mercoledì, 19 ottobre 2005
Làsky jedné plavovlàvski (Gli amori di una bionda -1965, mi scuso per gli accenti sbagliati causa tastiera inadatta al ceco) di Milos Forman mi sembra uno di quei rari film che mentre raccontano una storia apparentemente semplice e quasi elementare, in realtà riescono a dire molto su problemi universali. Non con le parole, ma con le immagini. Andula (Hana Brejchova’) e’ una ragazza che lavora in una fabbrica di scarpe spersa nel mezzo della grigia Cecoslovacchia pre-1968; ha una storia con una guardia forestale, uno dei pochi uomini della zona, del tutto insufficienti per duemila giovani operaie. Ed e proprio per questa scarsita’ di maschi che i capi fanno in modo di trasferire un po’ di soldati per distrarre le ragazze ed impedire che scappino.Andula pero’ non si innamora di un militare ma di un ragazzo di Praga (Vladimir Pucholt) venuto per suonare alla festa di benvenuto ai soldati. Così pensa di andare a Praga a raggiungerlo dopo aver piantato il forestale, ma le cose non andranno come aveva immaginato e si ritrovera’ di nuovo in fabbrica, dove la storia aveva avuto inizio.
Gli amori di una bionda e’ al contempo un commosso e ironico ritratto di una gioventu’ con pochi ideali la cui vitalita’ cerca di superare gli ostacoli di un mondo ben poco poetico e privo di possibilita’ e un quadro della società cecoslovacca, divisa tra le strutture del socialismo e le spinte occidentalizzanti, tra il moralismo dei genitori e la disinvoltura a volte eccessiva dei figli. Forman racconta tutto questo con una rara purezza e essenzialita’ (possibile forse solo in bianco e nero) che riesce appunto a fare di un film su una piccola storia un gioiello di cinema. Non aggiungo troppe notazioni di storia del cinema sulla Nova’ Vlna, la nouvelle vague cecoslovacca, anche perché non ne so molto. Pero’ e’ vero che questa umana essenzialita’ si trova soprattutto in certi film di Truffaut o di Rohmer.







gli amori di una bionda è un film che ho visto quasi vent'anni fa e ancora ricordo l'amarezza che lo caratterizzava e la commozione che ha suscitato in me. penso che sia in assoluto la migliore opera di Forman che ha eseguito un perfetto ritratto sociologico del suo paese in quel periodo, che per certi versi non è poi differente dalla realtà odierna come ho potuto verificare nei miei frequenti viaggi in rep. Ceca. gradirei trovare informazioni per avere un dvd di questo film