venerdì, 28 marzo 2008
I barbari a Barbania
Nelle categorie: English digest, Nel paese dei Bogia-Nen, Roba da autistici — Scritto dal Ratto alle 12:45 am

A Barbania, ridente paesino del canavese, c'e' un bambino autistico che non riesce ad affrontare gli spazi aperti; per poter andare a scuola ha bisogno di esserci portato in macchina: altrimenti puo' andare in crisi e scappare, o diventare aggressivo o autolesionistico. Chi sa qualcosa di autismo, sa di che cosa parlo; chi non ne sa nulla si documenti prima di dire anche solo una parola. Alla famiglia di questo bambino e' stato revocato dal Sindaco il permesso di parcheggiare davanti all'entrata della scuola — perche' le madri dei bambini neurotipici si sono lamentate — dicono che il padre sia un po' il bullo, per di piu' arricchito, del paese — e che guidi in maniera pericolosa. Quindi che diamine, il bambino autistico prenda lo scuolabus come tutti quegli altri, anziche' godere dell'intollerabile privilegio di essere recapitato a scuola in automobile. Di fatto, fa capire La Stampa, il problema vero non e' il parcheggio riservato, ma la presenza stessa del bambino a scuola — evidentemente troppo *difficile* per le buone mamme neurotipiche del paese.
E allora, segnatevelo questo posto: e' qui, proprio a due passi da casa vostra. E' un posto dove — per ignoranza o per beghe di paese — si rende difficile a un bambino autistico di andare a scuola. Segnatevelo — e se vi capita di passarci, uscite da quella citta' e scuotete la polvere dai vostri calzari.

Barbarians in Barbania
In a small town in northern Piedmont, Barbania, the family of an autistic child has been denied the right to park the car in front of school. The boy is scared of open spaces and would run away and/or become aggressive and autolesionistic when forced to walk: but the mothers of other pupils complained that parking the car in front of school was dangerous for their children and asked the Mayor to call off this "privilege". The local newspaper however implies that what really bothers the good families in Barbania is the child attending school at all.
So, there's a place, just a hundred miles from where we live, where an autistic child is effectively denied his right to attend school. Remember it, and if you happen to pass by, go outside that town and shake the dust from your feet.

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20 Commenti a “I barbari a Barbania”

  1. Antonio ha scritto il 28 marzo 2008 alle 6:38 am

    Dal profondo del mio cuore ti ringrazio caro amico, sono il padre di Marco, il bambino autistico, che le tue parole possano sgelare il cuore di queste persone, anche oggi Marco starà a casa, ma ti prometto che appena si sveglierà gli dirò "Marco non avere paura del mondo frugando in esso si trovano ancora persone degne di essere amate".
    Con affetto e riconoscenza
    Antonio

  2. la simo ha scritto il 28 marzo 2008 alle 10:58 am

    l'hai detto, è sicuramente a due passi da casa nostra ma per fortuna ci sono anche dei paesi dove non serve il permesso del comune e le persone capiscono benissimo che il tuo piccolo ha delle diversità e si comportano "diversamente" ma con garbo e gentilezza. e anche se sotto c'è sempre quell'atteggiamento tipico di compatimento e del "per fortuna non è capitato a me", la loro compassione ti rende la vita un poco più facile e gli spostamenti un poco più veloci e io, per ora, non chiedo altro.

    un abbraccio
    la simo

  3. Massimiliano ha scritto il 29 marzo 2008 alle 7:29 pm

    Ho sentito oggi alla tele questa notizia. Sono anch'io padre di un bimbo autistico. Per fortuna non mi è ancora capitata una situazione simile ma posso comprendere benissimo come si possano sentire Antonio e sua moglie. Hanno tutta la mia solidarietà. Non servira' a molto ma ho inviato una email di protesta a info@comunedibarbania.com. Spero sia l'indirizzo giusto. Forse se lo faranno in molti … chi lo sa potrebbero rinsavire a Barbania.

    Massimiliano

  4. .... ha scritto il 1 aprile 2008 alle 2:52 pm

    vorrei chiedere una cosa alle persone che hanno letto le varie vicende vissute a Barbania: Vi sembra possibile che un intero paese sia "bullo" "barbaro" o tante altre parole uscite in questi giorni o che un intero paese si accanisca contro un bimbo o contro una famiglia??? Non vi puo' sembrare che ci sia un macchinare o uno strumentalizzare il fatto che sia un bambino autistico, e che il problema piu' grande non e' il rifiuto di integrare un bimbo ma un comportamento sbagliato da parte del padre nei confronti negli altri cittadini, quale comportamento stradale scorretto e che cerchi di strumentalizzare il tutto…..pensateci..a me la cosa non mi ha convinto sono abituato a sentire sempre le due campane ma fin d'ora ne abbiamo sentita una sola..pensateci e scrivetelo

  5. waldorf ha scritto il 1 aprile 2008 alle 5:36 pm

    Di norma sono abituata a non credere fino in fondo a ciò che scrivono i giornali; mi piace anche considerare gli argomenti di tutte le parti coinvolte in una vicenda. Nel caso specifico però l'unica vera argomentazione possibile dei cittadini di Barbania e' quella dell'inaccettabilità di certi comportamenti del padre del bambino. Dato che i problemi Marco ce li ha, è giusto secondo un metro di civilta' che a pagare sia lui? Io non ne sono troppo convinta; l'unica possibilita' e' dimostrare che Marco non ha problemi, ma non credo proprio che si possa inventare qualcosa del genere solo per ottenerne privilegi cosi' insignificanti. Che sono abbastanza poco per non dire nulla di fronte alle difficolta' di una famiglia con un bambino autistico, come non auguro a nessuno di scoprire sulla propria pelle. Ma un esercizio di fantasia di tanto in tanto da parte dei genitori dei bambini neurotipici e in generale da parte di chi non ha a che fare con un disabile non sarebbe male.

  6. Amministratore ha scritto il 1 aprile 2008 alle 6:06 pm

    Ho eliminato la dizione "Amministratore" in testa al commento n. 4, perche' poteva ingenerare confusione sul fatto che provenisse dall'amministratore di questo blog. Ovviamente inseriro' un nome o un nickname e un link se ci verra' inviato.

  7. charly ha scritto il 3 aprile 2008 alle 2:50 pm

    Sono un Barbaniese e mi sento offeso, non siamo ne un paese di barbari ne di ignoramti, capisco benissimo le motivazioni del sig. Antonio, e so che in paese le beghe sono continue… ma so anche che le madri barbaniesi sono tutt'altro che intolleranti e che con il dialogo siamo sempre riusciti a risolvere tutto. A volte prima di passare immediatamente ai fatti e portarsi addosso in modo sempre maggiore le critiche di un paese basterebbe tentare il dialogo.
    Senza potere/volere parlare dei problemi che il sig.Antonio puo affrontare quotidianamente (non ne ho ne le competenze ne il diritto), ricordo che l'anno scorso ha fatto togliere da un negozio del paese le foto dei bambini alla festa di carnevale in piazza (ok. legalmente corretto… magari non bello in un paesino di 1000 anime dove è un piacere per tutti vedere i 4 bambini che ci sono festeggiare per le vie del paese)…forse è lui che non vuole legare con la gente o che parte prevenuto…?

  8. waldorf ha scritto il 3 aprile 2008 alle 9:03 pm

    Ripeto che capisco che ognuno ha le sue ragioni, ma quello che mi rattrista come madre di un bambino autistico è il fatto che gli abitanti di Barbania sembrano parlare solo di quello che ha fatto e detto il sig. Antonio, non dei problemi di suo figlio, anzi confessando, come nel caso del commento che precede, una totale ignoranza in tema (sempre pero' parlandone come problemi del sig. Antonio). Vi assicuro che i problemi degli autistici sono veri e sarebbe bene prima di far prevalere l'irritazione per le prepotenze dell'adulto, tentare di capire anche lontanamente come vive il bambino e di riflesso la sua famiglia. Questa per me sarebbe una reale forma di civilta'. Tutto il resto, mi dispiace, sembra una ripicca tra adulti, anche se spero di sbagliarmi. Non dispero che gli abitanti di Barbania finiscano per rivelarsi migliori di come possono apparire dalla pubblicità di questi ultimi giorni

  9. charly ha scritto il 4 aprile 2008 alle 3:45 pm

    Tutt'altro che avercela con il Sig. Antonio, capisco bene (o forse non posso riuscirci appieno) quali possano essere le problematiche del bambino/famiglia semplicemente quello che volevo dire è che i Barbaniesi non sono tutti come vengono dipinti nell'articolo… certo una buona dose di ignoranza c'è, ma non è con azioni legali o con "sputtanamenti" mediatici che il Sig Antonio insegnerà alla popolazione del paese a comprendere problematiche che fino a quel momento non hanno mai affrontato e che probabilmente li lasciano un po' spiazzati!

  10. colomba bianca - mirella ha scritto il 15 aprile 2008 alle 4:16 pm

    Salve, sono la responsabile di un sito e forum http://www.colombabianca.it. Appena appresa la notizia ho subito aperto una discussione nel mio forum
    http://forum.colombabianca.it/viewtopic.php?t=1247&start=0

    e mi sono attivata per trovare su internet una aassociazine che potesse tutelare il bambino e la famiglia ..ma ho anche scritto una mail al Sindaco , come potete leggere cliccando nel link stesso.

    Certo non è cone le cose legali che si devono risolvere i problemi ma quando non c'è altra via allora sì…occorre farlo. Quel bambino aveva un diritto che gli è stato tolto di punto in bianco da chi avrebbe dovuto tutelarlo maggiormente : IL SINDACO!!

    Posto che si possa credere che il signor Antoni abbia toccato con lo specchietto retrovisore una mamma dei bambini che vanno a scuola , mi domando se ciò sia davvero motivo di ordinanza simile come è stato fatto.

    Bene ha fatto il papà e la famiglia a rivolgersi al TAR, che proprio ieri pare abbia dato loro ragione e il Sindaco dovrà quindi attenersi alla sentenza, levare l'ordinanza ripristinando il diritto del bambino.

    Ne sono davvero felice e ringrazio chi ha aiutato Antonio e Lina ascoltando il mio appello…www.genitoricontroautismo.org
    gli sono stati vicino mettendo anche a disposizione gratuitamente il loro legale.

    Spero e mi auspico che il Sindaco provveda perchè nella sentenza c'è, pare, che il bambino deve rientrare a scuola mercoledì.
    Un caro saluto a tutti
    Colomba bianca – Mirella

    :)

  11. Antonio ha scritto il 16 aprile 2008 alle 4:41 pm

    “La Stampa” di oggi 16 aprile 2008 titola:
    “ Barbania il TAR sospende il divieto del sindaco”
    “Il papà del bambino artistico può parcheggiare a scuola”
    Caro amico,
    Mercoledì 16 è stato per la nostra famiglia un grande giorno, L. poteva dopo 15 giorni tornare a scuola, e il suo sorriso ha risanato tutte le offese di questi giorni, siamo ovviamente felici di questo decreto, restando sinceramente e fermamente fiduciosi che la parte buona e onesta di ogni persona sia portatrice di pace e di fiducia nel prossimo anche e soprattutto in un piccolo paese, noi da parte nostra continueremo a far si che questo avvenga.
    Con affetto e riconoscenza
    Antonio

  12. barbaniese ha scritto il 12 novembre 2008 alle 7:18 pm

    informati meglio su barbania.
    davanti alla scuola, a 5 metri dall'entrata, c'è il parcheggio dove il padre del bambino può benissimo parcheggiare come ogni comune mortale. quello che ha offeso le mamme "neurotipiche" è la guida indisciplinata dell'uomo, che, per parcheggiare in uno spazio per i disabili (ora spostato al posto di uno degli altri parcheggi normali) posto accanto all'entrata, metteva in pericolo tutti i bambini "neurotipici", rischiando puntualmente di investirli.
    visto che chiedete educazione, mostratela voi stessi. spero di non venire cestinato.

  13. waldorf ha scritto il 12 novembre 2008 alle 9:01 pm

    Mi sembra curioso tornare ora sulla polemica. Ad ogni modo vorrei solo dire che mi sforzo di adoperare la massima educazione in ogni caso, anche su può capitare di "disturbare" il prossimo con la mia esistenza. Mi da' fastidio che si pensi che non fortunati genitori di bambini disabili siamo una specie di mandria di maleducati prepotenti come l'autore del precedente commento sembrerebbe intendere. Del resto come la stragrande maggioranza dei genitori noi non abbiamo mai chiesto alcun trattamento differente per il nostro bambino che non fosse strettamente necessario, se trattamento differenziato può essere che so l'insegnante di sostegno. Per il resto la questione del parcheggio mi pare veramente secondaria e in questo commento si ritrova la polemica contro il padre, forse in torto forse no; ma è giusto che paghi il bambino?

  14. Amministratore ha scritto il 12 novembre 2008 alle 10:57 pm

    @barbaniese: soltanto per mettere qualche puntino sulle i: mai cestinato nesusno, a meno che non scendesse sugli insulti personali o non facesse spam. Mi pare che un'occhiata anche distratta agli altri commenti di questo post potrebbe essere sufficiente a capirlo.

  15. Danilo ha scritto il 6 dicembre 2008 alle 9:35 pm

    Dopo mesi la verita` e` venuta a galla.

    28 marzo 2008:

    http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=7&IDmessaggio=148&IDforum=604

    6 dicembre 2008:

    http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=1&IDmessaggio=264&IDforum=604

    http://www.lastampa.it/forum/Forum3.asp?chiuso=False&pg=1&IDmessaggio=262&IDforum=604

    Ora chi ha diffamato un intero paese e` vivamente pregato di porgere le proprie scuse.

  16. Angelo ha scritto il 7 dicembre 2008 alle 1:13 am

    @Danilo: dai post che citi si desume che
    - il tribunale di Torino ha archiviato una querela per diffamazione sporta dal padre del bambino contro due Barbaniesi che lo avevano accusato pubblicamente di guidare in maniera pericolosa;
    - la sentenza del TAR che annullava l'ordinanza del Sindaco di Barbania di cui si parla in questo post e' tutt'ora valida. Quindi quella ordinanza era illegittima.
    E allora non vedo la novita' — e non capisco quale nuova verita' sia venuta a galla. Il comportamento discriminatorio nei confronti di un bambino disabile c'e' stato; c'e' una sentenza del TAR che lo conferma.
    Che il padre possa essere il bullo del paese non ha alcuna importanza in questo contesto: quel che conta e' che per una bega con il padre alla fine ha pagato il figlio — ed e' questo che mi e' parso allora — e continua a parermi adesso — del tutto intollerabile.

  17. Danilo ha scritto il 7 dicembre 2008 alle 12:57 pm

    La sentenza del TAR aveva sospeso l'ordinanza in attesa di ulteriori indagini, non l'aveva revocata ne` affatto resa illegittima. Tant'e` che in seguito il famigerato parcheggio e` stato definitivamente rimosso senza che nessuno si opponesse, e al suo posto ve ne e` oggi uno a cinque metri in linea d'aria dall'ingresso, dove il padre [come chiunque altro sia autorizzato a sfruttare un parcheggio disabili] puo` parcheggiare senza che il bambino ne risenta minimamente, a dimostrazione che l'esigenza di parcheggiare davanti all'ingresso causa scompensi per il bambino e` sempre stata totalmente priva di fondamento.

    Cio` che non e` ancora chiaro ai piu` poiche` abilmente ingannati dai media e` che in questo contesto il bambino non c'entra assolutamente nulla, non e` MAI centrato nulla, ne` ha mai minimamente pagato in seguito all'ordinanza o a fantomatiche angherie da parte degli altri genitori [ricordate le "mamme bulle"?]. Il suo disagio di cui si e` tanto parlato non e` mai esistito, ne` e` mai stato discriminato da nessuno.

    Il bambino e` stato ignobilmente sfruttato dalla perfidia di una persona tuttora celata nell'anonimato di internet per condurre una assurda crociata mediatica contro un intero paese, QUESTO e` stato il suo vero coinvolgimento nella vicenda, e nulla piu`, oggi finalmente confermato dal Tribunale di Torino che nell'ascoltare la nostra versione dei fatti non ha avuto nulla da ridire. Persona che e` attualmente sotto indagine e che presto dovra` pagare per le sue malefatte, avendo vergognosamente sfruttato i problemi del padre che si e` ritrovato ad essere sua inconsapevole vittima.

    La novita` consiste nel fatto che dopo mesi a gridare la verita` senza che nessuno ci ascoltasse poiche` puntualmente assaliti da associazioni per i diritti dei disabili, finalmente abbiamo un'autorita` che conferma le nostre parole.

    Le querele sono state archiviate perche` i fatti riportati non rappresentano nessuna diffamazione trattandosi della pura e semplice realta`, che si puo` agevolmente riassumere in poche parole: la vicenda ha sempre e solo riguardato la guida del padre, e il bambino in tutto cio` non ha mai avuto nulla a che vedere.

    Mi dispiace molto che siate stati ingannati a questo modo, ma purtroppo i sensazionalismi fanno gola a molti giornali.

    Io stesso se non avessi vissuto la vicenda dall'interno avrei avuto ben poche difficolta` a credere alla versione esposta dai media poiche`, devo ammetterlo, e` stata montata ad arte.

    Questo e` quanto. Ora sta a voi decidere se credere ancora alle parole dei giornali e a quelle di chi vive a centinaia di chilometri da qui oppure a quelle di cento testimoni.

  18. Angelo ha scritto il 11 dicembre 2008 alle 1:45 am

    @Danilo: innanzi tutto sono contento se alla vicenda dell'accesso di un bambino disabile a scuola e' stata data una soluzione positiva. Perche', lo ribadisco per l'ennesima, di questo e non di altro si tratta: non mi interessano – e suppongo non interessino davvero a nessuno – le faide di paese tra adulti.
    Un parcheggio a cinque metri dall'ingresso della scuola e' una soluzione ragionevole. Ma non era questa la soluzione che a suo tempo era stata prospettata; il vostro Sindaco con la sua ordinanza aveva di fatto cancellato il diritto del bambino ad accedere alla scuola in un modo adeguato alla sua disabilita'; ricordo fin troppo bene che lei stesso spiegava sul Forum aperto a suo tempo dalla "Stampa": "semplicemente il padre non potra` piu` accompagnare il bambino in auto direttamente davanti al cancello pedonale come gli era stato concesso finora. Dovra` percorrere settanta metri a piedi, dal parcheggio fino all'ingresso. Punto e fine, non era necessario ricamarci su con tutte 'ste fandonie per fare notizia." Quella non era una soluzione civile — come credo di aver spiegato chiaramente a suo tempo: ne' civile ne' rispettosa. Il parcheggio a cinque metri lo e': ma se era cosi' semplice, perche' non e' stato fatto subito? Non e' che e' prevalsa la voglia di "farla pagare" a un adulto fastidioso — e tanto peggio per i bisogni di un bambino disabile?
    Il problema e' *davvero* che il bambino non c'entra niente in tutta questa vicenda — ma che in una guerra tra adulti e' quello che paga. E non basta dichiarare con sufficienza che "il suo disagio non e' mai esistito": prima bisognerebbe essere stati nella sua testa — aver provato davvero a capire. Ma mi pare uno sforzo che non e' stato fatto — e che si preferisce continuare a non fare.

  19. Danilo ha scritto il 11 dicembre 2008 alle 10:40 am

    Non esiste alcuna faida. Esiste una persona la cui guida si è dimostrata pericolosa ed esistono genitori che se ne sono lamentati per difendere l'incolumità dei propri figli [i quali curiosamente vengono puntualmente dimenticati quando si parla di questa vicenda, come se i loro diritti non contassero minimamente]. Tutto qui.

    Vista la situazione ormai insostenibile un'ordinanza d'urgenza si era ritenuta necessaria. Che, badate bene, impediva l'accesso alla via al padre, non al bambino. Sono state proposte diverse alternative, tutte rifiutate: differenziare gli orari di ingresso, istituire il pullman con accompagnatore e, indovinate un po', usare il parcheggio antistante l'ingresso, proprio la soluzione che viene adottata oggi. Certo, era una soluzione semplice. Peccato che fosse stata rifiutata.

    Non è ben chiaro da dove provenga questa certezza che il bambino abbia pagato in qualche modo, salvo aver perso giorni di scuola. Il fatto che il bambino corra e giochi con gli altri, partecipi alle gite e voglia andare a piedi mi sembra un segnale sufficientemente forte da poter quantomeno instillare qualche dubbio.

    Io ho l'impressione che lo sforzo che non viene ancora fatto è quello di capire quale sia la realtà.

  20. Amministratore ha scritto il 11 dicembre 2008 alle 6:53 pm

    @Danilo: Io ho l'impressione che lo sforzo che non viene ancora fatto è quello di capire quale sia la realtà.
    Sono totalmente d'accordo. Quindi chiudiamola qui.

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