martedì, 21 agosto 2007
Arcobaleno
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 10:05 pm

Per fortuna al mondo c'e' anche altro. Questo l'ho visto stasera tra le vigne sopra casa, tornando dall'ufficio.

Io pero' — con lui — non ho fatto pace.

1 Commento a “Arcobaleno”

  1. Fabrizio ha scritto il 6 settembre 2007 alle 1:54 pm

    Carissimo,

    dalla mia "prima volta" con un BLOG (questo), ne è passato di tempo… mi sarebbe piaciuto partecipare almeno alla cena natalizia, anche se di persona non conosco nessuno, ma non ci sono riuscito… e il mio tempo è sempre così "poco" che devo centellinare il mio impegno con queste cose…

    Oggi però, a distanza di tanti mesi, ho cliccato sul link che ho salvato tra i preferiti e ho iniziato a leggere gli ultimi post…
    Più leggevo e più mi rendevo conto di ciò che era cambiato e di ciò che era rimasto identico…
    Leggendo i post ho più volte desiderato di aggiungere anche qualche mio commento ma per alcuni non era possibile e comunque so che poi non avrei il tempo di mantenere questa "corrispondenza"!

    Lo so che questo post è "vecchio" e che viviamo in un mondo fatto di "clik" e di cose che devono essere fatte "per ieri", ma non ho potuto resistere alla tua affermazione: "Io però – con Lui – non ho fatto pace".
    Forse l'hai scritto minuscolo volutamente e forse no, ma poco importa…

    Non sei l'unico, in Israele come sai l'ateismo è molto diffuso (evito di raccontarti una delle mie ultime esperienze fatte in treno, con una famiglia di israeliani); e comunque non solo in Israele! Il mondo intero è pieno di "pseudo credenti" che si definiscono tali e dimostrano quotidianamente di non credere o più spesso di credere in ciò che desiderano egoisticamente, in ciò che torna comodo (v. new age) e utile e non richiede nessun impegno personale di umiltà e autocritica (scusami ma non ho tempo per entrare in polemica su questa mia ultima affermazione e quindi ti prego di accettarla così com'è); e non mi riferisco banalmente al compiere delle "opere buone", ma al desiderare e ricercare un rapporto dialettico, personale, di approfondimento e confronto con appunto umiltà e disponibilità, nei confronti di Dio, l'unico, il solo e vero Dio vivente di cui ci parla la Bibbia!!! Quel Dio con cui non hai ancora fatto pace…

    Un Dio che invece ha già fatto pace con noi, un Dio (quello di cui si parla nella Bibbia, A.T. e N.T.), che ha fatto tanto per l'intero universo, umanità inclusa… primo fra tutti creandoci liberi di scegliere e, perchè no, anche di scegliere contro il nostro bene!
    E sempre troppo spesso le nostre scelte sono andate e vanno in questa direzione… la direzione sbagliata!

    Eppoure abbiamo un Dio che però non ci ha mai abbandonati a noi stessi e non ci ha mai fatto mancare il Proprio consiglio (a noi la scelta di seguirlo), e che inoltre ha sempre dimostrato con azioni concrete o con le Sue parole, il Suo profondo Amore e rispetto per noi. Parole che possiamo ancora oggi ritrovare in quella Bibbia di cui tu auspichi la lettura e che, permettimi, non potrebbe comunque mai essere letta solo come un libro dall'elevata valenza "culturale" (ecco perchè tanta opposizione), proprio perchè è ispirata da quel Dio e ci parla prima di tutto di chi è Lui, chi siamo noi, perchè il mondo è così com'è, da dove viene e dove andrà a finire, delle relazioni che regolano tutti questi rapporti all'interno dell'creato, etc!

    Insomma la Bibbia è, anche se non solo questo, il compendio delle risposte di Dio alle domande fondamentali dell'uomo… e una di queste domande è proprio in relazione alla sofferenza… perchè il dolore? Perchè la malattia, la morte e tutto ciò che di più schifoso esiste in questo mondo? E poi, perchè Dio non interviene e quando lo fa il Suo intervento è spesso così incomprensibile?
    Perchè, solo per esempio, salvare gli amici di Daniele e apparentemente non fare niente per tanti altri credenti venutisi a trovare nelle stesse identiche condizioni?

    Il libro di Giobbe che hai citato in un tuo post, affronta anche questo tema (non solo però), e tutta la Sua parola ci consente di capire in che situazione ci troviamo… e, cosa assolutamente più importante di tutte, cosa ha già fatto Dio per risolvere in maniera assolutamente definitiva (non solo per noi, ma per l'intero creato), questo problema che è comunemente detto "del peccato" e che io visualizzo più facilmente come un tumore che verrà estirpato *nel modo* e *nel momento* giusto!

    Conosco molto di Dio e del Suo carattere – sempre ovviamente per come lo può conoscere un uomo – e sinceramente ti dico che mi dispiace tutte le volte che sento (e sono tante, troppe!), che c'è qualcuno che non ha ancora fatto pace con Lui o meglio, non ne ha ancora accettato la Sua di pace…

    Quello SHALOM nel senso più profondo e completo del termine che ci proviene dalla relazione con Lui e dall'accettazione della Sua Giustizia e della Sua Salvezza!

    Ci sono tante altre cose che vorrei scriverti ma la mia ora di pausa è finita…
    Noi non ci siamo mai conosciuti personalmente, ma credimi se ti ripeto che mi dispiace sinceramente… e vorrei poter fare qualcosa di più di ciò che già faccio e che mi riempie tutto il poco tempo libero che ho Shabat compreso!!!

    Con affetto,

    Fabrizio

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