venerdì, 26 dicembre 2008
Bad timing
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 11:25 am

La Rat-family e' scesa in Toscana e a quanto pare si e' persa il bianconatale:

P. S. E comunque questo blog continua a non poterne piu' del Natale.


domenica, 21 dicembre 2008
Solstizio d'inverno
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 9:19 pm

Stamani, verso mezzogiorno, il massiccio del Monviso dalle campagne del Pinerolese:

(Lo so, questo blog sta diventando un repository di foto delle Alpi piemontesi — e neppure di foto tanto belle. Ma queste montagne sono per me il paesaggio dell'anima — in assoluto — e d'altronde a guardarsi intorno non ci sono molte cose di cui abbia senso parlare)


sabato, 20 dicembre 2008
Il cielo sopra Torino
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 11:28 pm

Da Superga, stasera (lo so, la qualita' della foto e' pessima, ma il colpo d'occhio vale comunque la pena).


venerdì, 12 dicembre 2008
Alzare lo sguardo
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 2:01 pm

Beh, questo e' quel che fa la differenza tra Torino e qualsiasi altra citta'. Anche nel quartiere piu' triste, anche quando vai di corsa da un appuntamento di lavoro all'altro — se appena la giornata e' clemente — alzi gli occhi e


venerdì, 12 dicembre 2008
"Ho cambiato idea"
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:45 am

Ve lo ricordate Guzzanti/Tremonti che dice "Ho cambiato idea"? Beh, dopo queste due notizie del Corrierone lo spot andrebbe rifatto anche con Gelmini e Brunetta…


domenica, 7 dicembre 2008
Inverno, davvero (2)
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 9:34 pm

Oggi pomeriggio, dal Col del Lys, guardando verso Sud:


domenica, 7 dicembre 2008
I disabili sono un lusso?
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', English digest, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 9:12 am

L'Associazione Bancaria Italiana ha in sostanza chiesto al Ministero del Welfare l'autorizzazione a non applicare le norme della legge 68, che prevede l'assunzione obbligatoria di persone disabili nelle aziende con piu' di quindici dipendenti (via Repubblica). Il Ministero ha dato un parere favorevole, sulla base del fatto che la legge prevede delle eccezioni per le aziende in crisi.
Non contesto l'interpretazione della legge, non ne ho gli strumenti. E' la legge in se' che mi pare profondamente sbagliata, perche' in sostanza dice che il diritto al lavoro delle persone disabili e' qualcosa che si puo' garantire soltanto finche' ci sono le vacche grasse. Quando i tempi sono piu' difficili, ci si rinuncia, come si rinuncia a comprarsi il cellulare nuovo o il vestitino firmato. Ma i disabili non sono un lusso — sono persone. E persone piu' esposte di altre proprio nei momenti di crisi — le ultime a dover avere difficolta' a trovare un lavoro, non le prime.

Are disabled people a luxury?
Italian Bank Association has obtained by the Ministry of Welfare an authorization to suspend the compulsory hiring of disabled people due to the current crisis. That means that the right to work for disabled people is seen as something you can afford in good times, and you skip when things get rough: just like the new Armani suit you decided not to buy, because you have to pay your mortgage first.
But disabled people are not a luxury: they are *people* — and more exposed than others to the crisis: they are the last ones who should find it more difficult to get a job — not the first.


domenica, 7 dicembre 2008
Inverno, davvero
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 1:55 am

Ieri pomeriggio nelle valli di Lanzo:




martedì, 2 dicembre 2008
Vergognatevi di essere cattolici
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo! — Scritto dal Ratto alle 1:53 am

Ci sono novanta stati nel mondo che puniscono o discriminano i loro cittadini sulla base dell'orientamento sessuale. Per il Vaticano va bene cosi' — l'ONU non dovrebbe chiedere che smettano di farlo.
Chiedo ai cattolici che passano di qui: ma non vi vergognate? nemmeno un pochino?
Se vi vergognate, bene, vuol dire che potete ancora sperare di essere persone decenti. Ma come fate a stare in una simile sentina di immoralita'?
Se non vi vergognate – o se non vi pare poi tanto grave – allora non c'e' speranza per voi – siete una manica di pervertiti. Se c'e' un inferno, lo meritate fino in fondo.

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