domenica, 8 gennaio 2006
Le cronache di Narnia e il genere "per ragazzi"
Nelle categorie: Cinema e TV — Scritto da waldorf alle 12:04 am

Per equilibri familiari sono andata a vedere Le cronache di Narnia. L'idea del mondo favoloso cui si accede da un armadio non e' male, ma per il resto mi e' sembrata una gran boiata che accumulava in ordine sparso suggestioni tratte dalla mitologia greco-romana, da leggende medioevali, da elementi della cultura celtica. Ad esempio non manca praticamente nessuna delle possibili creature fantastiche elaborate dalla cultura occidentale dal fauno, al minotauro, alla sirena, al centauro, al grifo, all'unicorno, per non tralasciare nai, giganti, orchi, troll, il tutto mescolato con un po' di fauna da zoo-circo (tigri, leopardi, leoni, rinoceronti) e con qulche suggestione pubblicitaria (i castori della Milka). Non mancava neanche la volpe parlante da fabliaux francesi e una resurrezione praticamente uguale a quella evangelica*. Il tutto mi ha fatto concludere che l'armadio in realta' fosse di quelli che stanno in soffitta e dove si caccia il bric-à-brac di casa.
Tutto cio' lo dico onestamente senza avere nessuna idea di come sia il libro da cui il film e' stato tratto, suppongo semplificando parecchio il testo di base.
Il film, se credo non sia tale da essere digeribile da un adulto un minimo culturalmente consapevole (un minimo), piace pero' un sacco ai ragazzini, il che e' sicuramente lecito, dato che c'e' tutto quello che serve per piacere loro. Ma fare film e libri che sono rivolti principalmente ad un pubblico giovanile non mi sembra legittimi il fatto di compiacere a tutti i costi i gusti degli spettatori, producendo qualcosa che non regge per niente al vaglio critico dell'eta' adulta. I grandi libri "per ragazzi" sono grandi libri punto e basta, come i grandi film "per ragazzi" sono grandi film. E sicuramente poter vedere un valido film diretto a dei ragazzi sarebbe per i genitori un sollievo nel senso se non altro di non aver mal speso i ventuno euro circa che ormai sono necessari per andare al cinema in tre.

* E ci siamo dimenticati di citare una comparsata di Babbo Natale "as himself"…

1 Commento a “Le cronache di Narnia e il genere "per ragazzi"”

  1. netalex ha scritto il 25 aprile 2007 alle 11:38 am

    Purtroppo a quanto ne so (non ho letto il libro, non mi fa onore lo so ma mi sono rifiutato) il film invece è estremamente fedele al libro, compreso babbo natale… Però una cosa che pochi hanno sottolineato all'uscita è che la saga è stata scritta dall'autore per illustrare ai suoi bambini la *fede cattolica* cui si era *appena convertito*… quindi tutto vuol essere meno che un romanzo fantasy: in particolare, la saga delle cronache di Narnia va vista come una lunga Parabola religiosa, un catechismo cattolico romanzato scritto da un convertito (quindi da un probabile neo-fanatico):
    Se poi viene riprso dalla casa di produzione (la Disney) piu moralista e fanatica in circolazione…

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