giovedì, 15 giugno 2006
Extreme Makeover e il fascino dell'orrido
Nelle categorie: Cinema e TV, Quel che resta — Scritto da waldorf alle 8:28 am

Credo che una delle mie massime perversioni da cultrice ell'orrido sia che ogni tanto mi lascio assorbire da Extreme Makeover, il reality ABC che in Italia va in onda su Fox Life, in cui bruttoni e bruttini vengono sottoposti a dosi massicce di chirurgia plastica, laser, capsule in porcellana per i denti, training (questo mi sa molto di meno del resto) , parrucchiere e shopping perdiventare "belli".
C'e' una cosa che mi affascina e mi irrita al punto estremo in tutto cio', vale a dire l'assoluta confusione tra il piano estetico e quello etico, per cui e' chiaro che tutto questo processo di trasformazione a colpi di bisturi viene vissuto con un sentimento di positivita' morale. E' poi buffo vedere la parte finale in cui l'ex brutto/a viene presentato al pubblico dei familiari, mogli, mariti, fidanzati/e, i quali pacificamente (anche le mamme!!) ritenevano orrendo il protagonista della trasmissione e piangono commossi vedendolo tanto cambiato. Si raggiungono vette di insensatezza nella versione di coppia, in cui sia il marito che la moglie o i conviventi ecc. vengono sottoposti al processo, e affrontano insieme la prova vantando la loro unione e il loro amore in questi momenti cosi' difficili. E certo non deve essere una passeggiata subire cosi' tanti interventi sul proprio corpo in tanto poco tempo, ma se si pensa al contesto… comunque da copione tutti i protagonisti del reality hanno questo atteggiamento eroico manco fossero partiti missionari o stessero lottando contro qualche seria malattia (per la verita' credo che questa componente ci sia un po' in tutti i vari reality, ma non so bene).
La cosa che mi incuriosisce e' se questi tizi, che si suppone essere persone "vere" e che in genere sono poveracci della working class sciatti e malvestiti (se no il makeover mica farebbe tanta differenza) saranno capaci tornati alla loro vita di tutti i giorni di gestire il cambiamento, anche economicamente (continuare a avere cura dei capelli, sostituire qualche costosissima protesi dentaria, seguire il programma di fitness che gli avevano propinato, comprare altri vestiti all'altezza del nuovo look) o se tutti i loro cambiamenti non crolleranno miseramente senza adeguata manutenzione.
Del resto il risultato di tanto affanno, nonostante che ovviamente nella sceneggiatura tutti proclamino che il tizio/a è diventato bellissimo, sono assai perplimenti. Non saprei mai dire se il risultato finale e' veramente migliore di quello di partenza, perche', per quanto brutta, la persona che ha iniziato il processo era una persona vera (nei limiti del possibile per un reality). Alla fine invece ne risulta un essere totalmente o quasi finto, forse non male esteticamente (a parte che non comprendo l'amore degli americani per le dentature enormi e sbiancate all'inverosimile) ma soprattutto sgradevolmente falso.
Pero' non escludo di ricascarci dentro, perche' la demenza ha sempre un suo fascino.

9 Commenti a “Extreme Makeover e il fascino dell'orrido”

  1. Uyulala ha scritto il 16 giugno 2006 alle 3:31 pm

    Non ho mai visto il programma in questione, e sono andata alla ricerca su Internet di alcune notizie che lo riguardassero. Guardo poco la TV, ma mi sembra di aver capito che tale programma è la versione esasperata del "Brutto Anatroccolo", che persentava Amanda Lear qualche anno fà. In quello italiano di solito si limitavano a fornire lezioni di stile, di trucco, taglio e colore dei capelli, abbigliamento. Solo raramente arrivavano alla chirurgia estetica. Sarà per il fatto che "Il Brutto Anatroccolo" restava comunque confinato di solito entro i limiti dell'estetica non chirurgica, devo dire che quel programma lo trovavo abbastanza accettabile. Da come descrivi l'altro, invece, quello americano, ho l'impressione che somigli di più ai programmi in onda su MTV: "Pimp my wheels" e "Pimp my Ride" dove la moto o l'autoveicolo di una persona scelta fra tante viene completamente rinnovata, con estro e fantasia.
    Che "Extreme Makeover" sia la versione umana?

  2. waldorf ha scritto il 16 giugno 2006 alle 8:29 pm

    Non ho mai visto il programma della Lear, pensavo che Extreme Makeover trovasse il suo corrispondente italiano in Bisturi con la Pivetti e Platinette se non sbaglio, segato quasi subito credo per problemi di censura. Penso che tu abbia ragione ad assimilarlo a Pimp my ride, rientra in un certo tipo di gusto americano, solo che Pimp my ride e' divertente e innocuo, qui appunto modificano chirurgicamente la gente, magari con lo stesso spirito dei carrozzieri californiani..

  3. Uyulala ha scritto il 16 giugno 2006 alle 8:39 pm

    Infatti, waldorf, è esattamente quello che ho pensato leggendo la descrizione del programma.

    Quello con Platinette e la Pivetti non l'ho mai visto. Ne ho sentito parlare, ma me lo sono ricordata solo dopo averti letto

  4. Marianna ha scritto il 15 luglio 2006 alle 11:40 am

    Io vedo sempre il programma di "Extreme Makeover"…purtroppo… Perchè questo è un programma che ti fa perdere il senso della realtà…!!! Ti fa sognare cose impossibili e stravaganti…
    Da quando lo vedo per me è diventato qualcosa di morboso cercare su internet cliniche a basso costo, dato che non sono sicuramente come Pamela Anderson, e non navigo nel denaro…. Così vorrei cambiare me stessa, il mio fisico, la mia faccia, i miei denti… Ho perso tutta l'autostima che avevo… Se prima mi accettavo… ed ero contenta di me stessa, adesso non lo sono più!!!
    Quanto mai il giorno che ho iniziato a guardare quel programma….

  5. Duilio ha scritto il 22 luglio 2006 alle 9:05 pm

    Vedo molte trasmissioni di makover , e soffro perchè vorrei fare un intervento all'addome in quanto sono dimagrito di 24 kili Mi piace come programma ciao duilio

  6. Gabriella ha scritto il 19 dicembre 2006 alle 12:30 pm

    Io guardo extreme makeover ogni mattina mentre sistemo il salotto e non ci trovo davvero nulla di male. Forse perchè pur avendo i classici difetti fisici che fanno soffrire ogni donna, questi a me non recano un dolore così insopportabile. Guardo quel programma più che altro per vedere cosa la moderna chirurgia riesca a fare sul corpo umano e, a dire il vero, trovo che in alcuni pazienti è riuscita davvero a cambiare la loro immagine in meglio. Concordo tuttavia che lo stereotipo estetico americano porta "le vittime" a risultare l'uno il clone dell'altro, soprattutto per quanto riguarda la dentatura da superman e la blefaroplastica che irrimediabilmenteda' loro quell'espressione alla Joker di Batman…
    Ripeto: nulla in contrario con la chirurgia plastico/estetica se essa serve a porre rimedio a incidenti o malformazioni genetiche che possano aver segnato la persona nell'intimo del loro essere, qualcosina invece avrei da ridire su chi si fa aspirare qui e la' perchè non ha la voglia di farsi due passi a piedi o di imbottirsi di patatine e pollo fritto…lo trovo diseducativo oltre che deleterio e stupido…
    Fatto sta che è una trasmissione TV e come tale va presa….ossia con le pinze!
    Guardiamo quello che vogliamo…tanto abbiamo il telecomando…adoro il telecomando…è cosi' democratico!

  7. anduena ha scritto il 23 luglio 2007 alle 2:07 am

    Trovo attuale con i tempi della chirurgia estetica d'oggi il programma "extreme makeover", sono daccordo anche io sull'estremizzazione ell'americana dei risultati della trasformazione delle persone, esempio denti estremamente bianchi ecc. In sostanza credo che siano delle fiabe divenute realtà per questi prescelti. e a proposito di questi mi piacerebbe che il programma si estendesse in Europa, quindi Italia; ho una carissima amica, carina ma un pò in carne, con qualche diffettuccio che a lei da grossi problemi di insicurezza, che si è innamorata di un bel ragazzo on-line…lui si fa vedere, in tutto il suo il suo splendore, lei si nasconde e non fa vedere nemmeno le foto…a lei vorrei fare come regalo un viaggio negli States, così sistema quei diffetti facilmente risolvibili da "extreme makeover", così finalmente può presentarsi, bellissima, a testa alta, al ragazzo dei sogni…Viva i ritocchini estetici, senza esagerare con visi da bambola, ma per fermare giusto un attimo il tempo tiranno…;-))

  8. kim ha scritto il 24 maggio 2008 alle 9:05 pm

    Capito casualmente sulla lettura di commenti facenti parte di una discussione un po' datata… peccato, chissà se qualcuno degli interessati dell'epoca lo é ancora.
    In ogni caso la mia esperienza di addict alla chirurgia estetica non fa certo più notizia con il trascorrere del tempo, anzi osserverei che la questione oggi é quasi banalizzata e suscita sempre meno interrogativi collettivi,sopratutto di natura morale.
    Vorrei solo ricordare che i programmi televisivi italiani citati erano ridicoli per lo sforzo moralistico nel giustificare ( ma con rispetto per le ben altre priorità quotidiane del grande pubblico ) il diritto personale al cambiamento estetico anche radicale, credo secondo un concetto un po' ipocrita circa la equità socio/ economica riguardo alla superficialità dell'apparire.Per questo più saggio un consiglio autarchico, tipo sartina del dopoguerra, ( trucco o acconciatura, che comunque le poverine da sole…) che, giustamente promuovere scelte più estreme, costose e televisivamente scottanti. Tuttavia, ricordo il caso di una ragazza che poveretta "non respirava più" con un naso orrido e un bel fidanzato e una moglie che era "impacciata" dal seno piccolo nei confronti dei… figli!!!!!Che spasso!
    Italietta, che pero' si districava, nel copiare il format americano, con una Pivetti ex presidente della camera imbarazzante in quel ruolo ( anche se perfetta nell'aria perbenista) e la simpatica transessuale Amanda (con ironia e intelligenza graffianti in Italia molto calmierate).Io vivo in Francia e mi piace leggere ancora oggi le tante differenze degli spaccati di costume riferiti ai due paesi.Un sorriso sincero (e rifatto), Kim

  9. Emaextreme ha scritto il 2 settembre 2009 alle 10:53 am

    Qui c'è solo qualcuno di invidioso se parla di poter cascare sotto il fascino della demenza. E' ovvio che il programma è solo buisness, ma qual'è il male che i realizzatori del programma fanno? non regalano forse al tempo stesso gioia e felicità ai protagonisti del giorno? si, forse la cura che le "trasformate" devono effettuare poi per mantenere il fisico e lo sguardo intaccheranno di certo i conti in banca delle pazienti semmai ne avessero uno; ma almeno sapranno per una volta nella loro vita cosa significa essere belli e avvenenti, e sapranno almeno per una volta cosa significa essere sicuri di se stessi in modo completo. A nessuno piace nascondersi

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