martedì, 29 maggio 2007
Al Nord il centrosinistra ha preso una legnata mica da poco. Il PD e' su percentuali da miseria nera (in Piemonte tra il 15 e il 20%, con qualche eccezione nella cintura torinese). E guarda caso tra i saggi del PD non ci sono i leader che al Nord hanno vinto: da Chiamparino, alla Bresso, a Penati, a Cacciari. Non voglio dire che la spiegazione della catastrofe sia tutta qui. Ci sono anche scelte locali disastrose sui candidati sindaci e un clima politico nazionale che non ha aiutato. Ma forse farsi dare qualche saggio consiglio da quelli che hanno tenuto l'argine — e che magari riescono pure a ricacciare indietro l'alluvione, ogni tanto — mica sarebbe cosi' sbagliato. Anche perche' prima o poi, se no, qui ci si stufa di fare i bambini olandesi che tappano la diga col ditino…







Ti dirò, Angelo, sono veramente molto stanca. Stanca di un paese che si deve arrangiare da solo perchè chi lo governa è impegnato a fare i c***i propri, stanca di vedere gente di destra dichiarare di essere di sinistra, gente che punta solo al monopolio economico parlare di "libero mercato".
Sono veramente stanca di una continua, incessante ipocrisia, impossibile da eliminare, più tenace delle zecche durante la siccità. Son davvero stufa di sentire continue balle "politicamente corrette", di verificare quotidianamente doppi messaggi, tripli messaggi, doppi legami. Non è possibile che in questo disgraziatissimo paese tutto si risolva con parole, solo parole, e i fatti non contino mai un c…. (si lo so, sto diventando davvero volgare…).
Ma cosa sarebbe in questa nazione il centro-sinistra? Cos'è davvero? A parte il fatto che certa gente appoggi il proprio deretano in una sedia al parlamento sita a sinistra (di cosa poi me lo son sempre chiesta), che significato ha quel termine?
E ormai che senso dare a un voto, a un qualunque voto di una qualunque delle nostre svalutatissime innumerevoli elezioni? Che senso ha votare chicchessia quando questo maledetto chicchessia fa sempre i c… che gli pare una volta ottenuta la poltrona?
E allora, votare Lega, votare il partito nazional-socialista o votare rifondazione comunista, che differenza fa?
Tanto a questo punto son solo tutte parole. Parole e basta, completamente svuotate di ogni significato anche solo storico-etimologico. Pura aria che passa nei polmoni…
E perdona questo mio sfogo….
@Uyulala: sono d'accordo sulla stanchezza. Pero'. Pero' non ci sono mica tante alternative: o si pianifica l'emigrazione, oppure e' solo dalla politica che possono venire risposte. E la politica si fa con quel che c'e' — non con quel che sarebbe bello ci fosse.
Io per un po' di anni ci ho provato. Non dico di aver fatto gran che, ma ci ho provato. Poi ho cambiato regione, ho cambiato vita — e mi mancano gli elementi per impegnarmi ancora in maniera significativa e utile — percio' sto alla finestra.
Ma alla fin fine — davvero — l'alternativa e' emigrare o rimettersi a fare politica. Non so ancora che cosa scegliero', onestamente.
Eh, Angelo: è tanto tempo che sento discorsi come il tuo. Corretti, logici, sensati. Ma stiamo precipitando senza paracadute. Io "voto" per emigrare, ma anche su questa scelta ho qualche perplessità: di emigrazione in emigrazione dovremmo cambiare galassia…
[...] Un saggio commento di Angelo. I seggi e i saggi: " [...]