giovedì, 31 maggio 2007
Presto o bene?
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 12:37 pm

Le vicende del PD appassionano poco. Perfino uno come me che parla di costituzione del Partito Democratico dal 1995. O forse proprio per questo. Dodici anni sono troppi perche' le formule non ammuffiscano.
Pero' la fretta di tanti per arrivare all'assemblea entro l'estate sembra sospetta e pelosa. Ci abbiamo messo dodici anni per arrivare fin qui — non si capisce bene come possano essere tre o quattro mesi a fare la differenza.
A meno che. A meno che l'obiettivo dei frettolosi non sia quello di impedire ancora una volta che il processo di costituzione del PD sia un processo di partecipazione politica di massa. Se si va all'assemblea in un mese e mezzo, i giochi sono fatti: gli apparati di partito sono gli unici che riescono, per quanto scaciati, a mettere insieme gente e forze in cosi' poco tempo — e tutto si risolve in un gioco tra di loro.
Se invece si da' tempo da qui a ottobre, se si riapre un dibattito vero (sul manifesto, sulle grandi questioni, dalla laicita' alle liberalizzazioni, dalla previdenza all'innovazione, dalla politica internazionale all'ambiente) — si rischia di arrivare a un'assemblea *vera*, in cui non e' detto che il "popolo delle primarie" non finisca per turbare qualche equilibrio pensato con il bilancino.
Io credo che proprio per questo Prodi abbia fatto bene a battere un po' di pugni sul tavolo. Ora la palla sta a chi quel tempo conquistato deve usarlo per dare passione e contenuti — e cuori e persone — a un PD che per il momento pare un golem eterodiretto — e per colmo di sciagura pure gracile di costituzione fisica. Le cose che diceva Mercedes Bresso qualche giorno fa sulla Stampa (non trovo il link, provo a ripescarlo stasera) sul percorso da qui all'assemblea mi sono piaciute: la aspettiamo al varco.

(e per il segretario del PD, se proprio vogliamo dedicarci allo sport delle nomine: Anna Finocchiaro. Perche' e' brava, perche' e' laica, perche' e' una donna, perche' non rappresenta la gerontocrazia)*

* Dimenticavo: perche' e' siciliana — ed e' vero che c'e' in Italia una questione settentrionale, e che e' strategica, ma e' anche vero che la questione meridionale e' altrettanto strategica e non possiamo permetterci il lusso di ignorarla o di lasciarla a Mastella.


Metilparaben illustra cifre alla mano come viene impiegato l'8 per mille dalla Chiesa Cattolica.
Questo blog il suo 8 per mille lo da' a qualcun altro. E invita tutti a fare lo stesso.



martedì, 29 maggio 2007
E tre!
Nelle categorie: Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:58 pm

Poi mi cheto e chissa' quando trovo di nuovo il tempo di scrivere qualcosa. Ma a me mi girano un po' quando sento dire, con grande faciloneria, che per risolvere la crisi della politica e ridurne i costi bisogna chiudere le Province e le Comunita' Montane. A parte il fatto che e' lo stesso atteggiamento di chi mangia un pranzo di quattro portate e poi chiede il caffe' con il dolcificante — ma a qualcuno viene in mente che esiste un problema fondamentale, in questo paese, ed e' il governo *del territorio* — che i Comuni non sono in grado di affrontare perche' sono troppo piccoli e le Regioni nemmeno perche' sono troppo grandi e perche' devono fare un mestiere diverso, che e' legiferare sulle diecimila materie su cui hanno competenza residuale?
E gia' che facciamo del populismo a buon mercato, si risparmia di piu' e si ottiene un risultato migliore per i cittadini ad abolire le Province o a dimezzare il numero dei Comuni, che sono ottomila? Per la cronaca, soltanto nella mia provincia ci sono 190 Comuni, 180 dei quali hanno meno di 5.000 abitanti — e 114 meno di 1.000. Il che significa che sono enti strutturalmente incapaci di offrire qualunque servizio degno di questo nome — se talvolta vanno al di la' della mera sopravvivenza e' perche' si sono associati nelle tanto vituperate Comunita' Montane e perche' le aborrite Province a volte riescono a fare un po' da cani da pastore.
Ma intanto gli enti inutili sono le Province e le Comunita' Montane. Non sara' che ci sono piu' sindaci e consiglieri comunali che presidenti di provincia, nel ceto politico — e che quindi e' meno doloroso tagliare li'?


martedì, 29 maggio 2007
Santo subito?
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Laicita'/Religione — Scritto dal Ratto alle 11:05 pm

Secondo la storica Emma Fattorini (di cui non ho ancora letto il libro — vi diro' al piu' presto) il futuro Pio XII avrebbe impedito la pubblicazione dell'ultimo discorso di Pio XI, contenente una durissima condanna del fascismo e del nazismo — e dell'antisemitismo in particolare.
Solo qualche tempo fa il Vaticano ha creato un caso internazionale perche' a Yad Vashem c'e' una didascalia, sotto la foto di Papa Pacelli, che ne sottolinea la posizione ambigua rispetto allo sterminio degli Ebrei.
E' di pochi giorni fa — anche — la notizia che il processo di beatificazione di Pio XII ha fatto un importante passo avanti.
Non perdo tempo a fare commenti. Mi limito ad osservare.


martedì, 29 maggio 2007
I seggi e i saggi
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:04 am

Al Nord il centrosinistra ha preso una legnata mica da poco. Il PD e' su percentuali da miseria nera (in Piemonte tra il 15 e il 20%, con qualche eccezione nella cintura torinese). E guarda caso tra i saggi del PD non ci sono i leader che al Nord hanno vinto: da Chiamparino, alla Bresso, a Penati, a Cacciari. Non voglio dire che la spiegazione della catastrofe sia tutta qui. Ci sono anche scelte locali disastrose sui candidati sindaci e un clima politico nazionale che non ha aiutato. Ma forse farsi dare qualche saggio consiglio da quelli che hanno tenuto l'argine — e che magari riescono pure a ricacciare indietro l'alluvione, ogni tanto — mica sarebbe cosi' sbagliato. Anche perche' prima o poi, se no, qui ci si stufa di fare i bambini olandesi che tappano la diga col ditino…


giovedì, 24 maggio 2007
Da vedere (domenica o mai piu'?)
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Ebraismo, Israele e dintorni, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 12:11 pm

Della Sinagoga di Alessandria, chiusa da anni, avevo parlato qui. Domenica prossima — *eccezionalmente* — sara' possibile visitarla. Tutte le informazioni si trovano qui.
Errata corrige importante: mi scuso per l'imprecisione, ma ho scoperto che la Sinagoga di Alessandria sara' visitabile tutte le domeniche fino all'8 luglio, previa prenotazione.


mercoledì, 23 maggio 2007
Overflow
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 11:27 pm

Gente, qui fino a fine luglio si versa in queste condizioni. Blogging sporadico nei prossimi tempi.


lunedì, 21 maggio 2007
The rats were here
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto dal Ratto alle 10:56 pm



Per chi vuole, tra poco le foto, come al solito su 23.


domenica, 13 maggio 2007
The blogger is out
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 8:33 am

Questo blog stamani lascia It dai nonni, raccoglie la figlia grande e parte per una settimana di vacanza. Forse posteremo qualche foto, se troviamo connettivita', tempo e voglia.

(a margine: tanta voglia di tornarci, in questo paese pieno di baciapile ipocriti, non ce l'ho)


sabato, 12 maggio 2007
Anche io da grande mi voglio ispirare?
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 12:02 pm

Floria mi spinge a violare un rigoroso tabu' di questo blog — cioe' di non parlare di blog, di come si fanno i blog, di che cosa significano i blog eccetera eccetera. Per una volta lo faccio — ma poi il tabu' torna strettamente in vigore.

Il fatto e' che il problema non me l'ero proprio mai posto. Nel senso che dell'ispirazione diffido, tutto sommato. Mi spiego meglio. O sei un poeta e ci hai la Musa con la M maiuscola che ti viene a trovare e va dittando — e tu allora scrivi — e perfino in questo caso la scrittura e' 90% perspiration, tecnica, duro lavoro. Oppure sei un cristo qualunque che scrive piu' o meno quel che gli passa per la testa — e scomodare l'ispirazione mi pare una cosa grossa.
Anche perche' le idee vengono da se'. A getto continuo. Mica sono le idee il problema: basta guardarsi intorno, leggere in giro, ascoltare una conversazione. Sara' che io sono uno curioso, che cerca di avere un'idea su tutto — e spesso ce le ha confuse proprio per questo — ma in una giornata tipo trovo sempre almeno dieci cose su cui vorrei dire la mia.
Allora il vero punto non e' l'ispirazione, ma la selezione. Dato che non e' che il tempo abbondi, dieci post in una giornata sono troppi, spesso non ho respiro nemmeno per scriverne uno, figuriamoci. Anche perche' — ahime' — io sono uno mostruosamente lento a scrivere. Non ho la vena facile — salvo che mi pigli l'incazzatura — ma allora non so bene quel che scrivo e forse non dovrei scrivere proprio.
Insomma — a farla corta — ho in mente una coda di post non scritti che ci potrei alimentare The Rat Race per sei mesi. Quali escono dalla coda e' sostanzialmente casuale — ogni tanto uno si fa strada in una mezz'oretta — ogni tanto mi *impongo* di scriverne un altro — per lo piu' restano li' e continuano a crescere su se stessi — e poi magari vengono bypassati dalle due righe scritte di corsa stans pede in uno per "stare sull'attualita'". Ce ne sono altri che invecchiano e muoiono lentamente li', senza essere mai scritti — ma mica e' detto che fossero quelli che mi interessavano di meno.
D'altra parte questo e' un blog — mica la Divina Commedia. E per di piu' e' un blog che non ha alcuna ambizione creativa — al massimo cerca di essere il mio pezzo di conversazione.

A me piacerebbe sentire che cosa ne pensano due blog parecchio piu' ispirati di questo: Eiochemipensavo e Colti sbagli. Se non mi mandano a quel paese, l'uno per eccesso di catene, l'altro perche' se ne sta nella sua bolla.


Floria dice le cose che spiegano come mai ho smesso di fare l'insegnante.



Da gentile, per quanto vicino all'ebraismo, non ho titolo per firmare questa dichiarazione. Ma sono felice che qualcuno l'abbia scritta — e mi ci riconosco.



mercoledì, 9 maggio 2007
QED
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 10:24 pm

Rutelli sponsorizza la manifestazione clericale del 12 maggio. A Torino la Margherita vota con il centrodestra per mandare il gonfalone della Regione Piemonte alla stessa manifestazione clericale. Se davvero i teodem e i loro amici pensano di fare il Partito Democratico a questo modo — o si va a uno scontro durissimo — o va a finire che se lo fanno da soli. Per una volta ha ragione la Bresso, che – intervistata dalla Stampa (di carta) – commenta: "Ho accettato di partecipare ad una scommessa [la costituzione del PD, NdR] e lo faro' fino in fondo, ma sicuramente non voglio restare vittima dei fan del Family Day e di chi calpesta la laicita' delle istituzioni. Resto nel PD ma credo sia necessario che i laici si organizzino. [...] I laici del PD devono organizzarsi. E poi ci si conta".
Non e' per fare quello che la sa lunga, ma io questa cosa qui l'avevo vista arrivare gia' durante i congressi dei DS e della Margherita — e perfino prima.


mercoledì, 9 maggio 2007
Vizio di famiglia
Nelle categorie: It — Scritto dal Ratto alle 9:42 pm

A quanto pare non sono l'unico della Rat-family a fare incidenti d'auto:


mercoledì, 9 maggio 2007
Vendesi, eventualmente anche con un po' di sconto…
Nelle categorie: Web — Scritto dal Ratto alle 1:44 pm

Pare che il cetriolone faccia una cosa come 20.000 accessi a settimana (link al Sole 24 Ore del 5 maggio scorso, solo per utenti registrati). The Rat Race ne fa tra 700 e 1100. Il cetriolone e' costato 45 milioni di euro. Come dire che a parita' di costo per accesso The Rat Race varrebbe un paio di milioni di euro. Quasi quasi qui si venderebbe pure ;-))


Curzio Maltese ha fatto imbestialire Floria. E ha ragione Floria. Da vendere.



Barack Obama ha chiesto che i dibattiti della campagna presidenziale americana siano rilasciati sotto licenza Creative Commons.
(via Slashdot)



venerdì, 4 maggio 2007
Sbam
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 10:01 pm

Dai e dai, a furia di correre the rat race, il Ratto oggi si e' fermato di schianto su un guard rail della tangenziale di Torino. Lui illeso anche se dolorante — la Ratmobile un po' meno. Forse ho parlato troppo male della Chiesa cattolica e qualcuno mi sta punendo? ;-)

P. S. Le procedure di un pronto soccorso hanno qualcosa di surreale. Sono assai probabilmente efficaci e del tutto corrette — ma sono surreali lo stesso.
P.P.S. Questo qui sta diventando un blog traumatologico ;-(


La discussione con Morris sull'uso del termine terrorismo continua a casa sua, qui.



giovedì, 3 maggio 2007
Hanno chiuso il vaso di Pandora*
Nelle categorie: Free Knowledge, Ma vaffanculo!, Web — Scritto dal Ratto alle 1:11 pm

Stamani ho ricevuto questa letterina, per la verita' molto compita e corretta, dal fondatore di Pandora:

Dear Pandora listener,
Today we have some extremely disappointing news to share with you. Due to international licensing constraints, we are deeply, deeply sorry to say that we must begin proactively preventing access to Pandora's streaming service for most countries outside of the U.S.
It is difficult to convey just how disappointing this is for us. Our vision remains to eventually make Pandora a truly global service, but for the time being, we can no longer continue as we have been. As a small company, the best chance we have of realizing our dream of Pandora all around the world is to grow as the licensing landscape allows.
We show your IP address is 'xxx.xxx.xxx.xxx', which indicates you are listening from Italy. [...]
Delivery of Pandora is based on proper licensing from the people who created the music – we have always believed in honoring the guidelines as determined by legislators and regulators, artists and songwriters, and the labels and publishers they work with. In the U.S. there is a federal statute that provides this license for all the music streamed on Pandora. Unfortunately, there is no equivalent license outside the U.S. and there is no global licensing organization to enable us to legitimately offer Pandora around the world. [...] Consequently, on May 3rd, we will begin blocking access to Pandora to listeners from your country. We are very sad to have to do this, but there is no other alternative.
[...] We deeply share your sense of disappointment and greatly appreciate your understanding.
Tim Westergren

Hanno tutto il diritto di farlo, beninteso. Sul sito c'e' scritto a chiare lettere che il servizio e' offerto solo negli Stati Uniti — e i molti europei che usavano Pandora lo facevano di straforo, inserendo uno ZIP code americano a caso nel modulo di registrazione.
Pero' e' idiota (e non intendo da parte di quelli di Pandora, che credo siano stati costretti alla mossa dall'industria discografica). E' idiota perche' Pandora funziona da dio. La mia vecchia cara stazione era ormai talmente ritagliata sui miei gusti da essere la colonna sonora ideale — semplicemente perfetta. E grazie a lei ho scoperto un sacco di autori e di dischi che non conoscevo e che mi piacciono — e diversi me li sono comprati. Legalmente. Pagando fior di soldi e fior di diritti. Ingrassando le tasche americane di Amazon e delle case discografiche con i miei sporchi euro italiani. Che dire — tutta pubblicita' persa per loro — e pubblicita' efficace, mirata, di quella che addirittura il cliente si ritaglia da se' sulle sue esigenze — meglio di qualunque possibile indagine di mercato. Contenti loro…
Per quanto mi riguarda — questo e' un robusto disincentivo a comprare dischi. E un robusto incentivo a scaricarmi musica dalla rete — anziche' comprarla a scatola chiusa, senza averla ascoltata, senza essere stato convinto. Credo che comprero' il mio prossimo disco di musica leggera il giorno che potro' di nuovo ascoltare The Rat Ra…dio su Pandora. Chiamatela un'azione di consumo consapevole — se volete. Per me e' principalmente mal di stomaco.

* A quanto racconta Esiodo (Opere e Giorni, 95 sgg.), quando dal vaso incautamente aperto scapparono fuori tutti i mali della terra — ci rimase tappata dentro solo la speranza:

ἀλλὰ γυνὴ χείρεσσι πίθου μέγα πῶμ' ἀφελοῦσα
ἐσκέδασ': ἀνθρώποισι δ' ἐμήσατο κήδεα λυγρά.
μούνη δ' αὐτόθι Ἐλπὶς ἐν ἀρρήκτοισι δόμοισιν
ἔνδον ἔμιμνε πίθου ὑπὸ χείλεσιν, οὐδὲ θύραζε
ἐξέπτη: πρόσθεν γὰρ ἐπέλλαβε πῶμα πίθοιο
Ma la donna [Pandora, appunto - NdT], levato con le mani il gran coperchio al vaso, l'apri' — e distribui' agli uomini mali orrendi. Sola la Speranza era rimasta sotto l'orlo del vaso, in una dimora incrollabile — e non pote' volar fuori dalla bocca, perche' la trattenne il coperchio del vaso.

A me sembra un paragone proponibile… ;-)


09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0
(no, non sono i numeri di Lost)



mercoledì, 2 maggio 2007
Io sono un terrorista
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Ma vaffanculo!, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 10:00 pm

L'Osservatore Romano bolla come terrorismo le battute contro la Chiesa cattolica del presentatore del concertone del Primo Maggio — e si spinge anche piu' in la':

E' terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. E' terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. E' vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere'.

Al di la' dell'ipocrisia compiaciuta che gronda l'articolo dell'Osservatore, semplicemente non riesco a dire quanto mi fa *ribrezzo* questa presa di posizione. Non fosse altro che perche' a usare le parole a sproposito si fa del male.
Penso ai familiari delle vittime del terrorismo — quello vero — e fossi nella Chiesa cattolica striscerei ai loro piedi a chiedere perdono per l'enormita' di questa affermazione.
Ma, se penso queste cose, evidentemente e' perche' sono un terrorista pure io.


mercoledì, 2 maggio 2007
(In Israele?) la politica e' allo sbando
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 2:30 pm

Il Presidente della Repubblica sospeso dall'incarico perche' accusato di violenza sessuale. Il Primo Ministro e il Ministro della Difesa sull'orlo delle dimissioni perche' ritenuti da un rapporto ufficiale responsabili dell'insuccesso nella guerra in Libano. Un parlamentare di opposizione accusato di intelligenza col nemico, tradimento e spionaggio e' fuggito dal paese; le accuse contro di lui sono rimaste fino ad oggi coperte da segreto.
E' deprimente vedere che la politica e' terribilmente al di sotto dei suoi compiti — e che sembra esserlo strutturalmente, non per caso o per le deficienze di qualche persona. In Israele, certo, e di fronte a emergenze particolarmente drammatiche: ma non e' solo un problema israeliano, direi. Il logoramento dei meccanismi democratici di selezione della classe dirigente mi sembra ad ogni momento piu' evidente — e sistematico.


mercoledì, 2 maggio 2007
Cosa manca alla multimedialita' vera
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 11:09 am

Oggi vorrei postare questo odore:

Sperando che duri, perche' qui ce n'e' davvero un gran bisogno.

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