venerdì, 16 febbraio 2007
E se provassimo a fare a meno della realta' virtuale?
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 10:51 am

… e cercassimo di guardare le cose nel merito, una volta tanto?
C'e' un disegno di legge del Governo che prevede che tra due persone conviventi si possa:
- prestarsi assistenza e avere diritto di accesso in ospedale in caso di ricovero dell'altro convivente per malattia;
- designarsi vicendevolmente a prendere decisioni sulle modalita' di cura del convivente in caso di malattia incapacitante, o sulla donazione di organi e sui funerali in caso di morte;
- chiedere un permesso di soggiorno per il convivente extracomunitario che non ne e' dotato;
- vedere riconosciuto il rapporto di convivenza ai fini dell'assegnazione di alloggi di edilizia popolare;
- subentrare nel contratto d'affitto alla morte del convivente (sempre che la convivenza duri da almeno tre anni o che da essa siano nati dei figli);
- vedere riconosciuto il rapporto di convivenza al fine di favorire il mantenimento della comune residenza nei trasferimenti e nelle assegnazioni di sede dei dipendenti pubblici (anche qui: sempre che la convivenza duri da almeno tre anni o che da essa siano nati dei figli);
- avere diritto a una pensione di reversibilita' in caso di morte del convivente;
- avere diritto ad ereditare dal convivente se la convivenza e' durata almeno nove anni (cioe' piu' di molti matrimoni);
- avere diritto a un assegno di mantenimento da parte dell'ex-compagno se la convivenza e' durata almeno tre anni.
La norma non dice altro. Qualcuno, fuor di polemica e cercando di parlare di cose concrete, mi spiega come fa un provvedimento di questo genere a costituire una minaccia per la famiglia e per i valori su cui si fonda la nostra societa'? Per favore — dico davvero.

2 Commenti a “E se provassimo a fare a meno della realta' virtuale?”

  1. Uyulala ha scritto il 17 febbraio 2007 alle 8:48 pm

    Vorrei poterti rispondere, ma francamente, davvero, non lo capisco neanche io. A me sembra, al contrario, che una legge così formulata (o quella dei PACS presente in altre nazioni) tuteli le famiglie. Tutte.

  2. silvia ha scritto il 18 febbraio 2007 alle 8:29 pm

    Il Ns.ex ministro Alemanno, in una presenziata a Porta "la Sporta" di Vespa – vista su BLOG – sosteneva la non necessità di una siffatta legge atteso che "ci sono già sentenze di Cassazione" a ribadire questi concetti.
    Forse si crederà di viverre in America: chi gli ricorda che in Italia tali sentenze non rientrano nella gerarchia delle Fonti del Diritto e davanti ad un Giudice nulla valgono o poco più?
    Spero vivamente per lui – e per noi visto il ruolo istituzionale ricoperto – che nel corso della trasmissione si sia corretto, spiegato meglio.

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto