martedì, 2 dicembre 2008
Vergognatevi di essere cattolici
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:53 am

Ci sono novanta stati nel mondo che puniscono o discriminano i loro cittadini sulla base dell'orientamento sessuale. Per il Vaticano va bene cosi' — l'ONU non dovrebbe chiedere che smettano di farlo.
Chiedo ai cattolici che passano di qui: ma non vi vergognate? nemmeno un pochino?
Se vi vergognate, bene, vuol dire che potete ancora sperare di essere persone decenti. Ma come fate a stare in una simile sentina di immoralita'?
Se non vi vergognate – o se non vi pare poi tanto grave – allora non c'e' speranza per voi – siete una manica di pervertiti. Se c'e' un inferno, lo meritate fino in fondo.

13 Commenti a “Vergognatevi di essere cattolici”

  1. Dr. House ha scritto il 2 dicembre 2008 alle 10:04 pm

    quoto

  2. Gianni ha scritto il 2 dicembre 2008 alle 11:00 pm

    Tutti stati dove la religione ha una influenza intollerabile, stati mussulmani specialmente, ma noi non è che stiamo molto meglio.
    Con certi politici che ci troviamo, bacchettoni e baciapile, e con la banda vaticana in casa, siamo veramente mal messi.
    Gianni

  3. la simo ha scritto il 3 dicembre 2008 alle 4:53 pm

    non sono cattolica.
    essendo mutante sono una potenziale omosessuale.
    credo che questo papa faccia un danno ogni volta che alza la testa dai suoi libri.
    ma credo anche che sotto sotto non se lo fili nessuno, nemmeno i cattolici.
    dovrebbero filarselo un po' meno anche i giornali ed evitare di trasformare in notizia ogni suo vaneggiamento.
    amen

  4. Angelo ha scritto il 3 dicembre 2008 alle 7:37 pm

    @la simo: purtroppo non posso essere d'accordo con te. Questo Papa se lo filano in tanti, e soprattutto ha una pesante influenza sulle scelte dei nostri legislatori. Se delirasse soltanto sulla pelle dei suoi, non me ne potrebbe importare di meno: se la vedano i cattolici, con la loro coscienza e con la loro vita. Ma siccome quel che dice il Papa finisce per influenzare le leggi dello stato — e le condizioni di convivenza in questo paese — allora i suoi vaneggiamenti, come dici tu (e io temo che vaneggiamenti non siano — ma la lucida attuazione di un disegno *reazionario* nel senso piu' storico del termine), pesano come macigni. E vanno contrastati con tutta la durezza di cui siamo capaci.

  5. la simo ha scritto il 3 dicembre 2008 alle 10:54 pm

    non lo so, sarà che io sono abbastanza ottimista da credere nell'intelligenza e nello spirito critico delle persone, però credo che quello che tu chiami "disegno reazionario" segnerà il definitivo declino del cattolicesimo di massa.
    questo non significa che non si debba reagire in modo duro alle dichiarazioni del papa, ovviamente, ma forse, talvolta, basterebbe dargli meno eco e meno diffusione.

  6. Angelo ha scritto il 4 dicembre 2008 alle 1:15 am

    @la simo: credo che quello che tu chiami "disegno reazionario" segnerà il definitivo declino del cattolicesimo di massa
    Spero che sia cosi', nel lungo termine probabilmente e' cosi' — ma nel frattempo queste posizioni fanno si' che — per esempio — in Italia non ci sia una legge che riconosce le famiglie di fatto, ecc. ecc.

  7. la simo ha scritto il 4 dicembre 2008 alle 10:32 am

    il papa in fondo fa il suo lavoro da papa. sono i politici che son confusi e che non hanno idea del loro mestiere.

    ps. mi son persa però quello che è stato detto ( e pare in seguito smentito ) sui diritti dei disabili. tu ne sai qualcosa ?

  8. Angela ha scritto il 4 dicembre 2008 alle 6:32 pm

    Sono cattolica e non mi vergogno per niente, nè credo di meritare l'inferno per la mia fede e, per il mio credo o per il mio comportamento. Anzi, ti dirò, diffido sempre di chi sbandiera la propria superiorità. Scusa la durezza ma nemmeno tu sei stato molto tenero.
    un appunto però lo devo fare: è pericoloso usare le testate giornalistiche come documenti. In realtà sono solo fonti. Non sto a spiegarti come nascono gli articoli perchè credo tu lo sappia già. Del resto come interpretare la frase finale: «Non mi risulta che la Chiesa Cattolica sia contraria alla depenalizzazione del reato di omosessualità», ha osservato. Ciò a cui la Chiesa «si oppone è una iniziativa di alcuni stati europei (o forse della burocrazia di Bruxelles) che vuole definire per gli omosessuali uno status privilegiato», ha spiegato.

  9. Angelo ha scritto il 5 dicembre 2008 alle 1:14 am

    @la simo: da quel che ho capito, la Santa Sede non aderira' alla convenzione sui diritti dei disabili perche' non esclude la possibilita' dell'aborto nel caso in cui un esame prenatale mostri una diagnosi di disabilita' del bambino. Non ho avuto modo di verificare i dettagli.

    @Angela: proviamo a chiarire.
    1. La questione nel merito e' semplice. Se la Chiesa non vuole che si proibisca di perseguire l'omosessualita' come reato, allora ritiene che farlo non sia illecito e immorale. O di qua o di la'. Si-si' – no-no: quel che e' in piu' viene dal diavolo.
    2. Mi pare che la posizione della Chiesa sia inequivocabile: il Vaticano non aderira' alla proposta francese. Quindi ha deciso di non opporsi alla pratica di perseguire gli omosessuali per il loro orientamento di genere. Dichiarare come fa Buttiglione che "non gli risulta che la chiesa cattolica sia contraria ecc. ecc." e' semplice, caratteristica ipocrisia: anche perche' per i cattolici mi risulta che esista il peccato di omissione.
    3. Alla mia etica questa posizione risulta di una immoralita' totale e irrimediabile. E credo che dovrebbe essere dirimente per chiunque abbia una coscienza. Di qui la durezza — che confermo — del giudizio. Nessun senso di superiorita' — ma vivaddio un po' di chiarezza sulla base etica *minima*.
    4. Tutto cio' sarebbe meno intollerabile se i cattolici non avessero la pretesa di trasformare in norma la loro peculiare visione del mondo — o di impedire che visioni del mondo diverse abbiano almeno pari dignita'.
    5. Sono francamente stufo della facilita' con cui il mondo cattolico scaglia anatemi su chiunque sia portatore di un'etica diversa: e per una volta ho voluto rispondere esattamente nello stesso tono e nello stesso spirito di aperto e tollerante dialogo. Siete pur sempre quelli che pregano per la conversione degli Ebrei — alla faccia del rispetto interreligioso.

  10. Gigo ha scritto il 5 dicembre 2008 alle 2:00 am

    @Angela: status privilegiato. Privilegiato. Questa datela in mano a qualche talento, è roba buona come il pane.
    Certo, vagamente digustosa, se uno ci riflette qualche secondo… anche un po' stupida, tutto sommato. Perchè inizialmente si potrebbe pensare al piano inclinato, ma poi sale il dubbio che stavolta non ci si sia preoccupati neanche di stendere un sottile velo retorico. Dritti al punto.
    Status privilegiato. E io che credevo alla storia delle lapidazioni, era una questione di tessere sconto e non lo sapevo.

  11. Angelo ha scritto il 8 dicembre 2008 alle 12:01 am

    P. S. Qui c'e' la bozza del testo che la Francia presentera' alla prossima assemblea ONU. Sfido chiunque in buona fede a sostenere che un simile testo voglia "definire per gli omosessuali uno status privilegiato".
    Lo ribadisco: o siete persone decenti, e allora trovate questo un testo sacrosanto e vi dissociate dalla vostra Chiesa — o su questo punto state con il Vaticano, e allora siete una manica di pervertiti.

  12. Angela ha scritto il 10 dicembre 2008 alle 11:10 am

    "Depenalizzazione dell'omosessualità. Sono bastate queste due parole, tradotte approssimativamente dal francese senza tenere conto del contesto in cui erano state pronunciate, e poi ripetute in alcuni lanci d'agenzia che le hanno erroneamente attribuite all'arcivescovo Celestino Migliore, per sollevare una polemica fondata sul nulla. Il Vaticano non si batte contro la «depenalizzazione dell'omosessualità» e non difende «la pena di morte» per le persone gay. Anzi, «tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale»". ecc. ecc. Da Avvenire del 3 dicembre. Non vi tedio ulteriormente col resto dell'articolo, provo a incollare l'indirizzo ma non so se funzionerà
    http://www.avvenire.it/Mondo/Sui+gay+%C2%ABn%C3%A9+forzaturen%C3%A9+discriminazioni%C2%BB.htm
    Mi scuso se non rispondo punto per punto ma i miei bambini non vogliono sentir ragioni. Del resto se la questione interessa, basta una semplice ricerca su google, se invece, per partito preso, si è già sicuri di ciò che si potrebbe scoprire, allora non basterebbe una giornata per rispondervi. Cordialmente

  13. Angelo ha scritto il 10 dicembre 2008 alle 6:53 pm

    @Angela: mi pare che l'articolo che citi non sposti in nulla la sostanza del problema:
    - c'e' un progetto francese dal testo molto circoscritto e preciso (anche io vado di corsa, quindi rinvio al link postato nel commento n. 11), che mira ad "assicurare che l'orientamento sessuale o l'identità di genere non possano essere, in nessuna circostanza, la base per l'attuazione di pene criminali, in particolare di esecuzioni, arresti o detenzioni" (potrei sbagliare, ma di solito so leggere — e comunque sarebbe interessante che qualcuno mi dicesse quali sono i punti "inaccettabili" di quella bozza);
    - il Vaticano si e' schierato contro questa proposta, adducendo la ragione, invero un po' paradossale, che la sua approvazione "metterebbe sotto pressione" i paesi che discriminano gli omosessuali.
    Al mio paese uno piu' uno fa due. E quindi ribadisco: quella della Chiesa mi pare una posizione profondamente ripugnante sul piano etico. E chi la condivide, o anche soltanto la avalla, per me e' un immorale e un pervertito.

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