Credo che "Militanti" possa essere una trasmissione interessante. Io provo a guardarla.



Da oggi nel footer anche i feed RSS alle foto pubblicate su 23 e ai preferiti di The Rat Ra…dio su Pandora.



Sante parole quelle di Marco Zatterin su La Stampa di oggi:
"Invece che stringere le maglie dei controlli e minacciare con la galera chi scarica canzoni da Internet, le autorità potrebbero liberalizzare a tutto tondo il downloading dalla grande rete."



martedì, 28 marzo 2006
Le elezioni
Nelle categorie: Ebraismo, Israele e dintorni — Scritto dal Ratto alle 9:25 am

(in Israele, non qui)

Si vota in Israele, in queste ore. Da piu' parti, sia laggiu', sia qui in Europa (ultimi esempi, Igor Man sulla Stampa di ieri e il brutto articolo della solita Fiamma Nirenstein su quella di oggi), si stanno contrabbandando queste elezioni come una specie di referendum sulla pace e sui territori. Se Kadima, il partito fondato da Sharon e in cui sono confluiti i segmenti "centristi" del Likud e dei Laburisti, avra' un'affermazione sufficientemente forte, allora si procedera' sulla linea del disimpegno unilaterale dalla Cisgiordania — altrimenti tutto torna in discussione. Se Kadima vince — e' il retropensiero — si fa la pace senza sporcarsi le mani con Hamas — se no il processo di pace si ferma a tempo indeterminato.
Questa linea di interpretazione e' fuorviante per almeno due motivi. Il primo e' che un processo di pace non c'e', ne' senza Hamas ne' con Hamas. Il processo di pace e' fermo — l'occupazione continua con la brutalita' di sempre — e non certo perche' Hamas ha vinto le elezioni: e' fermo da ben prima — Israele ha oggettivamente favorito l'affermazione di Hamas non concedendo alcun progresso all'amministrazione di Fatah — in un certo senso Sharon e' stato il vero grande elettore dei fondamentalisti islamici in Palestina — proprio attraverso il blocco sostanziale del processo di pace — che non ha fatto altro che passi indietro dopo Gaza.
Il secondo e' che comunque queste elezioni non daranno ne' a Kadima, ne' ad alcuno dei contendenti principali, una maggioranza chiara. Nella migliore delle ipotesi il partito di Olmert raggiungera' i 36 seggi su 120 nella Knesset; i laburisti non andranno al di sopra dei 20-22; il Likud stara' tra i 15 e i 20. Qualunque coalizione Olmert vorra' tentare di formare, sia a sinistra che (improbabilmente) a destra, dovra' cercare l'appoggio di alcuni partiti minori per raggiungere la maggioranza. Quindi ci si potra' aspettare il solito groviglio di veti incrociati, di compromessi sfiancanti ed al ribasso, di politiche annunciate e smentite dai fatti (e' il bello del proporzionale, baby, quello che noi in Italia siamo andati a riesumare…). Quindi il supposto referendum avra' tutto tranne che una risposta chiara.
Tutto negativo, allora, in queste elezioni? No — a patto di guardare avanti, al medio termine — e sempre che la situazione consenta una prospettiva temporale cosi' lunga. Perche' il fatto nuovo di queste elezioni e' che per la prima volta da anni il mainstream della politica israeliana si e' liberato di una sorta di abbraccio mortale tra le diverse parti, che impediva qualunque dialettica e qualunque progresso. Il Labour, liberatosi dolorosamente di Peres e sotto la guida di Amir Peretz, sta ricominciando a fare il partito di sinistra. Il Likud si e' definitivamente ancorato a destra, a rappresentare il nazionalismo della Grande Israele. Kadima si candida a rappresentare la continuita' con le scelte dei governi degli ultimi dieci anni. Agli Israeliani e' data la possibilita' di scegliere per davvero: non in un referendum sulla pace, che resta lontana comunque; ma in elezioni che mettono in campo programmi diversificati ed opzioni politiche ben chiare — non solo sul rapporto con i Palestinesi, ma anche sulle politiche sociali, sull'economia, sulla redistribuzione del reddito. Se ci sara' tempo, questo non puo' che far bene, non solo a Israele, ma all'intera regione.

[Ma tu guarda -- questo post e' finito su Libero Blog. E non se lo fila nessuno nemmeno li'... ;-)]


Comunicazione di servizio.
Ho appena cancellato 241 commenti-spam.
Se in mezzo c'e' finito anche qualche commento vero, chiedo scusa — rimandatemelo e lo pubblico.



sabato, 25 marzo 2006
Ma l'ortograffia non la conosie piu nesuno?
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 11:11 pm

Dalla homepage di Repubblica (il corsivo e' mio):

Il regista a "Che tempo che fa…" gioca sulla par condicio. In mattinata a Milano aveva incontrato il pubblico dopo la proiezione. "Un governo che ha paura di una pellicola tenerezza".


venerdì, 24 marzo 2006
Medioevo posticcio
Nelle categorie: Imponenti emergenze, Nel paese dei Bogia-Nen — Scritto dal Ratto alle 2:29 pm

Da queste parti siamo stati il primo gennaio — ed e' da allora che non trovo il tempo di scriverne. Adesso queste foto con la neve sono un po' incongrue, con la primavera che si sta facendo strada perfino qui — ma tant'e': la scoperta merita il post, anche fuori tempo massimo.

La torre Coppede' svetta da lontano dietro la pensilina del distributore AGIP di Tortona Sud, sull'A21 — in mezzo alle lande della pianura tra Tortona e Voghera, fuori contesto come un gentiluomo in una una riunione di Forza Italia. Usciamo dall'autostrada, prendiamo un giro di stradine fidando nel senso dell'orientamento e nella toponomastica — alla fine ci troviamo di fronte a questo ibrido surreale tra una cascina e un set de "La corona di ferro".


Il torrione si erge su un cortile in cui razzolano le galline — sul retro ci sono delle scuderie con i cavalli (la cascina e' oggi un centro equestre) e i tradizionali mucchi di letame — dal'altro lato, verso l'esterno, ombreggiata da un viale e da grandi alberi decorativi, c'e' una facciata merlata con gli stemmi dipinti nella migliore maniera del finto medioevo pompier — e una bellissima veranda di legno liberty: insomma un miscuglio che, a suo modo, merita di andare a visitare.


venerdì, 17 marzo 2006
Misure di igiene mentale – 2
Nelle categorie: Nel paese dei Bogia-Nen, Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 2:53 pm

Mentre praticamente tutta Italia stava davanti alla TV a vedere il big match tra Prodi e Berlusconi, io sono stato con mia figlia che non vedevo da un po' — e poi sono tornato verso casa godendomi questo spettacolo:

Non che la campagna elettorale non mi riguardi — ma meno li sento piu' e' probabile che vada a votare il 9 aprile.


venerdì, 17 marzo 2006
Misure di igiene mentale – 1
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto dal Ratto alle 2:49 pm

Questo blog sta rischiando di morire soffocato dal troppo lavoro e dalle troppe corse di noi poveri topi. Non mi piace — e' segno di un eccesso di abbrutimento. Non che manchino le cose da raccontarvi, sempre che voi abbiate voglia di starmi a sentire. Percio' da oggi ricomincio — non so dove trovo il tempo, ma ricomincio.


venerdì, 3 marzo 2006
Scusate…
Nelle categorie: Quel che resta — Scritto da tutti e due alle 11:31 am






… stiamo correndo.

Some rights reserved

I contenuti originali di questo blog sono coperti da una Licenza Creative Commons.

Creative Commons License

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Autori

Accedi
Registrati

Aggreghiamo su

Autism Blogs Directory

Gambero Rosso Social Space

A casa Montag

Autismo: risorse online

Blog: autistici e genitori

Blog: culture di rete

Blog: Ebrei e Arabi

Blog: informatori

Blog: inventori

Blog: narratori

Blog: punti di vista

Ebraismo, Medio Oriente

Free Knowledge

Il mondo per gli occhi

Le mie webradio

Politica

Tutto il resto