venerdì, 17 luglio 2009
Un po' prima dei trent'anni mi sono reso conto con dispetto che non ero ne' Dante Alighieri ne' — in subordine — Dio. Un po' prima dei quaranta ho constatato con rassegnazione che non avevo gran che di significativo da dire neanche nell'ambito della critica. Ma ora, arrivato alla soglia dei cinquanta, mi accorgo che non saro' mai nemmeno Tommaso Labranca — e non e' poi tanto male.
Mi e' venuto fatto di pensarlo leggendo il Collateral del numero 27 di FilmTV (12 luglio 2009), dedicato a Tiziano Scarpa e al Premio Strega. Probabilmente non e' online perche' l'acido avrebbe corroso il doppino di rame.
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