sabato, 12 novembre 2005
Chiedo scusa
Nelle categorie: Laicita'/Religione, Li' (e pure qui) c'e' la guerra, Politica e altre indignazioni — Scritto dal Ratto alle 11:00 pm

io personalmente, come italiano, visto che nessuna autorita' di questo schifoso paese clericale intende farlo, ad Adelina Parrillo, compagna di Stefano Rolla, ucciso a Nassiriya due anni fa. Alla cerimonia di commemorazione la hanno lasciata fuori perche' i due "non erano sposati".
Sono talmente indignato e avvilito che non riesco nemmeno a commentare. Pero' sarei contento di sentire che hanno da dire i virtuosi avversari cattolici del riconoscimento delle coppie di fatto.

6 Commenti a “Chiedo scusa”

  1. Undine ha scritto il 13 novembre 2005 alle 12:24 pm

    Come si può impedire a una donna che ha amato il proprio compagno di non partecipare a una cerimonia in cui verrà commemorato?

    Oltre alla vergogna, anche il disgusto.

  2. erbasalvia ha scritto il 13 novembre 2005 alle 5:39 pm

    concordo, è vero… però è anche vero che forse quella commemorazione è da mettere in discussione, prima ancora di chi era dentro e chi era fuori.
    non si va in guerra, non si fa la guerra, a chi muore iin guera è accaduto ciò che il "gioco" presuppone. peggio chi muore per incidenti sul lavoro, e il cui lavoro non è uccidere. magari, dei civili.

  3. Angelo ha scritto il 13 novembre 2005 alle 11:15 pm

    @erbasalvia: non sono d'accordo. Ero e sono contrario alla partecipazione alla guerra in Iraq: ma liquidare i soldati che ci sono morti in quel modo quasi sprezzante mi sembra sbagliato. Loro non ci sono andati per un qualche uzzolo personale, o per gioco: ce li abbiamo mandati noi, con una decisione democratica del Parlamento. E ne siamo responsabili, come comunita', tutti quanti — anche quelli che la guerra non l'hanno voluta. E per quanto retorico possa suonare — quei soldati sono morti per noi.
    Nel caso specifico, poi, Stefano Rolla era pure un civile, il cui lavoro non era affatto uccidere, ma fare film. Un incidente sul lavoro, insomma.

  4. restodelmondo ha scritto il 14 novembre 2005 alle 7:16 pm

    Poteva andare peggio. Immagina se ci fosse stata una moglie in attesa di divorzio. Immagina se fosse stato un Giuseppe, invece che un'Adelina.

  5. Angelo ha scritto il 14 novembre 2005 alle 10:13 pm

    @restodelmondo: posso immaginare tante cose — ma mi riesce difficile credere che possa esserci un "peggio" in una vicenda tanto priva di qualunque rispetto umano. Che avrebbero potuto fare di peggio al compagno/a delle tue ipotesi, visto che questa donna l'hanno semplicemente cancellata anche dal diritto al dolore per il suo partner?

  6. restodelmondo ha scritto il 15 novembre 2005 alle 12:35 am

    Nel caso della moglie separata ma non divorziata, ci sarebbe stata la "legittima" al posto della compagna – cfr. la questione dell'eredità di Strehler. Nel caso della coppia gay, una bordata di eufemismi pieni di carità pelosa e poco più che un sospetto di insulti puri e semplici a mezza voce – cfr. Tremaglia Mirko.

    Purtroppo, toccato il fondo si può sempre iniziare a scavare.

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