venerdì, 11 agosto 2006
Sofia e l'imbecille
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni — Scritto dal Ratto alle 11:59 am

Ho sempre avuto la sensazione che Jostein Gaarder (il norvegese autore del fortunato Il mondo di Sofia) fosse un furbetto privo di qualunque spessore intellettuale, una specie di Paulo Coelho con qualche infondata pretesa in piu'.
Ora devo fare le mie scuse a Paulo Coelho per il mio paragone mentale, perche' scopro che Gaarder e' — ad essere benevoli — un imbecille che ha pubblicato qualche giorno fa su Aftenposten un testo violentissimo (qui una versione inglese non ufficiale: Aftenposten e l'autore si sono vergognati troppo per tradurre l'articolo; in inglese pero' il quotidiano pubblica diverse reazioni) in cui mescola l'attacco alle politiche di Israele con i peggiori argomenti della retorica antisemita. Di solito sono cauto a dare dell'antisemita a qualcuno (in particolare non credo che sia antisemitismo la critica, pure violenta, alle politiche di Israele): ma Gaarder lo e' — senza dubbio alcuno. O almeno scrive da antisemita. E non mi si tiri fuori la storiella del modello letterario delle profezie di Amos: Gaarder usa un artificio retorico come foglia di fico per scaricare il suo livore contro l'ebraismo — di cui fa un ritratto caricaturale e fitto di ogni possibile ignoranza e pregiudizio.
Evidentemente, frequentare la filosofia non basta a diventare persone decenti.

9 Commenti a “Sofia e l'imbecille”

  1. restodelmondo ha scritto il 12 agosto 2006 alle 5:13 am

    "For two thousand years, we have emphasize the curriculum of humanity, but Israel doesn't listen. It wasn't the Pharisean who helped the man who lay on the side of the road because he had been attacked by robbers. It was a Samaritan, today we'd say a Palestinian."

    Propongo un corollario alla legge di Godwin: Quasi sempre chi argomenta citando la Bibbia sta per argomentare citando Hitler o affini.

  2. Moro ha scritto il 13 agosto 2006 alle 11:23 am

    Vi sarei molto grato se poteste indicarmi un sito dove potere leggere l'articolo in questione.
    Non capisco il concetto di antisemitismo sbandierato a destra e a manca da quasi tutti i media.
    Sinceramente non vedo il perchè di preoccuparsi per la sopravvivenza di uno stato che dispone del terzo arsenale nucleare al mondo per volume di fuoco e la più avanzata tecnologia assieme a U.S. Army (di cui per altro sono i principali alleati e datori di lavoro), per usarlo. Penso siano perfettamente in grado di garantirsi la sopravvivenza da soli. A parte qualche disgraziato di palestinese che va a farsi esplodere ogni tanto in qualche trattoria (Per altro producendo molti meno morti all'anno di quelli per incidenti stradali che si verificano in Puglia che per tipologia abitanti e dimensioni è abbastanza simile ad Israele) non vedo chi possa andare a rimescolare con cattive intenzioni uno con più di duecento testate atomiche e sei sottomarini nucleari armati con missili a testata multipla 24 ore su 24 in assetto da guerra pronti a ficcarli ovunque nel raggio di seimila chilometri.(Fonti CIA sito internet ufficiale).
    Piuttosto sarebbe bello spiegare a Vendola come uno stato grande come il suo che produce principalmente pompelmi avogado e dolcetti al sesamo, in guerra da quarant'anni, minacciato
    da spietati terroristi cattivi e selvaggi che con armi terribili lo circondano, riesca a mantenere il terzo esercito del mondo e ad avere un reddito procapite triplo di quello dei Pugliesi. O magari ci stanno prendendo per il culo ? Magari, oltre ai dolcetti al sesamo fanno pure qualche cosa
    d'altro ? nel 1773, Amschel Mayer Rothschild, massimo finanziere tedesco, dichiarava:
    " la nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace,in modo che nessuna delle parti in conflitto possa avere benefici. Le guerre devono essere dirette in modo tale che entrambi gli schieramenti,sprofondino sempre più nel loro debito e quindi, sempre di più sotto il nostro potere ".

    Se avete voglia di aprire gli occhi digitate su un qualsiai motore di ricerca la parola "signoraggio" una occhiata non vi cambia la vita.
    Saluti.

    PS
    Non mi pare che la "Rabbia e l'orgoglio"
    della Fallaci fosse meno anti arabo di quanto l'articolo in questione sia anti israeliano.

  3. Moro ha scritto il 13 agosto 2006 alle 12:21 pm

    Complimenti per la censura

  4. Angelo ha scritto il 13 agosto 2006 alle 9:55 pm

    Lo so che la regola e' don't feed the trolls — ma questa volta mi girano proprio.
    1. Se il signor Moro si fosse degnato di leggere il mio post, prima di scrivere il suo commento, avrebbe scoperto che ho citato sia la home di Aftenposten, su cui l'articolo di Gaarder e' stato pubblicato, sia un link che manda a una traduzione in inglese dell'articolo stesso. Evidentemente pero' il signor Moro era troppo occupato dai suoi pregiudizi per potersi occupare di dettagli di questo genere.
    2. Che il signor Moro parli di censura alle 12.21 della domenica prima di Ferragosto perche' non e' ancora stato pubblicato il suo commento di cinquantotto minuti prima e' indicativo di quante cose belle avesse da fare oggi. Beh — mi dispiace per lui — io ero in giro con la mia famiglia e ho letto e approvato i commenti solo domenica sera. Per altro, nelle avvertenze in fondo alla pagina dei commenti c'e' scritto "tutto il resto viene pubblicato *in giornata*, salvo catastrofi o *vacanze*". Chi non sa leggere, non dovrebbe scrivere.
    3. Non entro nel merito delle affermazioni del signor Moro, che affido alla sua esclusiva responsabilita'. Pero' se si fosse preoccupato di capire dove stava scrivendo, si sarebbe accorto che questo blog e' tutto tranne che schierato acriticamente con Israele e che quindi se la sta prendendo con il bersaglio sbagliato — e che quello che si rimprovera all'articolo di Gaarder e' proprio il fatto che somiglia troppo ai deliri antiarabi e antiislamici della Fallaci — e quindi se la sta di nuovo prendendo con il bersaglio sbagliato.
    4. Quanto all'argomento dei banchieri ebrei che fomentano da secoli la guerra e la miseria — beh si commenta da se'. Se non e' un argomento classico dell'antisemitismo questo…
    5. Dimenticavo (non perche' sia importante, ma perche' chi fa affermazioni dorebbe verificarne l'esattezza): la Marina israeliana dispone di tre (non sei) sottomarini convenzionali (non nucleari) capaci probabilmente di lanciare missili da crociera a testata singola (e non multipla) con un raggio di 1500 km (e non seimila) [Riferimenti: Wikipedia, Naval Technology]. Concludo: o il sito della CIA e' molto mal informato o il signor Moro non sa leggere, o si e' semplicemente inventato tutto.

  5. Moro ha scritto il 14 agosto 2006 alle 12:09 am

    Scusate per la malafede sulla la censura non ho capito come funziona il sito.
    A parte questo è sempre il solito problema, a parte la entità dei dati (Mi fido più della CIA di wikipedia comunque fonti entrambi verificabili). Date una occhiata al sito http://www.soltam.com è una piccola parte del businnes (non si tratta di pregiudizi ma di roba ben fatta : es. Mortaio israeliano CARDAN avanzato, con puntatore laser, proiettile ad auto-propulsione e acquisizione elettronica del bersaglio, gittata 7 chilometri). Poi a tutti questi intellettuali che bla bla bla vorrei fare tre domande. Rispondetemi. 1) Chi è il maggiore azionista della privata S.p.A. FED 2) Chi è il maggiore azionista della privata S.p.A. B.C.E. 3) Dove è il domicilio delle loro sedi legali ? Potremmo andare avanti all'infinito. Magari allora ditemi; se la guerra e la miseria non è colpa dei miei trolls; di chi lo è ? Sul serio signor Angelo mi dica di chi è la colpa delle nostre sofferenze. Voglio i nomi.

    E non è un pregiudizio il fatto che Israele ha sei milioni di abitanti ed è grande come la puglia !!! C—o !!!! etc. etc.

    PS
    Credeteci o no non ho ancora capito di preciso cosa sono i trolls

  6. Amministratore ha scritto il 14 agosto 2006 alle 11:09 am

    n Internet terminology, a troll is someone who comes into an established community such as an online discussion forum, and posts inflammatory, rude, repetitive or offensive messages designed intentionally to annoy or antagonize the existing members or disrupt the flow of discussion, including the personal attack of calling others trolls. Often, trolls assume multiple aliases. (Wikipedia, voce Internet troll)

  7. mauro ha scritto il 16 settembre 2006 alle 9:56 am

    Che disgusto leggere queste porcate dense di deliri propagandistici contro un intellettuale e uno scrittore di profonda cultura e umanità come Jostein Gaarder, che non è né sarà mai un antigiudaico (sembra sconveniente adoperare l'espressione "antisemita" considerato il fatto che semiti sono pure gli arabi, gli etiopi, i falascià etiopi, gli aramei, gli assiro-babilonesi, i cananei, i persiani e i siriani).

    Pertanto non si può rispondere a questo volgare post se non con le parole di un grande scienziato ebreo, Albert Einstein: >

  8. Amministratore ha scritto il 16 settembre 2006 alle 11:26 am

    @mauro: Aspettiamo una qualunque argomentazione a sostegno della tesi addotta — e per altro anche la citazione da Einstein.
    Per il resto — don't feed the trolls.

  9. mauro ha scritto il 22 settembre 2006 alle 12:03 pm

    Einstein «I grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l´uomo che non accetta stupidamente i pregiudizi ereditati, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza».

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