sabato, 24 febbraio 2007
Prodi tornera' alle Camere con il voticchio di Follini e forse di qualche altra ruota di scorta. Nel frattempo ha dovuto negoziare con questo e con quello — e perdere per via pezzi del programma su cui abbiamo eletto la sua risicata maggioranza. Prima di tutto i PACS/DICO, sacrificati al bisogno di tenersi stretti i voti di Mastella, De Gregorio, Follini e qualche altro — e magari per fare contento il senatore Andreotti. Poi, alla prima occasione, verranno fuori gli altri prezzi pagati a ognuno dei senatori che hanno (visibilmente o sotto traccia) trattato sul loro voto. Invece delle grandi intese — deprecabili — ci siamo lanciati sulle intese piccole e piccolissime con chiunque avesse un voto da offrire e qualcosa da chiedere.
Il governo che esce da questa prova e' sicuramente piu' debole, piu' ricattato/ricattabile, meno in grado di corrispondere alle attese degli elettori del centrosinistra. Altro che rilancio della coalizione: qui ci si muove sui gusci d'uovo — bisognera' fare il meno possibile per evitare di pestare i calli a qualunque senatore di maggioranza. Ci aspettano un po' di mesi di probabilmente inutile agonia.







Elezioni a Maggio-Giugno 2008, chissà con quale legge elettorale.
La mia previsione di elezioni a maggio-giugno 2008 deve fare i conti con il fatto che quasi 400 parlamentari sono alla prima legislatura e almeno alcuni di essi tireranno a campare fino a fine ottobre 2008, maturando così diritto alla pensione.
Sono valutazioni tristi, ed il passo da lì al qualunquismo è piccolo assai, ma tocca farle.