sabato, 13 ottobre 2007
La macchina di famiglia e il Partito Democratico
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 9:29 pm

Un paio d'anni fa — come vetturetta di famiglia, da affiancare alla sventurata auto aziendale — ci siamo comprati una Polo. Modello base, grigio metallizzato. Solida ("Bella forte", diceva la pubblicita': io l'ho sempre trovata piu' forte che bella), spartana, senza accessori inutili (ma perfino senza alcuni di quelli utili). Una di quelle macchine che non ti fanno sognare, non ti colmano di entusiasmo, le trovi perfino un po' sgraziate a dire il vero. Ma che fa quel che deve fare, te ne fidi, ti porta dove vuoi senza far tante storie. Per tutte queste caratteristiche — e visto che e' pure targata DC — le si e' appiccicato il soprannome di Rosy — pensando ovviamente alla Bindi dell'epoca: tacco basso, capello corto, look spartanissimo — panzerdemocristiano.
Beh, alla fin fine sono le caratteristiche per cui domani io la Bindi la voto pure come segretario del PD.
(a parte: il post di Leonardo sull'argomento e' praticamente perfetto)

1 Commento a “La macchina di famiglia e il Partito Democratico”

  1. waldorf ha scritto il 17 ottobre 2007 alle 2:29 pm

    Spero che la nostra Polina riesca un po' meglio della povera Bindi :-)

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