venerdì, 22 agosto 2008
Leggo sul bel blog di Alfonso Fuggetta un articolo di Galli della Loggia sulla scuola italiana.
A naso, e di fretta perche' oggi e' giornata di casino.
Condivido un punto importante di quel che dice Galli Della Loggia, a livello di analisi. La scuola ha perso l'anima perche' non ha piu' un'idea di civilta' (forse piu' che di paese) da trasmettere – e quindi finisce per non trasmettere niente — se non un po' per caso e molto per la tenace volonta' di tanti insegnanti appassionati e di pochi studenti che ancora vogliono galleggiare al di sopra del liquame.
La scuola di Gentile aveva un'idea precisa, organica di civilta' (e di organizzazione sociale) da trasmettere, e a suo modo funzionava, e anche bene — ma quella visione ormai non e' piu' proponibile, da decenni — e nessuna riforma o nessun intervento si e' posto il problema di sostituirla con qualcosa di altrettanto organico.
Ma e' della scuola il problema? O non e' forse che "la cesura che era andata producendosi nei tre decenni precedenti è venuta finalmente alla luce: ha definitivamente preso forma un’Italia nuova, ma questa Italia nuova non riesce più a pensare se stessa, non riesce più a pensarsi come un intero, come nazione, a progettare il suo futuro" — e quindi non e' capace di esprimere una qualunque idea di civilta' — di modello di valori e di convivenza? Non c'e' piu' un'idea dell'Italia; non c'e' piu' una "civilta' italiana" — non c'e' piu' nella testa delle persone, non c'e' piu' nei disegni della classe dirigente: e chiedere alla scuola di inventarsela, per conto suo — di trasmetterla alla societa' che ormai non sa piu' che cosa e' e che cosa vuol essere — mi pare pretendere un po' troppo.
Se poi lo si pretende da questa scuola umiliata, maltrattata, privata di mezzi, allora e' la solita — italianissima ma del vecchio stampo — lamentazione da intellettuale trombone.
P. S. Leggetevi i pensierini di Floria, che e' una che nella scuola resiste resiste resiste. Dicono tutto di quel che la scuola e' in realta' — al di la' delle trombonate dei Galli della Loggia.







Ringrazio della citazione. Resisto resisto resisto perché, dopo tutto, a scuola continuo a divertirmi. Più di Galli Della Loggia di sicuro. E il catastrofismo non mi piace. Comunque la discussione prosegue.
[...] In un qualche modo quello che diceva Raffaele è stato anche ripreso da Galli Della Loggia. Anche in questo caso, non condivido la critica di Angelo Buongiovanni nei confronti del "trombone" Della Loggia. Non sono un amante dei grilli parlanti, ma non mi sembrava che Della Loggia stesse "trombonando". [...]