martedì, 12 giugno 2007
Gustavo Selva, dopo aver fatto finta di star male per farsi portare in ambulanza a una trasmissione RAI, ora fa finta di essere un galantuomo che non vuole "far ricadere sulla più alta rappresentanza parlamentare della nazione italiana, quale è il Senato della Repubblica, le" sue "eventuali* colpe politiche e i" suoi "possibili* errori" e fa finta di dimettersi da senatore. Peccato che sia tradizione del Senato respingere le dimissioni dei suoi membri alla prima votazione e che Selva abbia gia' dichiarato di rimettersi al voto dell'aula: "Lo devo anzitutto ai miei elettori della regione Veneto che mi hanno dato la dignità, la forza e il coraggio di rappresentare le loro idee nelle tre principiali istituzioni democratico-parlamentari formate dagli elettori italiani e cioè il Parlamento europeo, la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Spetta ora ai senatori della Repubblica decidere se si trovano in concordanza con i miei elettori: se invece sarà no, ricercherò nuovamente, pur alla mia veneranda età, a Dio piacendo, e contrariamente a quanto mi ero fissato nel mio programma politico, la legittimazione e, soprattutto, l'idoneità etica e morale dei miei atti presso gli elettori italiani, unici e definitivi giudici di etica democratica che io riconosco."
Insomma, lui presenta le dimissioni, il Senato, come fa sempre in primo scrutinio, gliele respinge — e tutto finisce li', con un nobile gesto a costo zero e una rinnovata verginita' parlamentare. Sono perfino stanco di schifarmi.
* I corsivi sono miei, ovviamente.







Ho pensato le medesime cose, fino all'ultima virgola.
Quasi quasi stasera mi faccio prendere su dal 118 per non far tardi al calcetto. Poi, quando mi denunceranno, chiederò di essere sottoposto al giudizio dei miei compagni di calcetto.
Anche io sono stufo di indignarmi. Perdio, dove sono le BR quando servono? (è una battuta)
@stark: di questi tempi hai fatto bene a specificare che e' solo una battuta. Ci sarebbe gente capace di accusarci entrambi di fiancheggiare il terrorismo…