sabato, 26 aprile 2008
25 de abril
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:30 am

In Portogallo, come faceva notare Gianni, il 25 aprile e' la Festa della Liberazione dalla dittatura, come da noi. E li' lo festeggiano tutti — dal capo del governo a quello dell'opposizione, dai bambini delle scuole alle bande di paese. E' una ricorrenza molto molto istituzionale, probabilmente perfino un po' noiosa, in cui ci si felicita della liberta' riconquistata. E a nessuno viene in mente che sia una buona giornata per parlare della riabilitazione di Salazar e di Caetano.
Ecco, io avevo sperato di tornare in Italia e di scoprire che anche da noi quest'anno il 25 aprile era andato cosi' — che Berlusconi si era presentato alle manifestazioni istituzionali a Roma e che nessuno lo aveva fischiato — e che d'altra parte lui aveva fatto dichiarazioni alla stampa che celebravano l'importanza della ricorrenza e il suo senso inequivoco di vittoria del popolo italiano sulla dittatura fascista — che a nessuno era venuto in mente di dire che in fondo anche i repubblichini avevano combattuto per la patria — che il sindaco di Milano aveva cantato "Bella Ciao" sul palco della manifestazione in piazza Duomo in un momento di commozione — che Beppe Grillo aveva sospeso il V-day di Torino invitando tutti i suoi a celebrare la Liberazione.
Scopro che non e' andata cosi'. E mi dispiace ancora di piu' di essere tornato.

P. S. Del nostro giro in Portogallo vi raccontiamo appena si riesce a disfare i bagagli e a sistemare le foto.


venerdì, 18 aprile 2008
Ciao
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Emigrare? — Scritto da Amministratore alle 7:46 pm

Siamo espatriati in Portogallo. (Forse) torniamo.


martedì, 15 aprile 2008
Aracnofobia
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 12:09 am

La nuova maggioranza

A occhio e croce nessuno ha perso le elezioni piu' di me, questa volta. Avevo individuato i due pericoli maggiori nella destra di Berlusconi e nell'integralismo cattolico: Berlusconi ha vinto le elezioni alla grande e in Parlamento per la prima volta dall'avvento della democrazia non ci sara' nessuna forza politica inequivocabilmente laica. Le analisi, forse, verranno: intanto prendo atto di essere incompatibile con questo paese. Lo so che non e' piu' di moda, che ora siamo nell'epoca buonista del dialogo ecc. ecc. — ma io, personalmente, con quelli che hanno vinto oggi ho meno affinita' (e meno voglia di aver a che fare) che con una tarantola.

P. S. Per chi non mi conoscesse — sono *patologicamente* aracnofobico. Un ragnetto di mezzo centimetro mi fa scappare dalla stanza — e per postare questa foto ho dovuto superare un urto di schifo mica da poco. Giusto per dare le misure di quel che penso dei vincitori.


domenica, 13 aprile 2008
Riforma elettorale
Nelle categorie: Paradossi, Politica e altre indignazioni, Umori e malumori — Scritto dal Ratto alle 1:00 pm

Riflettendo sull'idea di dare il voto meno dannoso possibile, mi e' venuta in mente un'idea per una bella riforma elettorale: permettere al cittadino di esprimere (in alternativa) un voto positivo oppure un voto negativo (non tutti e due, che se no diventa un gioco troppo banale: voto per il mio partito e "svoto" per il suo peggior avversario). Il voto positivo funziona normalmente. Quello negativo sottrae un voto alla somma dei positivi ottenuti da quel partito. Se tutti i partiti ottengono risultati negativi (cioe' ricevono piu' voti negativi che voti positivi) le elezioni sono nulle e si ricomincia — l'ideale sarebbe che in questo caso i candidati del turno precedente *non* potessero essere ricandidati.
Non so se un sistema simile produrrebbe un buon risultato. Certo non sarebbe ne' piu' aleatorio, ne' piu' distorsivo della volonta' popolare del Porcellum attualmente in vigore — ne' di qualunque sistema che verosimilmente ci appiopperanno nei prossimi anni — e almeno darebbe ai cittadini la possibilita' di dare espressione anche al disgusto che gran parte delle forze politiche oggi si e' guadagnata. E magari finirebbe per premiare non dico i migliori, ma quelli che hanno disgustato di meno — forse i meno dannosi.

Ok, ok, sto scherzando — e' solo acidita' di stomaco da giornata elettorale. Per quanto…


venerdì, 11 aprile 2008
Voto utile?
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 8:26 pm

E' venerdi' sera — e io sto ancora cercando di capire per chi votero'. Pero' alla fine ho trovato un criterio, se non altro. Che e' questo. Siccome dispero di poter dare un voto "utile" — qualunque cosa voglia dire utile — siccome dispero che una qualunque espressione di voto possa rendere *migliore* questo paese e la vita delle persone a cui tengo in questo paese — che poi sarebbe il senso di andare a votare — allora provo ad abbassare le mie pretese. Cerchero' di dare il voto meno dannoso possibile, quello le cui conseguenze possano essere meno negative per l'Italia — e che magari serva a comprarci un po' di tempo per poter avere delle scelte piu' ragionevoli la prossima volta.
Non so ancora quale sara' la conclusione del mio ragionamento — sono soltanto certo che non votero' Berlusconi e i suoi — e che non votero' un astensionista — entrambi voti particolarmente dannosi; tutte le altre opzioni sono aperte, fino all'ultimo. Anche la gita al mare e la fetta di prosciutto nella scheda.


giovedì, 10 aprile 2008
Pastone elettorale
Nelle categorie: Free Knowledge, Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:10 pm

Questa volta la campagna elettorale proprio non mi ha entusiasmato. Anzi — sto cercando di tenermene il piu' lontano possibile — di far finta di niente. Perche'? perche' non riesco a decidere se e' piu' deprimente o irrilevante. E non e' una bella alternativa.
Insomma, a quanto pare qui siamo a decidere se (in ordine di probabilita'):
1) Sia alla Camera che al Senato vince quel signore che dice che i magistrati sono matti, che le belle gnocche stanno a destra, che Napolitano si deve dimettere, che l'Alitalia la fa comprare lui ai suoi amici, ai suoi figli, al suo cane. Eccetera eccetera. Se non fosse una prospettiva devastante, ci sarebbe almeno da ridere all'idea che uno cosi' possa fare il capo di governo.
2) Quel signore vince alla Camera, ma al Senato si ritrova con i numeri di Prodi e gli tocca sperare che Ciampi e la Levi Montalcini non godano di buona salute. Fa il governo lo stesso — e tra due anni siamo da capo perche' non riesce a fare altro che litigare con i suoi e con quegli altri.
3) Quel signore vince alla Camera, ma al Senato, tra UDC, Arcobaleni, Piddi', senatori a vita, eletti all'estero ecc. ecc., e' proprio in minoranza. Traccheggia qui, traccheggia la' — si fa un governone con tutti dentro — o un governicchio che cerca di accontentare tutti. Con il personale politico di cui disponiamo, ci sara' da divertirsi. Soprattutto in tema di diritti civili, visto che le forze non veterocattoliche saranno in assoluta minoranza nel governo.
4) Quel signore ne combina una piu' grossa delle altre da qui a venerdi' notte, un po' di gente decide di non votarlo e non lui non vince nemmeno alla Camera. Veltroni si trova a gestire un premio di maggioranza di cui non sa bene che cosa fare e un Senato in cui non ha comunque i numeri. O fa Prodi bis — e finisce come al punto 2) a parti invertite; o fa l'accordone con la destra e finisce come al punto 3); o fa l'accordo con Casini (sempre che i numeri ci siano) e finiamo tutti col cilicio; o fa l'accordo con Bertinotti (anche qui, numeri permettendo) e si torna a votare dopo sei mesi perche' litigano su tutto.
Fate un po' voi, ma io non vedo alternative a questi esiti — e nessuno mi pare auspicabile, ma nemmeno potabile.

Per di piu' io abito nella circoscrizione Piemonte 2, dove gli esiti sono scontati: alla Camera vince comunque il PdL, al Senato pure e l'Arcobaleno non arriva all'8%. Grazie al meccanismo dei premi di maggioranza, delle soglie di sbarramento e della mancanza di preferenze, il mio voto, qualunque esso sia, e' del tutto irrilevante. Non sposta nemmeno un capello dell'ultimo degli eletti. Conta meno di una telefonata notturna all'ineffabile sindaco di Varallo.

Vi pare che ci siano molti motivi per appassionarsi a questa campagna elettorale? poi alla fine a votare ci andro' lo stesso — sempre che trovi qualcuno di decente da votare.
A questo proposito segnalo una bella iniziativa dell'ASSOLI (ASsociazione SOftware LIbero), che sta cercando di sensibilizzare i candidati e gli elettori sui temi del software libero.

vota per il software libero! (banner)

Io personalmente ho aderito — e ho sempre pensato che quello della liberta' della conoscenza sia un tema importante su cui vagliare le posizioni delle forze politiche. Potrebbe essere un buon criterio per decidere chi votare. Ma in Piemonte 2 finora hanno aderito alla Camera solo due tre candidati; al Senato *nessuno* uno solo.

P. S. E comunque sia — a costo di rifare tutto questo lavoro e alla fine di mettere nella scheda una fetta di prosciutto — non votero' un astensionista.


domenica, 6 aprile 2008
Ma lo stipendio lo prende intero?
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:06 pm

Ve lo ricordate l'ineffabile Sindaco di Varallo Sesia, quello che campeggiava sbilenco dai suoi manifesti dicendo "Ciao" ai suoi elettori e assicurando che avrebbe risposto al telefono a qualunque ora?

Beh, ora campeggia sbilenco da nuovi manifesti, in cui assicura che anche da Roma continuera' a fare il Sindaco, quattro giorni in Valsesia e tre giorni a Roma. Perche' il suo partito lo ha candidato alla Camera nella circoscrizione Piemonte 2, al terzo posto, dietro un leader nazionale e un altro big — in pratica sicuro del posto.
Quasi quasi stanotte gli telefono per fargli le congratulazioni.


giovedì, 3 aprile 2008
Guerra all'autismo?
Nelle categorie: English digest, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 11:31 pm

La mia diffidenza nei confronti della giornata mondiale dell'autismo non era del tutto ingiustificata. Il quotidiano gratuito di Torino ePolis ha pubblicato oggi (3 aprile) una breve che titola "Guerra all'autismo" e recita "Proclamata dalle Nazioni Unite la giornata mondiale per la lotta all'autismo".
Come se avessimo bisogno di qualcun altro che ci fa la guerra.

War on Autism?
I wasn't so wrong in being uneasy with the World Autism Day. ePolis, a Turin free newspaper, published today a brief note titled "War on Autism". As if we needed some other people going to war against us.


mercoledì, 2 aprile 2008
Giornata mondiale dell'autismo
Nelle categorie: English digest, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 9:49 am

A quanto pare, l'ONU ha istituito per oggi, 2 aprile, la Giornata Mondiale dell'Autismo. Per noi la giornata dell'autismo e' ogni giorno dell'anno, quindi ci fa poca impressione. Sarebbe gia' qualcosa se almeno i servizi giornalistici evitassero i soliti luoghi comuni e le descrizioni strappalacrime di quanto sia terribile vivere con l'autismo.

World Autism Day
It seems that the UN has instituted the "World Autism Day" for today, Apr. 2. For us Autism Day is every day of the year, so we are not impressed. A good result though would be if the media coverage could avoid the usual commonplaces and the pitiful descriptions of how terrible life with autism can be.

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto