sabato, 30 maggio 2009
Nuovi orizzonti
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 9:00 am

Pausa in una mattinata di lavoro.


mercoledì, 27 maggio 2009
Disgelo (2)
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 3:07 pm

… e infatti i torrenti di montagna sono cosi':

(un po' di foto su 23)


mercoledì, 27 maggio 2009
Disgelo (1)
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 2:37 pm

In poco piu' di un mese il panorama e' cambiato da cosi' a cosi':



martedì, 26 maggio 2009
"I can't believe you noticed that"
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', English digest, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 12:01 am

Da un bel post di Reports of a Resident Alien:

The single biggest change in my life since I was a little girl is that now I understand a great deal more about myself and about the world around me. I've learned both to control and understand sensory input and the results of too much of it. And I've learned to take advantage of the extra sensitivity that lets me see beauty in small things, like my pebble; or see patterns most don't notice; or enjoy simple pleasures–sunlight on skin; smell of paper; rhythm of leaves in the wind–that many people have left behind with their childhoods.

"I can't believe you noticed that," they say.
I can't believe they didn't.


Viejo verde. Una chicca da Lia.



lunedì, 25 maggio 2009
It mette la freccia
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', It, Love the Bomb, Roba da autistici — Scritto da waldorf alle 12:59 am

A It non dispiace la scuola, anzi direi che di massima gradisce andarci. Del resto e' ben comprensibile, dato che i suoi compagni sembrano volergli bene e le maestre sono ben preparate, affettuose e estremamente attente ai suoi bisogni e progressi. Però stare a casa a guardare cartoni e fare casino o andare a spasso con papa' e mamma e' senza dubbio meglio che andare a scuola.. cosi' con il suo classico senso dell'orientamento, It attacca a protestare se fuori orario scolastico ci si avvicina alla scuola (che e' circa due chilometri da casa nostra). Il peggio viene quando per qualche motivo invece di prendere il pulmino come al solito, la peste viene accompagnata da papa' o mamma o entrambi, perche' allora si sente tradito; come, pare voler dire, eravamo partiti come per fare una gita e invece finisco a scuola?
Ultimamente le rimostranze scattano anche soltanto se It ha la sensazione che da casa ci si muova in direzione della scuola ed anzi qualche giorno fa mentre tornavamo a casa abbbiamo cambiato leggermente percorso, appunto mettendoci su una strada che, dopo circa un chilometro e mezzo, portava al luogo proibito; girando a sinistra pero' saremmo tornati verso casa. E cosi' It ha preso a piangere e urlare e al contempo ha cominciato ad aprire e chiudere la mano sinistra, tesa in direzione del finestrino.
Insomma, direi che ha messo la freccia a sinistra.
E poi dicono che gli autistici non comunicano…


sabato, 23 maggio 2009
Ma in Italia quanto si spende?
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', English digest, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 2:14 am

Secondo questo articolo pubblicato sul numero di maggio di Autism, il costo complessivo degli interventi pubblici e privati per la cura e l'assistenza delle persone autistiche nel Regno Unito e' di circa 27 miliardi di sterline.
Studiero' l'articolo, perche' a occhio mi pare una cifra un po' farlocca — di quelle sparate li' per secondi fini. Quali e' tutto da capire. Poi vi racconto.

According to this article, published in the May issue of Autism, the total cost for cure and support of autistic people in the UK is about 27 billion pounds.
I'll study the article, because the numbers look phony to me. Just like they wanted to prove something — what exactly I don't understand. More to come…

(via CORDIS)


giovedì, 21 maggio 2009
FUBAR
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 7:48 pm

Fucked Up Beyond All Repair. L'Italia.


domenica, 17 maggio 2009
How I Learned to stop Worrying and Love the Bomb
Nelle categorie: It, Love the Bomb, Roba da autistici — Scritto da waldorf alle 10:26 pm

Cosa c'entra Kubrick con l'autismo di mio figlio? Certamente niente, ma da un po' di tempo se ci penso spesso mi viene in mente il Dottor Stranamore. La bomba non so bene cosa sia, non credo l'autismo di per se stesso ma tutta la situazione che ne e' scaturita. Non e' che non mi preoccupi piu', sarei abbastanza incosciente a non farlo; ci sono dei momenti in cui sono impaurita, angosciata, esasperata; penso con molta frequenza a quello che potrebbe essere il futuro di Enrico e a quel che potro' fare per assicurare il suo benessere anche quando non ci saro'.
Al contempo pero' c'e un ambito di pensieri totalmente diverso, appunto quello in cui la bomba appare molto meno terribile ed anzi bella.
Il fatto e' che da Enrico non puoi aspettarti che si comporti come un bambino normale o anche che ci somigli. Sperarlo o addirittura cercare di ottenerlo sarebbe disperante. Rimossa questa prospettiva e il confronto con quello che sono i suoi coetanei, dimenticato il terrore, puoi goderti pero' quello che in Enrico c'e' di divertente, di insolito, di consolante e sì, bello.
Enrico non parla, ma questo non e' tutto uno svantaggio (!); certo faremo il possibile perché prima o poi ci riesca, ma spesso le sue modalità di comunicazione sono ingegnose. Si creano correnti di intimita' tra genitori e figlio, forse impensabili in altre situazioni. L'affettuosita' di Enrico e' probabilmente molto maggiore di quella di un bambino normale e questo e' gratificante. Enrico e' estremamente curioso di cio' che lo circonda, si entusiasma per un sacco di cose, come i mezzi di trasporto pubblici, l'architettura contemporanea, gli ascensori e le scale m0bili, l'acqua in tutte le sue forme, i cartoni del Coyote. E da queste cose trae una palese gioia anche se il momento dopo puo' piantare un clamoroso e spossante capriccio perche' gliele togli. Ma andare a giro con lui e' spesso un piacere, anche se faticoso, perche' per Enrico il mondo e' un posto comunque interessante ed e' fonte di meraviglia scoprire quello che di volta in volta lo colpisce e lo attrae.
Spiegare alle persone che ti circondano gli aspetti belli della bomba certo non e' facile. Anche con gli altri genitori di bambini autistici prevale la voglia di sfogarsi, di sentirsi confortati nel condividere le nostre difficolta' e nello scoprire che se non riusciamo in tante cose, e' perche' e' proprio complicato, non solo perche' non ci arriviamo. Il resto del mondo poi non puo' proprio capire e, se proprio va bene, tende a commiserarci.
Pero' nonostante tutto bisognerebbe parlare di piu' di cosa nella bomba non ci dispiace, cosa che intendo fare di piu' nel futuro. E in fondo sono anche curiosa di vedere cosa combinera' e come diventera' questo mio bambino tutto strano. Magari dopo avermi sorpreso in maniera piuttosto scioccante con il suo autismo, potrebbe anche sorprendermi facendo grandi cose. E io intendo continuare a sperare grandi cose da lui, come qualunque altro genitore, per quanto diverse possano essere le nostre aspettative. Vorrei soltanto che la bomba non mi scoppiasse sotto mentre la cavalco come succede nel film al Major J.T. "King" Kong..


lunedì, 11 maggio 2009
You're a big girl now
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 1:45 pm

Mia figlia grande oggi compie quindici anni.
Ci vediamo troppo poco e condividiamo troppo poco delle nostre vite — e continua ad essere un ovosodo dentro che non va ne' in su e ne' in giu'. Pero' questa foto, che risale alla nostra vacanza a Istanbul, mi e' parsa un bel modo di farle gli auguri qui dal blog — e di esserci.


domenica, 10 maggio 2009
"L'Italia non e' un paese multietnico"
Nelle categorie: Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 7:36 pm

Illiri, Veneti, Liguri, Sicani, Sardi, Etruschi, Italici tra cui principalmente Latini (per semplificare), Greci, Fenici, Galli, Ebrei, Africani di varie provenienze — solo per restare all'antichita'. E poi Germani, Vandali, Visigoti, Ostrogoti, ancora Greci, Longobardi, Franchi, Arabi, Normanni, Aragonesi, Francesi, Spagnoli, Tedeschi, Austriaci, Albanesi (pure quelli, e mica adesso, secoli fa), perfino un po' di Portoghesi — e sicuramente ho dimenticato qualcuno per strada, e mi sono fermato a prima delle guerre napoleoniche.


sabato, 9 maggio 2009
Se esiste
Nelle categorie: Paradossi, Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 12:41 am

Maroni si vanta di aver respinto in Libia oltre 200 migranti. Io prego che D-o gli chieda conto di ogni sofferenza, di ogni morte che questa decisione puo' causare.


Ecco, io la penso proprio come Alfonso.



martedì, 5 maggio 2009
E' primavera
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 5:36 pm

ma il primo maggio la strada del Colle di Sampeyre era ancora cosi':

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