lunedì, 29 maggio 2006
D-o tace e il Papa parla troppo
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni, Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 10:03 am

Questo blog proprio non ce la fa, da parecchio tempo, a tenere un ritmo di post decente. Non mancherebbero le cose da dire — anzi l'elenco degli appunti si allunga di giorno in giorno — mancano il tempo e la concentrazione, dedicati sempre piu' a lavoro e figlioli. Prima o poi migliorera'… o no?

Pero' il Papa che va ad Auschwitz e dichiara che la Shoah e' stata responsabilita' di pochi criminali, assolvendo il popolo tedesco "vittima" del nazismo, e' troppo per stare zitto. Auschwitz fu un'immensa opera collettiva. Impossibile senza una partecipazione attiva e massiccia, non solo dei tedeschi nella loro maggioranza, ma anche di molti altri popoli europei. Ridurre la Shoah alla colpa di pochi non solo e' una intollerabile operazione di giustificazione — ma finisce per dare di Auschwitz un'immagine del tutto distorta: come se fosse l'opera di qualche pazzo disumano, un'eccezione o un incidente di percorso. Accusare il silenzio di D-o e' sicuramente giusto — ma guai a dimenticare che Auschwitz e' opera degli uomini — di uomini concreti e reali, che portano colpe concrete e reali — e di massa, perche' nulla di tutto cio' sarebbe mai accaduto se davvero i responsabili fossero stati un manipolo di deviati.

Scopro che questo post, insieme ad uno di Passi nel deserto, e' finito su Libero Blog. Il dibattito che ne e' nato mi pare sconfortante — e tutto centrato sul cattolicesimo.
[Continua qui]

11 Commenti a “D-o tace e il Papa parla troppo”

  1. Paolo Bizzarri ha scritto il 29 maggio 2006 alle 12:14 pm

    Penso che Primo Levi avrebbe avuto molte cose da dire a questo Papa.

  2. gianfalco ha scritto il 29 maggio 2006 alle 5:04 pm

    Benedetto, perché non hai taciuto?
    Così ho titolato il mio post e sono completamente d'accordo con quanto dici.
    Buona giornata
    gianfalco

  3. MariaMaddalena.it ha scritto il 29 maggio 2006 alle 5:34 pm

    Perché il Papa non parla di Maria Maddalena?

  4. Angelo ha scritto il 29 maggio 2006 alle 5:49 pm

    @MariaMaddalena: scusa, ma che diavolo c'entra? qui si parlava di Auschwitz — cioe' di cose serie…

  5. marco ha scritto il 29 maggio 2006 alle 5:52 pm

    Informo che lo sterminio degli ebrei nei campi di sterminio è stata davvero opera di pochi criminali!!
    Non si puòl dire che è stata una grande opera collettiva… non si può generalizzare così la storia! dire che è stata una grande opera collettiva è FALSO!
    si dovrebbe sapere che gia all'interno del "circolo" dei fedelissimi di Hitler nn tutti erano informati dello sterminio dei campi di concentramento e chi, per caso, si avesse fatto sfuggire la notizia veniva fucilato seduta stante! Non solo: i soldati che erano inviati nei campi di concentramento non facevano mai più ritorno, se non in rarissimi casi, in germania o comunque a berlino; infatti venivano spediti da un campo all'altro; in questo modo non avevano contatti col mondo esterno e lo sterminio poteva rimanere, secondo le intenzione del fuler stesso, una cosa per pochi intimi. CHI SI FACEVA SFUGGIRE ALCUNA NOTIZIA VENIVA FUCILATO SEDUTA STANTE! Preciso che le riunioni sull'andamento delle manovre nei campi di concentramento erano fatte in dei Bunker la cui conoscenza la avevano solo Hitler e una ristrettissima cerchia di amici. Neanche tutti i mmbri del consiglio nazionale nazista erano informati su quanto stava avvenendo! le dichiarazioni del Papa sono assolutamente fedeli alla verità storica!

  6. Angelo ha scritto il 29 maggio 2006 alle 10:19 pm

    @marco (non quello di Montag): e ci mancava pure il revisionismo in salsa cattolica…
    Se c'e' qualcosa che la storiografia sulla Shoah ha accertato e' che fu un fenomeno industriale, nel senso piu' tecnico — vorrei dire fordista — del termine. E che come ogni processo industriale ebbe una filiera che coinvolgeva nei piu' diversi ruoli centinaia di migliaia di persone, — nessuna delle quali poteva essere inconsapevole: nemmeno i vicini di casa che vedevano sparire le famiglie di ebrei, o i ferrovieri che guidavano i treni piombati o li smistavano sui binari — per limitarci ai casi della gente "lontana" dai campi.
    Invito Marco a leggersi — se non altro — "La banalita' del male" di Hannah Arendt, o gli studi di Hillberg, prima di andare in giro a dire certe falsita' — che chiamerei volentieri idiozie se non fossero qualcosa di molto piu' grave.
    Questo microscopico episodio mette in luce la gravita' delle parole di Benedetto XVI: i buoni cattolici si sentono in dovere di allinearsi.

  7. Carlo ha scritto il 30 maggio 2006 alle 8:24 am

    Il Papa non ha mai negato che ciò che è successo in quel posto sia stata opera di uomini reali, altrimenti decadrebbe il senso della sua visita. E ritengo che non escluda da responsabilità importanti neanche il popolo tedesco (per non citare anche i popoli che tacevano sapendo), e in questo c'è il senso dell'aggettivo "POPOLO USATO", che probabilmente non deve essere inteso come uno sgravio di responsabilità da parte di quest'ultimo, ma come importante monito per noi e per le popolazioni future, acchè non abbassiamo mai la guardia nei confronti del fanatismo sia esso laico o religioso, sempre pronto a trarre la sua linfa vitale da popoli "ignoranti" .

  8. io ha scritto il 30 maggio 2006 alle 11:56 am

    Ero in viaggio tra l'Abruzzo e la Toscana, via Roma, tra la piana del Fucino e il brullo massiccio del gran sasso. La figlia seienne urlante (voleva sentire la musica) è stata tacitata. In attesa che tra le finali del campionato di calcio di serie B (come se fossero i campi a decidere l'esito delle partite!) e il giro d'Italia, iniziasse il collegamento con Auschwitz. Volevo sentire, lo so, continuo ad illudermi, ma avevo delle aspettative, e l'inizio del discorso, il tono, l'ingresso a piedi (e dopo, dalle foto, ho scoperto anche senza il mantello), la domanda su dove era Dio faceva ben sperare. Poi, sono rimasta veramente sorpresa, e non solo delle parole di Ratzinger, che mi hanno dato veramente angoscia e sgomento. Sono indignata dal fatto che i commentatori, proni, non hanno detto niente (e mi viene anche da pensare che non abbiano capito cosa stava dicendo, ma forse questo li assolverebbe), e che niente o quasi sia stato detto in seguito, se non dalla comunità ebraica.
    Sono d'accordo con il ratto, vorrei che il mio accordo fosse una "ovvietà". Arianna

  9. io ha scritto il 30 maggio 2006 alle 11:58 am

    Dimenticato nel commento precedente.
    Sono contenta che il ratto, in un momento di mancanza di tempo e con tanti argomenti possibili da commentare, abbia deciso di postare su questo fatto. Grazie. Arianna

  10. Angelo ha scritto il 30 maggio 2006 alle 12:29 pm

    @Carlo: La tua lettura mi pare sostenibile — e se cosi' andasse letto l'intervento di Ratzinger, ne sarei felice. Tuttavia il Papa — il capo del Cattolicesimo e un tedesco — parlando ad Auschwitz aveva il dovere di pesare ogni virgola — e di evitare perfino l'ombra del sospetto. Davanti ai forni, nessuna parola dev'essere spesa che suoni come possibile — perfino marginale — giustificazione di chi opero' per farli funzionare.
    E per chi e' cristiano — il coraggio di chiedere perdono non sarebbe stato di troppo. Io personalmente non credo nel perdono — ed e' forse la cosa che mi ha allontanato definitivamente dal cristianesimo. Ma *il Papa* avrebbe fatto bene a chiederlo, il perdono: per la Chiesa, per i Tedeschi, per noi Europei tutti quanti — al di la' delle eroiche eccezioni.

  11. Fabrizio ha scritto il 30 maggio 2006 alle 12:50 pm

    Carissimo autore del blog,
    mi permetto di aggiungere alle tue, un paio di considerazioni che personalmente ritengo fondamentali:

    1) Perchè il Papa (chiunque esso sia) invece di limitarsi a chiedere scusa per ciò che la chiesa ha fatto nel passato, non mette piuttosto in discussione le interpretazioni teologiche e i dogmi che quegli stessi papi (colpevoli di azioni non molto cristiane), hanno imposto a tutta la chiesa?

    Le azioni del passato sono sicuramente un brutto ricordo, ma ormai appartengono alla storia; i dogmi e le false dottrine prodotte nel passato da quei tanti loschi personaggi invece restano!!!

    2) Perchè il papa non spiega i motivi del silenzio di Dio su questo tema (Shoah) e su tanti altri importantissimi temi (fame nel mondo, guerre, ingiustizie, etc.), proprio lui che dice di essere il vicario di Cristo sulla terra (grande bestemmia agli occhi di Dio!)?

    Non fosse altro perchè almeno la Bibbia dovrebbe conoscerla e se l'avesse letta con attenzione saprebbe il perchè del silenzio di Dio!!!

    Tutto ciò peraltro non fa che adempiere le profezie bibliche…

    Fabrizio

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