mercoledì, 5 ottobre 2005
Grazie al satellite, nei giorni scorsi ho recuperato un film che volevo vedere da anni cioe' Five Graves to Cairo (I cinque segreti del deserto, 1943), il secondo film di Billy Wilder da regista, ambientato durante la seconda guerra mondiale, e più precisamente nell'Africa dominata da Rommel. Un giorno o l'altro spero di poter vedere anche The Emperor Waltz (1948), uno strambo film tirolese girato dal grande Billy nel 1948, e saro' una fan contenta.
Tornando a Five Graves to Cairo, e' stato uno dei modi in cui il regista viennese ha contribuito allo sforzo di propaganda bellica, ed e' chiaro ovviamente da che parte sta nel raccontare la storia di un caporale inglese (Franchot Tone) e una cameriera francese (Anne Baxter) che riescono a gabbare Rommel in marcia sul Cairo e cambiare la storia, facendo in modo che vengano scoperti i depositi di carburante e armi nascosti dai tedeschi nel deserto prima della guerra. Il caporale, in un gioco di finzioni quasi da scatole cinesi, si fa passare per il cameriere di un albergo situato in una piccola citta' egiziana dove approda Rommel, prendendo il posto di un morto in un bombardamento che si scoprira' essere stato in vita una spia tedesca.
Nonostante il genere, il film e' pieno di ironia che anticipa quella di Scandalo internazionale e di Uno, due, tre! soprattutto sul tema dell'alternarsi dei padroni e della bandiere; nell'albergo Empress of Britain dove si ambienta il film la bandiera britannica e' sostituita dalla tedesca all'arrivo di Rommel e il ritratto della regina Vittoria coperto, almeno fino al ritorno degli inglesi, in occasione del quale viene persino spolverato dal padrone dell'albergo (Akim Tamiroff).
Formidabile Eric Von Stroheim nel ruolo di un Rommel compiaciuto di se stesso e persino un po' gigione e come al solito perfettamente militare nonostante che non sia mai stato un vero ufficiale. Per la verita' c'e' un aspetto che sfugge, cioe' come la volpe del deserto potesse scambiare, come fa, un caporale inglese per una spia tedesca finto alsaziana… ma questa e' un'altra storia.







Grazie per la segnalazione!questo film del grandissimo Billy Wilder mi mancava spero di riuscire a vederlo presto