sabato, 20 maggio 2006
Il discorso di Prodi al Senato e' un pippone intollerabilmente noioso. Non l'ho ascoltato in diretta, ma — se conosco lo stile dell'uomo — l'ha letto con un tono che avrebbe fatto sembrare insulsa pure la Divina Commedia. Nell'opposizione non e' mancato chi ha fatto notare questa mancanza di verve.
A me sembra — francamente — una bella notizia. Mi auguro che questo governo tenga un profilo basso, parli per cifre e per atti, astenendosi dall'alzare i toni e dalle dichiarazioni altisonanti. Di politica spettacolare, di emozioni forti, di clima di rissa — ne abbiamo avuto piu' che abbastanza. Non so se l'attuale maggioranza e l'attuale governo sapranno ben governare — per quanto rappresentino la mia parte politica non mi pare che siano partiti in maniera particolarmente rassicurante: ma so che la politica, e soprattutto quella che ha responsabilita' di governo, dovrebbe essere noiosa e un po' grigia. Avere a che fare con la realta', tentare di rammendarla e di tenere insieme i pezzi e' un lavoro di pazienza, di compromessi, di tenace artigianato: una roba per niente attraente e per niente glamorous. Ecco, io spero che il nostro nuovo governo ci annoi a morte. E che governi.







Volevo esprimerti 'ammirazione' per l'equilibrio con cui hai trattato la cosa. Ti sei espresso con pacatezza e logica, due cose che nell'ultimo periodo sembrano non esistere più nella dialettica politica.
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P.S. fammi sapere se posso linkarti…