giovedì, 8 giugno 2006
Si e' eclissato?
Nelle categorie: Laicita'/Religione — Scritto dal Ratto alle 10:30 am

Il Papa parla di eclissi di Dio in riferimento alle questioni di morale sessual-familiare che gli stanno a cuore. Verrebbe voglia di dire "se la sbrighino i cattolici, quid ad me?"
Pero' quel che dice RdM e' assolutamente giusto (e credetemi, non e' uno scambio di link):

Dalle ultime uscite del signor Ratzinger esce un ritratto dell'Altissimo quantomeno poco lusinghiero. Un Signore che sta zitto mentre uccidono qualche milione degli esseri umani che – a quanto pare – ama. E poi, un Onnipotente a cui basta dire "Pacs!" perché si eclissi – puf! – Dio dov'è? Eh, ha sentito parlare di Pacs, se n'è scappato via ad eclissarsi.

Sono uno che riconosce ad ogni confessione religiosa il diritto alle proprie idee e alle proprie dogmatiche idiosincrasie — ho perfino una certa comprensione per i fondamentalismi, come ho avuto modo di dire in passato. Ma che essere cattolici oggi finisca per ridursi a una serie di regole su come e con chi si va a letto, o si divide la vita, o si mettono al mondo figli, beh — mi pare una misera idea di Cattolicesimo. Anche restando stretti stretti alla buona dottrina, c'e' molto di piu' — mi pare che il Signore pretenda molto di piu' — e di diverso — da chi lo segue.

7 Commenti a “Si e' eclissato?”

  1. Uyulala ha scritto il 8 giugno 2006 alle 5:00 pm

    Opinione mia personale: continuo una volta di più ad essere convinta che le gerarchie cattoliche puntino tutto il loro bersaglio e orientino le proprie forze nella morale sessuale per far distogliere lo sguardo ai fedeli – e agli altri – da problemi immensamente più gravi sui quali, credo, hanno una INCALCOLABILE responsabilità economica…

  2. Uyulala ha scritto il 8 giugno 2006 alle 5:14 pm

    Scrivo a proposito del "piccolo appunto" sopra il post. Ho trovato, da perfetta ignorante in materia di ebraismo, molto utile leggere "Essere ebrei", intervista di Alain Elkann a Elio Toaff. In questo libro di scorrevolissima lettura, il rabbino spiega con una sintesi e una grande semplicità, il significato di essere ebrei, la sua valenza, alcune usanze, alcune feste.

  3. Gionata ha scritto il 9 giugno 2006 alle 9:37 am

    Da buon lettore di fatti altomediavali ho sempre cercato di non sponsorizzare l'idea buia e incivile di quel tempo ma di esaltarne il germe di europa e di "rinascimento" che aveva dentro di se.
    Tuttavia mi sembra che la guerra di religione ormai avviata da questo papa utilizzi cose semplici (con chi si va a letto o si divide la vita…) perché le sue armate sono sempre più semplici (culturalmente parlando). Verso i contadini e i poveri del medioevo si usavano queste argomentazioni per arruolarli alla causa cattolica e lasciare gli immondi atteggiamenti pagani. Così oggi ci si rivolge al popolo della televisione e dei grandi fratelli. Speriamo in un nuovo rinascimento laico. Spero molto nei cicli storici.

  4. Angelo ha scritto il 9 giugno 2006 alle 11:02 am

    @gionata: nel tuo ragionamento c'e' una cosa che non mi convince — ed e' che se davvero la Chiesa si rivolgesse al pubblico dei grandifratelli si troverebbe a fare un faticosissimo lavoro in controtendenza. Pensa all'esibizione di tetteculi, alla riduzione a spettacolaccio delle relazioni interpersonali, allo scopaconchitipare di molti reality. Non so, il pubblico di questa roba non mi pare "arruolabile" nelle armate ratzingeriane.
    A meno di una sempre ipotizzabile, massiccia dose di ipocrisia.

  5. Gionata ha scritto il 9 giugno 2006 alle 1:21 pm

    @Angelo: c'è da dire che molti sono i casi di "malfattori" (crociati, mafiosi, democristiani) che frequentavano o frequentano la chiesa la domenica mattina. Probabilmente vale lo stesso per chi durante la settimana è assueffatto dai culi e dalle tette e poi sfila "con la vergine in prima fila e bocca di rosa poco accanto".
    Esatto: ipocrisia.

  6. restodelmondo ha scritto il 12 giugno 2006 alle 5:42 pm

    Rilancio con un'ipotesi: proprio perché va per la maggiore il modello "tetteculi", dichiarare ammirazione per i precetti cattolici è un modo semplice di sentirsi anche controtendenza e originali. Il che fa sempre tendenza.

  7. Fabrizio ha scritto il 14 giugno 2006 alle 3:07 pm

    Proprio non riesco a "commentare" tutte queste notizie per mancanza di tempo, ma rinnovo il mio disappunto nel vedere un essere umano (il Papa), che dice di essere il "vicario di Cristo sulla terra", non far altro che dimostrare di non aver ancora avuto un vero rapporto personale con il Signore!

    Per non sbagliare potrebbe semplicemente citare le Sue parole, farebbe comunque una miglior figura!
    E a proposito di parole pronunciate dal Signore, tutto questo fa venire in mente qualcos'altro…

    21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" 23 Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"
    (Matteo 7:21-23).

    Shalom,

    Fabrizio

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