giovedì, 24 settembre 2009
Trovo davvero curioso, senza neanche voler fare polemica, che il nostro ministro Brunetta si erga a paladino (per quanto gli è possibile) contro le "élites di m…" e i "fannulloni", trattandosi di persona che da una vita si divide tra le due élites in cui — secondo l'opinione comune (alimentata anche da molti esponenti del PDL) — si annidano fannulloni e arroganti sfruttatori, vale a dire politici e professori universitari.
Del resto (e qui sono polemica, lo ammetto) il suo capo si sponsorizza come uomo del popolo (vittima delle élites…) essendo tanto ricco quanto a un "quisque de populo" è perfino difficile da concepire. Forse è che a me sfugge il significato delle parole, ma ho proprio l'impressione che gli italiani si divertano a farsi sfottere.
mercoledì, 23 settembre 2009
(col trattino, per distinguermi da quell'altro, piu' famoso di me)
"Abbiamo un'opposizione chiaramente anti-italiana", dice il Signore degli Aracnidi. Per una volta, almeno per quanto mi riguarda, non ha affatto torto. Continuo a pensare che lui sia al massimo un sintomo — e la malattia vera gli Italiani che lo hanno voluto, sapendo che cosa volevano.
martedì, 22 settembre 2009

C'e' una foschia tremenda, stamattina, ma l'aria e' quasi pungente e sulle montagne si vede la prima neve: e' finalmente arrivato l'autunno.
lunedì, 21 settembre 2009
Ieri, dopo un giro per vigne, a vedere le prime tracce di autunno, siamo tornati da Arione a comprare le meringhe — e stavolta abbiamo fatto anche le foto:

(anche il pacchetto, perche' perfino la carta e' splendida)

(e dentro c'e' questa meraviglia)
P. S. Pero', davanti ad Arione, sotto i portici della bella piazza intitolata a Duccio Galimberti, c'era un banchetto di fascisti (della Fiamma Tricolore, credo) che facevano volantinaggio. Non ci son piu' i Cuneesi di una volta, mi son detto: che una volta li avrebbero raccattati senza tante storie, loro e il loro banchetto, e scaricati giu' dal Viadotto.
L'shana tova
(Rosh Hashana inizia questa sera)
P. S. Per cena: risotto con anatra e uva sultanina; albese con melograno e arancia; mele e miele.
mercoledì, 16 settembre 2009

Era davvero un'altra Italia, la sua.
lunedì, 14 settembre 2009
Ho una voglia matta di entrare in aula, domani, e di conoscere i miei nuovi alunni. Ho una voglia matta di insegnare latino. E storia (antica). E letteratura. E la grammatica italiana. Dopo anni e anni di triennio liceale, ho scientemente deciso di cimentarmi con una prima liceo (linguistico). Niente di scontato. Tutto da costruire. O comunque da non sciupare. Interesse, curiosità, motivazione. Passione. Cavoli, a me insegnare piace da matti, nonostante tutto.
Cosi' Floria, nel suo post di inizio anno. A lei — e ai suoi colleghi che lavorano con entusiasmo e competenza nonostante tutto — un grazie di cuore. A mia figlia, che inizia la seconda liceo, l'augurio di trovare qualche prof come Floria. A un mio ex alunno, uno tra i piu' cari, oggi precario falciato dalla Gelmini, l'auspicio di poter tornare a scuola, come merita, in tempi migliori. E — per quanto riguarda me — un po' di nostalgia per il piu' bel mestiere del mondo (e un po' di sollievo per lo scampato pericolo).
lunedì, 14 settembre 2009
D'Avanzo in un suo articolo di oggi definisce la conferenza stampa del Signore degli Aracnidi alla Maddalena una "performance autistica".
Per fortuna It non sa leggere i giornali, ma credo che sarebbe molto offeso di vedersi paragonato a un soggetto tanto repellente. E noi — che purtroppo leggiamo i giornali — siamo molto offesi per lui.
lunedì, 14 settembre 2009
Dopo aver assaggiato quelle di Arione, questo blog non riuscira' piu' a chiamare meringhe quelle di nessun altro.
(No, niente foto — le abbiamo spazzolate via troppo in fretta)
martedì, 8 settembre 2009
"Penso che la maggior parte degli italiani nel loro intimo vorrebbero essere come me e si riconoscono in me e come mi comporto.", dice il Signore degli Aracnidi.
Mah, io non vado a puttane, non frequento minorenni, non sono pelato, non ho bisogno del cerone e — santiddio — sono almeno venti centimetri piu' alto e venticinque anni piu' giovane. No, non farei a cambio. Ma forse e' perche' non sono un vero italiano.
lunedì, 7 settembre 2009
Ieri ci siamo fatti questa strada qui (quarantasette tornanti, di cui almeno la metà in sterrato, solo per la salita dal versante francese, 710 m di dislivello in 7,7 km — c'e' gente che la fa in bici e io mi sento morire alla sola idea):

(ero troppo impegnato a tenere la macchina sulla strada per fare foto mie, ma che meraviglia di posto…)
In cima:



giovedì, 3 settembre 2009
giovedì, 3 settembre 2009
"2 dicembre 2008. Il Corriere della sera (direttore Paolo Mieli) e la Stampa (direttore Giulio Anselmi) rilevano il conflitto d'interessi dietro la decisione di inasprire l'Iva per Sky, diretto concorrente di Mediaset. Da Tirana, Berlusconi lancia il suo "editto": "I direttori di giornali, come la Stampa e il Corriere dovrebbero cambiare mestiere". 10 febbraio. Enrico Mentana, fondatore del Tg5 e anchorman di Matrix, non riesce a ottenere uno spazio informativo da Canale5 per raccontare la morte di Eluana Englaro. Protesta. L'Egoarca lo licenzia su due piedi. In aprile l'editto di Tirana trova il suo esito. Il 6, Mieli lascia il Corriere. Il 20, tocca ad Anselmi. Mentana non è più tornato in video. Anselmi e Mieli non fanno più i giornalisti. Hanno davvero cambiato mestiere." (D'Avanzo su Repubblica di oggi)
Prima c'erano stati Biagi e Santoro. Ora aggiungiamoci anche Boffo: i volenterosi killer del Capo non sbagliano un colpo.
P. S. Non fraintendetemi: qui non si versa una sola lacrima per Boffo, che di killeraggi mediatici e' un esperto. Purtroppo ho memoria lunga, e non ho dimenticato che il suo giornale, in un editoriale del 10 febbraio scorso, dava di boia a Beppino Englaro subito dopo la morte della figlia. Dispiace per la liberta' di stampa in questo paese, ma per Boffo, come si dice, good riddance.
giovedì, 3 settembre 2009
mercoledì, 2 settembre 2009
Stamani, ascoltando le veline del GR mentre andavo al lavoro, mi e' improvvisamente venuto in mente che la satiriasi impotente di Berlusconi non e' limitata soltanto alla sua vita piu' o meno privata — ma e' la chiave di lettura piu' esatta della sua vita pubblica, della sua concezione della politica e del governo.
Sono allibita di fronte al mio Paese che sprofonda nella totale indifferenza (incoscienza? calcolo?…) di chi dovrebbe fare qualcosa per evitarlo. (benvenuta nel club…)
(da Senza perdere la tenerezza)