giovedì, 5 ottobre 2006
Troppe cose, cara Scarlett (o no?)
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da waldorf alle 3:50 pm

Pare che Scarlett Johansson, pompata dai media come attrice piu' desiderabile del momento, rivendichi il diritto di avere un cervello oltre che delle curve. Dichiarazioni come queste, molto frequenti da parte delle donne piu' belle del mondo, mi lasciano sempre perplessa. La prima reazione istintiva e' di dire "e che cavolo, anche il cervello volete, non vi basta essere su tutte le copertine, guadagnare un mucchio di soldi, poter avere qualunque uomo?". In secondo luogo penso che insomma non e' giusto, a nessuna donna bruttina e intelligente si rimprovererebbe di voler essere anche bella, solo che e' molto piu' facile affermare di essere intelligente senza esserlo che carine senza esserlo (che so, la Litizzetto non puo' sostenere di essere alta 1,80 e che nessuno l'ha capito..).
Fatto sta che l'intelligenza, specie di determinati tipi, non e' questa gran cosa, e forse e' meglio essere belle e accontentarsi di essere ritenute tali, pur quando si e' consapevoli di saperla piu' lunga. Comincio a pensare che in realta' sia la furbizia la cosa che piu' aiuta e che la piu' dritta di tutte sia quella falsa bella di Paris Hilton che se va a giro per il mondo accumulando altri soldi oltre a quelli che ha di famiglia e affermando che non capisce un granché..

3 Commenti a “Troppe cose, cara Scarlett (o no?)”

  1. Angelo ha scritto il 6 ottobre 2006 alle 10:01 am

    Beh, la Litizzetto non potra' sostenere di essere alta 1,80, ma per esempio si e' potuta togliere la soddisfazione di fare da testimonial di una marca di intimo, con il suo metro e un barattolo. Essere intelligenti puo' sostituire parecchi centimetri…

  2. manuela ha scritto il 6 ottobre 2006 alle 11:01 am

    Salve, condivido sia il commento di Angelo sia l'articolo in cui si dice -….“per parlare alle donne, che di sicuro si riconoscono più nella sua grinta bonaria che nelle curve scultoree delle solite bellone da calendario”, come spiega Federico Zappa…- Ricordo con simpatia una recente campagna pubblicitaria nella quale donne "normali" (non top model) saltellavano allegramente più o meno in désabillé facendo vedere le loro gambe, la loro statura e i loro volti in cui sicuramente era più facile che ci riconoscessimo.
    Manuela

  3. waldorf ha scritto il 6 ottobre 2006 alle 2:33 pm

    Inciso: sono un'ammiratrice convinta della Litizzetto, il suo esempio e' il primo che mi e' venuto, perche' si tratta di un caso di oggettiva mancata rispondenza ai canoni di bellezza oggi seguiti. Peraltro nella realta' delle cose la statura e' poco importante, come dimostra il fatto che anche la supposta divina Scarlett pare sia alta un m. 1,63. Questa misura la pone certo un gradino piu' su della nostra beneamata Luciana, ma certo non proprio nella categoria donne alte.

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