giovedì, 16 ottobre 2008
Brunetta e le modifiche alla Legge 104
Nelle categorie: Di(ver)s(e)abilita', Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 1:01 pm

Chi cerca informazioni aggiornate sulla normativa vigente (a marzo 2010) dopo le modifiche del Decreto Brunetta puo' guardare qui. Il post qui sotto invece commenta le proposte avanzate nel 2008, che sono state modificate in sede di approvazione.

Nella seduta della Camera di ieri e' stato ripresentato (e se ho capito bene rinviato) un emendamento voluto dal ministro Brunetta (e' il 38.8 a firma Paladini e Porcino) al disegno di legge delega in materia di lavoro (Atti Camera 1441 quater), che modifica la normativa sui permessi di lavoro dei portatori di handicap e dei familiari che li assistono. Come e' ovvio, la cosa in questa casa e' di un notevole e diretto interesse, percio' abbiamo fatto un po' di sforzi per capire, anche perche' le notizie di stampa in merito sono contradditorie, vaghe e per niente rassicuranti.
A me par di capire che l'emendamento preveda principalmente:
1. il mantenimento dei tre giorni di permesso previsti dal vecchio art. 33 comma 3 della Legge 104/92 (in versioni precedenti si era parlato di 18 ore, che sarebbero state per molti lavoratori dall'orario lungo una significativa decurtazione);
2. la riduzione della platea dei possibili beneficiari dei permessi ai parenti ed affini entro il secondo grado, con estensione al terzo soltanto in casi particolari (eta' avanzata o handicap grave dei parenti o affini entro il secondo grado);
3. il diritto a scegliere "ove possibile" la propria sede di lavoro il piu' vicino possibile al domicilio dell'handicappato (non piu' al proprio);
4. l'eliminazione della possibilita' di fruire dei permessi per i genitori di handicappati maggiorenni non conviventi;
5. l'istituzione di una banca dati presso la Presidenza del Consiglio con i nominativi dei dipendenti pubblici che usufruiscono dei permessi, il grado di parentela con l'handicappato assistito, e il contingente complessivo di giorni ed ore di permesso fruiti nell'anno precedente e mese per mese. La raccolta di dati e' finalizzata al monitoraggio e alla verifica sulla legittima fruizione dei permessi.
Se qualcuno ha piu' lumi di me, sarei grato di avere maggiori informazioni.
A prima vista, per una famiglia come la nostra e a breve termine, non cambia nulla. I tre giorni di permesso rimangono, continuano ad essere usufruibili da un solo genitore/parente, la scelta della sede di lavoro rimane invariata (nostro figlio ovviamente convive con noi).
Le cose che mi suscitano apprensione e un po' di scandalo sono i punti 4 e 5:
4. Se nostro figlio, da grande, sara' in grado di vivere per conto proprio, sara' certamente una grande conquista — una di quelle che incoraggeremo con tutta la nostra forza. Tuttavia e' verosimile che — pur nella conquistata autonomia — avra' a lungo bisogno di supporto e sostegno — anzi ne avra' bisogno a maggior ragione vivendo da solo. La norma percio' e' assurda e punitiva — e finisce per disincentivare la conquista dell'autonomia delle persone disabili.
5. La schedatura dei dipendenti che assistono parenti disabili sembra una pura e semplice misura terroristica, un minaccioso "vi tengo d'occhio" che si indirizza contro quelli che fino a prova del contrario sono soggetti deboli, violando di fatto (nonostante tutte le cautele del testo) il loro diritto alla riservatezza di dati sensibili come quelli sull'handicap di un congiunto. Da schedature come queste non viene niente di buono. Mai. Non possono servire a "pizzicare" i furbi (per quello ci sono i canali ordinari, basta farli funzionare) — ma possono servire a rendere ancora piu' deboli e ricattabili coloro che deboli sono gia'.
Qui siamo in attesa di lumi. Nel frattempo viene da osservare: ma siamo sicuri che la lotta agli sprechi della PA debba partire proprio dal rendere la vita piu' complicata alle famiglie dei portatori di handicap?

Le normative che l'emendamento dovrebbe modificare sono queste: Legge 104/92; Legge 53/2000; Decreto Legislativo 151/2001 (via Handylex)

23 Commenti a “Brunetta e le modifiche alla Legge 104”

  1. dorotea ha scritto il 18 ottobre 2008 alle 8:31 am

    giusto fruire di tre giorni mensili per la legge 104, ma molti che ne fruiscono per i parenti ne fanno un uso scriteriato, ne approfittano per starsene a casa.rivedere la legge è giusto, è stata data a cani e porci……..i parenti malati hanno più di una persona che li assiste, ma da furbi i dipendenti pubblici ne approfittano e la chiedono

  2. Angelo ha scritto il 18 ottobre 2008 alle 10:48 am

    @dorotea: a voler applicare le norme che ci sono, e' gia' possibile perseguire gli abusi, senza bisogno di cambiare la norma.
    Se i benefici della 104 sono stati dati "a cani e porci" basterebbe fare un po' di controlli sulle certificazioni mediche e tutto sarebbe risolto, senza bisogno di limitare un diritto di cui le famiglie dei disabili hanno un immenso bisogno.
    Inoltre: ammesso che si debba modificare la legge, ha senso modificarla nella direzione proposta da Brunetta? Noi siamo convinti di no, perche' si tratta di modifiche che non incidono sui "furbetti" e fanno danni per chi invece ha veramente bisogno della 104.

  3. tavernise grazia ha scritto il 20 ottobre 2008 alle 10:15 pm

    secondo me basterebbe revisionare tutte le 104 nella mia scuola quasi tutti hanno la 104 e sono tutte giovani la usano per il trasferimento e quando c'è un perdente posto, le sempra giusto che io aspetto il trasferimento da 13anni e ogni hanno la stessa storia si trasferiscono solo chi ha la 104 , sono un insegnante di Rossano cosenza

  4. DestraLab » Energumeno tascabile ha scritto il 22 ottobre 2008 alle 11:46 am

    [...] Qui se ne parla criticando l'inizativa. Qui un'ampia Rassegna stampa del Ministero sull'argomento. Tutti i dati regionali con i dubbi della Cgil. Al sud permessi doppi che al nord. [...]

  5. sabina ha scritto il 27 ottobre 2008 alle 6:17 pm

    Cominciamo col non fare di tutta un'erba un fascio.
    Condivido anch'io l'uso indiscriminato dei permessi a chi ha i genitori a mille chilometri di distanza e fa figurare che abita nella stessa città, ma volete che un dirigente non conosca i suoi dipendenti?
    Per favore, cerchiamo di non togliere i diritti a chi ne ha veramente bisogno e come dico spesso:
    Caro Brunetta, io ti lascio i miei 3 giorni, il mio permesso h, ma tu ti prendi l'h di mia madre, con la quale a 43 annni convivo dalla nascita?

  6. giorgio ha scritto il 7 novembre 2008 alle 7:21 pm

    Sono stato danneggiato per 104 utilizzate scientemente, un anno a favore di uno e l'anno dopo di un altro. E' giusto un rigore massimo per tutti. Non si deve più poter sfruttare alcune situazioni, se pur dolorose, a favore di chicchessia.

  7. Angelo ha scritto il 7 novembre 2008 alle 10:44 pm

    @giorgio (e a tutti gli altri che usano il suo argomento): propongo una controprova a chi si sente danneggiato dalle "104" altrui. In Grecia antica c'era l'istituzione dell'antidosis — e secondo me sarebbe bello che si potesse ancora applicare. Prendetevela voi la 104 — ma prendetevi anche la disabilita' di un figlio, di una mamma, di un padre, di un coniuge. Molti di noi farebbero cambio volentieri. E voi, siete disposti a fare cambio? Se no, state zitti — e vergognatevi.

  8. sandro* ha scritto il 29 novembre 2008 alle 2:03 pm

    Salve!

    Vorrei sapere se la legge 104 che consente agli accompagnatori di portatori di handicap di usufruire dei tre gg mensili sono posti in deroga al fatto di poter usufruire solo di un giorno ogni 10 di calendario come affisso nell'azienda dove dove lavoro.Quindi se esiste una nuova circolare inps o decreto legge in merito che giustifichi detta cosa che mi pare assurda,gradirei sapere dove è scritta poichè il nuovo decreto brunetta non mi sembra ne faccia citazione.Ringrazio anticipatamente per chi potrà illuminarmi in merito.A presto

  9. Maurizio ha scritto il 17 dicembre 2008 alle 6:44 pm

    Vorrei sapere se è giusto o se trova fondamento nella legge che anzichè tre gg al mese me ne vengano riconosciuti solo la metà, in quanto ho una sorella residente nello stesso comune.
    Questo è quanto arbitrariamente sostiene il dirigente della mia azienda(Trenitalia).

  10. fra ha scritto il 24 dicembre 2008 alle 8:36 am

    ciao a tutti voi. io ho un padre disabile al 100% di 76 anni e vedovo. sono sposata e come voi tutti lavoro. viviamo nella stessa città e a meno di 100 km di distanza.io usufruisco della 104 per portare mio padre dal medico, andare a fare la spesa, fare le pulizie, fargli compagnia,assisterlo nella malattia,fargli il bagno,lavare,stirare,preparare i pasti ed altro ancora…..ora, io non posso cambiare domicilio, ho il mutuo sulla mia casa….che faccio? visto che non posso permettermi una domestica per il mio meraviglioso e coraggioso babbo? devo rinunciare ad un mio diritto? mi sento così….così…calpestata…..e inerme, ma poi ho capito giusto? l'indirizzo del disabile deve essere lo stesso di chi usufruisce la 104? vi ringrazio per il sostegno e a chi sa darmi una risposta chiara.un abbraccio a voi tutti buone feste

  11. theratrace ha scritto il 24 dicembre 2008 alle 2:46 pm

    @fra: Premetto che non sono un esperto — sono solo il padre di un bambino disabile e fruisco della 104. Quindi prego chi cerca informazioni attendibili sull'interpretazione della legge di rivolgersi a qualcuno *davvero* competente (i sindacati, l'INPS, ecc.).
    Pero' mi pare di poter assicurare che nelle modifiche alla legge non sta scritto che chi assiste un disabile debba necessariamente abitare con lui — con l'eccezione dei permessi per i genitori di un disabile maggiorenne, sempre che non abbia capito male io.

  12. gaetano ha scritto il 29 dicembre 2008 alle 12:50 pm

    ha fatto bene il ministro brunetta io sono un dipendente pubblico, e non sono mai stato trasferito mai al mio paese ha causa di queste persone che usufruiscono della legge per farsi i porci comodi e afre il doppio lavoro ma allora ch c'e la il problema in famiglia? quelli che come me spendono soldi per viaggiare…………………
    licenziamoli invece di premiarli, ministro brunetta mi appello a lei livcenziamo i truffatori………………..

  13. theratrace ha scritto il 29 dicembre 2008 alle 11:29 pm

    Anche a Gaetano non posso che dire: se c'e' chi usa la 104 a sproposito, esistono da sempre le sanzioni appropriate. Basta che le si facciano applicare.
    Ma dico anche che lo sfido — come tutti gli altri — all'antidosis. E' disposto a prendersi la 104 del collega che tanto lo fa imbestialire *insieme* al parente disabile del collega? Se no, stia zitto.

  14. fra ha scritto il 31 dicembre 2008 alle 5:04 pm

    grazie theratrace. mi info presso sindacati.
    A gaetano invece chiedo, perchè sei così arrabbiato? chi ha la 104 per se stesso o per un parente credo significhi che con queste persone la vita non sia stata tanto generosa sai?! dovresti pensarci un pochino su, così, tanto per provare a capire, niente di più.

  15. lorena ha scritto il 29 gennaio 2009 alle 1:00 pm

    lorena 29/01/2009
    preferirei mille volte rinunciare alla legge 104 piuttosto che vivere la situazione di assistere mio padre affetto da pregresso carcinoma del colon e ora in terapia per carcinoma polmonare.
    Dico all'onorevole Brunetta di eliminare i grandi privilegi di loro parlamentari piuttosto che penalizzare ancora i lavoratori che aiutano i genitori che con la loro pensione non riescono a sopravvivere

  16. Gerardo ha scritto il 25 aprile 2009 alle 11:44 pm

    Chi propone limitazioni alle già limitatissime leggi a protezione dei disabili, sempre maltrattati da tanti governi e dalla gente in particolare, è un grandissimo mascalzone ! Il caro manipolatore della legge 104/92 ci spieghi cosa sta facendo allora per risarcire tutti i disabili danneggiati dai vaccini, che da dieci anni a questa parte aspettano giustizia !

  17. elisabetta ha scritto il 22 maggio 2009 alle 9:22 am

    Caro Brunetta, quando un genitore abita lontano e vicino a un altro figlio e questo fratello si scoccia perché tutto ricade su di lui e neppure una volta al mese può andarsene a fare una vacanza con la propria famiglia, ci vai tu al posto mio per dargli un cambio? ci sono colleghi che hanno la madre sotto casa invalida e nei tre giorni se ne vanno a Ponza…. perché chi ce lìha vicino può usufruire della 104 e chi ce lìha lontano un genitore , non lo può assistere almeno una volta al mese?

  18. Serena ha scritto il 22 maggio 2009 alle 9:42 am

    mi chiamo Serenella e ho un figlio da assistere,non posso assentare dal lavoro e ho bisogno della 104 perché non sono neppure sposata.

  19. rachele ha scritto il 2 giugno 2009 alle 5:58 pm

    sono la mamma di un bambino disabile che da un anno cerca di avvicinarsi al domicilio del piccolo ma senza risultato . lavoro in comune e ho scoperto che a causa della frase "ove possibile", i comuni ci giocano con la scusa dell'interpretazione dell'articolo, oppure ti dicano che non ci sono posti disponibili. Mi chiedo: la legge 104 è una presa per il c… o una specie di manovra politica per tenersi i voti di chi assiste i disabili, che non sono pochi?

  20. liliana ha scritto il 3 luglio 2009 alle 9:28 pm

    assisto mia madre, invalida al 100 percento da parecchi anni.da 3 anni circa usufruisco della legge 104;anche se vivo a 6 km di distanza da lei la assisto quotidianamente andando su e giu.
    non ho capito bene se è stata fatta una modifica a questa legge che ne prevede la revoca ai figli/parenti che come me non abitano con l'invalido.
    grazie a chi sarà in grado di darmi una risposta esaustiva.

  21. filippocinofilo ha scritto il 22 luglio 2009 alle 3:19 pm

    Sono il papà di un bimbo invalido al 100% che oggi ha appena compiuto 5 anni ma il calvario è iniziato quando M.. aveva solo un anno e mezzo. Sono un Poliziotto Penitenziario e il mio Dirigente pretende che io comunichi 45 giorni prima la mia assenza per fruizione del permesso Legge 104/92 , definendo tale periodo " congruo anticipo ". Mi chiedo se questa è veramente tutela del disabile e di un lavoratore che non gli augura al proprio dirigente di passare i guai che giornalmente mi tormentano.

  22. assunta servidio ha scritto il 6 ottobre 2009 alle 9:54 am

    sig. Brunetta oltre ad avere una mamma invalida e ipovedente mi tocca tenerla a casa poichè la sua pensione è di 600 E al mese ed il mio spipendio è quello del pubblico impiego ( un sussidio alimentare)
    levaci pure la 104 ma dacci i soldi e la possibilità prima di vivere e poi di assistere dignitosamente chi ne ha bisogno.

  23. lidia ha scritto il 29 ottobre 2009 alle 11:37 pm

    A tutti quelli che invidiano coloro che beneficiano dei tre giorni di permesso previsti dalla l. 104\92.
    SMETTETELA!!!! Io vorrei lavorare tre giorni in più al mese ed avere una madre ancora autonoma, per godermela come un tempo. Purtroppo non è così. Meno male che ci sono io e che può contare sul mio amore e le mie cure. Non riesco proprio ad immaginare quanti giorni in più vorrebbero lavorare quei genitori che hanno figli con handicap grave.
    STATE ZITTI!!!! Prima di giudicare, immedesimatevi in queste situazioni……non sareste più INVIDIOSI.

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