lunedì, 25 settembre 2006
Ho scoperto tramite una rivista femminile letta dal parrucchiere l'esistenza di una vera galleria degli orrori, www.awfulplasticsurgery.com, cioe' una serie quasi infinita di resoconti di interventi di plastica dei divi americani, soprattutto malriusciti. Sembrera' una cosa frivola, ma credo che guardare 'sta roba di tanto in tanto sia consolante. Un po' perche' puoi sghignazzare della gente ricca e famosa che si fa operare per rendersi perfettamente ridicola, con le facce perennemente sorridenti o le tette a scaffale. Un po' anche perche' vederli ti guarisce da qualsiasi tentazione di chirurgia. E del resto ci sono cose dei ritocchi e ritocchini che mi sembrano orribili di principio a prescindere dal risultato. In particolare modo mi risulta allucinante l'idea del botulino, un veleno il cui effetto principale e' quello, se ho capito bene, di indurre una sorta di paralisi dei muscoli facciali, con conseguente distensione della pelle e sparizione delle rughe (scusate l'imprecisione).
Del resto nessuno puo' cambiare il fatto che invecchiamo e moriamo, l'unica cosa che ci rimane e' vivere e lasciare che l'esistenza ci segni. Il nostro volto ci rispecchia e perdere anche questo e' veramente a mio avviso un po' perdere l'identita'. Ma tutto questo ragionamento suppongo che richieda avere un qualche genere di espressivita' da preservare. E in effetti non e' sempre detto che ci sia…







ma non ce ne e' neanche uno che si salva? non sanno che invecchiare e' una cosa normale, invece cosi' diventano la parodia di loro stessi?
max
http://lapiccolacasa.blogspot.com
Il volto ma anche i capelli: prendi ad esempio Michele Santoro reloaded. E devo dire che i capelli tinti degli uomini mi fanno un brutto effetto, sempre; quelli delle donne non sempre.
ma sai che mi ha fatto notare Marco un mese fa questa storia delle scatole di botulinomix xhe si inietta e ti paralizza dandoti l'effetto "sedere da bimbo"? Eravamo a Torino a cercare (invano) uno zaino non rivoltante per la scuola di Marta e ha notato in un reparto di profumeria di Coin o Rinascente –non ricordo più, li mettono sempre in prossimità delle porte di entata, reparti proumerie, son tutti uguali– una pila di queste scatole dei miracoli estetici, molto care. Ci chiedevamo come mai non c'è bisogno della prescrizione di un medico per questi prodotti dato che, insomma, il botulino non è che sia roba da scherzarci su.