domenica, 10 maggio 2009
Illiri, Veneti, Liguri, Sicani, Sardi, Etruschi, Italici tra cui principalmente Latini (per semplificare), Greci, Fenici, Galli, Ebrei, Africani di varie provenienze — solo per restare all'antichita'. E poi Germani, Vandali, Visigoti, Ostrogoti, ancora Greci, Longobardi, Franchi, Arabi, Normanni, Aragonesi, Francesi, Spagnoli, Tedeschi, Austriaci, Albanesi (pure quelli, e mica adesso, secoli fa), perfino un po' di Portoghesi — e sicuramente ho dimenticato qualcuno per strada, e mi sono fermato a prima delle guerre napoleoniche.
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[...] Intanto, una considerazione – affatto originale, me ne rendo conto. Gli italiani sono piuttosto vari tra di loro – se esistono davvero, essendo cosi' vari (su questo ho idee a giorni alterni). Se avete mai avete lavorato fuori dalla vostra regione, se avete avuto una relazione con qualcuno che veniva dall'altra parte della Penisola (la qui presente: tre anni e mezzo con una morosa di famiglia pugliese), sapete perfettamente che l'Italia e' un Paese multietnico, multiculturale, multiquelchel'e'. Molto. [...]
[...] Sul pluralismo culturale, etnico e solidale la discussione continua. Forse per la politica non siamo o non dobbiamo essere una società multietnica, quindi è meglio uscire dall'Onu (notoriamente gestito da comunisti). [...]
[...] Sul pluralismo culturale, etnico e solidale la discussione continua. Forse per la politica non siamo o non dobbiamo essere una società multietnica, quindi è meglio uscire dall'Onu (notoriamente gestito da comunisti). [...]
[...] Sul pluralismo culturale, etnico e solidale la discussione continua. Forse per la politica non siamo o non dobbiamo essere una società multietnica, quindi è meglio uscire dall’Onu (notoriamente gestito da comunisti). [...]