrizione su ChieriOggi, sito — a quanto par di capire — di orientamento favorevole alla giunta di centrodestra del comune).
Purtroppo la lettura conferma i nostri peggiori timori. Cosi' infatti l'assessore Pellegrino:

[Nel corso dell'intervento al Consiglio comunale aperto] ho del tutto incidentalmente toccato un altro tema legato all’handicap: quello delle sue diverse tipologie. [...] Ebbene se per talune di queste tipologie, per fortuna la quasi totalità, risulta assolutamente necessario ed opportuno, nell’interesse primario del minore e della sua famiglia, provvedere alla sua integrazione nell’ambiente scolastico con tutti gli ausili ed i sostegni previsti dalla legge, ed anche con quelli non previsti ove possibile, per tal altre tipologie, eccezionali ma a quanto pare in aumento, costituite da gravi, gravissime disabilità psichiche, magari contraddistinte da più o meno saltuari episodi di violenza, il sostegno che può essere fornito a scuola, sostegno che a questo punto per lo più si esaurisce in una mera custodia protettiva, non mi pare la soluzione idonea per realizzare, per quanto possibile, un recupero del ragazzo alla vita sociale. E ricordo che, proprio per non essere frainteso, ho riportato un caso a titolo di esempio: quello di un ragazzo, affetto da grave disabilità psichica, non fisica, abbandonato a passare le sue giornate a scuola a camminare avanti ed indietro nel corridoio, prendendo a calci i muri. Purtroppo non un’ipotesi teorica, ma un caso concreto in precedenza posto alla mia attenzione. Caso poi risolto, purtroppo solo dopo lungo tempo, con l’inserimento in una apposita struttura specificamente predisposta alla cura ed al recupero. Con questa considerazione ho voluto evidenziare una problematica che, seppur rara, purtroppo sussiste e cui urge dare una risposta senza trincerarsi nel silenzio del political correctly, ed ho quindi ribadito la mia convinzione che l’attuale struttura delle nostre scuole, almeno quelle di mia conoscenza, ed i servizi che si possono approntare a sostegno, non mi paiono idonei a costituire un utile ed efficace aiuto al minore disabile in queste condizioni, nella prospettiva prioritaria non di una mera custodia protettiva, ma di un suo recupero al massimo possibile ad una vita sociale in autonomia ed efficienza. Ritengo invece, ribadisco nell’interesse primario del minore, che vadano individuate, e ove non esistenti realizzate, altre localizzazioni più efficacemente strutturate, con risorse umane e materiali all’uopo predisposte, più funzionalmente idonee a rispondere alla domanda di aiuto che da questo ragazzo che cammina avanti ed indietro ci viene posta. [i grassetti sono nostri]

Al netto della prosa involuta e dello svarione di inglese, ci pare di poter tradurre cosi': ci sono disabili (soprattutto fisici) che non danno problemi e difficolta' — e quelli vanno bene a scuola. Ma quelli difficili da gestire, magari perche' portatori di una disabilita' mentale — quelli dalla scuola devono essere allontanati. Onestamente non ha detto che "disturbano", ma la sostanza non e' meno agghiacciante. Siamo ancora (o di nuovo) alla logica della segregazione dei matti e dei ritardati. Una logica, giova ricordarlo, che non soltanto e' aberrante, ma e' contraria alla legge italiana, che fa dell'integrazione un obbligo, fondato sull'art. 3 della nostra Costituzione.
Percio' — ancora piu' di prima — siamo convinti che l'assessore Pellegrino esprima posizioni incompatibili con la sua funzione, e che percio' dovrebbe dimettersi — o che il Sindaco dovrebbe ritirargli le deleghe. Non molleremo — e preghiamo tutti voloro che ci leggono di non mollare e di continuare a chiedere le sue dimissioni.
Sia ben chiaro che la nostra insistenza non ha niente a che fare con la parte politica rappresentata dall'assessore, ne' con interessi materiali diretti nella vicenda, dato che non abitiamo a Chieri. Possiamo persino ammettere che — con una logica che ci sembra inaccettabile — l'assessore creda di parlare per il bene delle famiglie. Quello che pero' per noi conta e' che, in un momento di difficolta' e diminuzione delle risorse destinate alla scuola, questa logica possa trovare diffusione e riportare indietro di decenni non solo la scuola, ma tutta la societa' italiana, condannando i nostri figli all'emarginazione piu' assoluta. Non possiamo non fare qualcosa per evitarlo.

P. S. Nella stessa pagina di ChieriOggi da cui abbiamo tratto il testo riportato qui sopra c'e' anche la trascrizione del passaggio incriminato dell'intervento dell'assessore Pellegrino al Consiglio comunale del 21. Leggetelo e vi renderete conto che non era stato affatto frainteso: lui certi disabili a scuola proprio non crede che ci debbano andare.

1 Commento a “La riserva e' (purtroppo) sciolta”

  1. marco falchi ha scritto il 26 settembre 2010 alle 6:15 pm

    Questo è quello che ho inviato a pellegrino , assessore in Chieri, su mail istituzionale …. e a molti altri….. :

    ""Buongiorno a Tutti,

    ho ricevuto oggi – tramite FBook – dall'Amica Flavia Marzano, la comunicazione che sotto ho riportato e che descrive lo sgomento – condiviso – di un Padre per le idiozie "istituzionali" di un assessore del comune di Chieri, riportate anche dalla Stampa.

    Ho risposto "per quote"; perchè rispondere ad una violenza gratuita come quella ponderata dall'assessore pellegrino del comune di Chieri, è prima di tutto un dovere civico, poi è dovere di Padre di un Bambino Autistico, il mio Francesco.

    Grazie a Tutti

    Marco

    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>><<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<

    si dimetta !

    Un posto in comunità lo troviamo anche per lei, se ha bisogno di una mano cominci col collegarsi al link http://www.assopeterpan.org, noi faremo il possibile per aiutarla così come per delegittimarla dal ruolo istituzionale conferitole.

    Mi rendo conto che per recuperare una falla così importante nella struttura di una personalità come la sua, richieda grandi sforzi e tempi non stimabili, ma almeno eviterebbe l'imbarazzo degli elettori che l'hanno messa in quell'ufficio e dell'amministrazione che lei rappresenta rispetto a tutti gli Italiani.

    nicolae ceauşescu asserì le stesse cose e le sostenne, rinunciando a quel Patrimonio inestimabile che solo la Diversità delle Vite Umane è in grado di esprimere.

    Aspetto le sue dimissioni.

    Marco Falchi
    papà di Francesco – disabile/autistico
    Cagliari – 3356145093

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