lunedì, 9 febbraio 2009
Un partito inutile, uno stato nemico, una chiesa violenta
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 5:26 pm

Ci sara' tempo per ragionarne — forse. Ma la conclusione politica della vicenda di Eluana Englaro e' gia' chiara, per quanto mi riguarda.
1. Il PD e' un partito del tutto inutile, dato che non e' in grado di fare una *vera* battaglia politica nemmeno in questa situazione. Qui la liberta' di coscienza non c'entra nulla: c'e' una legge che impone un'etica confessionale a tutti, c'e' una violenza inaudita al ruolo del Parlamento, c'e' una palese violazione dell'art. 32 della Costituzione ("La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"). Se di fronte a questo, tutto cio' che il PD sa fare e' squagliarsi — allora e' auspicabile che affondi presto — e senza lasciare superstiti. Per quanto mi riguarda personalmente, se posso fare qualcosa per affondarlo, contribuiro' con entusiasmo.
2. Lo Stato dice che non posso disporre della mia personale esistenza — che nelle scelte estreme della vita e della morte la mia personale etica, la mia personale dignita', il mio personale senso di cio' che e' umano non contano nulla. Posso essere mantenuto in vita contro la mia scelta e contro la mia volonta', perche' lo Stato cosi' decide in base alle convinzioni religiose di una parte del paese — e di una potenza straniera. Uno Stato che cosi' si comporta ai miei occhi ha rotto qualunque patto di convivenza civile e politica. E' un'entita' nemica, a cui non mi lega nulla se non un rapporto forzato di sottomissione. Da oggi non posso piu' sentirmi un cittadino italiano, uguale agli altri "davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" — ma soltanto un appartenente allo Stato con diritti limitati o assenti, uno "Staatsangehörige" nel senso delle Leggi di Norimberga.
3. La violenza della Chiesa nell'imporre ai non cattolici la sua etica come legge dello Stato e' incompatibile con qualunque forma di convivenza civile e con qualunque forma di dialogo. E' una dichiarazione di guerra a chiunque abbia una diversa visione del mondo. Ne prendo atto — e mi comportero' di conseguenza — nei confronti dell'istituzione nel suo complesso e individualmente nei confronti di qualunque cattolico, che a questo punto ritengo *personalmente* corresponsabile della violenza esercitata contro di me in quanto portatore di un diverso sistema di valori.

P. S. A tutti coloro che — sulla pelle di qualcun altro — magnificano il valore della sofferenza nella vita umana, auguro di cuore (quando verra' il loro momento, il piu' tardi possibile, per carita') un'agonia lunga come quella di Eluana Englaro — e un paio d'ore di lucidita' all'inizio, perche' possano rendersi conto di che cosa li attende.

19 Commenti a “Un partito inutile, uno stato nemico, una chiesa violenta”

  1. lia ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 9:05 pm

    Sono talmente d'accordo con ogni sillaba che sento il bisogno di dirlo.

  2. gualtiero ha scritto il 9 febbraio 2009 alle 11:33 pm

    sono così d'accordo pure io che, ugualmente, non posso esimermi

  3. arianna ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 10:09 am

    Grazie. Se ti va manda questo tuo post ad Enrico Letta.

  4. uccellaccio sbronzp ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 10:30 am

    Totalmente d'accordo anch'io .
    e sopratutto attenzione ragazzi il brutto verrà adesso ! siamo solo all'inizio ! tutti in campana !

  5. Carmelo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 10:36 am

    Io vorrei invece potermi sentire italiano senza dover sottostare a nessuna "potenza straniera".

    Il tuo P.S. è assolutamente da quotare.

  6. benty ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 12:57 pm

    amen

  7. Angelo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 1:37 pm

    @Arianna: a Enrico avevo scritto gia' prima, chiedendogli di valutare bene le conseguenze politiche, istituzionali ed etiche di un voto favorevole sul DdL del governo. Ad oggi non ho ricevuto risposta — ma oggettiamente sono giornate convulse, e non so se ha avuto il tempo di leggermi.
    Per altro l'interruzione dell'iter parlamentare non cambia il mio giudizio, al massimo lascia qualche spiraglio per capire se davvero l'esito e' — come temo — gia' scritto. Abbiamo avuto una legge orrenda sulla procreazione assistita, avremo una legge orrenda sul testamento biologico. Saro' felice di pubblicare un post intitolato "Ho scritto solo cazzate" se non andra' a finire cosi'.

  8. michele ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 2:48 pm

    guarda, tutto condivisibile, o quasi.
    la chiosa finale, penso abbia la stessa violenza, lo stesso disprezzo e lo stesso odio che tanto hai vituperato per tutto il post.
    a mio avviso hai aggiunto un ps che devasta completamente il post, lo mortifica, addirittura.
    ma – soprattutto – non aggiunge nulla: nulla a quello che avevi detto finora, anzi, ti mette sullo stesso piano di chi "lotta per la vita con la pelle di qualcun altro".
    stesso odio, stesso disprezzo. che fine fa il tuo valore aggiunto? che differenza c'è, adesso, tra "quelli come noi" e "quelli come loro?"

  9. Wallace Henry Hartley ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 2:48 pm

    Sottoscrivo tutto.

  10. marco ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 4:33 pm

    Angelo, capisco la tua rabbia, in gran parte condivisa, ma il tuo P.S. è agghiacciante. Per favore ripensaci a mente fredda, chè non è roba da te.

  11. Angelo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 7:48 pm

    @michele, @marco. Si' lo so che il mio p. s. e' agghiacciante — e che in altri tempi non avrei mai pensato di poter scrivere niente di simile. Ma ora basta. C'e' gente che si permette di darci degli assassini, di imporci con la violenza una morale che personalmente mi pare indecente, che predica sulla pelle degli altri virtu' che si guarda bene dal praticare. Per loro qualunque rispetto e' finito. Le mie guance son solo due — e schiaffi ne ho presi molti di piu' di due.
    L'onere della prova di una rinnovata volonta' di convivenza civile — per quanto mi riguarda — e' su di loro.

    P. S. Vedo ora l'articolo di fondo di Avvenire, il quotidiano della CEI, che tra le righe da di boia a Beppino Englaro e a qualunque genitore che possa averne condiviso la scelta. Ecco, di fronte a parole come queste, a persone come queste — lo ribadisco: non ho scritto nulla di eccessivo — anzi forse sono stato troppo tenero. E ai cattolici che rivendicano il loro diritto al distinguo, ribadisco: e' troppo comodo, e' troppo semplice. Se state con loro e pretendete di non essere accomunati a loro, siete dei sepolcri imbiancati.

  12. pio ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 8:14 pm

    condivido tutto del post, P.S. incluso e compatisco le "anime belle" che lo criticano, non è agghiacciante, è umano, è giusto, è condivisibile

  13. siocchezze ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 8:20 pm

    l'ira non giustifica la vendetta. sono d'accordo sulla fermezza, sul "non porre l'altra guancia", sono cose che condivido. quel che non condivido è l'arbitrarietà del contrappasso, la facilità nel trascendere in maniera anche piuttosto kitsch. è quello che trasforma una seria riflessione in una chiacchiera da bar. ripeto, credo sia esattamente quello che ci contraddistingue. o che dovrebbe farlo.
    tutto qui.

  14. massimo ha scritto il 10 febbraio 2009 alle 11:08 pm

    no Angelo, non è diritto di distinguo, non è rivendicare una differenza. Non è questo. Ma mi sembra inutile provare a spiegarti una cosa che rifiuti di ascoltare.

  15. marco ha scritto il 11 febbraio 2009 alle 12:17 am

    Quando si augura lunga e dolorosa agonia fino alla morte, a chiunque la si auguri, ci si mette su una china che a me fa paura.
    Se poi si dice 'Sono stato troppo tenero' mi chiedo qual e' il passo successivo.
    Sono convinto che prima o poi Angelo leggera' queste sue righe e cambiera' idea.

  16. Waldorf ha scritto il 11 febbraio 2009 alle 12:41 am

    Per me non è più questione neanche di "fare polemica", è stato ed è semplicemente fonte di infinita tristezza rendermi conto di essere governata da persone che non hanno alcun rispetto per la dignità e la sofferenza di un padre, pur proclamandosi buoni e accorrendo per "salvare una vita", nello stesso momento in cui calpestano le istituzioni, la Costituzione e il diritto di ogni cittadino a decidere della sua esistenza. E' triste anche vedere una Chiesa che dovrebbe essere vicina con misericordia alle persone che affrontano esperienze terribili accanirsi con parole violente e intervenire politicamente per imporre una morale che con tutta probabilità non trova reale fondamento in Cristo. E' difficile non provare anche rabbia di fronte a questo spettacolo, la rabbia che ha suscitato le parole di Angelo; è difficile non chiedere ai cattolici di dare almeno un segno concreto che non condividono queste scelte. Forse è troppo pretendere dai cattolici che non sono d'accordo che escano dalla Chiesa ma non è neanche il momento di ipocrisie e distinguo. Come si possono apprezzare quei politici "di sinistra" che hanno deprecato il comportamento del Governo ma con tutto ciò hanno dichiarato di stare dalla sua parte in nome di quella libertà di coscienza che vogliono togliere ai cittadini? E d'altronde come comprendere quei cattolici che sono in grado di vedere i tanti errori della Chiesa ma si comportano come se fosse possibile ovviarvi scegliendo di non aderire intimamente a questa o quella presa di posizione – e continuando esteriormente a vivere come prima? Io francamente non riesco a capire questi atteggiamenti, e sul piano della religione neanche mi aiuta l'idea che la Chiesa sia in divenire, se il suo divenire la porta così lontana da ideali di carità.

  17. stark ha scritto il 12 febbraio 2009 alle 12:19 pm

    E' tutto perfetto, come l'hai messo giù, lucido ed esauriente. E' questo il luogo in cui viviamo. Un luogo in cui il partito a cui in molti, un hanno fa, hanno dato fiducia riponendo in esso tutte le speranze di un cambiamento, ecco, quello stesso partito sceglie tra le sue fila, come portabandiera delle sue posizioni in merito di testamento biologico, qualcuno che ha già detto di essere di un'idea del tutto opposta. Non si può continuare a crederci, il marchio PD sta morendo, sputtanato senza speranza, nessuno se ne accorge? nessuno fa qualcosa?

  18. Giuseppe ha scritto il 12 febbraio 2009 alle 6:52 pm

    Io anche concordo perfettamente e mi sento male a pensare allo Stato che diventa il mio "tutore" in certe situazioni privandomi di libertà autentiche e dall'altra (più congiunturalmente) a un PD oramai morto. La domanda che mi compongo è come reagire a tutto questo e come cercare di modificarlo. Il vertice del PD non si cambierà mai da solo.

  19. Gianni ha scritto il 23 febbraio 2009 alle 5:11 pm

    Sulla inutilità del PD: è vero, lo dimostra quasi ogni giorno.
    Ricordo a titolo di esempio la vicenda della "riforma Gelmini", serio tentativo di devastazione (destrutturazione la definisce il CNPI) della scuola pubblica di base: nessuna opposizione visibile in parlamento e niente nel paese (a giudicare da quello che è stato a Firenze).

    Sulla vicenda Englaro hai ragione e non mi scandalizza il P.S. (nel vangelo si trovano parole analoghe).

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto