mercoledì, 26 maggio 2010
Macelleria sociale
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Emigrare?, English digest, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 3:42 pm

Si legge nelle notizie di stampa di oggi che tra le misure contenute nella manovra economica ci sarebbe il blocco dell'organico degli insegnanti di sostegno.
Pur in attesa di conferme, la notizia, come e' ovvio, ci fa inorridire. Per i bambini come nostro figlio, la presenza di un *buon* insegnante di sostegno *a tempo pieno* e' la condizione indispensabile perche' la scuola serva. Le difficolta' relazionali, di comunicazione, di comprensione dei contesti di un bambino autistico (ma lo stesso discorso vale per molte altre disabilta') sono tali che soltanto un intervento costante, pervasivo e individualizzato puo' contribuire a farle superare. L'alternativa e' la scuola come parcheggio — o peggio la scuola come spazio vuoto e incomprensibile, in cui il bambino perde il suo tempo e si isola.
Purtroppo e' gia' esperienza comune che le ore di sostegno non bastino, e che siano oggetto di una tristissima guerra tra poveri — o dell'italianissima arte di arrangiarsi dividendo in due o in tre l'intervento di un unico insegnante — con risultati assolutamente inadeguati.
Il blocco non fara' che peggiorare questa situazione, rendendo ancora piu' irrealistica la prospettiva dell'integrazione scolastica voluta dalle nostre leggi.
Per altro, una misura analoga, contenuta nella finanziaria del 2007, e' stata dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale. E' assai probabile che anche questa possa cadere, ma nel frattempo i danni saranno gia' irreparabili: ci saranno bambini che dovranno affrontare la scuola in condizioni tali da aggravare il loro svantaggio, anzi che alleviarlo.
Il tutto per risparmiare quattro soldi: il numero di alunni disabili nelle scuole italiane e' di circa 160.000 (dati 2007, che non ho avuto tempo di aggiornare); gli insegnanti di sostegno sono circa 45.000 (il che vuol dire uno ogni quattro alunni: drammaticamente troppo pochi!); ognuno di loro costa allo stato grosso modo e a star larghi 40.000 euro l'anno. Assumere cinquemila insegnanti in piu' (che e' una stima per largo eccesso di quella che potrebbe essere la crescita fisiologica) costerebbe 200 milioni di euro. In una manovra da ventiquattro miliardi significa circa l'otto per mille. Per racimolare questa miseria il governo sta condannando alla discriminazione alcune migliaia di bambini disabili.
Se non e' macelleria sociale questa…

Una parziale rettifica qui.

Social Butchery
The Italian government, in a sweeping cost reduction bill totaling 24 bn euros, has decided to put a cap to the number of the special-ed teachers working in public schools (in Italy we have no special education schools separated from the "normal" ones: disabled children are entitled to a special-ed teacher to help them in the normal curriculum. While it is on paper a great idea, in practice this clashes with chronical shortage of funds, so that the average is of 3.5 disabled children per teacher, instead of the 2:1 ratio considered acceptable in order to gain real integration). This means many disabled (and severely disabled too) children won't have a special-ed teacher in the next school year, which is tantamount to exclusion de facto from any real learning opportunity.

3 Commenti a “Macelleria sociale”

  1. manuela ha scritto il 27 maggio 2010 alle 8:44 am

    Prima capitava ogni tanto ma adesso sempre più spesso mi vergogno di essere italiana….

  2. Konrad367 ha scritto il 1 giugno 2010 alle 9:29 pm

    Le macellerie sociali di Dragoniana menzione, sono quei sistemi di …..egualitarismo del tipo dei "Falansteri" Blanqiani.
    Tutti prelevano e pretendono di avere la merce migliore, ma….solo i fessacchiotti lavorano per produrre le merci!
    Che il reddito medio degli avvocati sia di 18.000 euro l'anno (non al giorno) io non ci credo, e tu?
    Che la maggior parte degli imprenditori, piccoli e grandi, chiuda il bilancio in…perdita… io stento a crederlo, e tu?
    Che i parlamentari e gli "scaldascranni" delle regioni, delle province, dei comuni e delle circoscrizioni….meritino le laute indennità che percepiscono….io stento a crederlo! e tu?
    Eppure….sono i clienti più assidui delle varie macellerie sociali!

  3. lasimo ha scritto il 23 giugno 2010 alle 10:26 am

    guarda angelo, credo davvero che sia qualcosa di peggio di una macelleria, perchè io ci sto davvero perdendo la testa a capire come funzionano ora le cose.
    mio figlio aveva all'asilo VENTI ore di sostegno, quindi una copertura praticamente totale.
    ora la psicologa non ha voluto assegnargli la gravità, perchè dice che i parametri sono diventati fortemente vincolanti e quindi lei non può commettere un illecito dichiarando "grave" chi non lo è.
    questo significa che mio figlio passerà ad un sostegno di massimo otto ore settimanali ( se siamo fortunati !)
    ovvio che io ho già una fila di appuntamenti per andare a questuare un po' di comprensione e di magnanimità ( e questo mi costa moltissimo, perchè ti giuro che è come chiedere dei favoritismi ) perchè di giustizia non se ne può parlare.
    però io proprio non capisco il meccanismo…se lui non è "grave" com'è che aveva un sostegno totale ?
    erano tempi di vacche grasse ?
    non mi risulta proprio !
    ovviamente questa mancata certificazione è ciò che mi impedirà di poter mettere di mezzo un avvocato e tutto quello che posso sperare è che il comitato che si è formato vinca il ricorso al tar del lazio.
    se tutto ciò non bastasse a demoralizzarmi, il senso di colpa che mi ha buttato addosso la psicologa referente, accusandomi di non avere abbastanza fiducia in mio figlio, mi dà il colpo finale !

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