Qui si sottoscrive ogni parola di questa lettera.



martedì, 24 febbraio 2009
Rivergination
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:33 am

(come direbbe la Litizzetto)

Se proprio devo dirla tutta, vedere uno come Matteo Renzi — che per anni se l'e' cavata alla grande in tutte le guerre di corrente della Margherita prima e del PD poi in Toscana — presentarsi ed essere presentato come l'uomo nuovo del PD, a me fa venir voglia di chiedere dove si e' fatto operare per ritornare vergine.


lunedì, 23 febbraio 2009
A futura memoria
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 6:31 pm

Lo scrivo qui, per poter essere dileggiato e insultato fino alla fine dei miei giorni se mai dovessi cambiare idea: non daro' il mio voto a un partito, qualunque esso sia, in cui milita Rutelli.


No, di quella cosa li' non parlo.
Non riesco a convincermi che ci sia qualcosa da dire.



No, di quella cosa li' non parlo.
Non riesco a convincermi che ci sia qualcosa da dire.



martedì, 17 febbraio 2009
I cancelli del ghetto, ieri e oggi
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Emigrare?, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:28 am

I ghetti, in tutta Italia, erano circondati da muri e vi erano ai loro ingressi dei cancelli, che ventivano chiusi al tramonto e riaperti all'alba — e chiunque tentasse di varcarli in un senso o nell'altro nell'orario di chiusura rischiava pesanti sanzioni. Negli stati sabaudi l'uso venne interrotto definitivamente da Carlo Alberto, con la concessione dei diritti ai cittadini non cattolici. A Roma, sotto l'illuminato governo papalino, i cancelli del ghetto durarono fino alla Breccia di Porta Pia.
Oggi cambiano le minoranze da tener rinchiuse — ma si riparla di cancelli dei ghetti a Roma.

(troppo schifo per commentare)


lunedì, 16 febbraio 2009
Ma che glielo dico a fare
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 6:45 pm

Se anche un giornalista prudente e moderato come Marcello Sorgi, sulla Stampa di oggi, si presta all'equivoco sulle "scarcerazioni facili" degli stupratori — allora vuol dire che la diga della convivenza civile e dello stato di diritto ha veramente ceduto del tutto.
Educazione civica, corso base, lezione introduttiva:
La certezza della pena e' una necessita' — e un sacrosanto diritto di tutti noi. Ma la pena arriva *dopo* un processo e una condanna passata in giudicato. Non prima. Le misure cautelari non sono un anticipo della pena — non possono esserlo. Sono misure, per l'appunto, *cautelari* — cioe' che restringono la liberta' di un cittadino per ragioni di cautela ben precisate (pericolo di fuga, di reiterazione del reato, di inquinamento delle prove): e devono farlo il meno possibile, perche' quel cittadino e' — per la legge — presunto innocente fino all'avvenuta condanna (art. 27 c. 2 Cost.). Non e' un capriccio o un caso se l'art. 275 c. 3 del Codice di Procedura penale recita "La custodia cautelare in carcere può essere disposta soltanto quando ogni altra misura risulti inadeguata"; inadeguata a cosa? all'allarme sociale suscitato dal reato? No, ovviamente: "alla natura e al grado delle esigenze cautelari da soddisfare nel caso concreto" (art. 275 c. 1 cpp).
Su questo punto non c'e' da discutere. E tanto meno dovrebbero avere la faccia di … tolla di discuterne i garantisti di cartapesta che si stracciano le vesti ogni volta che il "tintinnar di manette" riguarda i politici ed i colletti bianchi.


Due Stati, due popoli? Illusione, secondo Barbara Spinelli sulla Stampa di ieri.



sabato, 14 febbraio 2009
Buona la neve!
Nelle categorie: It — Scritto dal Ratto alle 6:14 pm

… e tirarla a papa' mentre cerca di far le foto e' uno spasso.

La settimana scorsa in Val Maira. Solo ora trovo il tempo (e la serenita') per postarle.


Anche io lo voglio, il menu della Simo



mercoledì, 11 febbraio 2009
Anniversario dei Patti Lateranensi
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:38 am

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine e in quello dello Stato, e' indipendentie e sovrania. (art. 7 Cost., edizione 2009)


mercoledì, 11 febbraio 2009
Come se non bastassero
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 2:30 am

… gli altri motivi di sofferenza e di rabbia di questi giorni, le elezioni in Israele stanno dando il peggior risultato immaginabile.

Spero in MMax per una lettura dei risultati. A me non basta il cuore.


martedì, 10 febbraio 2009
Enten Eller
Nelle categorie: Laicita'/Religione — Scritto dal Ratto alle 12:22 am

"Onestamente non posso proprio condividere l’ultima parte; significherebbe accettare che tutti gli immigrati vanno incolpati per ciò che fa una parte di loro, che tutti i partigiani vanno condannati per gli errori di alcuni di loro, che tutti gli italiani vanno considerati mafiosi perché la mafia è molto potente e così via."

(Silver Drake, su questo mio post)

Credo che i paragoni d Silver Drake non reggano perche' essere cattolici e' una scelta — ed e' una scelta in cui e' implicata l'adesione al magistero della gerarchia. Quindi, se vuoi essere un buon cattolico devi aderire a cio' che dicono Ratzinger e i suoi. Il che significa, per esempio, essere favorevole a una legge che impone a me, non cattolico, l'alimentazione forzata se vado in coma, indipendentemente dalla mia volonta'. Se una prospettiva simile ti schifa, basta rinunciare a essere cattolico: e' facile e (per ora) non ti bruciano se lo fai. Evangelicamente: "Sia il vostro parlare si' si', no no: quel che e' di piu' viene dal demonio".
Nessuno ti obbliga ad essere cattolico. Ma se lo sei, non venire a raccontarmi la balla del cattolico buono, di quello che non condivide certi eccessi ecc. ecc. — hai *scelto* di stare in una chiesa che mi fa la guerra — sei mio nemico comunque.


E adesso, fermatevi.



lunedì, 9 febbraio 2009
Un partito inutile, uno stato nemico, una chiesa violenta
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 5:26 pm

Ci sara' tempo per ragionarne — forse. Ma la conclusione politica della vicenda di Eluana Englaro e' gia' chiara, per quanto mi riguarda.
1. Il PD e' un partito del tutto inutile, dato che non e' in grado di fare una *vera* battaglia politica nemmeno in questa situazione. Qui la liberta' di coscienza non c'entra nulla: c'e' una legge che impone un'etica confessionale a tutti, c'e' una violenza inaudita al ruolo del Parlamento, c'e' una palese violazione dell'art. 32 della Costituzione ("La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"). Se di fronte a questo, tutto cio' che il PD sa fare e' squagliarsi — allora e' auspicabile che affondi presto — e senza lasciare superstiti. Per quanto mi riguarda personalmente, se posso fare qualcosa per affondarlo, contribuiro' con entusiasmo.
2. Lo Stato dice che non posso disporre della mia personale esistenza — che nelle scelte estreme della vita e della morte la mia personale etica, la mia personale dignita', il mio personale senso di cio' che e' umano non contano nulla. Posso essere mantenuto in vita contro la mia scelta e contro la mia volonta', perche' lo Stato cosi' decide in base alle convinzioni religiose di una parte del paese — e di una potenza straniera. Uno Stato che cosi' si comporta ai miei occhi ha rotto qualunque patto di convivenza civile e politica. E' un'entita' nemica, a cui non mi lega nulla se non un rapporto forzato di sottomissione. Da oggi non posso piu' sentirmi un cittadino italiano, uguale agli altri "davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" — ma soltanto un appartenente allo Stato con diritti limitati o assenti, uno "Staatsangehörige" nel senso delle Leggi di Norimberga.
3. La violenza della Chiesa nell'imporre ai non cattolici la sua etica come legge dello Stato e' incompatibile con qualunque forma di convivenza civile e con qualunque forma di dialogo. E' una dichiarazione di guerra a chiunque abbia una diversa visione del mondo. Ne prendo atto — e mi comportero' di conseguenza — nei confronti dell'istituzione nel suo complesso e individualmente nei confronti di qualunque cattolico, che a questo punto ritengo *personalmente* corresponsabile della violenza esercitata contro di me in quanto portatore di un diverso sistema di valori.

P. S. A tutti coloro che — sulla pelle di qualcun altro — magnificano il valore della sofferenza nella vita umana, auguro di cuore (quando verra' il loro momento, il piu' tardi possibile, per carita') un'agonia lunga come quella di Eluana Englaro — e un paio d'ore di lucidita' all'inizio, perche' possano rendersi conto di che cosa li attende.


Carlo Federico Grosso, sulla Stampa di oggi, spiega con semplicita' tre motivi per cui il disegno di legge su Eluana Englaro e' inaccettabile.



Qui si condivide in pieno la scalfarata domenicale.
E ci si aspetta dal PD un comportamento parlamentare coerente con la gravita' della situazione. Cioe' una battaglia all'ultimo sangue sul ddl che arriva al Senato domani. Ostruzionismo compreso, fino all'estremo.



domenica, 8 febbraio 2009
Il Signor B. e le donne
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto da waldorf alle 1:50 am

Una delle tante cose che mi impressionano del nostro presidente del Consiglio è l'idea che ha delle donne e che spesso traspare dalle sue uscite. Si pensi alla visione della donna perfetta stile angelo del focolare, ai complimenti poco fini alle colleghe, alla composizione dei governi dove le donne, preferibilmente giovani, attraenti e prive di significativa esperienza politica, sono generalmente messe in posti di importanza secondaria. Ma sono certe dichiarazioni recenti che rivelano fino in fondo che tipo di concezione quest'uomo abbia del genere femminile, come quando fa capire che lo stupro è un problema delle donne attraenti o che la vitalità di una donna possa essere misurata sulla base della possibilità che qualcuno la violenti e le faccia concepire un bambino.
Francamente davanti a queste "battute" per l'ennesima volta mi sento scoraggiata, perché mi sembra che veramente non ci sia alcuna speranza per questo paese oggettivamente governato da persone dalla mentalità tanto volgare e superficiale che non si vede mai la fine della loro volgarità e superficialità. E quando gli uomini della destra sparano dichiarazioni violente contro gli stupratori non mi sento, come dice la Prestigiacomo, compresa o difesa; mi sembrano invece, a prescindere dagli scopi elettorali, quelle reazioni tipiche dei machi da film western quando gli indiani aggrediscono le loro donne e loro partono per fare una strage della tribù di turno, che non sono proprio il massimo della sensibilità per il dolore delle donne violentate. Ma che glielo dico a fare…


sabato, 7 febbraio 2009
No, dico…
Nelle categorie: Emigrare? — Scritto dal Ratto alle 7:12 pm

… e poi vi chiedete perche' sono convinto che da questo paese si dovrebbe scappare?


Alessandra su Manteblog – da leggere e sottoscrivere.



venerdì, 6 febbraio 2009
Grazie, Presidente
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 5:02 pm


giovedì, 5 febbraio 2009
RSS for dummy (uno solo, cioe' io)
Nelle categorie: Quel che resta, Web — Scritto da Amministratore alle 1:40 pm

Voglio capire: c'e' qualcuno di voi che ci legge via RSS? perche' Feedburner da mesi mi dice che *nessuno* ha sottoscritto il feed e *nessuno* lo usa mai — e vabbe' che The Rat Race non fa grandi numeri, ma ho la sensazione che qualcosa non funzioni…


mercoledì, 4 febbraio 2009
Raccolta differenziata
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni — Scritto da Amministratore alle 2:47 pm

Questo blog ha ricevuto il classico commento antisemita e delirante sul complotto ebraico mondiale ecc. ecc. ecc.
Siccome anche questo blog — nel suo piccolo e con il suo occulto potere — fa parte del complotto ebraico mondiale, esercita una ferrea censura sui mezzi di comunicazione non pubblicando spazzatura.


I pensierini di Leonardo meritano lettura e discussione.
Ci ragiono un po' e — compatibilmente con il tempo, le forze e It — magari dico la mia.


Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto