lunedì, 28 gennaio 2008
da cui dipende una parte significativa dei miei futuri orientamenti elettorali.
Premessa: tutti dicono che la legge elettorale e' una porcata da un lato perche' non garantisce la governabilita', dall'altro perche' con il meccanismo delle liste bloccate ha tolto ogni vero potere di scelta agli elettori, mettendolo interamente nelle mani degli organismi dirigenti dei partiti. Ora, il primo problema non e' risolvibile senza la riforma — che sembra improbabile si riesca a fare; il secondo forse non e' irrimediabile a legge invariata.
Domandina: se la legge elettorale non cambia e si va al voto da qui a qualche mese, quali partiti si impegnano a scegliere *tutti* i loro candidati con le primarie, in maniera trasparente?
Non e' mica difficile fare un regolamento per le primarie in dieci giorni. Secondo me questi sono i punti essenziali, se si vuol scendere nel tecnico:
- primarie di circoscrizione;
- voto limitato (ogni elettore puo' indicare un numero di preferenze pari al massimo a un quarto o a un quinto, arrotondato per difetto, dei posti in lista), in modo da permettere alle varie aree di ogni partito di non esssere schiacciate;
- entrano in lista i candidati piu' votati, in ordine di numero di voti ricevuti;
- opzionalmente, ma sarebbe una cosa assai bella, il 50% dei posti in lista, in rigida alternanza di genere, potrebbe essere riservato a candidate;
- le candidature multiple sono permesse dalla legge e niente impedisce di presentare un leader nazionale alle primarie in piu' circoscrizioni: ma pure loro vadano alle primarie. Se poi si ponesse un limite a questo malcostume, meglio ancora.
Si', si' — lo so — non succedera' mai. Ne sono del tutto consapevole. Ma sognare costa poco…
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