martedì, 31 ottobre 2006
Lieberman proprio no
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni — Scritto dal Ratto alle 4:06 pm

Tendo a parlare sempre meno di Israele, su questo blog. Non perche' non mi interessi piu' — o perche' non stia accadendo niente di importante da quelle parti. E' che francamente sono scoraggiato, nauseato, depresso. Che un uomo come Avigdor Lieberman diventi vice primo ministro con l'avallo dei Laburisti significa che davvero non ci sono speranze. Che l'Europa non abbia niente da dire significa che siamo davvero una manica di [e' meglio che non dica cosa].
Per chi non avesse chiaro chi e' Lieberman e che cosa pensa e vuole, rimando a questo articolo comparso su Yediot Ahronot ieri e a quest'altro del 26 ottobre..


martedì, 31 ottobre 2006
Ritocchi
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da Amministratore alle 11:48 am

all'aspetto di The Rat Race.
Da oggi la testata mostra soltanto foto "di stagione". Ditemi se vi piace di piu' cosi' o se era meglio prima.


domenica, 29 ottobre 2006
Il padre di tutte le imponenti emergenze*
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Imponenti emergenze, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 11:43 am

Avrei dovuto parlarne prima — in tempo per segnalare la presentazione (che e' stata ieri a Dogliani) di un nuovo libro su Giovanni Battista Schellino, architetto eclettico attivo in Langa sul finire del secolo scorso.
Il fatto e' che — nella nostra galleria di piemontesi matti per il mattone — Schellino merita certamente un posto d'onore. Dotato di una immaginazione visionaria e incontrollata, un po' come quella di Gaudì ma senza cultura (era un autodidatta), Schellino ha rielaborato in maniera a suo modo geniale quel che la tradizione architettonica locale aveva prodotto nei secoli. Le sue numerose realizzazioni sono una esagerata rivisitazione a volte del gotico, altre del barocco, altre ancora del neoclassico — un neo-neoclassico? –, quando non sono la stratificazione congestionata di tutte queste suggestioni insieme. Dogliani, suo paese natale, è costellato dai segni monumentali del suo passaggio. La chiesa parrocchiale, immenso cubo neoclassico e neobarocco nella citta' bassa:


L'Ospedale e il Castello, in cui si scatena il delirio dei pieni e dei vuoti, dei comignoli e dei frontoni che e' forse l'aspetto piu' originale della sua opera:

La torre civica, che riecheggia i campanili gotici in cotto di tante chiese della zona:

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Ma soprattutto l'ingresso monumentale del cimitero, una selva di pinnacoli che finisce per essere l'involontaria parodia del suo modello, l'abbazia di Sant'Antonio di Ranverso:

Sarebbe facile liquidare tutto questo come semplice cattivo gusto. Lo e' certamente — ma proprio nel suo eccesso finisce per rivelare, lo ripeto, una qualche distorta genialita' — e la quadrata follia di questa regione.

* Chi e' la madre di tutte le imponenti emergenze? Ve lo riveleremo in una prossima puntata…


sabato, 28 ottobre 2006
The Real Thing
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 11:01 am


giovedì, 26 ottobre 2006
Ciclisti in Olanda
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto da waldorf alle 11:14 pm

Certamente molti, tra cui Elena e Marco, la sanno assai assai piu' lunga di me in argomento, ma non posso fare a meno di esprimere quanto mi abbia colpito dell'Olanda il modo in cui i suoi abitanti (credo non solo olandesi purosangue) usano la bicicletta, vera regina delle strade nei Paesi Bassi. In genere alla bicicletta e al suo uso intensivo vengono associate immagini di un mondo piu' gentile, con meno stress e inquinamento, un'arcadia urbana che in Italia si materializza nella retorica delle domeniche senza macchina promosse dalla varie amministrazioni comunali quando i livelli delle polveri diventano drammatici. In Olanda ho scoperto che la faccenda può assumere aspetti assai diversi.
Nelle citta' piu' piccole cha abbiamo girato ogni tanto capitava di rischiare di essere investiti da ciclisti scampanellanti, ma ho pensato che fosse solo colpa della nostra distrazione e scarsa abitudine a fare attenzione alle biciclette, che tra l'altro, a parte appunto il campanello, sono mezzi che tiarrivano silenziosamente addosso. Ma ad Amsterdam, specie camminando sui canali, ho realizzato che non era una coincidenza: il ciclista olandese (ripeto forse non necessariamente nato in Olanda, ma certo addestrato da almeno un po' di pratica) medio non prende minimamente in considerazione l'idea di scartare un ostacolo umano, ma mira sostanzialmente ad abbattere bersagli per poi fare le tacche sulla canna della bicicletta. Il suo obiettivo piu' comune e' sicuramente il pedone, specie se viene beccato sulla pista ciclabile dove il malcapitato si e' rifugiato in assenza di marciapiede (mi sa che in Olanda preferiscono in caso di scarsita' di spazio fare la ciclabile piuttosto che il marciapiede). Allora il ciclista olandese, come si spiega nello spassoso Undutchables (sorta di manuale umoristico sull'olandesita' per residenti stranieri), mira al suo bersaglio, gli si avvicina alla massima velocita' e suona il campanello, al che il poveretto cerca di buttarsi in qualche direzione che è comunque sbagliata, perche' sicuramente il mostro a due ruote si dirigera' verso quella stessa direzione, per costringerlo quanto meno a un salto disperato.
Ancora piu' ingenuamente ho pensato che avrebbe risolto il problema noleggiare una bicicletta e entrare a far parte della schiera dei piu' forti. Peggio che mai. Perche' se il ciclista olandese e' affamato di pedoni, e' ancora piu' atttratto dai ciclisti stranieri e spaesati, che vanno piano perché non sanno bene la direzione, per guardare il paesaggio o perche' semplicemente non hanno motivo di correre. Allora il ciclista olandese da' il suo meglio, come sa il povero Angelo che, dopo essersi fermato per fare spazio ad una ragazza che veniva da dietro e che gli aveva scampanellato con grande energia, ha rischiato di venire completamente travolto dal tentativo di lei di superarlo sulla destra. Al che la fanciulla non ha trovato niente di meglio da dire che "Jesus, dont'you stop!". Suppongo che a suo avviso l'intruso dovesse magicamente sparire.
Insomma sono arrivata alla conclusione che tutti devono trovare uno sfogo nella vita. Cosi' il popolo piu' tollerante del mondo, quello che ha dato i natali a Grozio, Erasmo, Spinoza e tanti altri profeti di apertura mentale, esaurita da secoli la fase del colonialismo selvaggio, abbia trovato uno sbocco ai sentimenti negativi sulle biciclette. Quelle olandesi, naturalmente, con il freno a pedale la cui scarsa utilita' dimostra l'uso che il batavo intende fare della bicicletta.
P. S. Le biciclette c'erano anche ad Anversa, Belgio, a pochi chilometri dall'Olanda, e le abbiamo usate anche lì, e posso assicurare che funzionava diversamente. Li' bastava sopravvivere alle rotaie dei tram, che a volte puo' essere uno scherzo mica da poco…


martedì, 24 ottobre 2006
Bogia-Nen Blog Lunch 2?
Nelle categorie: Mangiare bere e andare a spasso, Nel paese dei Bogia-Nen, Web — Scritto da tutti e due alle 10:43 am

Su invito di Comida, qui si valuta l'idea di replicare il B-NBL dell'anno scorso e vederci a pranzo (meglio che a cena, It non si regge fuori la sera…) con un po' di blogger di queste parti prima di Natale.
Magari ad Alessandria, magari alla trattoria dell'Asmara — ma accettiamo suggerimenti su date e luoghi.
Proposte e idee qui nei commenti; le informazioni aggiornate si troveranno in questa pagina; le adesioni, per favore, via mail all'indirizzo del blog.


martedì, 24 ottobre 2006
Saranno anche radiose giornate
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 12:24 am

… ma l'effetto non e' poi tanto male, no?


Domenica, nel mezzo delle Langhe.


lunedì, 23 ottobre 2006
Related
Nelle categorie: Cinema e TV, Serie TV — Scritto da waldorf alle 12:44 am

Spinta dalla pubblicita' che la spacciava come una sorta di nuovo Sex and the City ho visto un paio di puntate di Related. Spero che non sia vero quello che dicono, altrimenti il mondo e' decaduto (ulteriormente) in maniera molto veloce e brutale. Related, la storia di quattro sorelle italoamericane di nome Sorelli (!!!!) mi pare sulle prime buonista e assolutamente priva di mordente, con un'estetica insopportabilmente patinata. Il fatto e' che negli ultimi anni ci hanno inondato con storie di solidarieta' femminile e in generale di rapporti tra donne, e francamente la prospettiva sentimentaloide della faccenda andrebbe proprio superata, cosa che non mi hanno dato l'impressione di saper fare gli autori della serie propensi al lezioso.
I pochi uomini che si vedono poi sembrano ripresi dalla piena, in maniera da consentire alle non strepitose protagonista di schiacciarli senza possibilita' di replica. Forse bisognerebbe dargli un po' di tempo per vedere se migliora, ma non so proprio se ho altre serate da perdere..


sabato, 21 ottobre 2006
Confermo:
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 11:32 pm

i colori in Val Sangone erano bellissimi. Anche se le foto fatte col telefonino non sono all'altezza:

(E si', lo shopping di sabato alle Gru e' l'inferno. Mai piu')


sabato, 21 ottobre 2006
Radiosa giornata piemontese
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto da waldorf alle 11:03 pm

Ieri e' stata forse la prima vera grande radiosa giornata piemontese di questo autunno. Si tratta di una giornata di grigio assoluto, da nebbiosetta a nebbiosissima, magari lievemente piovosa, e soprattutto assolutamente uniforme dalle otto di mattina al tramonto. Non c'e' cambiamento né evoluzione; nient'altro che grigio. Al massimo ci si può aspettare che la nebbia della mattina diminuisca un po' , ma a volte neanche quello. L'animo si invade di una sottile depressione; l'unica vera aspirazione e' forse quella di rimanere a letto, ma l'uggia e' talmente forte che neanche quello basterebbe. Io personalmente, da straniera, cerco di arrabattarmi ignorando il grigiore, la mancanza di prospettive di cambiamento fino all'ora del tramonto lavorando durante la settimana e godendomi la casa e la famiglia nel week-end.
Ma non c'e' niente che si possa veramente fare per sconfiggere questo mal sottile meteorologico e non soltanto. Non resta che aspettare la fine di novembre, il mese peggiore dell'anno da queste parti. Da dicembre va meglio.
Comunque con questo post auguro a tutti quelli che hanno la fortuna di abitare in Piemonte di trascorrere allegramente tante belle giornate radiose. Del resto il vino e la cucina arrecano consolazioni non disprezzabili.
P.S. oggi era nettamente meglio, in Val Sangone dove abbiamo fatto una puntata i colori dell'autunno erano splendidi. Peccato per l'esperienza di shopping forzato alle Gru di Grugliasco, qualcosa veramente di vicino alla mia idea dell'inferno..
PS 2: non allego foto per spiegare a chi non l'ha mai vissuto cos'e' una radiosa giornata piemontese. Potrei al massimo mostrare l'immagine di una giornata nebbiosa, ma non basta. La magia di questo fenomeno sta nella persistenza e appunto nella assoluta mancanza di variazioni di luce e atmosfera.


venerdì, 20 ottobre 2006
Nella nebbia
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 12:19 am

Nel paese dei Bogia-Nen sta arrivando per davvero l'autunno.


Due amici pisani tentano un esperimento raro: un blog "di impegno civile molto locale".



venerdì, 13 ottobre 2006
Insegne
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto dal Ratto alle 11:05 pm


Sui muri di Amsterdam (more to come…).


giovedì, 12 ottobre 2006
Mai controvento
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto dal Ratto alle 11:16 pm

E' una saggia massima, ma qualcuno sa dirmi che cosa ci fa a caratteri cubitali su una facciata pomposa e magniloquente a due passi dal Rijksmuseum di Amsterdam?


mercoledì, 11 ottobre 2006
Postacci
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto dal Ratto alle 11:40 pm

Dalla torre della Nieuwe Kerk, a Delft.

Il fanale del porto di Hoorn.
(Amsterdam da domani, per ora ancora postacci, come dice Marco).


martedì, 10 ottobre 2006
Una radiosa giornata olandese
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto dal Ratto alle 7:28 pm

Oggi, al largo di Scheveningen.


lunedì, 9 ottobre 2006
Mulini a vento, XXI secolo
Nelle categorie: Curiosando e andando in giro — Scritto dal Ratto alle 11:57 pm

I ratti sono in viaggio. Il porto di Rotterdam e' uno spettacolo impressionante: queste sono le dune che lo separano dal mare aperto.


giovedì, 5 ottobre 2006
Troppe cose, cara Scarlett (o no?)
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da waldorf alle 3:50 pm

Pare che Scarlett Johansson, pompata dai media come attrice piu' desiderabile del momento, rivendichi il diritto di avere un cervello oltre che delle curve. Dichiarazioni come queste, molto frequenti da parte delle donne piu' belle del mondo, mi lasciano sempre perplessa. La prima reazione istintiva e' di dire "e che cavolo, anche il cervello volete, non vi basta essere su tutte le copertine, guadagnare un mucchio di soldi, poter avere qualunque uomo?". In secondo luogo penso che insomma non e' giusto, a nessuna donna bruttina e intelligente si rimprovererebbe di voler essere anche bella, solo che e' molto piu' facile affermare di essere intelligente senza esserlo che carine senza esserlo (che so, la Litizzetto non puo' sostenere di essere alta 1,80 e che nessuno l'ha capito..).
Fatto sta che l'intelligenza, specie di determinati tipi, non e' questa gran cosa, e forse e' meglio essere belle e accontentarsi di essere ritenute tali, pur quando si e' consapevoli di saperla piu' lunga. Comincio a pensare che in realta' sia la furbizia la cosa che piu' aiuta e che la piu' dritta di tutte sia quella falsa bella di Paris Hilton che se va a giro per il mondo accumulando altri soldi oltre a quelli che ha di famiglia e affermando che non capisce un granché..

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