lunedì, 28 gennaio 2008
Una domandina facile facile
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:13 pm

da cui dipende una parte significativa dei miei futuri orientamenti elettorali.

Premessa: tutti dicono che la legge elettorale e' una porcata da un lato perche' non garantisce la governabilita', dall'altro perche' con il meccanismo delle liste bloccate ha tolto ogni vero potere di scelta agli elettori, mettendolo interamente nelle mani degli organismi dirigenti dei partiti. Ora, il primo problema non e' risolvibile senza la riforma — che sembra improbabile si riesca a fare; il secondo forse non e' irrimediabile a legge invariata.
Domandina: se la legge elettorale non cambia e si va al voto da qui a qualche mese, quali partiti si impegnano a scegliere *tutti* i loro candidati con le primarie, in maniera trasparente?

Non e' mica difficile fare un regolamento per le primarie in dieci giorni. Secondo me questi sono i punti essenziali, se si vuol scendere nel tecnico:
- primarie di circoscrizione;
- voto limitato (ogni elettore puo' indicare un numero di preferenze pari al massimo a un quarto o a un quinto, arrotondato per difetto, dei posti in lista), in modo da permettere alle varie aree di ogni partito di non esssere schiacciate;
- entrano in lista i candidati piu' votati, in ordine di numero di voti ricevuti;
- opzionalmente, ma sarebbe una cosa assai bella, il 50% dei posti in lista, in rigida alternanza di genere, potrebbe essere riservato a candidate;
- le candidature multiple sono permesse dalla legge e niente impedisce di presentare un leader nazionale alle primarie in piu' circoscrizioni: ma pure loro vadano alle primarie. Se poi si ponesse un limite a questo malcostume, meglio ancora.

Si', si' — lo so — non succedera' mai. Ne sono del tutto consapevole. Ma sognare costa poco…

3 Commenti a “Una domandina facile facile”

  1. giannitos ha scritto il 30 gennaio 2008 alle 11:36 am

    Io penso che delle buone primarie siano addirittura meglio della preferenza: che non mi pare poi quell'esercizio di democrazia che molti dicono (ma lo pensano davvero ?), perchè l'elettore sceglie a valle di scelte già fatte dagli apparati.
    Ma anche le primarie rischiano di essere viziate da decisioni "inconfessabili", come la candidatura Bersani ritirata pro bono Veltronis.
    Insomma io ho il forte dubbio che le regole del sistema elettorale siano importanti ma non decisive per la triste situazione della politica italiana.

  2. Angelo ha scritto il 30 gennaio 2008 alle 12:08 pm

    @giannitos: nessun sistema elettorale *sostituisce* la buona politica — alcuni la rendono semplicemente impossibile. Se chiedo le primarie non e' perche' sono convinto che spianeranno la strada al migliore dei mondi possibili, ma semplicemente per mitigare gli effetti devastanti del peggiore dei sistemi elettorali possibili ;-)

  3. floria ha scritto il 30 gennaio 2008 alle 10:36 pm

    Ti rispondo in ritardo perché sono letteralmente sommersa di lavoro. Non so se il tentativo di Marini andrà in porto: penso di no e dunque, in questa prospettiva la tua proposta è sicuramente condivisibile. Il punto è: ha delle serie possibilità di essere attuata? Sono sempre più sconfortata e, ti giuro, se potessi, alzerei i tacchi e me ne andrei da questo sciagurato Paese.

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