domenica, 14 giugno 2009

A It piacciono parecchio gli aerei. Ogni volta che ne sente passare uno e' li' naso all'aria che cerca di vederlo — e ne segue la rotta con la testa rovesciata in su, le mani che sfarfallano, la risata che prorompe — insomma un autistico tripudio.
Cosi', pensando di farlo divertire, abbiamo deciso di portarlo alla giornata conclusiva dei World Air Games, che si sono tenuti qui a Torino dal 6 al 14 giugno. Erano previste diverse manifestazioni acrobatiche, concluse dall'esibizione dell'Eurofighter e dalle Frecce Tricolori. Il biglietto era piuttosto salato — 22 euro — ma in proporzione al programma ci si poteva stare.
Peccato che sulla Busiarda di stamani sia comparsa (in cronaca di Torino, pag. 71, non online) in una riga tra parentesi, senza alcuna evidenza, la notizia che le Frecce Tricolori non ci sarebbero state e l'Eurofighter nemmeno. Altre attrazioni avrebbero (forse) compensato le assenze.
Cosi' oggi pomeriggio, sotto il sole delle tre, It e io siamo partiti in bici per andare al campo volo dell'Aeritalia. Dove — in una vampa soffocante — siamo stati a guardarci qualche aeroplanino da turismo che faceva le acrobazie sulle teste del pubblico. It si e' divertito parecchio lo stesso, prima di soccombere al caldo e di riaccompagnarmi deciso deciso alla bici; ma il programma non era che una pallida ombra delle promesse e non valeva nemmeno meta' del prezzo del biglietto.
Viene da chiedersi: e' solo cattiva organizzazione (e gia' sarebbe grave) o ci hanno provato? E' difficile pensare che gli organizzatori delle "Olimpiadi dell'Aria" siano cosi' sprovveduti da non sapere in anticipo che l'aeroporto scelto non era abilitato a far decollare aerei a reazione (cosi' il sito dei giochi, letto ieri sera: Non potrà essere presente la nostra pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori, a causa delle disposizioni a tutela della sicurezza aerea e terrestre, che impongono per i jet margini più ampi di quelli dell'Aeroporto di Torino Aeritalia di Collegno). Come dire, rimane in bocca uno spiccato retrogusto di fregatura…
* "Torino prende il volo" era lo slogan un po' pretenzioso della manifestazione.







[...] A proposito dei giochi mondiali dell'aria Cosi', pensando di farlo divertire, abbiamo deciso di portarlo alla giornata conclusiva dei World Air Games, che si sono tenuti qui a Torino dal 6 al 14 giugno. Erano previste diverse manifestazioni acrobatiche, concluse dall'esibizione dell'Eurofighter e dalle Frecce Tricolori. Il biglietto era piuttosto salato — 22 euro — ma in proporzione al programma ci si poteva stare. Peccato che sulla Busiarda di stamani sia comparsa (in cronaca di Torino, pag. 71, non online) in una riga tra parentesi, senza alcuna evidenza, la notizia che le Frecce Tricolori non ci sarebbero state e l'Eurofighter nemmeno. Altre attrazioni avrebbero (forse) compensato le assenze. Cosi' oggi pomeriggio, sotto il sole delle tre, It e io siamo partiti in bici per andare al campo volo dell'Aeritalia. Dove — in una vampa soffocante — siamo stati a guardarci qualche aeroplanino da turismo che faceva le acrobazie sulle teste del pubblico. It si e' divertito parecchio lo stesso, prima di soccombere al caldo e di riaccompagnarmi deciso deciso alla bici; ma il programma non era che una pallida ombra delle promesse e non valeva nemmeno meta' del prezzo del biglietto. Viene da chiedersi: e' solo cattiva organizzazione (e gia' sarebbe grave) o ci hanno provato? E' difficile pensare che gli organizzatori delle "Olimpiadi dell'Aria" siano cosi' sprovveduti da non sapere in anticipo che l'aeroporto scelto non era abilitato a far decollare aerei a reazione (cosi' il sito dei giochi, letto ieri sera: Non potrà essere presente la nostra pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori, a causa delle disposizioni a tutela della sicurezza aerea e terrestre, che impongono per i jet margini più ampi di quelli dell'Aeroporto di Torino Aeritalia di Collegno). Come dire, rimane in bocca uno spiccato retrogusto di fregatura… [...]