domenica, 1 marzo 2009
Ex-voto
Nelle categorie: Emigrare?, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 7:20 pm

Ilvo Diamanti ha tracciato il mio personale ritratto politico:

Coloro che, dopo averlo votato (il PD, NdRatto) un anno fa, oggi si dicono astensionisti, agnostici o molto incerti (circa il 30% della base PD) appaiono elettori consapevoli, istruiti, politicamente coinvolti. Rispetto agli elettori fedeli del PD, si collocano più a sinistra. Si riconoscono nei valori della Costituzione. Sono laici e tolleranti. Ça va sans dire. Oggi nutrono una sfiducia totale nei confronti della politica e dei partiti. Anzitutto verso il Pd, per cui hanno votato. Per questo, non si sentono traditori, ma semmai traditi. Perché hanno creduto molto in questo soggetto politico. Per cui hanno votato: alle elezioni e alle primarie. E oggi non riescono a guardare altrove, a cercare alternative.
La loro sfiducia, d'altronde, si rivolge oltre il partito di riferimento. Anzi: oltre i partiti. Oltre la politica. Si allarga al resto della società. Agli altri cittadini. Con-cittadini. Rispetto ai quali, più che delusi, si sentono estranei. Gli ex-democratici. Guardano insofferenti gli italiani che votano per Berlusconi e per Bossi. Quelli che approvano le ronde e vorrebbero che gli immigrati se ne tornassero tutti a casa loro. La sera. Dopo aver lavorato il resto del giorno nei nostri cantieri. Gli ex-democratici. Provano fastidio – neppure indignazione – per gli italiani. Che preferiscono il maggiordomo di Berlusconi a Soru. Che guardano Amici e il Festival di Sanremo, il Grande Fratello. Che non si indignano per le interferenze della Chiesa. Né per gli interventi del governo sulla vicenda di Eluana Englaro.
Non sono semplicemente delusi e insoddisfatti, come gli azzurri che, per qualche anno, si allontanarono da Berlusconi. Ma risposero al suo richiamo nel momento della sfida finale. Questi ex-democratici. Vivono da "esuli" nel loro stesso paese. Lo guardano con distacco. Anzi, non lo guardano nemmeno. Per soffrire di meno, per sopire il disgusto: si sono creati un mondo parallelo. Non leggono quasi più i giornali. In tivù evitano i programmi di approfondimento politico, ma anche i tiggì (tutti di regime). Meglio, semmai, le inchieste di denuncia, i programmi di satira. Che ne rafforzano i sentimenti: il disprezzo e l'indignazione.

(Salvo forse l'ultima riga. Ormai sono infastidito perfino dalla satira — e l'inchiesta stile Gabanelli mi disgusta da sempre)

14 Commenti a “Ex-voto”

  1. PaoloB ha scritto il 1 marzo 2009 alle 7:55 pm

    Trovo quel commento di Diamanti davvero rivoltante.

    E' esattamente il motivo per cui la sinistra continuerà a perdere e la destra a vincere, pur esprimendo una classe politica tutto sommato mediocre.

  2. Angelo ha scritto il 1 marzo 2009 alle 9:58 pm

    Caro Paolo, a me non pare che quello di Diamanti sia "un commento": e' la fotografia di uno stato d'animo diffuso — forse non maggioritario, ma importante. Io trovo davvero rivoltante l'Italia, di questi tempi — e so di non essere in piccola compagnia.
    In altri momenti avrei detto che e' il momento di rimboccarsi le maniche e di cominciare a far qualcosa per cambiarla, l'Italia. Ci ho provato. Adesso mi pare che semplicemente non ci siano ne' gli spazi, ne' le condizioni.
    Per cui aspetto che qualcuno mi convinca del contrario. E fino a quel momento tanti auguri a tutti.

  3. Barbara ha scritto il 2 marzo 2009 alle 12:14 pm

    Premesso che la perfezione non e' di questo mondo, e che personalmente detesto ogni tipo di idolatria, per quale motivo le inchieste stile Gabanelli ti disgustano? Spesso e volentieri i servizi sono guidati da una tesi gia' definita a priori, pero' e' stata la prima giornalista a portare all'attenzione il problema dei prodotti finanziari "derivati".

  4. Lucio ha scritto il 2 marzo 2009 alle 12:28 pm

    Sono persone come te, e come quelle descritte da Diamanti, che hanno fatto, e fanno, la fortuna di Berlusconi. Il successo di Berlusconi e' al tempo stesso pescare nell'ignoranza coltivata per anni con la TV commerciale e sfruttare lo snobismo di persone come te.
    (non riesco invece a capire se sia dovuto anche a questo l'insuccesso di Soru)

  5. Amministratore ha scritto il 2 marzo 2009 alle 6:20 pm

    Chiedo scusa, ma per errore ho cancellato due commenti; uno a proposito delle inchieste della Gabanelli, l'altro che accusava lo snobismo degli "ex-democratici" di essere la causa del successo di Berlusconi. Non volevamo fare censura, e' stato un pasticcio con Wordpress — se gli autori vogliono postare di nuovo, ci fanno un favore.

    Grazie.

    Sono riuscito a recuperare i due commenti, che sono qui sopra.

  6. Angelo ha scritto il 4 marzo 2009 alle 12:27 pm

    @Barbara: perche' non le trovo intellettualmente oneste. Ci vedo quasi sempre una tesi precostituita molto forte — e una altrettanto forte volonta' di menar scandalo *comunque*. A volte lo scandalo c'e' — a volte invece no, ma lo si inventa o lo si ingigantisce. Non mi piace, vorrei che l'indignazione fosse riservata alle cose che davvero meritano indignazione. E' lo stesso motivo per cui non tollero Beppe Grillo — e uno come Travaglio mi causa se non altro un sacco di dubbi e di diffidenza.

    @Lucio: sono curioso, ma *davvero* curioso di capire in che senso il mio sia "snobismo". Se gli Italiani in maggioranza si scoprono razzisti, se non alzano un dito di fronte alla limitazione dei diritti civili delle minoranze, se sono contenti di pagar meno tasse (o di evaderle) nella convinzione di non aver bisogno di servizi pubblici (o di poterli comunque ottenere con spinte e raccomandazioni, ove necessario), se si sentono piu' sicuri con i soldati per strada e le ronde, allora non sono io che sono snob, sono loro che sono indecenti. Se invece e' snobismo avere una visione chiara di un set minimo di valori di civilta', di convivenza civile, di rispetto delle regole — allora si' lo ammetto — sono assolutamente snob.
    E Berlusconi e' solo un sintomo — e' l'Italia il problema.

  7. PaoloB ha scritto il 9 marzo 2009 alle 5:51 pm

    Caro Angelo,

    la via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni. Oppure di articoli come quello di Ilvo Diamanti, che costruiscono e rafforzano una posizione.

    Cosa dice quell'articolo? Dice "non è colpa mia, sono gli ALTRI che sono razzisti/evasori/mafiosi/eccetera".

    Solo che siamo NOI (io, te e gli altri) che hanno votato Prodi e lo hanno difeso quando ha fatto il governo che ha fatto.

    Siamo noi che gli abbiamo dato un voto altrettanto plebiscitario a Veltroni, quando ci è stato offerto alle primarie.

    Sono i leghisti che ci hanno messo la Binetti dentro il PD?

    E' Berlusconi che ci ha fatto candidare Rutelli alla guida di Roma?

    La legge Treu sulla flessibilità l'ha fatta Sacconi?

    Siamo noi o qualcun'altro che cercavamo gli articoli dell'Economist e del WSJ per far vedere quanto poco fosse bravo Berlusconi?

    La risposta è lunga, e magari te la scrivo con calma un'altra volta.

    Ma io dico che non è Berlusconi che ha vinto. E' che i nostri sono e restano invotabili.

    E questa è colpa NOSTRA.

  8. Angelo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 1:10 am

    Caro Paolo,
    un po' di precisazioni.
    1. Infatti, NON e' colpa mia se gli Italiani sono in maggioranza razzisti evasori e mafiosi. Io non lo sono. Ci si puo' girare intorno quanto vuoi, ma non e' colpa mia — altre cose possono esserlo, ma questa e' solo colpa di chi e' razzista evasore e mafioso.
    2. Credo che sia sbagliato il ragionamento che Berlusconi vince perche' i nostri fanno schifo. Berlusconi vince perche' gli Italiani in maggioranza se lo voterebbero comunque — perche' riflette i loro istinti, la loro *pancia*. Questo ovviamente non giustifica e non assolve la classe dirigente del PD per la sua assoluta inadeguatezza — e non assolve noi per non essere riusciti a spazzarla via.
    3. Continuo a credere che il governo Prodi (il primo) sia stato il miglior governo di questo paese. E il voto a Prodi e' il solo che non ho rimpianto. Detto questo, ho anche detto fin da subito che — con quel risultato elettorale — il governo Prodi del 2006 non avrebbe mai dovuto nascere.
    4. Veltroni se l'e' votato qualcun altro. Io no. Anche in questo caso, colpe posso averne tante — ma non questa.
    5. Lo stesso vale per la Binetti nel PD: non ce l'ho certamente messa io. O Rutelli candidato a Roma. Ce l'hanno messi quelli che continuano a sostenere che guai a fare un discorso un po' di sinistra — o un po' radicale, perche' si perde l'elettorato moderato — ed e' con l'elettorato moderato che si vince. S'e' visto.
    6. Io dico proprio che Berlusconi ha vinto. E francamente non e' Berlusconi che mi preoccupa. E' che questo paese si fa governare (del tutto legittimamente) da colui che ne rappresenta meglio gli umori profondi. E quegli umori profondi mi fanno paura — e mi fanno senso.

  9. PaoloB ha scritto il 10 marzo 2009 alle 5:44 pm

    Angelo, una maggioranza non può essere per definizione essere fatta di mafiosi o evasori….

  10. Angelo ha scritto il 10 marzo 2009 alle 7:40 pm

    @PaoloB: perche' non puo' esserlo "per definizione"? per definizione siamo maggioritariamente onesti e decenti?
    E comunque, anche ammettendo che non ci sia una maggioranza di mafiosi O evasori, ho la forte convinzione che ci sia una maggioranza fatta di minoranze cospicue che in parte si sovrappongono, in parte si sommano: mafiosi, evasori, razzisti, proprietari di case abusive, lavoratori al nero, datori di lavoro al nero, gestori di clientele e clienti, ecc. ecc. C'e' un blocco sociale composito e maggioritario che si salda nell'idea che le regole valgono per gli altri e i diritti per noi — ed e' il blocco sociale che e' rappresentato degnamente da questa classe dirigente. Non mi pare di vedere una dimostrazione del contrario. Nemmeno un indizio del contrario. E non sarebbe tutto risolto se magicamente Berlusconi perdesse le prossime elezioni — sono le condizioni stesse della convivenza civile in Italia che stanno vacillando.

  11. PaoloB ha scritto il 10 marzo 2009 alle 9:05 pm

    Perchè una mafia per definizione è una minoranza: usa mezzi criminali per garantirsi un potere che il consenso popolare non gli garantisce.

    Se è maggioranza, non ha bisogno di mezzi criminali: vota le leggi di cui ha bisogno, ma questa è semplicemente democrazia.

    Lo stesso per gli evasori: se la maggioranza non vuole pagare una tassa, vota i parlamentari che non gliela faranno pagare. E questo, ancora è democrazia.

  12. Angelo ha scritto il 11 marzo 2009 alle 1:01 am

    @PaoloB: Per certi versi stiamo dicendo la stessa cosa. Sono assolutamente convinto che sia democrazia quella che ha portato una certa classe politica al potere in Italia. E' il mio assunto di fondo: chi ci governa non e' piovuto dal cielo e non e' una sorta di "act of God" — e' pienamente rappresentativo della maggioranza degli Italiani. E quindi e' perfettamente legittimato a governare questo paese — e per converso questo paese si merita questi governanti.
    Ma la maggioranza che vuole questi governanti, girala come ti pare, e' fatta di gente indecente. La democrazia non implica che il popolo abbia sempre ragione. Implica soltanto che la maggioranza ha il diritto di scegliere come vuol essere governata.

  13. Gianni ha scritto il 11 marzo 2009 alle 10:23 am

    Un po' in ritardo: anch'io mi riconosco nel ritratto di Diamanti e anch'io come Angelo non ho partecipato all'apoteosi di Veltroni, perchè non mi convinceva lui e soprattutto il modo in cui nasceva il PD.

    Il punto di partenza è che Berlusconi è il sintomo e gli italiani la malattia (come dice Angelo): che poi Berlusconi abbia contribuito assai al diffondersi della malattia mi pare innegabile.

    Ma i primi sintomi vanno ricercati forse in quella "mutazione antropologica" di cui parlava Pasolini negli anni '70. Piano piano sono venuti meno gli anticorpi, i partiti di massa con le loro sezioni e altro: e ha preso il sopravvento l'uomo "nuovo", poco cittadino e molto consumatore e telespettatore, tanto egoismo e poca solidarietà.

    Anche sul che fare concordo con Angelo: non me la sento di far qualcosa con gli attuali partiti e aspetto. A Firenze le primarie del PD le ha vinte Matteo Renzi, un giovanotto presidente della Provincia che è stato definito "Berlusconcino" da un suo compagno di partito, Beppe Matulli, attuale vicesindaco proveniente dalla Margherita come il giovanotto.
    Ho ricominciato a fare qualcosa nella CGIL, a livello di base: la considero il baluardo sulla linea del Piave.

  14. Angelo ha scritto il 11 marzo 2009 alle 5:50 pm

    @Gianni: devo dire che mi conforta sapere che uno come Matulli, che ho conosciuto ed e' tra i pochi politici della Margherita toscana che stimo, su Renzi la pensa come me…

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto