Mercoledì, 23 Gennaio 2008
La memoria in un libro
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni — Scritto dal Ratto alle 1:03 am

Uyulala mi chiede di partecipare a una catena, per una volta seria, e di indicare un libro sulla Shoah come mio contributo a una ideale biblioteca della memoria.
Devo dire che esito, perche' mi pare che a volte tanta enfasi sulla memoria della Shoah nasconda — anche inconsciamente e in buona fede — il bisogno di *padroneggiarla*, di ridurla a una misura che entri nei nostri schemi mentali — e che chiudere la memoria in una biblioteca, reale o virtuale, possa diventare un modo per renderla il piu' possibile inoffensiva.
Al contrario, la memoria della Shoah — se non si vuole tradirla — deve restare *intollerabile*. Dev'essere qualcosa a cui si vorrebbe sfuggire — che si vorrebbe non aver presente — e che ci si costringe a tenere davanti agli occhi. Percio' niente letture confortanti, niente biblioteche virtuose, che ci facciano sentire meglio perche' assolviamo al compito nobile di non dimenticare.
Eppure — abbiamo soltanto le parole — per non lasciare che la Shoah venga cancellata. E allora propongo gli autori forse piu' inconciliati con la realta' — quelli che meno di tutti hanno cercato di estrarre un qualche *senso* dalla Shoah — e sono due poeti: Paul Celan (di cui Mondadori ha pubblicato l'opera integrale nei Meridiani) e Dan Pagis (che purtroppo conosco soltanto nella traduzione inglese edita dalla University of California Press, non essendo in grado di leggere l'ebraico e mancando una traduzione italiana). Sono due libri che — onestamente — non so se avrei oggi il coraggio di rileggere — e proprio per questo sono quelli che mi sento di citare.

Passo il testimone a Lia, senza alcun intento provocatorio — perche' credo che da lei possa venire qualche indicazione intelligente e fuori dalla vulgata; a Bloggoanchio, se mai gli capitera' di leggere questo blog; a Floria, perche' mi fido ciecamente dei suoi libri. E a chi altri vorra' pensarci, passando di qui.

7 Commenti a “La memoria in un libro”

  1. riccardo gavioso ha scritto il 23 Gennaio 2008 alle 2:24 am

    anzitutto ti ringrazio per l'adesione all'iniziativa e per aver intuito come l'intento fosse proprio quello di raccogliere dei titoli che, magari meno conosciuti di altri, potessero offrire un contributo originale al Giorno della Memoria.
    Comprendo anche le tue perplessità, ma se il piccolo catalogo che si andrà a formare potrà sollecitare qualcuno alla lettura di uno di quei titoli, un piccolo argine potrà aggiungersi alla tutela di una memoria storica importante, ormai attaccata dal tempo e da quelle ecoballe umane che rispondono al nome di Irving e Faurisson.

    ancora grazie, e una buona serata

  2. floria ha scritto il 23 Gennaio 2008 alle 11:54 am

    Fatto. E grazie della stima che mi dimostri. La meriterò davvero?

  3. lia ha scritto il 23 Gennaio 2008 alle 6:00 pm

    Oki, agli ordini. :)
    Ci provo.

    (Certo che solo tu al mondo, potevi… :D :D)

  4. Uyulala ha scritto il 23 Gennaio 2008 alle 6:09 pm

    Grazie per aver aderito. So bene che non ami le catene ed ero piuttosto indecisa se nominarti o meno, ma l'ho fatto soprattutto perché, leggendoti, so che se avessi accettato lo avresti fatto con un taglio non usuale, dando dei contributi che probabilmente non avrebbe saputo dare nessun altro.
    Credo di non essermi sbagliata :-)

  5. MMAX ha scritto il 23 Gennaio 2008 alle 8:52 pm

    Ti leggo, ti leggo ;oD
    La tua domanda non è assolutamente facile. Ci penso su e ci bloggo.

    MMAX

  6. Haramlik » Blog Archive » Il senso della memoria ha scritto il 24 Gennaio 2008 alle 6:29 pm

    […] Copio-incollo da Angelo di The Rat Race: Uyulala mi chiede di partecipare a una catena, per una volta seria, e di indicare un libro sulla Shoah come mio contributo a una ideale biblioteca della memoria. Devo dire che esito, perche' mi pare che a volte tanta enfasi sulla memoria della Shoah nasconda — anche inconsciamente e in buona fede — il bisogno di *padroneggiarla*, di ridurla a una misura che entri nei nostri schemi mentali — e che chiudere la memoria in una biblioteca, reale o virtuale, possa diventare un modo per renderla il piu' possibile inoffensiva. Al contrario, la memoria della Shoah — se non si vuole tradirla — deve restare *intollerabile*. Dev'essere qualcosa a cui si vorrebbe sfuggire — che si vorrebbe non aver presente — e che ci si costringe a tenere davanti agli occhi. Percio' niente letture confortanti, niente biblioteche virtuose, che ci facciano sentire meglio perche' assolviamo al compito nobile di non dimenticare. Eppure — abbiamo soltanto le parole — per non lasciare che la Shoah venga cancellata. E allora propongo gli autori forse piu' inconciliati con la realta' — quelli che meno di tutti hanno cercato di estrarre un qualche *senso* dalla Shoah — e sono due poeti: Paul Celan (di cui Mondadori ha pubblicato l'opera integrale nei Meridiani) e Dan Pagis (che purtroppo conosco soltanto nella traduzione inglese edita dalla University of California Press, non essendo in grado di leggere l'ebraico e mancando una traduzione italiana). Sono due libri che — onestamente — non so se avrei oggi il coraggio di rileggere — e proprio per questo sono quelli che mi sento di citare. Passo il testimone a Lia, senza alcun intento provocatorio — perche' credo che da lei possa venire qualche indicazione intelligente e fuori dalla vulgata; […] […]

  7. Haramlik » Blog Archive » La Memoria: voci dall’Islam ha scritto il 28 Gennaio 2008 alle 10:27 pm

    […] A proposito di Memoria, di cui si è parlato qui su invito di Angelo, segnalo questo: […] E' necessaria, anzi tutto, un'immediata moratoria della demagogia politica, della retorica istituzionale; non si rievoca una ferita con un batuffolo di cotone. Pace, dialogo e civiltà non riguardano la Shoah; varcare un cancello di filo spinato non inaugura l'attesa di una nuova primavera: la retorica dell'auspicio finisce per rappresentare la più subdola delle censure. In fondo, il martirologio è un preludio della dissacrazione; un calendario disseminato di santi ha finito per incoraggiare la dimenticanza dei loro volti, delle loro virtù: ci hanno pensato loro ad essere testimoni; la questione è archiviata, e l'imitatio è privilegio, appannaggio di epoche eroiche. [leggi tutto] […]

Scrivi un commento

XHTML: Puoi usare questi tag XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

I commenti sono moderati per tentare di mettere argine allo spam e ad altre forme di maleducazione. Siamo gente delicata d'orecchio, chi strilla e insulta ci infastidisce proprio. Per i messaggi personali c'e' l'indirizzo di posta del blog, theratrace at montag dot it. Per gli off-topic, usate buon senso e moderazione: i commenti non sono un forum. Per lo spam c'e' il cestino. Tutto il resto viene pubblicato in giornata, salvo catastrofi o vacanze.
Ah, se lasciate un indirizzo *vero* di posta elettronica non lo pubblichiamo, ma vi possiamo contattare, che puo' essere un buon modo di continuare le discussioni che non trovano spazio nei commenti.
Se poi vi riuscisse di evitare gli strafalcioni di ortografia, di grammatica e di sintassi -- e magari anche le k e le abbreviazioni incomprensibili agli over 18, beh, ve ne saremmo proprio grati.

Partecipiamo a


Aggreghiamo su


Gambero Rosso Social Space


Basta razzismo in Italia

The Rat Race

Questo e' il blog di Angelo M. Buongiovanni e della sua famiglia (la figlia grande invece blogga per conto suo).

View Angelo Buongiovanni's profile on LinkedIn

mail: theratrace at montag dot it

musica del Ratto:
The Rat Ra... dio su Pandora
Inaccessibile da fuori degli Stati Uniti: la storia e' questa qui.

Categorie
Chi li ha visti? La rubrica dei film dispersi
Cinema e TV
Curiosando e andando in giro
Di(ver)s(e)abilita'
Ebraismo, Israele e dintorni
Emigrare?
English digest
Free Knowledge
Imponenti emergenze
It
Laicita'/Religione
Li' (e pure qui) c'e' la guerra
Link al volo
Love the Bomb
Ma vaffanculo!
Mangiare bere e andare a spasso
Nel paese dei Bogia-Nen
New York, New York
Paradossi
Pipponi
Politica e altre indignazioni
Quel che resta
Roba da autistici
Serie TV
Umori e malumori
Vecchi post (Excite)
Vecchi post (Splinder)
Web


Archivio

Marzo 2010
Febbraio 2010
Gennaio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Ottobre 2009
Settembre 2009
Agosto 2009
Luglio 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006
Giugno 2006
Maggio 2006
Aprile 2006
Marzo 2006
Febbraio 2006
Gennaio 2006
Dicembre 2005
Novembre 2005
Ottobre 2005
Settembre 2005
Agosto 2005
Luglio 2005
Giugno 2005
Maggio 2005
Aprile 2005
Marzo 2005
Febbraio 2005
Gennaio 2005
Dicembre 2004
Novembre 2004
Ottobre 2004

Oldies
La seconda casa di The Rat Race
The Rat Race era cominciato qui
Il mio primo post

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Le nostre foto

stanno su 23:

It



Contatori